mercoledì 11 maggio 2011

L'angolo delle ludonostalgie canaglie (Parte I)


Il videogioco è stata l'evoluzione tecnologica del giocattolo. D'un tratto i bambini di tutto il mondo si sono accorti che non volevano più far litigare per finta il loro Action Man e la loro Barbie per decidere chi avrebbe indossato quell'abitino verde aderente, ma volevano saccagnarsi di botte a un Tekken qualsiasi. Per quelli che, come il sottoscritto, hanno iniziato a giocare con l'avvento delle prime console made in Nintendo, cecandosi in cerca di una fonte di luce che illuminasse il verdognolo schermo del Game Boy, dando un numero infinito di batterie in pasto al vorace Game Gear e poi, scivolando con nonchalance sul prezzo esorbitante, finendo a giocare nell'epoca Playstation, i ricordi cominciano a farsi sbiaditi.
In questa rubrica non parleremo di Final Fantasy (che tutti conosciamo fino alla nausea), o di Gran Turismo o di Super Mario. No. Qua si parla di quei giochi che forse hanno giocato tre persone in croce e che, proprio per questo, conservano intatto il loro spirito di ludonostalgia. [...]


Che bel grigio allegro...

Lo so, sto per sfanculare il continuum spazio temporale ma non c'ho proprio voglia di iniziare in ordine cronologico. Quindi, oggi, voglio partire proprio da Playstation. Sarà il PSN down, bo, chi lo sa. In questo momento ci sta proprio bene un: "si stava meglio quando si stava peggio".
Questa è più una introduzione. Diciamo una specie di anbocsin (come va tanto di moda fare su youtube) lontano nel tempo giusto quei quindici, sedici anni.
La playstation in sé me la ricordo molto bene. il coperchio zingaro che si apriva a molla, i tastoni for dummies, il colore grigio topo muschiato dell'Amazzonia. Il rumore che faceva il lettore ottico quando, scarrellando, si posizionava nel punto giusto per leggere i dati dal disco. Oh, indimenticabile quel rumore tipo zip della lampo tirata su. Una paura fottuta ogni volta.
Le mitiche skin pezzenti in regalo con PSM, Psmania e tutti quei giornaletti che all'epoca sembravano la voce più autorevole dell'universo. E se loro dicevano che Vib Ribbon e Kurushi erano dei capolavori da dieci, allora erano dei capolavori da dieci. Nonostante a me sembrassero una gran bella stronzata. Le skin, dicevamo le skin: semplicissime da applicare, impossibili da tirare via. Almeno non senza lasciare residui di colla\carta a rovinare quel bel personalino che era la prima console Sony.

I ricordi sono senza prezzo (45 euro su Ebay annunci, il mio chissà dov'è finito!)

Il primo, fantastico, approccio con la Play avveniva tramite l'imprescindibile prova della famigerata "Demo One", nome scientifico del più noto: "Er disco blu", che andava un sacco in quel di casa mia.
Demo One aveva due grandi vantaggi:
Numero uno, permetteva di farti giocare qualcosa, anche se eri un bambino talmente sfigato da non avere nessun altro gioco al di fuori del disco blu. Questo purtroppo, che è molto attinente alla realtà, costringeva a fare partite brevi e velocissime ai giochi zingari presenti tra le demo: vedi Jumping Flash, il gioco del coniglio che saltava a membro di coniglio.
Certo, così non vi dice niente, ma provate a guardare questo:

Da qualche parte, lontanissimo come un disturbo nella forza...

Altre perle contenute all'interno del disco erano Battle Arena Toshinden, ESPN Extreme Games (che era un gioco di biciclette in cui sostanzialmente saltavi tronchi) e Wipeout.
Tra le demo non giocabili (???) invece, c'era robetta come Twisted Metal, Air Combat, Ridge Racer e Destruction Derby. In pratica passavo più tempo a vedere i filmati di questi ultimi che a giocare con Jumping Flash. E vorrei ben vedere.

Numero due, e più importante: le Tech Demo. Cioé, in particolare, il Tirannosauro. Che la Manta non se l'è mai inculata nessuno.
Premessa: era il periodo di Jurassic Park, questo significa che ogni parola che finiva con il suffisso -sauro o -raptor o -topo (no topo non finisce con il suffisso topo) diventava immediatamente interessante.
La Tech demo del Tirannosauro era semplicemente troppo UAU per essere messa in mano a un bambino pacioccoso in Jurassic Park Fever. Un T-Rex ai comandi del giocatore, senza tanti altri fronzoli. Tutto qui. Le interazioni si limitavano a farlo ruotare nello spazio e a fargli aprire e chiudere la bocca. Oggi può sembrare tutto molto noioso, all'epoca ci passai le ore più gaie della mia vita.
Forse gli affibbiai pure un nome tanto gli volevo bene a quel coso.



Scegliere un gioco nella lineup iniziale di Playstation non era molto difficile. Certo, qualche demente dall'animo buono poteva cadere nel tranello lanciato da Jumping Jack, ma grossomodo ci si orientava tutti su quei tre o quattro titoli pesanti che c'erano. Vale a dire Tekken, Destruction Derby, Air Combat w Wipeout. Qualcuno provò ad andare per Lemmings 3d e scomparve, avviluppato dalla vergogna di una scelta avventata.
In generale però si rimase tutti fregati da qualcosa che non avevamo calcolato. Qualcosa che prima d'ora non dovevamo nemmeno immaginare di avere. Una mancanza bella grossa, a cui abbiamo immolato ore e ore di gioco, buttate al vento. Ma si sa: Repetita iuvant.

