martedì 15 maggio 2012

Nick Fury, Agent of S.H.I.E.L.D. - Quando Mitch era una super spia


Devo essere una di quelle persone molto masochiste a cui piace prendersi calci sulle chiappe. Dopo il fantastico film dei vendicatori turchi di una settimana fa, non potevo mancare l'appuntamento con il film di Nick Fury, interpretato da quel frescone di David Hasselhoff. D'altronde il collega Fiandra lo diceva: servirebbe un film per introdurre il personaggio di Fury, così come hanno fatto con tutti gli altri supereroi. Eccotelo. Veditelo. Un'ora e venti di rottura di palle assoluta. [...] 


Il film si apre con questo vecchio pelato, tenuto surgelato come nemmeno i baccalà che pesca il Capitan Findus. Per quanto ne sappiamo potrebbe pure essere lui, dato che è stato soppiantato da quell'altro capitan Findus più giovane e bello e coi capelli neri.
In realtà è il barone Von Stroker, l'ultimo dei criminali nazisti (non è vero, perché se fosse così questo film non avrebbe senso di esistere, ma ci torneremo), che viene liberato da alcuni uomini malvagi. Questi fanno irruzione nel veicolo e ammazzano tutti gli uomini a guardia del barone. 


Facciamo conoscenza del nostro eroe, il guercio Nick Fury, intento -sa la Madonna il perché- a spaccare pietre in una miniera. Nick-Mitch si accorge di essere seguito, ma con un abile gioco di gambe inganna il pedinatore, quindi fugge dalla miniera, in tempo per trovarsi davanti un giovanotto che corca di botte. Poi questo gli dice che lui fa parte dello S.H.I.E.L.D. e, prima di beccarsi un calcio in culo (non metaforico, proprio letterale), che quelli dell'agenzia rivogliono Fury come direttore. Nick non ci sta, perché l'hanno mandato in miniera, oh, ma che davero davero.
Ma ecco che arriva la soldatessa di turno che spiega a Nick la situazione e gli fa presente che nell'attacco in cui è stato zottato il barone Von Stroker, il suo migliorissimo amico Clyde è stato freddato. Nick ciancica un: "Maledetti!" a bassa voce ed è pronto a tornare a bordo. 


Segue una parentesi insopportabile in cui Nick saluta tutti i suoi amici dell'agenzia, mastica sigari con lo sguardo da duro, spara ad ascensori perché quelli gli richiedono l'esame della retina a entrambi gli occhi e lui ce n'ha uno solo. Gli spara, perché lui è il fottutissimo Mitch di Baywatch. C'ha il sigaro del cazzo. Cazzo. A guardarlo sembra uno Snake Pliskeen dei poveri. E insomma il nostro Nick se ne va in giro per l'eliveivolo insultando tutti. Al capo supremo dell'universo dice che quelli come lui si attaccano alla tazza anche quando si fa scorrere l'acqua. Silenzio glaciale.
Dopo questa parentesi noiosissima (che sarà proprio il marchio del film), ci vengono mostrati i Life Model Decoy. Sappiamo immediatamente che prima della fine Nick farà finta di morire e sarà sostituito dal suo LMD. Probabilmente ci hanno appena bruciato l'unico colpo di scena del film. Stringendo: lo scopo della missione è fermare il virus Testa di Morto. In mano alla figlia di Von Stroker. 


È proprio su questa simpatica guagliona che si sposta l'attenzione. La figlia di Von Stroker è una potta bionda, vestita da pornoattrice, che in maniera estremamente severa rimprovera gli ex-luogotenenti del padre, rei di aver abbandonato la causa dopo la morte del barone. Ma il barone non era mica l'ultimo criminale nazista? Esce fuori anche il nome di Zola (non Gianfranco), dottore nazista colpevole della creazione del virus. Cioè finisce che ci sono più nazisti che americani in 'sto film. La figlia potta di Von Stroker dice che, per impressionare il mondo, ucciderà otto milioni di persone distruggendo Manhattan. Sì e noi ci crediamo. 


Nick e la sua compagna mora vanno a raccattare un'importantissima agente dell'interpol di Berlino. Una accettabilissima bionda che però parla francese. Neanche il tempo di fare pace con questa storia delle tedesche che parlano francese che Nick e le due vengono attaccate. Nick spara come un vero badass, tenendo l'arma inclinata in orizzontale. Per salvarsi si lanciano al di là di un muro illusorio, dove il professor Zola viene tenuto prigioniero dallo S.H.I.E.L.D., attenzione però: la bionda dell'interpool seduce Nick Fury, gli scocca un bacio solo per poi rivelarsi la malvagissima figlia di Von Stroker. Avvelena Mitch con il suo bacio letale ed esce di scena con Zola sotto braccio. Nick è in pericolo di morte! 


