sabato 7 luglio 2012

Rock of Ages - Please stop believing


Rock of Ages è un musical, o almeno dovrebbe esserlo, uscito nelle sale italiane qualche settimana fa. Nomi pure parecchio grossi: Tom Cruise, Paul Giamatti, Alec Baldwin e la bella Ackerman. C'è addirittura Mr. Breaking Bad, Bryan Cranston. E poi c'è la promessa implicita nel titolo di piazzarti almeno un po' di quella magia che rende il rock il genere immortale che è. Almeno queste sono le premesse. Nella pratica è tutto diverso, perché Rock of Ages è figlio della generazione Glee. E di rock non ha un cazzo di niente se non la parola stessa, infilata a tradimento in ogni, fottutissimo, dialogo del film. [...]


Mettiamo in chiaro che lo sceneggiatore di Rock of Ages NON PUO' avere più di quindici anni. Ma anche quattordici, dai. Ed è uno di quei giovanotti che hanno imparato ad amare il rock rubacchiando i dischi del padre, mosso dall'oromone pesante in quel magico mondo in cui pensi che tutte le canzoni del tuo gruppo preferito sono state scritte esclusivamente per te, e pensi che la tua vita non sarebbe la stessa se i Poison non avessero scritto Every Rose has its thorn. Un ragazzino tipo di quei filmacci anni '80 coi rockettari complessati. Perfetto. Se il film fosse stato scritto da un individuo del genere, allora potrei giustificarlo. Ma vedendo il film sembra che dietro ci sia qualcuno che ha scritto tutto quanto senza un briciolo d'amore, quello vero, per il genere musicale, allora un po' ci rimango. Non solo ci piazza la storiella base del musical (lui e lei si incontrano, lui e lei litigano, lui e lei si ritrovano nel finale - espandere come vuoi), ma non sembra neanche capace di scrivere un musical. Le canzoni non raccontano un cazzo, stanno lì perché rispecchiano i pensieri del momento del personaggio, o semplicemente perché... oh, c'aveva voglia di cantarla quella canzone. Come se io in questo momento, proprio mentre stessi scrivendo al PC, mi mettessi a cantare qualcosa dei Rolling Stones (ah, lo sapete? Nel film non c'è nessuna canzone loro. ROCK'N ROLL!) e decidessero di girarci un musical. Non sto raccontando la scena con la canzone, sto cantando perché mi va. C'è una differenza abissale.


Che poi quanto dev'essere facile pensare e realizzare un film così? Ci piazzi quelle canzoni immortali che piacciono a tutti, strizzi l'occhio al fan, gli piazzi copertine, poster e citazioni a gogo. Lo riempi di tutto e nel frattempo lo mantieni vuoto.
Tra l'altro le canzoni, praticamente tutte, non sono state riarrangiate nel modo giusto. Sembrano semplicemente basi musicali, leggermente stuprate, sulle quali gli attori cantano. Di originale c'è meno di zero. A saperlo me le sarei sentite sull'ipod che tanto erano tutte lì, belle come al solito, senza quelle sonorità simil-pop che, grazie Glee, chiunque abbia curato la colonna sonora ha pensato bene di inserire. Nel momento immediatamente successivo al quale ha pensato bene di inserire una cazzo di scimmia come personaggio, perché le scimmie fanno ride'. Un po' meno dei nanetti, ma fanno comunque ride'.
Che poi, tanto, dopo la pensata geniale del personaggio ubercool -miscopadonnadiDawson- di Cruise che fa ridere, come al solito, ma in senso negativo: dovrebbe rappresentare la parte "maledetta" del rock, e invece sembra una puttana. A proposito di puttane, dico io, fai un film sul rock (o almeno dovresti), metti una star importante nell'ambito, no? Mary J.Blige, una pop star. Ha perfettamente senso.


Sai cosa c'è di buono? La protagonista, una certa Julianne Hough è una strapottona da morire. Basta.
Camp Rock, film di merda della Disney, un film fatto appositamente per i ragazzini di dodici anni e perfettamente fedele a quell'appeal, era un film estremamente più sincero di questa baracconata che strizza l'occhio al vecchio fan del rock e poi lo prende per il culo per due -cazzo di infinite- ore, però infilando la battuta: "Il rock non muore mai!" in bocca a tutti i personaggi del film, ogni due minuti. Tutti soggettoni, tra l'altro.
E sì, lo dovevo scrivere ora, all'una di notte di ritorno dal cinema, perché ero incazzato nero e dovevo sfogarmi. Domani si va a vedere Spidey, speriamo bene, ma il mio, di senso di ragno, pizzica da morire.

8 commenti:

  1. Una recensione da leggere con la voce di Pino Scotto!

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    1. "Pezzi di merda, andate a lavorare, io sono stato trent'anni in fabbrica, eccecc..."

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  2. Io sono andato a vederlo con l'idea che fosse un musical, e un musical è stato, è vero, con canzoni riarrangiate in versione glee, ma pur sempre delle ballad che hanno lo scopo di far canticchiare il pubblico e non di lasciarlo inerme agli avvenimenti! Che poi non hanno messo i Rolling Stones perchè era chiaramente riferito a band glam (vista anche l'ambientazione). Il film decolla con l'arrivo di Tom Cruise e del suo essere Axl Ro..emm stronzo fino al midollo come alla rockstar più rockstar gli è concesso di essere. A me non è dispiaciuto affatto, magari avrei tolto qualche minuto con le parti singole della ragazza bionda, quelle sì, abbastanza noiose, ma per il resto ha soddisfatto le mie aspettative!

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    1. È talmente rockstar più rockstar che gli è concesso, che non lo vedi mai farsi un tiro. È tipo la macchietta della rockstar. Come dovrebbe essere una rockstar in un mondo in cui essere rincoglionito e seguire una religione che venera un alieno è davvero fico.

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  3. Se non fosse per le parti stupidissime con la bionda sarebbe stato un film da 6 in pagella, peccato D:

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  4. Mai recensione fu più appropriata. Visto ieri sera in lingua originale... non so come sia la versione italiana, ma quella inglese è una merda che non dovrebbe avere un domani.

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    1. Quella italiana è una merda che non dovrebbe avere nemmeno uno ieri!

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