lunedì 2 aprile 2012

The Indie Shelter 3.0: i vestiti nuovi dell'imperatore


Un week end da lavoratore, questo. A dare la vita, anzi, a ri-dare la vita, a una delle creature che popolano la mia esistenza. I motivi del cambiamento di TIS, quello estetico e quello spirituale, sono descritti nel testo che vi piazzo qua sotto, copiandomi in toto, ché tanto ho il mio benestare. A voi non so che dire, perché se seguite Panino probabilmente seguite anche TIS, e se non lo fate siete persone comunque bellissime. L'appuntamento con noi di Panino è domani mattina, l'ora X, in cui ci scroceremo discutendo animatamente di quel cazzo di finale di Mass Effect 3 che ha fatto impazzire tutta la galassia. Lascio la parola al me stesso di ieri notte. Cielo stellato. [...]

Ti ricorderemo così. Un puttanaio.

"Questo è uno di quei momenti in cui vorrei essere un fumatore, tirare una bella boccata di aria sporca e tossicchiare un po', sputazzando sullo schermo. Perché sarebbe il modo migliore di presentarvi il nuovo TIS.

Cos'è successo al vostro sito preferito? Semplicemente abbiamo deciso di rendervelo ancora più preferito. Una roba da trascendere l'iperuranio.
Tutto è cominciato a Rapallo, dove la piccola delegazione di TIS presente, se n'è andata a fare una passeggiata sul lungo mare rapallese, un po' Padrino un po' Grazie Padre Pio. In realtà, quella che ne è venuta fuori, era una situazione non proprio rosea, che può essere descritta in un paio di parole: mancanza d'entusiasmo. C'è che quando abbiamo iniziato, quasi un anno fa, eravamo giovani discoli, intenti a scappare dalle noiose routine giornaliere della vita di ogni ragazzo trepuntozero. Ed eravamo davvero discoli, quella era la nostra forza: essere diversi. Poi col tempo, come dire, ci siamo imborghesiti: prima i voti, poi i pro e i contro, poi le informazioni. Mancava poco che ci infilavamo pure il numero di scarpe del dev. E gli articoli? Non arrivo a dire che avevamo raggiunto un tono normale (perché è difficile scrivere in modo normale quando di normale si ha veramente poco...), ma eravamo caduti nel trappolone dell'internetto: articoli estremamente schematizzati, che seguivano rigide regole stilistiche. In pratica scrivevamo quasi sempre la stessa roba, con un entusiasmo che c'era arrivato sotto le scarpe. E chi ce lo fa fare? Cioè considerando che nessuno ci paga, dico. Allora abbiamo dato fondo alla nostra conoscenza musicale e, tutti insieme, ci siamo chiesti in mannoiana memoria: "Come si cambia per non morire?"
Così nasce TIS 3.0.
Oh, ho dimenticato: sentitevi liberi di condire la lettura di questo post con canzoni anni '80 random, perché sono state la nostra colonna sonora durante i due durissimi giorni che hanno visto la nascita del sito. Anzi ve le piazzo io, ogni tanto. Dicevamo, TIS 3.0 è un grande ritorno alle origini che porta alta la bandiera della personalità. Significa una cosa ben chiara: vaffanculo a tutto quello che è normale. Significa che vogliamo tornare a divertirci scrivendo articoli e non soffrire dietro a widget che sono un incubo da dover settare. Significa, sopratutto, che vogliamo divertire voi, che ci leggete giornalmente, e che vogliamo offrirvi una scrittura diversa da quella che potete trovare altrove. Dice: mica cazzi.
Eccoci allora, chiusi a riccio in conversazioni su Skype lunghe dalle cinque alle dieci ore, a lavorare tutti sul codice. Un casino che metà basta, mentre gente tocca roba che sta modificando anche altra gente, annullando del tutto il lavoro di ore. Il tutto mentre io e Davide cantiamo questa. Il Delirium. Che bello, finalmente.
Sì, ma cosa c'è di nuovo? Oltre al tono, che di certo potrete saggiare con mano nei giorni a venire. Prima di tutto il template, che se non siete quel tipo di persone orribilmente distratte dalla frenesia della vita che arrivano a cena avendo mangiato solo un panino e non ci vedono più dalla fame, avete già visto. Più pulito, più semplice, a metà strada tra quello di prima e un blog, di consultazione decisamente più immediata. Per le prime cinque pagine. Poi c'è il caos (provate un po' a cercare Lua o Scatole: Delirium! Ma non ci va di sistemarlo perché significherebbe editare tutti gli articoli, quindi è semplicemente un espediente fottutamente artistico, come la Merda D'Artista). Ci sono poi i nuovi bellerrimi ribbon, in alto vicino al nome del sito. E la barra laterale, quella dei social? Quanto è pro? E ci spammate come verginelle sacrificali? Cliccateci ovunque. Bravi. Pigliatevi sto premio, che prima o poi vi passo anche la versione cantata da me. C'è poi quella figata di plugin per le immagini e i video, che se avete aperto le canzoni che vi ho suggerito avete già avuto modo di provare e apprezzare. E la nuova pagina de "I Più belli della festa"?. E quale altro sito vi fornisce un servizio meteo in differita in homepage, aggiornandovi sulla situazione meteo al momento della scrittura di ogni articolo? Abbiamo beccato la locura? Ma che davero davero? Livelli superiori. Homo Superior.
Tutto il resto è quello di sempre. Cioè, un cazzo, perché in fin dei conti abbiamo cambiato tutto. Noi, ecco, noi siamo sempre gli stessi, però con ritrovato entusiasmo, quindi aspettatevi un casino di articoli bellissimi a breve. Partiamo con un'orgia di redattori per Lone Survivor questo giovedì. Ma no, non ci basta, perché c'abbiamo proprio un casino di voglia di tornare a rompervi le palle, giornalmente. E dai dai dai.
Siamo ragazzi d'oro. Comunque mitici.
Sentitevi liberi di lasciare nei commenti apprezzamenti, amore cosmico e, sopratutto, consigli. E sorridete, cazzo!"

2 commenti:

  1. Attendo in trepidante attesa.
    Masseffecttrè mi ha deluso a bomba.
    VIva TIS!
    E spammo ovunque

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  2. Come ti dissi per me è molto meglio ora, prima mi sembrava tutto troppo disordinato.
    Bravi :D

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