Dopo una serie di esami pezzenti, a Nick vengono diagnosticate poche ore di vita. E un uretrite. Sì, non scherzo. Un'infiammazione dell'uretra. Non voglio sapere cosa devono aver toccato le labbra della bionda per fargli venire l'uretrite a Nick. Per curare Nick c'è solo una possibilità: un campione del sangue della bionda.
Nel frattempo lo sceneggiatore si sente in dovere di farci sapere che Nick e la sua compare mora hanno avuto una tresca in passato e che, quando non mastica sigari, Nick è un tenerone.
Quindi Nick si caccia in bocca un sigaro e spara a qualcuno. Questo si rivela essere un robot, mandato dalla Von Stroker, giusto per lasciare un messaggio e poi autodistruggersi. Il messaggio è: faremo una dimostrazione di quanto siamo potenti. Applauso alla sicurezza dell'eliveicolo, comunque. Per terminare la scena, portano nell'astronave una vecchia che urla. Bo. 


In questo momento mi rifiuto di scrivere altro finché non succede qualcosa. Ci sono interi minuti di noiose conversazioni con Nick che risponde scazzato e inquadrature scurissime di paesaggi brutti. Poi Nick e soci finiscono vittime di un attacco da parte dell'Hydra. Il loro hovercraft viene fatto saltare in aria. Loro si sganciano. Il problema del film non è che non succede niente, ma che quello che succede ha l'appeal di una busta della spesa.
Nick e i suoi colleghi si infiltrano nella base, però vengono catturati. La figlia di Von Stroker s'è vestita come una mignotta e li fa imprigionare.
Nel frattempo la mora ex-tresca di Fury irrompe nel posto da cui Von Stroker sta per lanciare i missili, sventa l'attacco ma serve una combinazione numerica per annullarlo completamente. Che facciano pure. Che scatenino questi missili su Manhattan e facciano finire questo film. Vi prego. 


Nick e i suoi riescono a liberarsi. Perché sotto la benda Nick porta UN FOTTUTISSIMO OCCHIO DI PLASTICA ESPLOSIVO. L'idea del secolo: un esplosivo nel cranio. Grande, grande idea.
Nick sta per morire, perché il veleno ormai scorre potente nel suo corpo. Prima di stirare però intercetta la biondissima Von Stroker, ingaggia una lotta con lei e col vecchio Zola, che per tutta risposta si spara addosso da solo. La bionda spara a Nick Fury e lo uccide.
Enorme sorpresa quando Nick svela che quello in realtà era un LMD, piomba sulla bionda e la atterra. "Sai qual'è stato il problema del terzo reich", dice. "La totale assenza di umorismo". Eh, sì, proprio quello guarda. A Mitch, ma vaffanculo


Finale al cardiopalma. Minchia. Il missile sta per essere lanciato. L'unica a conoscere la sequenza numerica è la Von Stroker. L'amica telepatica (don't ask) di Nick riesce a leggerle nella mente, ma l'ultimo numero potrebbe essere parimenti un sei o un nove. Nick si piglia la responsabilità e comincia a urlare a casaccio entrambi i numeri. Alla fine comunque, sorpresa, l'attacco viene sventato. La bionda fugge, Nick torna sull'eliveivolo e prende a pugni il direttore. Per tutta risposta gli regalano un sigaro cubano per aver salvato il mondo. T'oh.
Laggiù, dove il cielo e la terra si fondono in un ammasso oscuro di tenebre, il barone Von Stroker è tornato in vita e si è ritrovato con sua figlia.
"La nostra opera è appena cominciata", le dice. Mecoglioni che palle.


3 commenti:

  1. Peccato per Mitch, non riesce ad essere all'altezza dell'altro film dei Vendicatori, anche se ci regala chicche come l'occhio di plastica esplosivo xD
    Comunque l'immagine dove ha il sigaro in bocca sarebbe perfetta per un nuovo meme °-°

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  2. Però potrebbe spiegarsi perché in Avengers è nero e senza capelli. Gli è esploso l'occhio dietro la benda.

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  3. http://img238.imagevenue.com/img.php?image=720303686_donotwantnickfury_122_359lo.jpg

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