lunedì 12 dicembre 2011

Super Mario 3D Land - Il dannato Mario portatile che ho sempre desiderato


Se mai nella vita avrò l'opportunità di incontrare Shigeru Miyamoto, gli chiederò due cose. La prima è se ha mai pensato, anche solo per un momento, sai, essendo uno degli uomini più importanti dell'industria, di imparare l'inglese. La seconda sarebbe: Perché? Perché un idraulico italiano che mangia funghi e salta sul guscio delle tartarughe indossando una pelliccia di procione? Perché non un lavavetri rumeno che spara laser? O un torero spagnolo che sfida gli autobus? O un nigga di Manhattan che vola usando CD musicali? Perché non un meccanico calabrese che aggiusta dei tostapane robot? Se avrò però l'occasione di incontrare il Miya, dopo le domande, sia chiaro, lo abbraccerò forte. Lui subirà il mio abbraccio, passivamente, con quel sorriso da rana che si ritrova. Perché per me è un po' l'equivalente di quello che Stan Lee rappresenta nel mondo dei fumetti e, più di tutto, è un uomo che ha affinità con la magia. La magia di riproporre sempre lo stesso gioco ma di farlo nelle modalità, nei tempi e nei modi più giusti possibili. [...]


Super Mario 3D Land è il Mario portatile che ho sempre desiderato. È un Mario che offre gli spunti dei vecchissimi capitoli "Land" e che li mescola con sapienza alla libertà 3D introdotta con Mario 64. E, già che c'è, ovvia alla scomodità cosmica di Mario 64DS (un gioco in 3D con la croce digitale! La croce! Argh!) con quel meraviglioso pezzo di stick analogico che possiede il 3DS. Frulla tutto insieme, cercando di non concedersi di sbrodolare né da una parte né dall'altra, quindi ti presenta un gameplay che, tutto sommato, è inedito per la serie: un mix letale dal sapore tridimensionale del capitolo su N64 (e DS) privato della libertà e racchiuso all'interno dei confini ben delineati di livelli che durano, mediamente, tre minuti l'uno. Ed è straniante all'inizio, specialmente se si viene dagli ultimi Mario, quelli che ci hanno abituato ai pianeti con la gravità, i salti spettacolari, gli sfavillotti. SM3DL non ha il guizzo di genialità di un Galaxy qualsiasi, non ha quell'intuizione da fuoriclasse, né quella particolarità che lo rende un capitolo unico nel suo genere. Al netto dell'effetto treddì, di cui parleremo tra poco, 3D Land è, anzi, estremamente nostalgico. Musiche, ambientazioni, interi momenti di gameplay potrebbero essere definiti, se fossimo maligni, derivativi. Invece il riutilizzo di questi ultimi, in un contesto del genere, appare semplicemente perfetto.


La forza di Super Mario 3D Land, così come quella di tutti gli altri capitoli dell'idraulico, è che è stratificato in modo esemplare. È il giocatore stesso a decidere che tipo di gioco vuole affrontare. Vuoi correre dritto al palo finale, vincendo tutti i record di: "Porta a termine un gioco nel minor tempo possibile e poi lamentati col resto del mondo che, cazzarola, l'hai finito in un giorno anche se non hai scoperto metà delle cose che il gioco ha da offrire"? Puoi farlo. Vuoi procedere così, se mi permette, maestro, un po' a cazzo di cane, raccogliendo quello che capita, senza stare lì troppo per il sottile a sentirti un minchia se non riesci a prendere quella monetona del terzo livello del quarto mondo, quella che, nel tentativo di pigliarla, ti è costata cinque delle tue settantasette vite? Puoi farlo. Vuoi invece dannarti l'anima a pigliare tutte, ma proprio tutte, le monetone che incontri, cascasse il cielo? Puoi farlo. E, in tutti questi casi, Mario è in grado di mostrare il meglio a ogni tipologia di giocatore. Che tu sia un omone col pollice grosso abbastanza da coprire due tasti, e la manualità di un uomo-vongola, o che tu sia un funambolo in grado di attirare a sé praticamente ogni dannata monetina, il gioco rimane godibilissimo. E poi, quando credi che sia tutto finito, ti mette davanti a un'altra possibilità: "Porca Eva, hai fatto otto mondi uno più facile dell'altro, quand'è che vuoi iniziare a saltare sopra a roba seria?" E ti propone una selezione di altri otto mondi, infami come nemmeno Bowser quando gli gira il chiccerone, con altre monetone da raccogliere per sbloccare quelli successivi. Te li butta in faccia così: tié. Manco fossero coriandoli a Carnevale. 'Ttenaffanculo tu e il tuo: "Bello sì, però è corto" che stavi per scrivere chissà su quale forum, chissà dove, nell'internetto. Risultato: sedici ore di gioco e altri tre mondi da finire.


Poi, oh, è un gioco che porta "3D" nel titolo, ed è un gioco da cui mi aspettavo davvero un 3D che valesse la pena di vedere, e così è stato. Giocare con l'effetto attivato è incredibilmente utile. Aiuta a sviluppare una consapevolezza della profondità dei livelli estremamente maggiore. Permette di calcolare salti al millimetro, rispettando una prospettiva che, altrimenti, nel piattissimo mondo del Mario 2D, non si percepirebbe nello stesso modo. Fa ridere parlare di 3D utile, quando la prima cosa a cui associo quel numero e quella lettera è la merda rara di Avatar, eppure il mio amico Mario con la sua salopette di Jeans, m'ha dato un buffetto sulla guancia e m'ha detto: "Ecco, vedi come si fa?". Lungo tutta l'avventura ci sono momenti che si giocano col sorrisetto compiaciuto sulle labbra e la triste consapevolezza che un treddì di qualità come questo è una perla rara.


