sabato 15 ottobre 2011

Lasciami Entrare e ti racconto una Blood Story


Gli svedesi sanno fare solo mobili difficilissimi da montare e pasta a forma d'alce? No. Sanno anche scrivere romanzi di buona fattura sui vampiri, in un decennio in cui qualsiasi cane che sappia pigiare tasti scrive romanzi di vampiri. E sanno pure girare film tratti da romanzi di vampiri di buona fattura.
Partiamo dal presupposto che ultimamente (leggi negli ultimi cinque anni) il solo nominare della parola vampiri mi provoca fortissimi spasmi addominali, e che io, questo film fai-da-te di pregevole fattura non l'avevo mai visto. Poi, il giorno che sono andato al cinema a vedere L'alba del Pianeta delle Scimmie, mi passa questo trailer di Blood Story anche un po' anonimo ma con una sparata finale della madonna: "Il miglior horror degli ultimi 20 anni. Andatelo a vedere e mi ringrazierete" firmato Stephen King. A quel punto la cosa ha assunto contorni religiosi e, per contratto con l'Altissimo, ho dovuto vedere originale e remake. Ma qual'è meglio? Qual'è peggio? Qual'è? [...]

Il piccolo cesso vichingo protagonista di Lasciami Entrare

Partiamo da due semplici appunti. Primo: io odio i remake americani. Sono inutili, quasi sempre brutti, fatti per un pubblico che non ama il cinema ma che, con quelle panze gonfie di popcorn, non vedrebbe mai un film non yankee. Essì perché il pubblico americano i film di altri paesi non li guarda, e quindi gli devono rigirare la pellicola in casa che sennò pussa via. Secondo: chiamare un film sui vampiri Blood Story è originale come gli iFon a quaranta euro che vende il cinese davanti al supermercato. Scopro però, con una punta d'orgoglio, che il titolo è tutto italiano e che in originale la pellicola è rimasta "Let me in". Considerando che il primo titolo scelto per il film era "Amami: sono un vampiro" e no, non sto scherzando, direi che ci è andata di lusso.

Il bambino spaurito protagonista di Blood Story

I due film sono simili, quasi omozigoti. In realtà la pellicola americana è paracula nel mescolare un po' il corso degli eventi, infilandoci un inizio "già iniziato" che richiama un momento successivo del film, salvo poi ritornare sui suoi passi e raccontare la storia in modo lineare e assolutamente accomunabile a quello del film originale.
Grosso modo la storia parla di un bambino che subisce atti di bullismo, e che di suo non è che già stia benissimo, che conosce la sua nuova vicina: una bambina estremamente misteriosa che vive con un uomo altrettanto strambo. Nel corso del film si scoprirà che la bambina è un vampiro e i due stringeranno una forte amicizia che valica il suo essere un predatore affamato di sangue e bla bla bla. In pratica è come se io stringessi amicizia con un Oreo alto un metro e ottantotto.
Partiamo dagli attori protagonisti. In Blood Story il bambino (no i nomi non me li ricordo, già non me li ricordo di solito, in più qui hanno nomi diversi nell'originale e nel remake, e bonanotte) fa davvero "tenerezza", gli abusi che subisce sono davvero gravi e crudi (anche esageratamente crudi, nel senso che è difficile pensare un ragazzino possa arrivare perfino a minacciare di morte un suo compagno) e lui è carino, indifeso, a vederlo lì con quel nasino rosso e i lucciconi agli occhi muove davvero quel sentimento compassionevole che è la pietà. Discorso diverso invece per quel mini vichingo di Lasciami Entrare, che potrebbe candidarsi tranquillamente a "bambino più brutto dell'universo" e vincere a mani basse, con tanto di replay in slowmo nel finale della gara.

