lunedì 30 maggio 2011

L.A. Noire. “Ho cominciato a fare dei versi così: Bleeargh, Bleaaargh...”


L'anno scorso mi sono fatto un viaggetto nel West. Quello selvaggio con la gente che sputa nella polvere, le pistole grosse come cannoni che penzolano dalle cinture dei cowboys. Dove la gente mangia fagioli, i cavalli nitriscono impennandosi contro il sole che tramonta sullo sfondo e i raggi morenti che filtrano attraverso le arcate dei canyon. Con i banditi da acciuffare al lazo e trascinarsi dietro al galoppo, le scazzottate nei saloon dopo una mano di poker truccata che non è finita tanto bene. No, davvero, credetemi: una figata clamorosa.
Per questo, quando la stessa agenzia di viaggi mi ha proposto una vantaggiosissima vacanza nella Los Angeles di fine anni 40, ho approfittato subito dell'occasione e sono partito senza esitazioni.
Com'è andata? Avete presente quelle vacanze che cominciano col piede sbagliato? [...]

venerdì 27 maggio 2011

Tira più un pelo di pixel che un carro di buoi (Parte II)


Sono sveglio dalle cinque e mezza. Anzi, siamo svegli: io e il mal di denti. Ho passato queste ore (nel momento in cui inizio a scrivere questo post sono le 09:45) a soffrire e tentare disperatamente di riprendere sonno. Poi ho capitolato e ho chiamato il dentista che mi ha risposto: "Ci vediamo tra poco". Quindi, tra considerevolmente "poco", metterò un punto all'articolo e correrò dal dentista. L'ho iniziato giusto perché, nel caso in cui tornassi sdentato e\o -molto probabilmente- nervoso come un'alce da riporto, buona parte del lavoro sarebbe comunque fatta.
Chiuso l'angolo dei fatti miei, quest'oggi per voi bimbi continua l'angolo del pixel topato. Protagoniste di oggi le ragazze di Street Fighter 4. Via con le foto [...]

giovedì 26 maggio 2011

Considerazioni sparse sui superpoteri (Parte uno)


Teoricamente avrei voluto fare qualcosa come "I superpoteri più fighi", però prevedeva un lavoro di ricerca che sinceramente non ho né tempo né voglia di effettuare quest'oggi. La verità è che sto' scrivendo questo post all'incirca ieri, cioè mercoledì notte, per pubblicarlo oggi, cioè giovedì in mattinata. E non sono nemmeno granché lucido mentalmente. Quindi forse risulterà senza senso come quelle idee geniali che ti vengono prima di dormire e che poi di mattina si rivelano essere delle stronzate clamorose. Comunque, visto che era un po' che non parlavamo di fumetti (e che oggi ho letto il numero quattro del "Ritorno di Bruce Wayne"... yargh!) mi chiedevo: quali sono i reali vantaggi di avere un determinato Superpotere? [...]

mercoledì 25 maggio 2011

L'angolo delle ludonostalgie canaglie (Parte III)


E torniamo alle ludonostalgie. E' un po' di tempo che che i videogiochi se la sguazzano allegramente in questi lidi. E' un periodo buono.
Sarà l'aria estiva con tanto di temporaloni malvagi; sarà L.A. Noir (che però... avrò da ridire in un futuro molto prossimo); Sarà che ora è arte e quindi fa figo parlarne. Fa ancora più figo parlare di quelli vecchi, anzi, dobbiamo cambiare in "Vintage" o ancora meglio, "Glorie del Passato".
Oggi si continua con i giochi psx che hanno segnato una generazione di videogiocatori. Parola d'ordine: "A cazzo di cane!" [...]

martedì 24 maggio 2011

I miei quadri videoludici preferiti


Visto che, come riportato ieri dal sottoscritto su indieshelter.com (capace che stasera ci troviate anche questo di articolo), dall'anno prossimo i Videogiochi saranno considerati arte (negli Stati Uniti, qua siamo ancora al livello: "Video che? Ah, Gioventù Ribelle!), e che d'un tratto mi sento talmente acculturato che presto inscenerò una rissa con Sgarbi ("Capra! Capra! Capra! Capra! Capra! Capra!") ho pensato: perché non esporre i miei pezzi d'arte preferiti? Cioè quei "quadri" che mi hanno colpito particolarmente all'interno di un gioco e mi sono rimasti impressi nella memoria, là in quel posticino in cui: "Se un giorno il videogioco sarà riconosciuto come arte, questo devo ricordarmelo per forza". [...]

lunedì 23 maggio 2011

Machete: cosa succederebbe se Bossi arrivasse al potere?


