giovedì 5 maggio 2011

PSN offline. E il terzo giorno è resuscitato secondo le sacre scrit-... ah no.


Dal 21 Aprile a questa parte non passa giorno che non si parli del PSN. Nel frattempo c'è stato il "matrimonio del secolo" (ed è stato eletto il lato B più famoso d'Inghilterra, quello della sorella di Kate Middleton, su cui in parecchi si sono tirati una 'sorella di Kate Middleton'), è stato trovato ed è stato ucciso l'uomo più ricercato del mondo (per poi buttarlo in mare come facevano i pirati, Yaaarr!) e Nintendo ha annunciato che al prossimo E3 ci stupirà tutti con la sua prossima console (ci stupirà annunciandola due mesi prima, bravi!). Nonostante tutto, il focus principale di milioni e milioni di utenti Ps3, è rimasta la questione PSN. Se ne sono sentite di tutti i colori: è colpa di Gehot, è colpa di Anonymus, è colpa dell'inquinamento, eppure non se ne riesce a venire a capo e, dopo più di due settimane, le guerre online non sono ancora riprese rendendo pericolosamente consistente la possibilità che se ne scateni una vera per sopperire alla mancanza. [...]



"Stimato Cliente PlayStation Network"
E' così che inizia l'e-mail inviatami da Sony e che ha scatenato tutto il mio interesse per la questione PSN. Prima di leggere quella lettera ero anche abbastanza divertito dalla situazione.
Tanto la mia ps3, il suo ruolo principale (quello di prendere polvere e riprodurre un bluray ogni tanto), lo svolge in modo egregio lo stesso.
Quando roba pesa come Sony si riferisce a te in quanto "Stimato cliente" e non "Povero stronzo", sai già che qualcosa non va. E infatti...

"Abbiamo scoperto che tra il 17 e il 19 Aprile 2011, alcune informazioni relative agli account di utenti di servizi PlayStation Network [...] sono state compromesse in relazione a intrusioni illegali e non autorizzate nel nostro sistema. Di conseguenza a quanto riscontrato finora, abbiamo:"

Prego notare data della e-mail: 28/04. Dieci giorni dopo.

"1) Temporaneamente disattivato i servizi PlayStation Network;"

Sì, il mondo se ne era accorto circa una settimana fa. Ma grazie.

"2) Ingaggiato una competente agenzia esterna per la sicurezza, per condurre una completa ed estesa indagine su quanto accaduto;"

Scotland yard. Che dopo due settimane ancora brancola nel buio. Dei segugi proprio.

"3) Tempestivamente preso misure per migliorare la sicurezza e rafforzare l'infrastruttura del nostro network, ricostruendo l'intero sistema per fornire una maggiore protezione dei vostri dati personali."

Vedi punto uno. Cioè chiudere.
Ma è sull'ultima questione che vorrei soffermarmi: su quel "fornire una maggiore protezione dei vostri dati personali" che suona tanto di presa per il culo.

"Mentre indaghiamo sui dettagli di questo incidente, riteniamo che un soggetto non autorizzato abbia ottenuto le seguenti informazioni da voi fornite in precedenza: nome, indirizzo (città, stato/provincia, codice postale), nazione, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID di PSN/portatile [qualcos'altro? ndr]. Inoltre è possibile che i dati del vostro profilo siano stati rilevati, inclusi la cronologia degli acquisti e l'indirizzo di addebito (città, stato/provincia, codice postale). Se avete fornito i dati della vostra carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, per sicurezza vi informiamo che il numero della vostra carta di credito (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza possono essere stati rilevati."

Ah. Il punto tre di cui sopra ha funzionato bene.
Ok, quindi c'è qualcun altro, un 'soggetto non autorizzato' che potrebbe essere in possesso di tutti i miei dati. Ma tutti, tutti. Tipo anche quanto porto di scarpe, o qual'è il mio colore preferito, oppure cosa mi piace mangiare. Ed è a tutti gli effetti il nuovo possessore della mia postepay con 4 euro dentro. Chissà che magari non me la ricarica.

