mercoledì 23 novembre 2011

Senso di giustizia e tutine Kitsch: le biografie dei Supereroi realmente esistenti (Prima puntata)


Al via oggi questa nuova rubrica nella quale parleremo di Supereroi. Non quelli dei fumetti però, quelli veri. E nemmeno quelli che ti tirano giù il gatto dall'albero, o ti vanno a fare la spesa, o ti risolvono il guasto che si protraeva da giorni sulla linea internet. Quelli in tutina, che girano per le strade a fare qualcosa che ancora mi sfugge e che, paradossalmente, a vederli così, sono più spaventosi di quanto un supereroe dovrebbe essere. Gente che ha preso l'idea di Alan Moore in Watchmen e c'ha costruito sopra un'identità segreta, condividendone l'ideale di giustizia e, anzichenò, il gusto orrido per le tutine Kitsch e attillate. Gente che ha letto Kick-Ass e ne ha fatto una ragione di vita. O semplicemente gente che oh, un giorno s'è svegliata girata, ha indossato una tutina ed è uscita ad aiutare il prossimo. Aprendosi uno spazio su myspace e scattandosi foto brutte. [...]


FoxFire
Sito Internet

Iniziamo con una donna, che è sempre cosa buona e giusta.
Foxfire, che sarebbe un nome geniale per un browser internet, in realtà è una supereroah che bazzica nelle parti del Michigan. È eterosessuale, non fuma, non beve alcol, è sentimentalmente occupata ed è -udite, udite- laureata. Ha una passione smodata per il fantasy (tanto che le piacerebbe conoscere Drizzt, ma non io, quello vero) e indossa una maschera terribile. No, davvero, se una così mi venisse a salvare io scapperei a velocità folle. È anche convinta di avere poteri paranormali (su occupazione svetta un orgogliona: "Shamanic Superhero"). Nelle occupazioni più specifiche dice che lavora per unificare religione, scienza e magia, che protegge l'ambiente in ogni modo che le è possibile e che parla con gli animali. È teoricamente un San Francesco molto ma molto più inquietante.
Nel tempo libero però (cioè, tipo quando non è vestita da browser internet) si diletta a scalare gli alberi, a scattare fotografie a... investigare nell'occulto (ma non nella magia nera, che scusa eh, ma mica davero davero) e il suo compito principale è unire tutti quelli che vogliono salvare il mondo o che hanno interesse nel paranormale
Dice: "ok, ma la nostra Firefoz, che fa di concreto?" Aiuta le persone che hanno bisogno, preserva le nostre risorse naturali e insegna a chiunque come ascoltare il "mondo nascosto" che si cela sotto la facciata delle nostre piccole vite. Il suo obiettivo è integrare nella cultura americana un tocco di magia e mistero. Brava ci manca solo quello, così la prossima guerra la dichiariamo para para ad Asgard!
Ah, è una di quelle persone a cui piace solo la prima trilogia di Star Wars.

Dov'è senso del gol?

C'ha pure una scheda personaggio che fa tanto Dragonbolla con un casino di statistiche sinceramente molto criptiche. Tipo che se la cava benino a giudicare gli altri, ma manco tanto bene nel pensare. Qua in Italia siamo pieni di gente così. Pure vestita peggio.


Thanatos
Sito Internet

Il nome perfetto per un supervillain. Perché chiamarsi "Morte" e cercare di essere uno dei buoni è piuttosto un epic fail. Sopratutto quando il tuo costume da supereroe è un incrocio tra il Teschio Rosso e Micheal Jackson.
Di Thanatos sappiamo che è un uomo, che ha 63 anni (ellapeppa! Il primo Gufo Notturno, Hollis Mason, aveva avuto almeno il cuore di ritirarsi arrivato a una certa età!) e che vive nel Canadane, terra natia del prode Wolverino. Che la sua occupazione è combattere il crimine e aiutare i poveracci e che il suo libro preferito è (minchia che sorpresa) Watchmen. Che adora i film horror, parimenti ai programmi educativi (???).
Quando si sente particolarmente poco minaccioso, e sì, in effetti quel nome cattivissimo gli sta un po' stretto, si fa chiamare The Dark Avenger (il vendicatore oscuro). Il fatto che sia il nome del gruppo di mega cattivi tirato su da Norman Osborn durante Dark Reign pare non interessarlo.
Ha un problema, molto molto grande, che ne mina del tutto la credibilità: nella sezione "chi sono" cita una linea di dialogo dal film "The Chronicles of Riddick". Un film in cui la linea di dialogo più intelligente è un grido di dolore lanciato dopo un pugno andato a segno.
Purtroppo niente schede personaggio, ma fa parte di un gruppo di Supereroi, i Pacific Protectorate, e puntualmente inserisce nel suo blog tutti gli aggiornamenti alle missioni che intraprende. Tipo attaccarsi delle toppe colorate sul cappotto, farsi foto con altra gente travestita e girare in costume ad Halloween, gagliardo del fatto che lui, vestito così, ci va in giro sempre. Contento lui.


