lunedì 16 luglio 2012

Mi ricordo di avere un Wii, presenta: The Last Story, Final Fantasy docet


Terzo gioco acquistato, anche 'sta volta a una manciata di noccioline tostate ma con dietro un trucco che nemmeno Jucas Casella quand'era in forma. Non sto qui a raccontarvelo, perché un mago non svela mai i suoi trucchi, e nemmeno Platinette, ma alla fine l'ho portato a casa con sette euro e qualcosa (gli altri sette e qualcosa sono andati per Pandora's Tower che, con tutti i titoli Wii che ho accumulato, giocherò nel 2013).
The Last Story è un JRPG nato dalla mente di Sakaguchi, papà dei Final Fantasy, e che beneficia dell'orecchio sapiente di Uematsu, storico compositore della saga. Penserete: Fabio gioca a un JRPG dopo averne dette di tutti i colori su questo genere che sta morendo? Sì, ma infatti è su Wii e sembra di giocare a un bel gioco PS1-2, quindi una certa parvenza di coerenza permane. [...]


The Last Story (c'è una certa assonanza con Final Fantasy eh, ma appena appena), è la storia di questo gruppo di mercenari, molto Squadra dei Falchi di Berserk, che vengono schifati da tutti tranne quando ci sta da menare le mani. Questi simpatici figuri incarnano ognuno uno stereotipo del personaggio giapponese: c'è il giovine di belle speranze -protagonista della vicenda- che crescerà durante il racconto, c'è il leader più gnocco ma severo, c'è il belloccio tombeur de femmes, c'è la pheega semi ubriaca, il tipo taciturno e la maghetta sulle sue ma dolce dolce. Tutti caratterizzati bene, quel tanto che  permette loro di non risultare antipatici e scontati. Il sogno del nostro protagonista, Zael, è diventare un cavaliere del Re. Come D'Artagnan. Solo che per ora Zael non è nemmeno apprendista cavaliere del Re.
Zael si innamorerà, guarda te, di Calista, la principessa scappata dal castello perché prigioniera di una vita infelice, e proprio mentre i loro destini si incrociano dovrà fare i conti con un potere Ignoto donatogli da un'entità Ignota che bla bla bla. La storia l'avete sentita almeno mille volte se siete cresciuti con i giochi di ruolo giapponese, specialmente nel caso di questo pout pourri di trame finalfantasyane: il gruppo di mercenari (FF7), la storia d'amore e l'isola semovente (FF8), la principessa che scappa e che si deve sposare con un puzzone che non ama (FF9-10-12). C'è addirittura una sezione "stealth" (se vabbe', diciamo così) praticamente fotocopiata da quella vecchia infiltrazione nella base ShinRa a Midgar. Bei ricordi, deh.


Se la componente narrativa è un po' derivativa (ma dai: chi si aspetta una storia nuova dai giochi di ruolo giapponesi?), dal punto di vista giocoso The Last Story è davvero interessante: la progressione dei capitoli è molto stretta e la forza del titolo sta nel mantenere coese le vicende, rendendole quasi una la conseguenza dell'altra, senza allungare il brodo. Viene sacrificata l'esplorazione tipica del genere (perché non esistono worldmap ma nemmeno dungeons un tantino articolati) ma si procede lisci, lasciandosi scorrere addosso le caratterizzazioni dei personaggi e le vicende della storia. È un modo parecchio soft per tornare ai ritmi blandi del gioco di ruolo giapponese in una decade in cui l'imperativo è stato: spara a ogni cosa che si muove.
Interessante il sistema di combattimento (posto che prima di subito si cambi il sistema di controllo su "manuale" che quello impostato di base è un oltraggio all'intelligenza umana) che è molto action ma integra elementi di strategia in tempo reale che sono ben pensati. Peccato che tutto il buon lavoro fatto da questo punto di vista se ne vada un po' alle ortiche per via di una difficoltà ridicola, ma tant'è.

Figa, mezzanuda e con due spade. Il personaggio migliore-

Per finire, un rant sul motore grafico che, sarà per colpa del Wii, ma scende spesso e volentieri a un numero di FPS imbarazzanti. Sembra il moviolone della domenica. Di nuovo peccato perché la modellazione poligonale è buona e, sopratutto, la direzione artistica è meravigliosa (e ricorda anche un po' il compianto Vagrant Story se devo dire la verità). Buono ma molto meno di quanto ci si aspetterebbe l'accompagnamento sonoro.
Però bello. Bravi. Bis. Venticinque ore (ché alla fine c'è un finto epilogo, ora arriva quello vero epilogo, ancora un altro po' epilogo, che non finisce mai) passate con gioia, alla riscoperta di un genere che pensavo fosse morto e invece ha solo scelto la console più sfigatella del lotto per risuonare con più forza.

6 commenti:

  1. Mi scusi egregio signor Panino, ma si dice "tombeur" e non "tombes" :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa bellissima è che non avendo idea di come si scrivesse l'ho pure cercato su Google. Bell'asinello. Grazie :3

      Elimina
  2. Interesting, lo giocherò sicuramente. Che cazzo ho preso a fare un Wii altrimenti? D:
    Il trend continua a ripetersi come per il DS, Wii è rimasta l'ultima vera console "giapponese".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo. Vai compare, giocatelo che poi mi dici.

      Elimina
  3. Bel post, mi ha sempre intrigato The Last Story. Peccato che sia uscito solo per Wii. Spero in una riedizione multipiattaforma (sì certoXD)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile, difficile, a questi giapponesi di sbattersi per la grafica non va proprio, e ce l'hanno dimostrato in passato. Peccato, perché avrebbe meritato più attenzione. E pure Pandora's Tower che sto giocando in questi giorni è un titolone mostruoso!

      Elimina

Condividi!