"Per la vostra sicurezza, vi invitiamo a essere particolarmente vigili nei confronti di truffe via email, telefono, e posta cartacea che chiedano informazioni personali o dati sensibili."

Ma se hanno già tutto?

"Sony non vi contatterà in nessun modo, incluso via email"

L'ha appena fatto. Panico.

"Vi ringraziamo della vostra pazienza mentre completiamo le indagini su questo incidente"

Vallo a spiegare ai bimbi su youtube che non possono giocare a Cod...

"Apprezziamo la vostra pazienza e buona volontà mentre lavoriamo intensivamente per risolvere questi problemi." Fine.

Ma io non ne ho di buona volontà. Siete dei puzzoni.
La Sony (oh, la Sony, non stiamo parlando di Sergio che vende il prosciutto sotto casa mia, la Sony) distrutta da un gruppo di... cosa? Perché chi è stato ad attaccare così duramente i servizi online?
Chi è che da un momento all'altro potrei ritrovarmi dentro casa a spacciarsi per me stesso medesimo, essendo in possesso di tutti i miei dati?

Gehot, hacker incoolato a secco da Sony?

Il gruppo Anonymous, hackers con davvero poca fantasia per i nomi?

Oppure Ditto, il pokemon in grado di cambiare le proprie sembianze?

Inoltre parrebbe che in data 4 Maggio (vedi: ieri) Sony abbia rinvenuto un file denominato "Anonymous" all'interno dei propri server. A prescindere che questa storia ricorda molto da vicino quella di Polifemo e di Ulisse, che disse al gigante appena accecato di chiamarsi "Nessuno" ("Aiuto, Nessuno mi ha accecato!" E bravo coglione), ti pare che questo scaltro gruppo di giovani brufolosi e ciccioni avrebbe lasciato una prova del genere? Ma davero, davero?
Comunque Sony rassicura tutti. Perché metti caso che tutt'ora state pagando la quota di "DC Universe Online", in cambio dei vostri dati anagrafici e di quelli della vostra carta di credito vi beccate nientepopodimenoche:

La maschera di Batman, solo più brutta. Bella, deh!

Contenti?
Sembra inoltre che Kaz Hirai, stia "prendendo in considerazione", l'idea di risarcire le spese sostenute dagli utenti che dovranno sostituire le proprie carte di credito. "Prendere in considerazione" è l'espressione che di solito io uso per indicare quelle azioni che proprio non ho intenzione di compiere ma a cui, per non fare la figura del lavativo, dedico un paio di pensieri random durante il giorno. Per esempio ora sto "prendendo in considerazione" l'idea di abbonarmi a Dc Universe Online, così da aggiudicarmi la maschera.
Dice: "Ma Sony, oltre ai soldi della "Batman ispired mask", quanti soldi potrebbe rimetterci?" E a questo punto vi rimando all'articolo del buon Reolo, su The Indie Shelter, in cui, oltre a -giustamente- scherzare un po' sulla situazione, ci presenta un desolante grafico dell'indice azionario di Sony, che ci da un hint per la questione. (Un piccolo suggerimento: VENTIQUATTRO MILIARDI DI DOLLARI).

10 commenti:

  1. Ditto X°°°°D ehh la cara Sony ha subito un duro colpo, comunque apprezzano la vostra pazienza e volontà mentre un gruppo di sconosciuti anonimi hacker hanno qualsiasi dato inerente alla vostra vita sociale ed economica *_*

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  2. No ma sul serio regalano la maschera di Batman?
    LFMAO
    Mi spiace un pochino, ma se un'azienda crea una rete sicura come un preservativo bucato se le cerca, eh.

    La cosa più brutta della vicenda sono i fanboy che difendono la società perchè oh, non è mica possibile creare un sistema sicuro in assoluto.
    E allora vai a dare le chiavi di casa al primo stronzo che trovi per strada, tanto se arriva un commando addestrato se vuoe ti fa saltare in aria la tua porta blindata.

