giovedì 25 ottobre 2012

American Horror Story Asylum - La storia di Giovanna


Ve la ricordate Giovanna? Quella che ci hanno fatto due stagioni e mezzo di Mistero, che gli alieni se l'erano rapita e poi c'avevano fatto gli esperimenti, e poi l'avevano fecondata e lei c'aveva urlato contro che però gli alimenti li pagavano loro? Quella che grandi pianti su Italia 1 mentre inquadravano un topo facendocelo passare per il figlio segreto tra Giovanna e il Ridge dello spazio. Quella. La seconda stagione di American Horror Story è la storia di Giovanna. [...]


Perché sì, tre, due, uno... ci sono gli alieni. Ci sono i raggi che risucchiano nelle astronavi, ci sono i flash di luce e le sonde anali alla Cartman. C'è anche Giovanna, nascosta da qualche parte nell'astronave, ma le vicende seguono la vita di un ragazzo (che poi era il maniaco, Tate, della prima stagione) che in seguito allo scippo spaziale pare diventare un serial killer dal nome per niente pacchiano di Bloody Face, e viene rinchiuso nell'Asylum che dà il titolo alla stagione.
In questo manicomio, gestito da una suora cattivissima (come quelle che avevo io quando andavo alle elementari) e pure un po' mignotta (no, le mie avevano i baffi) che è Jessica Lange, c'è però ovviamente tutto un segreto che andrà a dipanarsi nel corso della stagione: esperimenti sui pazienti, tutto un piano diabolico da parte del monsignore di sta cippa, e sorella Lange che con il monsignore di cui sopra vorrebbe farci ben più che il rosario.


Fatta eccezione per il siparietto ridicolo ambientato ai giorni nostri che apre e chiude il primo episodio, nel quale la cosa più spaventosa è il fatto che il cellulare del tipo faccia i suoni dell'iphone pur non essendo un iphone, la serie sembra completamente ambientata nei primi anni '60. In controtendenza con la prima stagione, che presentava flashback sulla storia della casa e poi la questione principale che avveniva ai giorni nostri. La cosa, alieni a parte (che poi mi sono interrogato a lungo durante la visione: perché accetto i fantasmi e invece gli alieni mi sembrano sempre una cagata assurda?), mi fa immensamente piacere. Adoro le atmosfere di quel periodo, le musiche; trovo che la mentalità bigotta di quel tempo si sposi benissimo con le atmosfere horror che hanno cercato di ricreare.
Insomma, sono un po' combattuto: se dal punto di vista citazionistico ci siamo (c'è anche un bel richiamo a Freaks di Browning, e i dilatatori sugli occhi alla fine dell'episodio fanno somigliare troppo l'ex-Tate ad Alex di Arancia Meccanica), e l'atmosfera dell'Asylum è malata al punto giusto, e il personaggio della Lange non sbaglia un colpo, la trama non mi convince affatto. Sì, ancora quella storia degli alieni; non riesco a mandarla giù.
Comunque è una serie TV che continuerò a seguire, fosse anche solo per la sigla che riesce a essere ancora più inquietante di quella della prima stagione (e ce ne vuole), chiunque l'abbia realizzata deve essere una persona profondamente mala. Magari l'hanno rapito gli alieni, vai a sapere.

8 commenti:

  1. Ma sono due che si baciano sullo sfondo della seconda immagine?
    Comunque non bastavano gli esperimenti, pure l'alieni gli toccano a sti poveracci!
    Per rispondere alla tua domanda, per quanto personalmente entrambi mi facciano lo stesso effetto, sarà pure come vengono rappresentati. Coi fantasmi puoi mostrare e non mostrare, essere sottile ma comunque inquietante... gli alieni cinematograficamente so' sempre di una pacchianeria esagerata e si mostra sempre troppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, perché una delle protagoniste è omosessuale.
      Comunque sì, sarà quello. Sarà che dove sono gli alieni sono sempre le sonde anali. Sarà tutta colpa di South Park, che te devo di'.

      Elimina
  2. alieni o non alieni, iPhone o non iPhone, è stato una figata di inizio di stagione! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, dai, promette bene. Più che altro a livello di fotografia, il marcio dell'asylum è perfettamente riprodotto.

      Elimina
  3. Oddio gli alieni no ti prego, non ho visto la puntata ma alla fine finisce sempre male.
    Per il resto sembra interessante anche questa seconda stagione, con Tate che poraccio deve sempre fare il malato :°
    Aspetto con impazienza la messa in onda italiana :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. LOL, tra gli appunti che avevo preso per la puntata c'era: "Tate finisce sempre per fare il malato" xD

      Elimina
  4. Cartman hai una parabola di 18 metri che ti esce dal culo!

    è stato amore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi aspetto una scena simile prima o poi, tra qualche puntata!

      Elimina

Condividi!