giovedì 5 aprile 2012

Game of Thrones - Caro Nord, anche noi ci ricordiamo


È tornata! È tornata! Come il figliol prodigo, e l'occasione è abbastanza speciale da dover scannare il vitello grasso e ridere di lui tutti assieme. Dopo mesi di assenza (assenza della quale mi sono beccato la versione corta, ma pur sempre dolorosa), e successivamente a una storia d'amore di quelle dopo le quali cerchi di ritrovare le stesse emozioni in ogni altra serie TV che trasmettono, torna la serie TV più bella degli ultimi anni: Game of (S)Thrones. Li avevamo lasciati così: un po' confusi dalle sorti di una guerra che sì ma anche che no, perché, chiappe strette e bocche cucite, significava un fracco di botte casuali, su e giù per tutti i sette regni. Come li ritroviamo? [...]


Joffrey, il reuccio, oltre che essere sempre più brutto, con quella testa gigante a palloncino, è sempre più stronzo. Una specie di forza maligna incontrollabile, che nessuno riesce a mettere in riga. Nemmeno quella bisbetica domata di Cersei, un po' spenta durante tutta la puntata ma che si rivale sul povero Ditocorto, scatenandogli contro una di quelle frasi a effetto che tanto la realizzano.
Jon Snow, che pare essersi iniettato una dose di palle notevole, è del tutto devoto a quella vita da frate cappuccino che è costretto a fare. Senza mai vedere una donna. Mai, mai, mai. Tanto che viene portato in un posto dove un signorotto s'è circondato di un mucchio di ragazzine giovini e fresche (che si dà il caso siano le sue figliole...), con l'ordine ben preciso di resistere a qualsiasi basso impulso. Una tortura.
Finalmente, poi, buttiamo un occhio su Stannis, fratello di Robert, il precedente Re. Che forse a parte per quella pheega della maga Circe che lo accompagna, era meglio non guardare proprio, perché pare un bestione senza cervello che corre dietro alle divinità wicca di 'sta topolona in rosso. Ma l'avrei fatto anche io. Specialmente se mio fratello fosse stato ucciso da un cinghiale.


Robb? Il figlio grande del compianto Ned Stark? Condottiero valoroso, prossimo ed eventuale Re del Nord, con in ostaggio -nientepopodimenoche- Il King slayer? Robb, al pari di suo fratello Jon, sembra un altro: più consapevole della situazione, decisamente più incattivito, adulto e pronto a tutto di come non apparisse nella prima stagione. E poi c'ha un cristone di metalupo a fianco che dalla scorsa stagione è lievitato notevolmente.
E la bella Daenerys? Tutta sporca di sabbia, ridotta alla fame, che scorta il suo popolo ormai decimato attraverso un deserto senza fine. Che è comunque una situazione iniziale a pacchi migliore rispetto a quella della prima stagione. Mentre guardavo la disperazione della biondona, e gli occhi sempre famelici di quel damerino di Jorah Mormont (e mica c'ha torto), ho pensato a quanto dev'essere stato difficile inventare una lingua come il dothraki. E a quanto vorrei avere un drago da compagnia.


Solito finale forte, da occhi strabuzzati e bocca spalancata, di quelli che: "Dio mio, devo vedere la prossima puntata", ma in una situazione simile, con dieci settimane di visione davanti a sé, l'unico modo per affrontare il gap tra un episodio e l'altro è la calma tantrica. Guardare avanti, annuire con fiducia. Un po' come ho fatto ieri durante la visione di Bitch Slap. Ma di questo parliamo domani.

6 commenti:

  1. è già uscita la 2x02 in anteprima :)


    P.S.
    Ma coi libri poi come sei messo?

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    1. Minchia! D:

      Coi libri male. Nel senso che dopo GoT non ho più continuato!

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  2. tanto il mio preferito rimane sempre e comunque Jon Snow

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  3. anche io lo voglio vedere fabio aiutami! ç_ç

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    1. Bellissima, la prossima volta che passo dalle vostre parti ve la porto. Diffondo il verbo!

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