La Moretz che non potrebbe essere inquietante mai

Per quanto riguarda la protagonista femminile c'è un problema di fondo anche piuttosto grande. La ragazzina che interpreta la vampira in Lasciami Entrare è molto inquietante, e non perché è una vampira, ma perché è inquietante lei, fisicamente, somaticamente, che magari nella vita normale sarà pure un bel casino da gestire, ma nel film funziona da Dio. Di contro Chloe Moretz, la biondina protagonista del remake americano (e prima ancora dell'ottimo Kick-ass) è dolce e rimane così per tutto il film, non è mai paurosa e per renderla almeno leggermente aggressiva gli hanno dovuto fare il makeup zingaro da vampira. Pessima, pessima trovata. La "faccia da vampira" e l'effetto ipercinetico da supervelocità, sono gli aspetti meno riusciti del film, ma non perché siano realizzati male, semplicemente perché nell'economia della pellicola non funzionano. Zero. Nein. È messa lì solo perché "OMG è un vampiro!" ed è una cosa talmente contro il resto dell'impatto emotivo del film vuole lasciare che manca totalmente il bersaglio.

Quel cesso a pedali della bambina di Lasciami Entrare

In generale Blood Story gode di una messa in scena decisamente più convincente (sopratutto dal punto di vista visivo ma anche le musiche dell'immenso Micheal Giacchino aiutano parecchio) ma grazie al cispios, sarà stato girato con dieci volte il budget dell'originale, e in Lasciami Entrare l'effetto rustichella paesana ci stava quasi bene vista la natura del film. Quello in cui eccelle il remake americano è lo studio dei rapporti tra i personaggi e le reazioni degli stessi. I rapporti sono più chiari, a volte leggermente diversi (decisamente più dolce e meno ambiguo quello tra i protagonisti), ma molto più credibili, così come costruiti meglio sono i personaggi. Quello in cui pecca è l'esagerazione voluta in alcune scene, laddove lasciarle sottintese avrebbe pagato. C'è qualche scelta poco elegante che punta a impressionare col sangue o con l'esagerazione per "mostrare i muscoli" nei confronti dello spartano film originale, e invece finisce per farla fuori dal vaso e risultare infinitamente peggiore. Praticamente, stringendo, quello in cui sbaglia totalmente è il suo voler essere dannatamente americano. Peccato.


Cos'altro? Ah sì, nell'originale c'è una scena da pedofili che nel remake non c'è e, curiosando su internet, pare che la dicesse davvero ma davvero lunga su un aspetto della ragazzina che, probabilmente, non era così subitaneo. Nemmeno per il cazzo. Ed è il caso di dirlo ora più che mai. C'è pure una scena di Blood Story tagliata (zac!) che gira per il tubo e chiarifica le cose. Oppure ci si legge il libro. Ci si prende la responsabilità di andare in libreria, di avvicinare il reparto dei libri di vampiri, di indagare nel ciarpame e... no, è troppo spaventoso. Io non ce la faccio.
Insomma, dopo tutto questo papiro: il Re aveva ragione? Nì. Nel senso che stiamo parlando di un bel film (e ammettere una cosa del genere, di un film di vampiri, oggi, significa già abbastanza), che ho pure preferito rispetto all'originale. E probabilmente se mi mettessero in saccoccia la somma che hanno passato a Stephen King ve lo direi pure io che è il miglior film horror degli ultimi 20 anni. Ma sarebbe comunque una cazzata.

13 commenti:

  1. Non l'ho potuto ancora vedere, ma se dici che Stephen è stato pagato per fargli dire una cosa simile allora mi sa che neanche lo vedrò e rimarrò solo con la visione dell'originale, che d'altronde non è che mi sia piaciuto poi molto, a parte il bambino con i capelli alla Enzo Paolo Turchi la trama, personalmente, è troppo banale, scontata e vista e rivista, poi, come hai ben aggiunto, ora come ora solo all'udito della parola "vampiro" mi tiro indietro senza andare oltre!

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  2. Vorrei proporre un'analisi riguardante l'aumento incredibile di gnocca under 18 in qualunque serial/film/cristone.

