martedì 5 aprile 2011

I giapponesi in: "Kanamara Matsuri, una festa discutibile"


Si tiene tutti gli anni a Kawasaki, la prima domenica d'Aprile (quindi proprio durante la domenica appena passata). E' una festa in cui si festeggia la fertilità... venerando degli enormi falli, mangiando leccornie a forma di fallo, facendo foto sorridenti con giganteschi falli di legno che nemmeno fossero dei VIP (anche se tante volte la differenza è labile).
E' una festa squisitamente giapponese in una scala da zero a quei filmini zozzi giapponesi in cui la tipa mette la mano in una scatola e fa finta di non sapere che c'è dentro. Che tutto sommato, a 'sto punto, visto l'andazzo del Kanamara Matsuri mi tocca ridimensionare parecchio. [...]

Plus: per evitare battute idiote sia da parte del sottoscritto, sia nei commenti, le sparerò tutte qui: "Che festa del cazzo"; "Una festa coi contro cazzi"; "Che cazzo di festa"; "Che cazzoni"; "Che cazzata"; "E 'sti cazzi! (Martellone style); "Fallo!"; "Fallo da dietro!"; "Che glande festa", ecc ecc...


"Ti prego papà! più veloce! Ci sta raggiungendo!

Certo, voi penserete: "Ma è una festa così, a ca...so? O c'è una storia dietro?" Certo che sì, belli: c'è tutta una storia dietro che vi vado a raccontare.
La leggenda parla di questa ragazza che aveva un demone infilato laddove i demoni non dovrebbero proprio infilarsi (perché, poi? E sopratutto: come?), e 'sta povera ragazza non poteva accoppiarsi con nessuno perché non appena avveniva la penetrazione il demone tirava un mozzico al sigaro che lo spuntava per benino. E a quel punto grande festa alla corte di Kawasaki c'era nel regno una bimba in più. Insomma questa povera giapponesina non poteva darla via in libertà che il demone così, per diletto, si mangiucchiava tutto quello che entrava nella sua nuova casa.
Allora che ti va a inventare il fabbro del paese? Costruisce un enorme fallo di metallo, te lo piazza nella giapponesina (a quanto pare pure abbastanza compiacente alla cosa), il demone morde e... viene sconfitto.
Quindi a ricordo di quest'impresa venne costruito un tempio shintoista in cui viene venerato questo fallo d'acciaio.

"Ti prego mamma, smettila di fare la zozza e andiamo a casa"

Dice: "Tutto qui?"
Non proprio, perché a quanto pare il vero e proprio festival prese il via da quando le prostitute dell'epoca Edo cominciarono a recarsi al tempio (Wakamiya Hachimangu meglio conosciuto come ‘Kanamara Jinjya’) per chiedere la prevenzione dalla sifilide. E ovviamente per chiedere anche di guadagnare più dindi. Nessuna chiedeva di tenere lontano il famoso demone dentato. Chissà perché.
Ok, raccontata la storia mi sento in dovere di fare alcune considerazioni.

Prima cosa: se io fossi un giapponese eterosessuale approccerei questa festa con l'unico scopo di sghignazzarmela e andare ad osservare giovani giapponesine che si cacciano in bocca graziosi dolciumi.
Il modo in cui NON MI COMPORTEREI è esattamente questo:

Anvedi, Miyamoto!

No. Sbagliato. Brutto.
Sopratutto quando a due passi c'è:

La principessa sul pi... no, dai, avevo detto niente cazz... argh!

Capisci che stai perpetuando un epic fail?

Seconda cosa: qualora io fossi un turista, con figlioletti a carico, figlioletti piccoli, eviterei di trovarmi a Kawasaki nel giorno del Kanamara Matsuri. Perché, per una cultura diversa come la nostra, il festival potrebbe risultare un tantino disturbante per la bambina di turno. No?

No papà? Dici che quella faccetta scandalizzata
è un caso?

