venerdì 23 dicembre 2011

Pullblox, la Nintendo che smonta le tue convinzioni


C'è questo giochino su Nintendo 3DS, consigliato dal mai troppo fresco Aurelio, che ogni sera mi cattura per un'oretta e poi mi restituisce al mondo ciancicato, col cervello bollente per le sfide affrontate. Costa sei euro, quindi sensibilmente meno di un gioco scatolato, ma ultimamente sta rubando del tempo di gioco al ben più oneroso Mario Kart 7, fungendo praticamente da cuscino perfetto per riposare i polpastrelli doloranti dopo l'ennesima curva presa in controsterzo col prode Luigi. Questo splendido esempio di puzzle moderno risponde al nome di Pullblox e incarna buona parte delle caratteristiche che solitamente Nintendo infila nei suoi giochi first party: è puccioso, è geniale, è -nel lungo periodo- assolutamente impegnativo. [...]


Lo stile di gioco non è così semplice da spiegare a parole: prendete il modello di Catherine, togliete la f... prendete il modello di Catherine, applicateci una skin più simpatica e meno dark ed estendete il discorso dei "blocchi" da tirare ad agglomerati di proporzioni più generose. Lo scopo ultimo dei livelli del gioco è quello di raggiungere il bambino intrappolato nel puzzle, solitamente posto sulla cima dello stesso. Per raggiungere il pupattolo, dovrete tirare i blocchi che compongono il disegno e sistemarli in modo da permettervi di raggiungere il traguardo. È possibile spostare ogni blocco di tre unità, scalarlo e quindi iniziare ad arrovellarsi su quale altro blocco spostare o impilare. Spesso saremo obbligati, studiando il quadro principale, a ripensamenti piuttosto forti che comprometteranno tutto il lavoro svolto fino a quel momento, e a ripensare tutto con in testa un'idea più precisa. A questo proposito vengono in aiuto due facilitazioni piuttosto azzeccate: la possibilità di resettare il puzzle e quella di riavvolgere il tempo per riportare il rompicapo a una forma precedente.
Con l'avanzare dei livello, poi, si aggiungono man mano elementi di gioco che vanno a variare quel tanto che basta la formula: pulsanti per far scattare a tre posizioni i blocchi di un certo colore, portali muniti di scala che, se sistemati a dovere, permettono di risolvere il puzzle nel giro di pochissimo tempo. A livello ludico il meccanismo di gioco funziona perfettamente: parte facile facile, quasi imbarazzantemente semplice, e ammorba il giocatore con tutorial dalla dubbia utilità, poi si incarognisce e presenta una sfida sostenuta già a a metà dei puzzle disponibili, con due-tre stelline di difficoltà sulle cinque disponibili.


C'è poi un editor dettagliatissimo, nel quale è possibile disegnare praticamente di tutto e studiarlo sotto forma di puzzle, infarcendolo di meccanismi infami e trappole architettoniche che faranno urlare di frustrazione chiunque sia abbastanza sfortunato da capitarci. E, dice: "Come faccio a farci giocare il mio amico che abita a trecento km da me ma gli ho disegnato un puzzle di quelli micidiali per Natale e glielo voglio regalare?". Attenzione che qua scatta la feature geniale: è possibile, dopo aver ultimato il lavoro nell'editor, salvarlo e convertirlo in un QR code, un'immagine che mostra da un lato l'opera finita e dall'altro un codice da fotografare con la fotocamera del 3DS. Il risultato è questo:


Centinaia di livelli che è possibile scaricare dalla rete, semplicemente beccando queste raccolte di immagini e scannerizzando il codice con la console. Questo incrementa la longevità del titolo, potenzialmente, a più infinito. È un po' il discorso che s'è sempre fatto con Little Big Planet e i suoi migliaia di pianetini da giocare, solo che qua è possibile fare il tutto senza nemmeno andare online, e poi tenersi cumuli di livelli da giocare con comodità quando si vuole.


C'è poi l'aspetto più furbo di Pullblox, ossia il fatto che senza l'effetto del 3D risulti praticamente ingiocabile. Vuoi per una scelta di colori particolare, vuoi per un utilizzo furbo della prospettiva (perché in fondo, richiamando in causa Catherine, sappiamo che è possibile sviluppare un gioco su quest'idea anche senza l'utilizzo del 3D stereoscopico), Pullblox è il titolo che, insieme a Super Mario 3D Land beneficia di più della caratteristica principale della console. La sensazione di profondità suggerita con l'effetto attivato è praticamente moltiplicata per mille, tanto da ritenere il gioco, nel semplice 2D, praticamente monco. Pullblox è un gioco che, pensato com'è, non avrebbe senso di esistere altrove che non su questa console col treddìsenzaocchialini.
E porcogiuda quant'è brava Nintendo in queste cose: con un unico, apparentemente innocuo giochino scaricabile, ti smonta la convinzione che si possa vivere benissimo senza 3D, che i giochini dell'e-shop sono tutta robaccia riciclata e che, per sei euro, la grande N è in grado di venderti solo roba di dieci anni fa. Impeccabile.

*Off Topic - Questo è l'ultimo intervento su Panino prima di Natale. Quindi colgo l'occasione di augurare a tutti voi lettori uno splendido Natale e di dare un abbraccio virtuale a tutti. Ci si sente settimana prossima e mi raccomando, come disse Don Rodrigo: fate i Bravi*


3 commenti:

  1. Non potevi scegliere un post migliore per fare all'urbi e all'orbo (cit.) gli auguri di Buon Natale. Sono felice che il gioco ti sia piaciuto, dal canto mio non posso che sottoscrivere ogni singola parola di ciò che hai scritto e consigliarne l'acquisto a tutti, è troppo bello.

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  2. bambiiiiiiino, mettiamo post su giochi seri per piacere! Però l'editor è figo

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