Robert Rodriguez è uno che ci sa fare. Che ha campato sulle spalle di Tarantino (come metà dei registi adesso tanto in voga in quel di Hollywood) ma che ha dimostrato di saperci fare. Spy Kids a parte, ovviamente.
Machete nasce come trailer\parodia\stronzata all'interno di "Planet Terror", quel doppio progetto (in coppia con "Grindhouse: a prova di morte"), portato avanti proprio insieme al Taranto nazionale. L'idea dev'essere piaciuta così tanto, ma così tanto, che Rodriguez c'ha voluto fare un film intero. E allora vai a svegliare quel figo di Trejo, e si parte. [...]

venerdì 20 maggio 2011

In certe cose abbisogna ancora crederci (ci)


In certe cose abbisogna ancora crederci (ci).
Anche se ti dicono che stai sbagliando, che quel giorno non arriverà mai.
Che c'è chi sceglie una strada molto più facile e ci arriva prima di te, con ancora tutto il fiato nei polmoni e le gambe per niente indolenzite dalla corsa. E tu sei lì, che li vedi, lontani e piccoli, come un puntino all'orizzonte che -probabilmente- non raggiungerai mai. Fottuti, maledetti, puntini all'orizzonte: senza sforzo.
Corri come un maledetto e le gambe cominciano a mollarti e i dubbi cominciano a saltarti in testa come pidocchi impazienti: "Avranno ragione loro?" [...]

giovedì 19 maggio 2011

Tira più un pelo di pixel che un carro di buoi (Parte I)


Domani sarò impegnato. Molto impegnato.
Così tanto impegnato che sto anticipando a oggi tutto quello che dovrei fare domani. Pensa te quanto sono nerd impegnato. D'altronde quando succedono questi eventi il mondo dovrebbe fermarsi e, visto che non lo fa, mi fermo io.
Detto questo, direi di inaugurare oggi la nuova rubrica del venerdì. Come sapete bene, il venerdì era dedicato alle Patapon dei fumetti; la nuova rubrica sposta il tiro su quelle dei videogiochi. Così sono tutti contenti e chi s'è visto, s'è visto.
Ora, su, via, andare: la prima puntata è tutta dedicata alla saga di Resident Evil.

mercoledì 18 maggio 2011

L'angolo delle ludonostalgie canaglie (Parte II)


E' importante, praticamente fondamentale, dire che ieri notte ho provato The Witcher 2. E che la mia vita non sarà più la stessa fino a venerdì. Che probabilmente adotterò un piano a-la-Cartman, facendomi ibernare e scongelare giusto in tempo (tra l'altro venerdì lo piglierò solo, demandando l'inizio dell'avventura a tempi migliori, o almeno a tempi in cui non starò contemporaneamente investigando nella Los Angeles degli anni 40). Perché questa premessa? Così. Era giusto dirlo. 
Poi si parla sempre di videogiochi e questo passaggio da quelli nuovi a quelli vecchi è molto romantico. E poi, vaffanculo, adesso ho in testa The Witcher 2 quindi se sarò scorbutico saprete perché. [...]


martedì 17 maggio 2011

Riflessioni sulla brutta vita dei giovani supereroi


Perché oggi pensavo... quanto dev'essere brutto fare il giovane supereroe? Parliamone.
In un mondo normale, nel nostro mondo (che normale non è ma facciamo finta che lo sia), c'è un ricambio generazionale forzato dall'avanzare dell'età: il giovane sostituisce il vecchio, l'allievo prende il posto del maestro, il figlio succede al genitore. Nei fumetti, questa regola d'oro non vale, o almeno non vale quasi mai.
Una spalla, un giovane eroe, è costretto a essere una recluta per sempre. A rimanere nel limbo del potenziale inespresso sognando un domani che non verrà mai. E, quando col tempo tutti questi teen-gruppi cominciano ad accumularsi e a non sparire mai per via del discorso appena fatto, ci sarebbe forse da farsele due domandine, no? [...]

lunedì 16 maggio 2011

The Witcher e l'album delle figurine che tutti vorremmo


Se il signor Blogspot ce lo permette, quest'oggi affrontiamo quell'argomento a lungo ritardato per motivi di sballottamento temporale del sottoscritto. Significa che domani esce "The Witcher 2" e che, visto e considerato che pensavo uscisse a Marzo, ho idea di fare questo post da circa due mesi.
Sul seguito delle avventure di Geraldo Di Rivia ci torneremo poi, quando io e lui ci rincontreremo in un'orgia amorosa di sentimento, sangue e botte, per ora invece ci limitiamo a buttare un occhio sul passato. Più in particolare su quella splendida e amabilissima feature che vedeva aggiungere al diario un ritratto porco per ogni gentil donzella che testava le capacità orizzontali del Witcher.
In parole povere, l'album delle figurine che tutti vorremmo [...]

domenica 15 maggio 2011

Almighty Thor: L'Asylum colpisce ancora!


