martedì 27 marzo 2012

VNC: Suikoden 2 - la storia più triste dell'universo


Eccolo! Di ritorno da Rapallo. Molto, ma molto, più ligure: belin. Come va? Tutto bene? Pronti? Benissimo. Sono un attimo ancora confuso dal jet lag, ma oggi ce la facciamo a scrivere su Panino. Piglio un bel respiro e poi cerco di combinare anche qualcosa per i giorni successivi. Abbiate fede. Riuscirò anche a giocare Mass Effect 3 e a scriverne qua. Giuro. Per ora facciamo un altro salto indietro, con uno di quei giochi che, seriamente, ha segnato la mia carriera di giocatore. Suikoden 2, detto pure: "quel gioco con centomila personaggi". Detto pure: "Quel gioco col tizio senza nome". Detto pure: "Allegria portami via". [...]


Lo iniziamo in tre, nello stesso momento: io, Ennio e Simone. Decidiamo anche di chiamare il personaggio allo stesso modo, in un impeto di originalità, cercando per ore un nome originale e capitolando di fronte ad Alex. Abbiamo già l'Ariete nel cuore.
Il gioco inizia con un attacco al campo dove i giovani Alex e Jowy, reclute puzzolenti dell'esercito di nonricordodove, stanno riposando dopo aver smontato il turno di guardia. Luca Blight, temibile sovrano di quellaltrostato, si diverte a brutalizzare villaggi e campi nemici, così, perché da piccolo gli tiravano i coriandoli in faccia. Nel dramma, i due giovini riescono a fuggire: cioè tutti i soldati addestrati muoiono e loro due, puzzoni, scappano. Prima però si danno appuntamento su una altura. Se ci perdiamo ci rivediamo qui, dicono. Come se fosse facile ricordarsela. Ma vabbe'. Si separano e buona notte al secchio.


L'avventura prosegue, Alex incontra Viktor e Flik, il fulmine, vestito di blu con una bellissima bandana che a quei tempi si poteva permettere solo Snake. Leona, la tipa del pub della città, gran maiala, promette ad Alex belle cose. Tra qualche anno, dice, Sorci verdi.
Nel frattempo Alex incontra Nanami, sua sorella, che è il tipico personaggio allegro dei prodotti giapponesi. Però mena come un fabbro. Ci vuole tanto così per capire che il gioco è tradotto da una scimmia sordomuta con problemi di vista ed alcolismo legati in qualche modo al mondo della droga. Nanami si rivolge a se stessa al maschile.
Alex e Nanami si uniscono ai mercenari Viktor e Flik, assistono al massacro di un villaggio perpetuato da Luca Blight, ritrovano Jowy che riperderanno in futuro, non appena acquistate le due rune protagoniste del gioco: la runa spada (ameameameameame!) e la runa scudo (nonamenonamenoname!). Ovviamente Jowy si becca la runa spada. Fuck: Jowy is the new disagio.


A questo punto c'è già la possibilità di beccarsi una secchiata di personaggi diversi, da infilare in quel gioiellino di BS a sei persone che funziona alla grande. Il problema grande è che nessuno di noi tre ha idea di come trovare i personaggi nascosti e, pasticciando in giro, ne raccattiamo solo una percentuale minima. Chissene, pensiamo: tanto mica servirà a finire il gioco, no? Ci torneremo. Eccome se ci torneremo.
Jowy si allontana dal gruppo. Segue le sue ambizioni, il suo coraggio. Quella gran potta della principessa. Chiamalo scemo.
Luca Blight muore, in seguito a un'imboscata che dura più o meno sei notti, durante la quale tutti i personaggi dell'universo lo pigliano a mazzate in faccia ma lui, stoico, continua a macinare metri su metri. Poi alla fine svacca al suolo, morto. Non prima di un duello all'ultimo sangue con Alex. Quindi non prima di essere preso a calci in culo da un ragazzino con dei bastoni. Bravo ma non bravissimo.