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  3. Sìsì, regalano la maschera in game, per il tuo personaggio che non vedi da due settimane a cui ormai ti sarai pure disaffezionato. Abbonamento di massa a Dc Universe? Ce lo faranno lo sconto?

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  4. Quell' "inspired" è davvero da pezzentoni...
    Cioè lo è tutta la situazione, ma come puoi fare la figura del pezzente quando sei gia nella merda? Così lol.

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  5. Anch’io ho ricevuto quell’e-mail imbarazzante, fortuna che quando acquisto lo faccio con carta virtuale che scade dopo il pagamento... e comunque MrPlow ha ragione su i fanboy: cosa difendi Sony a fare? Ok, è anche colpa degli "hacker cattivi" ma anche Sony ha le sue belle colpe... che poi, sforzandomi, "posso anche capire" che hanno bucato il PSN (anche se mi chiedo perchè il mio account XboxLive non se lo sono ancora inculato e sono pure silver...), ma cara Sony, cazzo aspetti a dirmelo? Cioè non si può far passare una settimana e poi dire: " No, scusate e che qualcuno si è inculato tutti i dati degli account dal PSN, ma state tranquilli ancora un mese e risolviamo..." senza contare che ANCORA ADESSO non sappiamo bene tutta la storia, assurdo.

    P.S.
    Io DC Universe Online non l’ho mica preso (tanto sappiamo tutti che sarebbe stato mille volte più figo se ci fosse stato l’universo Marvel) però adesso un po’ mi spiace per la maschera di Batman… LOL!

    P.P.S
    Non c'entra nulla, ma sto facendo la Co-op di Portal 2 *_*

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  6. Ma, poi pensandoci bene, a me la cosa che fa più sorridere è questa: “ per risolvere il problema abbiamo temporaneamente disattivato i servizi PlayStation Network". Cioè hanno fatto come un qualunque dodicenne che si vede prendere un virus perché stava navigando su un sito di pornazzi: tolgono la spina e spengono tutto! LOL!

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  7. L'ultimo paragone mi ha steso. Poi tra l'altro è verissimo.

    Comunque abbi fiducia. Hanno ingaggiato una competente agenzia esterna per la sicurezza. E per fortuna!

    P.S: La co-op di portal 2 è favolosa. L'abbiamo finita con Lilithlun giusto ieri, a presto un articolo su indie, con tutti i particolari.

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  8. A prescindere dal fatto che non capisco come si possa augurare la fine (non qui, ma altrove) di un colosso che per anni ha contribuito all'avanzare della tecnologia moderna, ma vabbè..stavolta Sony s'è comportata da incompetente, ha voluto tirare troppo la corda con la questione GeoHot/Anonymous e giustamente lo sta prendendo nel panino al salame.
    Ma con questo non la colpevolizzo come va di moda in tutta la rete, qui stiamo parlando di un attacco che rimarrà alla storia come uno dei più grandi di sempre e poteva accadere a chiunque. "Le precedenti reti di Sony Network Entertainment International e Sony Online Entertainment usavano server che erano stati patchati e aggiornati recentemente, e avevano diverse misure di sicurezza attive, inclusi i firewall", parole di Patrick Seybold.
    Basta con le favole, devono sbrigarsi a trovare i colpevoli perchè ogni giorno che passa perdono visibilità più che soldi.

    ps: dalle ultime news sembra vogliano mettere una taglia per scovare gli hacker, brancolano proprio nel buio.

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  9. sono tornati ai tempi del vecchio west alla cara sony.

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  10. Beh almeno hanno più possibilità di trovarli, visto che da soli (strano, c'è solo l'FBI di mezzo) non riescono a farlo.. Comunque si fa sempre più largo l'idea di alcuni membri Anonymous che abbiano agito indipendentemente -.-

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