Quanti hanno pigliato una Memory Card al day one?

13 commenti:

  1. il tirannosauroooo, come ha fatto a rivenirti in mente, come!! °_° mi ricordo i psm che erano come bibbie ç_ç e ti regalavano i poster che attaccavi prepotentemente anche se non conoscevi minimamente il gioco preso in questione.
    Infine vorrei dire che lì si che la Sony era un azienda con le palle, che non ti deludeva mai, che ti faceva fare i salti di gioia, mentre ora..ora...........

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  2. A Simò, ora non è cambiata la Sony ma i bambini nutellosi che ci giocano... Noi vivevamo di pane e tech demo, questi si comprano mezza lineup e la buttano nel cesso su youtube dicendo che fa cagare.
    Diavolo la memory card... Quando andavo da mio cugino che aveva la Play eoni prima di me, mi rigiocavo tutto dannatamente da principio per mancanza di un supporto di salvataggio... ed ero felice!
    Poi quando per natale mi arrivò finalmente la mia brava psx già taroccata, rimediai immediatamente una bella memory card cinese di quelle con cinquanta milioni di slot, che ti perdevi il salvataggio ogni volta.

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  3. ...ora sei cresciuto, caro Sigmund.
    Anch'io ho dei giochi del cuore della mia infanzia, ma tranne poche eccezioni sono tutte cagate pazzesche (il gioco dei puffi, action man, simpsons wrestling...).
    Quando si era piccoli si vedeva tutto in modo diverso, i giochi li si vivevano. Ed ora mi accorgo che è una cosa molto difficile da fare con l'avanzare del tempo. Togliendo tutti i giochi che ho provato prima di avere 14 anni, quelli che mi hanno DAVVERO coinvolto li conto sulle dita di una mano, e due di essi sono i sequel di altri nella lista.
    Anche Lilithlun ha un po' ragione in fondo, ma oltre al cambiamento dei giocatori c'è anche quello del mercato (un tempo i blockbuster non erano solo action/shooter masculi viuleenti, almeno io soo cresciuto durante il periodo d'oro dei platform). È un meccanismo intricato, dato che mercato e giocatori si influenzano reciprocamente.
    Ora, tornando alle nostalgie, la psx la presi tardi, quando l'avevano fatta dimagrire di almeno un paio d'etti e la chiamavano PSone. E gli avevano tolto il disco coi demo.
    Ebbene si, lo potei solo scroccare da un mio amico che 'bbastaso non me lo voleva prestare.

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  4. Sagge parole. Giocavamo certe merde secche... eppure non le giocavamo solo, le vivevamo senza rompere troppo il cazzo.

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  5. Articolo immenso, mi fa tornare alla mente tutti i miei più cari ricordi adolescenziali. C'è ancora chi mi chiede perchè sono un sonaro, ma questo post risponde da solo.
    Ricordo come fosse ieri il giorno che mio padre entrò in casa con una PlayStation e Bushido Blade, il mio primo gioco che disprezzai talmente tanto da mandarlo in clinica, a lui cosi fiero di avermi comprato la mia prima console. Solo dopo ne compresi il valore ma ormai era troppo tardi visto che giocavo ad altri milioni di titoli, come Battle Arena Toshiden, Gran Turismo, GTA, Crash Bandicoot, Spyro, ISS Pro, Fifa, Formula One, Bust and Move, ecc.. ma sopra a tutti il leggendario Dragon Ball Final Bout.
    Poi c'era la modifica, quel dono dal cielo che ti faceva passare i 2-3 secondi più stressanti della tua vita, in attesa di quella magnifica secondo schermata che faceva partire il gioco.
    Ancora conservo quei pochi giochi originali che avevo, in attesa che prima o poi potrò riutilizzarli. Per tutto il resto, grazie mamma Sony.

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  6. Io me la sono ricomprata la psx su ebay. Due volte, che la prima s'era rotta quasi subito.
    Ma per 10 euro è stato comunque un affare decisamente vantaggioso.
    Ho ancora la memory card con i salvataggi di, senza fare esagerazioni, 10-12 anni fa...
    Metal Gear Solid, finito un miliardo di volte stabilendo un record personale di due ore e mezza tipo, Suikoden 2, Final Fantasy e Legend of Dragoon!
    Ho vissuto l'epoca d'oro dei jrpg e sono felice, io c'ero T__T

    Final Bout non era per ps2? Comunque cavolo quanto ci eravamo chiusi su quello con Fabio...

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  7. No, no era ps1. Così come ultimate battle 22. Grandi giochi. Ci torneremo.

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  8. Oddio Final Bout per ps2, che pugnalata..Io anche volevo ricomprarla su ebay, ma quelle poche volte che l'ho vista costava tipo 40€ ed era la One, non il primo modello T_T

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  9. Comunque nell'articolo io avrei segnalato anche i marocchini che vendevano i giochi, anche loro faranno sempre parte dei nostri ricordi. Quanti ne ho fregati a quello davanti il supermercato, peccato che ne funzionavano 1 su 3..

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  10. e chi se lo dimentica il grande Secco, che ha avuto un paio di annetti da riccone pappone con tutti i soldi che gli portavamo, poi si è messo a vendere borse e fare la fame

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  11. La demo di Jurassic Park me la ricordo bene XD
    Notare come il DualShock è rimasto invariato dai tempi della PS LOL

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