Forse molti di voi conoscono l'Asylum. L'Asylum è una casa cinematografica (beh, più o meno...) che si impegna seriamente nel -si può dire plagio?- plagio di Blockbusters famosi, producendo delle versioni particolarmente zingare e pezzenti della vacca da mungere del momento. Così nascono capolavori immortali come Transmorphers (Transformers), Monster (Cloverfield), Da Vinci Trasure (il codice Da VInci), ma ce ne sono talmente tanti (e spesso pure gratuiti, semplice estro di genialità senza per forza rincorrere la gallina dalle uova d'oro) che faccio fatica anche a elencarli. E' probabile che presto o tardi qualche post sulle perle dell'Asylum ci scappa.
Quello che voglio presentarvi oggi è l'ultimo nato in casa: Thor, o meglio Almighty Thor. Dove Almighty dovrebbe voler dire "possente", "onnipotente", e invece nel film, Thor è un minchione. [...]

mercoledì 11 maggio 2011

L'angolo delle ludonostalgie canaglie (Parte I)


Il videogioco è stata l'evoluzione tecnologica del giocattolo. D'un tratto i bambini di tutto il mondo si sono accorti che non volevano più far litigare per finta il loro Action Man e la loro Barbie per decidere chi avrebbe indossato quell'abitino verde aderente, ma volevano saccagnarsi di botte a un Tekken qualsiasi. Per quelli che, come il sottoscritto, hanno iniziato a giocare con l'avvento delle prime console made in Nintendo, cecandosi in cerca di una fonte di luce che illuminasse il verdognolo schermo del Game Boy, dando un numero infinito di batterie in pasto al vorace Game Gear e poi, scivolando con nonchalance sul prezzo esorbitante, finendo a giocare nell'epoca Playstation, i ricordi cominciano a farsi sbiaditi.
In questa rubrica non parleremo di Final Fantasy (che tutti conosciamo fino alla nausea), o di Gran Turismo o di Super Mario. No. Qua si parla di quei giochi che forse hanno giocato tre persone in croce e che, proprio per questo, conservano intatto il loro spirito di ludonostalgia. [...]

martedì 10 maggio 2011

I supereroi Marvel che se gli girano i cinque minuti...


La Marvel pare avere una predilezione per i personaggi pazzi. Non pazzi in modo carino tipo: "pazzerelli" o "fuori di testa". Proprio matti, di quelli che quando li incontri per strada fai finta che il marciapiede sia interessantissimo e la signora col figlioletto dietro di te dice a denti stretti: "Non lo guardare che questo è matto".
La cosa bella è che questi tizi poco raccomandabili non sono sempre supercriminali e, anzi, tante volte sono proprio gli eroi che salvano il culo all'umanità. Fino a quando la brocca non gli parte del tutto e diventano a loro volta la più grande minaccia all'ordine pubblico. Li avete visti militare nei vendicatori, come eroi solitari, come giustizieri mascherati ma quali sono gli eroi matti più matti del Marvel universe? [...]

lunedì 9 maggio 2011

Le periferiche più inutili in questa generazione di periferiche inutili


Dite la verità: siete tra quei tipetti che al supermercato, passando per la risibile sezione dedicata ai videogames, si piazzano davanti alle montagne di periferiche Wii, accatastate come plasticaccia priva di significato, a scuotere la testa e sussurrare parole di disgusto. In questo caso avete il mio pieno appoggio.
Succede però, che ultimamente, grazie alla favolose invenzioni di Playstation Move e di Kinect (di cui sono un fiero possessore. Via agli sputi), la piaga delle periferiche inutili s'è estesa a tutto il mercato delle console attuali senza rispetto per la dignità e per il buon gusto.
Ma quali sono i pezzi di plastica più inutili, brutti e costosi che questo giro di vite ha sviluppato?

In apertura: il noto bambolotto col wiimote nel culo[...]

venerdì 6 maggio 2011

Sotto la maschera... niente, ovvero: le eroine fumettose più Patapon di sempre (parte VII)


Una volta si diceva :"Last but not least", per far andare di meno in puzza gli ultimi arrivati. Quest'oggi non lo diremo, perché questa non è una rubrica che chiude definitivamente, forse in futuro qualche altro esponente femminile degno di essere inserito in classifica, i nostri fumetti potrebbero pure fornircelo, ma chiude per ora. Asciugate le lacrime perché non daremo l'addio alle Patapon, sposteremo solo il target: da quelle dei fumetti a quelle dei videogiochi.
Indi, senza indugio alcuno andiamo a goderci quest'ultima carrellata di bellezze che, per quest'occasione speciale, si uniscono in un crossover clamoroso: Marvel e Dc, tutto quello che resta! [...]

giovedì 5 maggio 2011

PSN offline. E il terzo giorno è resuscitato secondo le sacre scrit-... ah no.


