giovedì 2 giugno 2011

"Ma come ti vesti?!" The Bouncer


Che i nerds ciccioni e brufolosi seduti dietro i pc delle software house non abbiano la minima idea di come ci si vesta è cosa risaputa. A parte Bleszinski, ma credo che lui venga "affittato" a mo di smoking, per fare bella figura all'E3 ma in Epic sono tutti cessi.
Il problema però, si presenta quando questi tipi devono vestire i loro personaggi e, sopratutto, quando lo fanno in modi che, secondo loro, sono "fichi". Solo per loro però, perché per il resto del globo sono semplicemente assurdi e ridicoli.
Il gioco che andiamo ad analizzare oggi è un titolo semi sconosciuto dell'allora non-morta-di-fame Squaresoft che, per eccedenze di cassa si trovò a spendere qualche miliardo per dar vita a tale merdoseria. Stiamo parlando di "The Bouncer".

Sì, sto per parlare male di voi.

The Bouncer era un gioco di menare in cui si sceglieva un personaggio da comandare tra i tre disponibili e si continuava a controllarlo lungo tutta l'avventura (lunghezza stimata attorno alle tre ore circa). Ogni personaggio aveva mosse, abilità e risvolti della storia differenti di modo che i tuoi soldini sudati investiti in un prodotto Squaresoft, casa produttrice fino a quel momento degna della tua fiducia, non fossero proprio gettati alle ortiche. Ma quasi.
Il problema grande di "The Bouncer", oltre a essere un gioco brutto, corto, insulso e smaccatamente inutile, era che i personaggi erano vestiti come pagliacci. Pagliacci vestiti male.
Prendete carta e penna, segnatevi questo nome che probabilmente se bazzicate l'ambiente conoscete bene: Tetsuya Nomura. Fatto? Benissimo. Tenetelo da parte, perché io mi gioco una palla che metà delle puntate di "Come ti vesti?!" saranno colpa sua.
Nomura è un giapponese di quelli che rientrano in pieno nella categoria "persone del cazzo", con la mania per i capelli sparati, le borchie, i pellicciotti e tutto ciò di male che c'è nella moda, nell'ambiente dei capelli, nell'arte del tatuaggio e nell'applicazione di pircing. Ah e i ciondoli, non dimentichiamoci i ciondoli.
Nomura è un pizzicarolo (tipica espressione romana atta a indicare un "salumiere") che vuole fare il designer. Nomura è Dolce e Gabbana senza Dolce e senza Gabbana. Nomura è Valentino ma eterosessuale. Però checca.
Ok, espresso il mio odio et disprezzo per Nomura, iniziamo pure a vedere com'è che aveva conciato i tipi di "The Bouncer":

Sion Barzahd

Molto peggio di quanto ricordassi.
Purtroppo non potete vedere la mia faccia piena di disgusto ma proviamo insieme a capire cos'è che non va in questo personaggio.

- Pantaloni corti sopra al ginocchio. Tipo mutanda. Gambette secche. Riuscite a prenderlo sul serio? No, davvero, perché The Bouncer voleva essere un gioco serio, drammatico, anche un po' maledetto. Con questi "buttafuori" costretti ad affrontare la vita di strada. In pantaloncini. Blu.
- Calzino rosso di lana che spunta da scarponi da combattimento CON CIONDOLO laterale.
- Catena laterale, di quelle che si legavano al portafoglio per non farselo inculare sull'autobus.
- Guanti gialli e neri. Un po' topolino un po' guanti da cucina.
- Felpa aperta sul davanti, senza niente sotto se non la nuda pelle.
- Collare per cani (sigh...) attorno al collo con annessa catena e ciondolo di sette chili.
- Capelli sparati da bimbominchia quindicenne fan dei Tokio Hotel.


Volt Kueger

Che cognome originale.

-Jeans con risvolto? Scaldamuscoli? Che cazzo sono quelle robe alla fine delle gambe? Domopack? In effetti dei jeans normali erano una cosa fuori dal mondo. Notare che gli stessi jeans sono ascellari.
-Giubetto di pelle misura bambino che arriva fino all'ombelico. Ovviamente anche questo aperto sul davanti senza niente sotto. Pelle contro pelle, una cosa talmente tamarra che nemmeno da Maria de Filippi. Da segnalare una cintura sopra la cintura dei pantaloni.
-Toppa dei Ghostbusters (?!) sul braccio sinistro.
-Guantini della stessa pelle del giubetto.
-Piercing in faccia tipo corna luciferine. Che dovrebbero risultare fiche, invece no.