Trovare una colpa da imputare a questo Mario è difficile. Forzato. Quasi scorretto. Il suo più grande difetto, se così vogliamo chiamarlo, è la natura che segue: quella di un gioco "imprigionato" in una console portatile e che, per venire incontro all'utenza del dispositivo, a volte sembra fin troppo frammentario nel suo proporsi, specialmente, come dicevo prima, se si considera il passo da gigante compiuto dalla serie nei capitoli per Wii. È un Mario pensato per essere giocato nei ritagli di tempo e, in quel contesto, ha tutte le carte in regola per sbaragliare qualunque avversario. È meglio (infinitamente meglio) dei due New Super Mario Bros e di Sunshine, è peggio (ma neanche così infinitamente) di Mario 64. È proprio in un altro universo (per dire il livello di comicità a cui siamo arrivati) rispetto a Galaxy che, insomma, prende a bastonate in faccia tutti gli altri. Per me, è uno dei giochi più belli, freschi e divertenti dell'anno.

13 commenti:

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  2. Noioso, ripetitivo e non originale!! Decisamente non originale!! By il tuo claudiuccio xD

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  3. Detto da uno a cui non è piaciuto Mario 64 vale come un servizio di Studio Aperto.
    Che sia noioso è opinabilissimo. Che non sia "originale" lo sostengo anche io, nell'articolo, ma poi, originale che significa? Quanti giochi originali escono oggi? Meglio una formula consolidata e usata come si deve che non un polpettone senza senso che non s'è mai visto.

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  4. Questo è il capitolo in cui Mario è più scontato che mai! Non hanno aggiunto neanche costumi nuovi :\ I boss e i livelli vengono ripetuti per tutto il gioco, senza parlare di quelli bonus che sembrano solo minigame con cubi rotanti ! Sembra che si sono stufati di innovare e hanno messo dentro un pò di tutto dicendoti: WOW è 3D !

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  5. Ci sono almeno un paio di Power Ups nuovi, il resto è derivativo dai capitoli land e dai New Super Mario Bros. I boss ripetuti è un altro tratto classico dei capitoli 2D di nuova generazione, è un aspetto che può dare fastidio, ok, ma i boss fight in Mario sono sempre stati così: in Mario 64 si affrontava sempre Bowser, seppure in arene diverse. I livelli bonus, pace all'anima del tuo oculista, sono quelli base, infarciti di nemici e trappole più infami. Di cubi rotanti ce n'è solo in una tipologia.
    Che di innovazione non ce ne sia è palese, non ha l'intuizione geniale di Galaxy, né aspira ad ottenerla: è un Mario classico, in cui hanno voluto giocare con la prospettiva del 3D in un gioco che, fondamentalmente, è quello 2D. E ancora, ti ripeto, che significa "innovare" oggi giorno? Ci riesce un gioco ogni mille, e non mi pare che solo quello viene premiato. Poi, oh, il mondo è bello perché è (Lucio) vario. A te non è piaciuto, ci sta. Ma dire che è un brutto capitolo non sta né in cielo né in terra. Ti ripeto: a te non piace il 64 che è osannato da chiunque. Io due domandine sui miei gusti per Mario me le farei!

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  6. No Claudio no no no, lei è una brutta persona, lo sappia.

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  7. Ma no, è un bravo ragazzo. Solo che ha gusti brutti. Gli piace Killzone.

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  8. Io sono d'accordo con la brutta persona di Claudio, ma sono di parte nei commenti non essendo minimamente un fan ne della Nintendo ne del Mario di ora D:

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  9. Il brytta persona è ironico eh, ci mancherebbe XD Fatto sta che questo Mario portatile è una piccola perla. Gli manca giusto quel "guizzo di genialità" di Galaxy ma per il resto mi è davvero strapiaciuto.

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  10. Mario è come la pasta per gli italiani, puoi criticarla, osannarla, schifarla o divorarla ma rimane sempre un classico di cui abuserai per tutta la vita. Non sò come mi è uscita, ma spero di rendere l'idea.
    Comunque io odio tutte le categorie del DS per tanti motivi, ma almeno la possibilità di giocare con la croce (per noi anziani amanti) e non quello scomodissimo analogico potevano metterla!
    Rimarrò sempre fedele ai vecchi Mario per GameBoy, con la croce e in b/n!

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  11. ero quasi tentato di fare l'acquistone come te, ascoltando il podcast mentre andavo a lavoro. ma poi avrei goduto solo di mario e zelda. e tra un pò si prevede la revisione di hardware e allora mi sarei maledetto per non aver aspettato. sossoldi!!

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  12. Io l'ho preso con Tales of Abyss. Appena lo inizio vi faccio sapere se è uno di quei giochi che mi ricordano perché odio i jrpg o se è bellino come il predecessore! Comunque ci sarebbe pure Mario Kart, per dirla tutta!

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