    Magari sarà la tempesta ormonale, ma la suddetta Moretz e tutto il cast (e qui il tasso di gnocca under 18 sale vertiginosamente) di Victorious (http://it.wikipedia.org/wiki/Victorious_(serie_televisiva) ), un serial in onda su un canale per bambini su Sky.

    E niente, volevo rendervi partecipi di questo dono fattoci da Dio.

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  3. @Sigmurd: I film sono più o meno identici. Se Lasciami Entrare non t'è piaciuto questo è proprio superfluo. I capelli di Enzo Paolo Turchi sono EPIC.

    @Fede: La Moretz non solo è under 18, ma è pure under 16 e under 15. Magari è un po' troppo under anche per cominciare a pensarci in termini di "gnocca" xD

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  4. mi era piaciuto molto l'originale. il remake è quasi uguale identico, ma senza la stessa magia, quindi mi è sembrato fondamentalmente un film ben fatto ma inutile...

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  5. ahahahaha cesso a pedali è meraviglioso

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  6. Boh sono basito.
    A parte che non ho capito granché bene di sto intreccio di film, di chi sta dove ecc lol... Ma non conoscevo sta Moretz e dalla foto che hai scelto mi pareva pure lei un cesso a pedali che fermati, comunque molto interessante il commento di Fede.
    Tornando al/ai film boh, diversamente dal solito non sono affatto convinto di vederli. Non tanto per la questione vampiri, ma perché boh mi sembra proprio così, ne carne ne pesce.
    Mini vikingo rulez.

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  7. Boh, dal trailer mi sembrava una cagata tipo "Twilight", solo con dei bambini..

    P.S.
    Il commento di Fede è di rischio denuncia (almeno che non abbia 15 anni) XD

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  8. La veridicità delle frasi di certi personaggi illustri è tutta da certificare, come quelle di Spielberg per Paranal Activity.
    Detto questo, l'hanno fatta veramente fuori dal vaso remakando il film horror più ispirato degli ultimi anni, come se scopiazzando film horror di successo europei (come già capitava per quelli orientali) o riesumando con remake o impropabili sequel/prequel serie di successo negli anni 70/80 possano rinsavire quella catastrofe di cinema horror americano, che una volta era il top e adesso fa ridere già dalla pre-produzione. Tutto ciò è veramente agghiacciante, il cinema americano sta personaggio anno dopo anno, e questo va a discapito anche dei grandi attori che hanno. Se non disponessero di quelli e di miliardi in pubblicità comprensivi di pseudo-premiazioni Oscar ecc. sarebbe veramente da non trasmetterlo in alcun cinema nel mondo.

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  9. Sta peggiorando* anno dopo anno.

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  10. L'ho visto un paio di settimane fa e l'ho trovato orribile e noioso.
    In poche parole, mi ha fatto schifo. Se questo è il miglior horror degli ultimi 20 anni allora Paranormal Activity è il migliore di sempre D:

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  11. Ok ho visto lasciami entrare e posso dire con cognizione di causa:
    "Secondo me... Lasciami Entrare... è una cagata pazzesca!"
    Probabilmente non mi toccheranno i 92 minuti di applausi ma ne faccio a meno.
    Purtroppo non posso spiegare bene i miei motivi senza spoilerare ancora più di quanto abbia fatto Fabio nell'articolo, però non mi ha coinvolto e ho provato avversione per tipo ogni personaggio apparso sullo schermo per tutta la durata... Laddove è chiaro che voglia spingere a provare almeno un po' di tenerezza, è praticamente la storia di Fabio nel mondo degli Oreo, con la gente della città che ha un QI pari circa agli Oreo... Sarà il freddo o la vodka che li ha ingrippati tutti, boh.

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  12. sono l unico che mi sia innamorato di sto film?che l ha trovato fantastico e che oggi me lo sono rivisto 4 volte di fila?

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