E Jowy alla fine diventa un mega figlio di puttana. Cerca in tutti i modi di fregare il vecchio amico Alex, è complice durante l'attentato che costa la vita a Nanami. Sì, Nanami, la sorella del protagonista, si becca una freccia nel ginocchio nello stomaco, e ci lascia le penne. Grandi pianti, giuramenti di vendetta, odio perpetuo, amicizie distrutte, buco dell'ozono. Disagio e mestizia.
Nel frattempo il buon Simone ha trovato un finale non previsto dall'umanità: è stato preso a schiaffi da una donna e s'è ritirato a vita privata su un laghetto. Uno schifo di mondo che lo odia e una sorella morta sulle spalle.
Io e Ennio, invece, riusciamo a trovare il confronto con Jowy, lo mazzuoliamo e poi passiamo al setaccio pure la Runa Bestia, che è un cane a tre teste fatto d'energia... più o meno. Fatto sta che Jowy fugge e a questo punto si aprono due (anzi tre, ma la terza strada ormai è compromessa) differenti alternative: lasciare che Jowy la passi liscia, oppure rincontrarlo là, su quel promontorio dove s'erano dati appuntamento all'inizio del gioco.
Nel primo caso si va incontro a un finale talmente anonimo che potrebbe far saltare il sito del vaticano. Nel secondo caso a uno così tristissimo che Bambi in confronto era uno spinoff di Scemo e più Scemo. Tipo che la forza vitale di Jowy viene risucchiata via dalla Dea delle rune, e tu stai lì, inerme a sentirti dire che, porca Eva, se ti sforzavi a trovare tutti i personaggi sarebbe finito tutto bene.


Manco a dirlo, abbiamo ricominciato il gioco, guida sotto mano, per pizzicare tutti i diversi ometti che potevamo reclutare. Allora sì, il finale è stato appagante: Nanami non era morta, Jowy veniva miracolosamente salvato, l'amore e l'amicizia tornavano in quel di nonricordodove. Allora sì, che dopo centomila ore e altrettanti personaggi reclutati, potevamo dire di aver finito Suikoden 2. E che era stata una delle esperienze ludiche più belle di sempre.

8 commenti:

  1. per una volta parli di un gioco decente in questa rubtica

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  2. Marò che capolavoro dei capolavori che era Suikoden II *_* un gioco che incarnava moltissimi generi dal gdr, allo strategico e passando anche al cooking mama degli anni 90! I minigiochi al castello coi millemila personaggi erano indimenticabili! Mi rimarrà sempre nel cuore sto giocone *O* a parte il nome del protagonista che è meglio dimenticare lol

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  3. Best game ever. Period. Cioè davvero, proprio fermati.
    Il distacco dalla trama classica media giapponese per scendere a un livello più terreno, approfondimenti su millanta personaggi, il finale sbloccato da Simone che era una totale innovazione!
    Hai cambiato un po' la trama nel tuo riassunto, bravo ma non bravissimo... ma ci può sta'.
    Ricordo quel cazzo di numero di PSM con la lista di personaggi, e tipo mezza riga per ogniuno su come prenderlo... in pratica era a fantasia! Rischiavi comunque di perderteli per strada. Bei tempi quelli prima della scoperta di gameFAQs...
    Comunque ti morivano personaggi così, sotto gli occhi. Tristezza a palate.

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    1. Dove la vedi cambiata è semplicemente perché non la ricordavo. Poi ce n'erano a pacchi di altre cose da dire: il castello, le saune, il vampiro nemico di Viktor, gli orsetti da mettere in squadra... PESMERGA!

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  4. Luca Blight amorevolmente soprannominato Luca La Blatta... il mio gioco preferito di sempre e per sempre, tanto che ne ho ben 2 versioni originali, ita e inglese. La versione ita, sul serio, tradotta consultando le ossa di coniglio e gli intestini di capra.. ma sempre bellissimo gioco. Per di più, se avevi anche l'1 (e ce l'avevo/ho, solo non originale) e lo finivi, potevi incontrare e prendere il protagonista dell'1 e il suo migliore amico di cui non ricordo il nome.

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    1. Possiedi un piccolo tesoretto, quindi. Considerando la rarità (e vista la traduzione a buon ragione) del secondo capitolo pal!

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    2. McDohl e Gremio (Young master) l'affermazione di gremio verso mcDohl

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    3. Wow, che aspetti a condividerne una copia decente,magari fatta con clonecd; quella in rete versione italiana non ha l'audio nei filmati. Comprarlo originale è impossibile,lo vendono in due o tre usato e chiedono cifre da furto...(non meno di 150 euro) col rischio concreto che tra da un momento all'altro il cd si smagnetizzi perchè è molto vecchio, e sul psn la versione presente è solo quella inglese... e in italiano non c'è.

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