Terza cosa: mai e poi mai, ripeto, mai e poi mai, indosserei una di queste mascherine tradizionali del festival. Nemmeno sotto tortura o con una pistola puntata alla tempia. Nemmeno se celassero del tutto la mia identità. Nemmeno se...vabbé avete capito.

No dai... con che coraggio?

Quarta cosa: se io fossi una ragazza giapponese (sarei una gran figa), di nuovo, mai e poi mai, assumerei una posa del genere. Uno perché non è sexy, due perché potrebbe dare adito a pensieri che, a questo punto, non sono nemmeno così inverosimili.

Vantatene mi raccomando.

Quinta cosa: se io fossi invece una vecchia giapponese (sarei stata una gran figa) non mi sognerei nemmeno di andare al festival impugnando un enorme pene di ...bo... e fare foto verso la camera sorridendo allusivamente. Uno perché non è sexy, due perché è semplicemente ripugnante e azzererebbe la libido di chiunque si trovasse nel raggio di dieci chilometri. Che sarà più o meno la grandezza di Kawasaki. Quindi rovinerei il festival a tutti.

A signò... ma con che coraggio comprarsi quel chilo e mezzo di...

Ultima cosa: La parte culminante del festival è la processione finale, con tanto di enorme pene nero di legno portato in trionfo. Io, questa mega processione, proporrei di spostarla sotto al Vaticano. Così tanto per vedere le reazioni del giovane Ratzinger...

"Cuanti pei cciovani... che coz'è quela cosa roza che veto nella folla?"

11 commenti:

  1. Mi dovrò informare di più su questa festa, ammetto di avere una lacuna in tale frangente...
    Comunque sia sei molto italiano, ma se fossi giapponese staresti proprio al posto di quel tizio (o forse ero io? boh)
    E daje giapponesi, sempre anni luce avanti stanno!

    RispondiElimina
  2. io proporrei anche un altra festa.... dell'altra sponda insomma.....

    RispondiElimina
  3. questa si che è una festa seria!

    RispondiElimina
  4. Poi ti chiedi come fai a non amare i giapponesi, hanno la mente aperta e non hanno paura a fare feste del genere. Sono troppo avanti, dovevo nascere giapponese caz..diamine!
    Se mai ci capiterò mi comprerò assolutamente la mascherina tradizionale e con l'occasione farò un mega orgione, tanto si sa che le giapponesi sò tutte maiale.

    RispondiElimina
  5. Ennio, io sarò quello sul troncocionco, ma tu sei quello con la maschera!

    RispondiElimina
  6. i giapponesi stanno avanti, mentre noi non capiamo proprio un cazzo. (tiè ecco la battuta l'ho fatta lo stesso MUJAHS)
    w le giapponesine senza un senso del pudore!

    RispondiElimina
  7. io voglio quella maschera! io voglio quella giapponese! Quella che vi pare, pure la vecchia!
    Tra l'altro dalla leggenda di questa festa ci hanno anche ispirato un film! Mi sorprende che tu non lo abbia citato, beccati il trailer :V http://www.youtube.com/watch?v=Ar6817Z3ouY

    RispondiElimina
  8. Devo protestare con la direzione di studi sull'Asia Orientale di Ca' Foscari, non c'era nel corso di Storia del Giappone e nemmeno in quello di Pensiero Contemporaneo del Giappone.

    RispondiElimina
  9. Certo che quando metto le donnine tettone non commenta nessuno, vi basta un megapene e accorrete numerosi. Bravi, bravi.

    Fabri: la storia del film non la sapevo! Ora mi sparo il trailer.

    RispondiElimina
  10. Sono fiero di conoscere questa festa prima del buon Ennio... o forse non dovrei?

    RispondiElimina
  11. drizzt caro questo video cade a fagiolo
    http://www.youtube.com/watch?v=fodU_hJh17I

    RispondiElimina

Condividi!