Kou Leifoh


Un uomo con la faccia di Zell di Final Fantasy 8.

-Scarpe... scarpe? Che roba è quella?
-Pantaloni mimetici che potrebbero pure andare se non arrivassero a coprire l'ombelico.
-Tatuaggi di capitan ovvio

Per il resto, Kou è il personaggio meno peggio del gruppo. E' quindi una persona che additeresti per strada ma che non ti causerebbe conati di vomito.

Dauragon C. Mikado
Come i biscotti.
Dev'essere bello inventare un personaggio abbastanza riuscito e poi vivere di rendita alle sue spalle, vero Nomura?
Questo meraviglioso clone di Sephiroth, che non ha un briciolo del carisma dello stesso,è talmente spudorato che, a parte la cinta verticale sulla spalla sinistra che mi lascia un tantino perplesso, mi ha tolto le parole di bocca.

Per concludere

Dominique Cross

Cioè la tipa che piace a Sion.
Che è la classica adolescente giapponese idiota vestita con un solo capo enorme e un berrettino ridicolo. Con la stessa faccia di tutti i personaggi femminili disegnati da Nomura: un po' Aeris, un po' Rinoa, un po' Selphie. Un po' tutte a dire la verità.
Bellissime le scarpe. No, veramente. Coraggiosa anche la scelta di andare in giro senza pantaloni o gonna o mutande. Bravissima.

13 commenti:

  1. Brava Giovanna, brava!
    Che cazzo hai tirato fuori dal baule dei ricordi caro Fabietto... Che giochi di merda giocavamo, ed eravamo pure contenti!
    Sorvolando sugli altri (Clall o Squlaud e Seifer pompato), Kou ha il pattern di tatuaggi più insulso del mondo lol. A questo gli dobbiamo mettere due tatuaggi... Buttagli su due tribali simmetrici!

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  2. Ma....ma....ma....ma a me the bouncer a 12 anni era piaciuto!!!!

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  3. Sì, pure a me. A quattordici (o dodici) anni la gente vestita male che picchiava altra gente vestita male era il top. Hulk Hogan c'ha costruito una carriera!

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  4. tra l'altro Sion è la versione adulta di Sora di Kingdom Hearts XD io del gioco ricordo solo che lo finivamo davvero in un paio di ore così velocissime proprio, ma all'epoca ci piaceva tutto e lo si perdonava, oggi giorno purtroppo queste perplessità sono materializzate in qualcosa di concreto e orripilante lol
    Enzo sarebbe sconvolto

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  5. Sì, è chiaramente Sora. D'altronde è sempre farina del suo sacco marcio.
    Enzo è svenuto.

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  6. Vabbè, parlare male di nomura. È come sparare sulla croce rossa.
    Gli unici giochi con lui character designer che mi piacciono sono FF7 (perchè ci sono cresciuto d in fondo la grafica cubettosa finiva per salvare un po' i modelli) e TWEWY (per il gameplay, anche perchè la coprotagonista è l'essere più odioso di sempre e ha degli arti più sottili del mio mignolo, seriously WTF).

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  7. minchia se eravamo rincoglioniti...

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  8. Mai giocato, per fortuna. Comunque si sa che i giapponesi sono strani e non lo si vede da come si conciano anche nella vita normale. Però come glieli invidio quei capelli, possono farci quello che vogliono T_T

    ps: come dice Sig, Sora è davvero la copia sputata di Sion °______°

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  9. Nomura sarebbe ora che cambiasse genere, e il problema è che adesso gli affidano anche le trame dei games, ( bith by sleep ) come s efosse un guru....ma ridateci AMANOOOOO!!!!!!!!!

    sBAGLIO?

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  10. No, ma che sbagli. Io lo firmerei col sangue.
    Nomura a distribuire i cestini per il pranzo che così può vestirsi come vuole.

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  11. Grazie a Dio non ho mai giocato a questo "The Bouncer". Comunque un buon 80% dei personaggi giapponesi (usciti principalmente da qualche JGDR) sono vestiti a cazzo, con ciondoli buttati lì tanto per... e capelli sparati in aria con la frangia.
    Piuttosto, fa riflettere notare come queso abbigliamento ridicolo oggi sia popolare tra i ggiovani di 15/16/17 anni... (e poi era la mia la generazione tutta scema)

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  12. Esatto!!! Amanso, lui si che è un artista, rappresenta in maniera perfetta la tradizione dell'arte giapponese...

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  13. Ma lo sai che quella cagata di TWEWY è piaciuto pure a me... Però i modelli erano inguardabili come si conciavano su, i due reppettari li erano scabrosi.

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