Motormouth
Scheda personaggio


Più o meno un ciccione ragazzo col passamontagna. In realtà è conosciuto come il ninja della California, ed ha una storia personale solo un tantinello simile a quella di un Supereroe leggermente famoso: proviene da una famiglia molto ricca che ha sempre avuto un'istruzione nel ramo della medicina. È il capo dei Pacific Protectorate, un gruppo composto da tizi con nomi estremamente discutibili (tipo: Inferno Wolf, ma anche il nostro amico Thanatos qui sopra) ed è convinto di essere il dannato Bruce Wayne. In un intervista ha dichiarato di aver vissuto nei peggiori bar di Caracas e nelle ville più belle del monte, di aver visto il meglio e il peggio dell'umanità, e di aver risolto tanti casi: dallo spaccio di droga alla violenza domestica. I genitori, vista la sfortunata sorte dei coniugi Wayne staranno lì a ravanarsi le parti basse.
A quanto pare, il suo mestiere, quando non si veste da ninja, è l'insegnante. Dice di non voler rivelare la sua identità, ma ma sono sicuro che il coraggio di tingersi i capelli a quel modo, nel mondo, ce l'abbiano solo due tipologie di persone: lui e i giapponesi. Quindi non dovrebbe essere così difficile individuarlo, no?

Molto singolare l'equipaggiamento che si porta dietro, composto sì dall'armatura, dal kit di pronto soccorso e dal -sempre utile- spray al peperoncino, ma anche da un blocco note con penna, da un Motorola per fare le foto, e da una PSP. Per guardarsi le mappe e andarci su internet, dice lui. All'anima della famiglia ricchissima...

Uh, in calce, si ringrazia il buon Lilitlhun per il suggerimento. Senza di lui questa rubrica non sarebbe mai nata!

7 commenti:

  1. Io non sono mica tanto sicuro di voler ringraziare il buon Lilitlhun...

    Comunque, è davvero inquietante questa cosa, non pensavo che ci fosse davvero gente del genere in giro... anche se non sorprende il fatto che siano tutti americani...

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  2. Come disse Gianni Morandi: "Ti sorprenderò". C'abbiamo pure gente italiana, italianissima, che scorrazza vestita da supereroeh. Nelle prossime puntate sicuramente li inserisco.

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  3. Il ragazzo dai capelli rasati gialli sarà irriconoscibilissimo senza quel passamontagna oh! Svelare poi che è un insegnante è ancora di più una furbata XD Penso che vorrò farlo anch'io questo mestiere, pure se a Roma non so quanto possa convenire che ti accoltellano o sparano senza pensarci due volte lol

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  4. Questo è un buon materiale... ho sente avuto voglia di fare un cortometraggio di super eroi reali.
    Grazie dell'articolo, attendo la seconda/terza/ecc parte

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  5. @Simone: Ce ne sta uno, anche piuttosto famoso, a Napoli. T'ho detto tutto.

    @Marco: grazie mille. Tra l'altro devono avere davvero dei superpoteri, perché hanno sentito la tua voglia e stanno girando un film per davvero! http://www.reallifesuperheroes.org/2011/02/09/real-life-superheroes-get-their-own-film-2/

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  6. Incredibile!
    Allora è meglio seguire la notizia! hehehe
    Grazie ancora

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  7. Motormouth vince a mani basse, sembra un incrocio tra The Big Show e Hannibal Lecter.
    Con quell'equipaggiamento poi farà strada, una volta trovato il segnale °-°

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