sabato 19 febbraio 2011

Le mille facce luminose di Marvel vs Capcom 3


In un turbinio luccicante e splendidamente luccicoso di luci colorate, flash abbaglianti e schizofreniche pennellate di tonalità flashanti, Marvel vs Capcom 3 è giunto tra noi e, dopo aver scucito la modica cifra di sessantanoveeuroenovantotto (Grazie, non ho i due centesimi. Prego, ora nemmeno io) -che in realtà non è stata tale visti gli intrallazzi più o meno loschi che avvengono nel GameStop dal quale mi rifornisco-, s'è catapultato, roteando a mezz'aria, direttamente a casa mia.
Il gioco avvisa già dalla prima schermata: se siete epilettici, alcalinici, elettronici, lasciate perdere che vi partono le diottrie. Visto che io sono mezzo ciecato di mio, tuttalpiù posso prendermela in quel posto e adagiarmi al suolo in preda a crisi epilettiche. Però col sorriso sulle labbra.

Come dicevamo, il sorriso sulle labbra, sì perché tutto st'insieme di luci tempestate di pietre preziose, è decisamente divertente da giocare. Primo, ci sono i personaggi Marvel, e questo per me è già abbastanza da provocare imbarzottimento spontaneo. Secondo ci sono i personaggi di Resident Evil (anche se nella versione trashosa del quinto capitolo, ma vabbè, che tirare un colpo di fucile in testa a Spiderman rimane priceless). Terzo ci sono i personaggi di Street Fighter (ma manca Ken, taccivostri: dov'è Ken?). Quarto Booom, pam, paf, sciaff, Ipercombo! Pempempempem, buuuuuuum! Il gheimplei è circa riassumibile in questa maniera.Ora, tornando seri giusto per quel millisecondo che serve per scrivere qualche sensatezza, il gioco non è meno tecnico di uno Street fighter 4 qualsiasi come erroneamente pensavo prima. E' che tutto è fottutamente veloce, prendete SF4 e sparatelo al doppio della velocità, capirete come il livello di gioco non è decisamente paragonabile a quello di Ryu e soci (che poi Ryu, in una versione non ipertrofica con gli avambracci non grossi come le sue cosce, c'è pure qua).
In SF4 c'era sempre il tempo per pianificare, per ragionare sulla prossima mossa da effettuare, qua il tutto è "istintivo", dovete sapere come continuerà la vostra combo, o quale mossa avete intenzione di fare, non c'è tempo di tergiversare con quelle lunghe occhiate da parte a parte dello stage che ci si tirava in Lottatori di Strada quattro.
MVC3 è qualcosa come: "Daje un cazzotto a sto stronzo!" e poi quello che succede, succede.

Roster di personaggi:

Prego notare assenza di: Daredevil (grave), Venom (grave), Ciclops (molto grave), Leon (molto grave), Tirant (grave), Ken ('ccivostri). Ma sopratutto "Non c'è il NEMESIIIIIIS!"(.cit)


Brevissimo escursus sui personaggi che ho provato:
Chris:  Gajardo. Mena forte e spara col fucile. La Ipercombo è di quelle che salti in piedi a festeggiare quando entrano.
Ryu: Sono dubbioso... ma la iper con lo Shoryuken è fantastica.
Cap: Tanta energia e parecchi danni. Il mio caposquadra assoluto. Capitano mio capitano!
Thor: Contro un personaggio un minimo veloce (tutti), non è in grado di reggere. Forse se la potrebbe prendere con Xavier, il noto professor X. Professione: paraplegico.
Iron Man: Non male. C'ha un sacco di congegni che esplodono contribuendo alle mille luci epilettiche a schermo.
Dante: Semplicemente il personaggio più forte e completo della ciurma. Le sue combo sono mostruose.
Spiderman: Se la merda fosse oro, Spidey, Spidey che tesoro.
Wolverine: Veloce, affilato, incazzato. Non fosse che ogni tanto parte per le sue e comincia a menare le mosche...
DeadPool: Simpatico è simpatico. Cammina con il moonwalk, fa gli shoryuken, dice battute...
Felicia: Tette.
Morrigan: Tette.
Fenice: Forse Mosca sarebbe stato più appropriato. Tempo tre colpi e stira.

Deadpool sta per essere bastonato.

La componente online è problematica. Per due motivazioni presto dette, ecco che ve le dico.
La ricerca dei match è buggata (e Capcom è già al lavoro e spero vengano colti da dissenteria fulminante) e costringe quindi a cercare le "stanze di gioco" anziché i singoli match (fortunatamente una volta in partita il lag praticamente assente), e sopratutto bisogna entrare nell'ottica del gioco.
Entrare nell'ottica del gioco significa: smettere di sperare che l'avversario sbagli, smettere di sperare che l'avversario non scelga Dante, smettere di giocare cercando di prevedere le mosse. Sia le proprie sia quelle dell'avversario. Devi partì, insomma. Senza pietà.
Per il resto, una volta padroneggiata la tecnica (e sopratutto una volta scelto il proprio Team - l'ivi presente utilizza la formazione: Cap, Dante, Wolverine anche se sull'ultimo non sono ancora sicuro-) le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Fonte: Io, che ieri sera ho inanellato cinque vittorie consecutive prima che tutti i rosiconi lasciassero la stanza di gioco e mi abbandonassero come un appestato, solo perché sono più in gamba di loro. Cialtroni.

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