Dal 21 Aprile a questa parte non passa giorno che non si parli del PSN. Nel frattempo c'è stato il "matrimonio del secolo" (ed è stato eletto il lato B più famoso d'Inghilterra, quello della sorella di Kate Middleton, su cui in parecchi si sono tirati una 'sorella di Kate Middleton'), è stato trovato ed è stato ucciso l'uomo più ricercato del mondo (per poi buttarlo in mare come facevano i pirati, Yaaarr!) e Nintendo ha annunciato che al prossimo E3 ci stupirà tutti con la sua prossima console (ci stupirà annunciandola due mesi prima, bravi!). Nonostante tutto, il focus principale di milioni e milioni di utenti Ps3, è rimasta la questione PSN. Se ne sono sentite di tutti i colori: è colpa di Gehot, è colpa di Anonymus, è colpa dell'inquinamento, eppure non se ne riesce a venire a capo e, dopo più di due settimane, le guerre online non sono ancora riprese rendendo pericolosamente consistente la possibilità che se ne scateni una vera per sopperire alla mancanza. [...]

mercoledì 4 maggio 2011

L'angolo delle nostalgie canaglie (Spin Off) : I Piccoli Brividi


I piccoli brividi. Eh, quanti ricordi. Quando sono venuti fuori nel discorso della terza puntata delle nostalgie canaglie, c'è stata un'impennata di gioia di quelle che si hanno soltanto in presenza di un bel ricordo.
Come non ricordare le pagine fosforescenti, le copertine astutamente acchiappanti per qualsiasi ragazzo sotto i 12 anni (ma anche adesso ne comprerei a pacchi solo per la copertina) e i puzzolenti adesivi alla fine del libro? Come dimenticare il font enorme con cui erano scritte le pagine, la carta giallastra di bassa qualità, i titoli per niente allusivi e il, puntualissimo, finale a sorpresa che ribaltava il ribaltabile?
E allora andiamo a (ri)scoprirne qualcuno di questi bei, vecchi, Piccoli Brividi (o Goosebumps, se vi sentite americani inside) [...]

martedì 3 maggio 2011

[L'angolo della megamarchetta numero due] The Indie Shelter


Vi sono mancato oggi, eh? Sì, mi siete mancati pure voi. La verità è che ho lavorato 24/7 una roba assurda che nemmeno i cinesi che cucinano i bambini e poi se li mangiano spammando le immagini su facebook. A cosa ho lavorato se non ho scritto una cippa di niente su mio figlio "Panino al salame"?
Lavoravo a un altro figlioccio, che sto a presentarvi stasera dopo un'intera quattro giorni di lavori forzati appresso alla grafica e alle altre frocerie varie.
Nasce quest'oggi The Indie Shelter , portale (ché sito fa un po puzzoni) dedicato al videogioco indie- ma non solo (di fatti ci troverete anche le mie impressioni su D.A.2 e domani quelle di Portal 2)-, in cui scrive il sottoscritto coadiuvato da un esercito di altre brave persone. Qualora vogliate supportare l'iniziativa visitandoci (come ho visto ha fatto il buon Mr.Plow, più veloce della luce, fantastico!), o ancor meglio iscrivendovi alla nostra pagina facebook, sareste davvero delle belle persone. E probabilmente i cinesi smetterebbero di mangiare bambini.
Vi ringrazio amici. (A domani con un succoso post sui "Piccoli Brividi").

lunedì 2 maggio 2011

Thor, un film che poteva andare -molto- peggio


Tra tutti i film Marvel nella storia del cinema moderno, Thor era quello a più alto rischio stronzata colossale. Perché la figura di Thor è una di quelle che, secondo me, funziona benissimo nei fumetti ma che se portata su grande schermo ha un elevatissimo tasso di zingaraggine. Quindi ho vissuto tutto il tempo della mia vita che mi separava dalla visione credendo fermamente nell'orrore che sarebbe stato il film, e sperando che il colpo fosse meno traumatico di quanto ci si poteva aspettare.
E, anche se il film non mi ha convinto al cento per cento, fortunatamente il botto clamoroso non c'è stato. Sia lode a Odino. [...]

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