lunedì 26 maggio 2014

X-Men: Giorni di un futuro passato - Post-adolescenti istruzioni per l'uso


Il mio rapporto con i film degli X-Men, raccontato in una parola per pellicola: bello (X-Men), bellissimo (X-Men 2), sciolta (X-Men: Conflitto finale), ridicolo (Wolverine: Le origini), carino (X-Men: l'inizio), insipido (Quell'altro film di Wolverine che va in Giappone, beato lui). Fine dei convenevoli.
La linea di confine sottilissima che esiste tra quei film che guardi con piacere e quelli che vorresti strapparti gli occhi e sgranocchiarli al posto dei popcorn dipende da diverse cose: prima delle quali è che Wolverine ci ha pure un po' scassato la minchia (e pensa Hugh Jackman quant'è contento di dover fare la stessa posa in tutti i poster da diciotto film a questa parte), e non perché non sopporti Jackman, ma perché ogni film degli X-men è wolverinecentrico. Pure in X-Men: L'inizio, dove non c'entrava una cippa, appariva e si rubava la scena, con quell'attitude da badass con la ciospa tra le labbra. Però devo dire che: il trailer di questo capitolo scioglilingua era davvero ben realizzato, c'è la figlia segreta di Jennifer Lawrance e Grande Puffo e, soprattutto, c'è Fassbender. E poi, tanto inutile girarci attorno, io questi film vado a vederli tutti, perché poi mi piace parlarne qua.

giovedì 22 maggio 2014

La critica ai tempi del colera - le menti più illuminate al servizio degli Store online (Episodio 2)


Belli e belle, prima di iniziare col solito carrozzone di fenomeni gasati come una Fanta, volevo tirare un paio di ringraziamenti per il successo del primo episodio. Non lo so se per etichetta si fa o no, ringraziare, però ha tipo quasi 300 tra mi piace e condivisioni su Facebook, e mi ha scritto gente che non sentivo da una vita (o che non avevo mai avuto il piacere di conoscere) per lanciarmi un abbraccio e un ringraziamento per le risate. Be', grazie a voi! Uno scrive (o depreda il Play Store) per essere letto, e quando pensa a una rubrica del genere la cosa migliore che gli possa capitare è essere contattato con un sorriso.
Quindi, negli ultimi giorni mi sono messo di buona volontà e ho trovato un nuovo scoop sullo store. Uno che, per come la vedo io, c'entra sempre coi tizi che passano dietro gli occhi dei gatti, nelle stanze. A volte.
Chiudo, prima di passare ai protagonisti di questa puntata, dicendo che se avete segnalazioni da fare potete mandarle sulla pagina Facebook di Panino, oppure tramite mail. Oppure mi contattate direttamente che facciamo prima. Buon divertimento!

martedì 20 maggio 2014

Solo gli amanti sopravvivono - Adamo, Eva e la fine del mondo


Scusate se anche questa settimana il tempo è quello che è, e mi riduco a scrivere questi post all'ultimo secondo. Proprio ora, in questo momento, mentre scrivo, dovrei invece avere un libro sotto al naso e studiare per l'imminente esame di questa settimana. Invece no, perché è giusto trovare il tempo anche per Panino.
Soprattutto è d'obbligo parlarvi di Solo gli amanti sopravvivono (bruttissima ma decisamente scusabile traduzione di Only lovers left alive) di Jim Jarmusch, uscito nelle sale italiane qualche giorno fa e, a giudicare dalla poca gente in sala ieri sera, ingiustamente snobbato dal pubblico. Perché è così giusto parlarne? Perché è un film davvero bello, probabilmente uno dei più belli che mi è capitato di vedere nell'ultimo periodo. Forse addirittura nel corso del 2014. Tiè, l'ho detto. E mo' viemme a di qualcosa.

venerdì 16 maggio 2014

Godzilla - un po' sì e un po' no


Col tempo ho capito che io e i film di mostroni non andiamo d'accordo. Più o meno un anno fa quando tutti si esaltavano per Pacific Rim e io me ne stavo in disparte col sorrisino finto a fare sìsì e dire che mmm, sì, carino, ho capito che c'era qualcosa che non andava. Che forse non riesco a spegnere la razionalità di fronte a un film che ti richiede espressamente di farlo. Però, dall'altra parte, sono totalmente affascinato dall'idea di questi mostri giganteschi (sei cresciuto con Lovecraft, bello mio, che pretendi?) che potrebbero spazzare via l'umanità con un soffio.
Il problema non sono mai i mostri -o i robot- ma il contorno: le didascaliche, stupide, incredibilmente idiote storie che si scelgono per il personaggio protagonista. Per questo Cloverfield mi era piaciuto molto: perché sì, la love story è didascalica, stupida e incredibilmente idiota, ma nell'economia del film pesa poco.
Ora, Monsters, l'unico altro film del giovane Gareth Edwards, dietro la macchina da presa per questo Godzilla, è tutto un contorno, nel senso che l'hanno girato con dodicimila lire e un panino alla mortadella, e i soldi per fare i mostri non ce li avevano, però è un contorno di qualità. La paura era che quando ti danno un mazzo così di soldi e ti dicono: ciccio facce Godzilla, ti fai prendere un attimo la mano.

martedì 13 maggio 2014

I film della mia vita: Il grande Lebowski (oppure: Smokey, segna zero!)


Lo stesso Spipolo che mi ha dato l'idea per la rubrica, qualche giorno fa si è presentato da me con un regalo: il bluray in edizione limitata del Grande Lebowski. Ora, Spipolo conosce benissimo la mia adorazione per il film dei Coen e quindi sapeva perfettamente, la reazione di gioia misto sorpresa misto chittechamannato che avrebbe scatenato.
Ovviamente, se siete qui a leggere, avrete intuito che Lebowski è nell'elenco dei film della mia vita. È la mia commedia preferita, il mio film preferito dei Coen (nonostante adori poi praticamente tutti i loro lavori) e un interessante modello di vita.
Visto che non c'ho una lira e che è stata una delle sorprese più belle (e gratuite) che abbia ricevuto negli ultimi tempi, permettetemi di dedicare questo post all'amico di cui sopra. Un bel grazie e un abbraccio a Luca.

domenica 11 maggio 2014

La critica ai tempi del colera - le menti più illuminate al servizio degli Store online (Episodio 1)


Da quando ho uno smartphone con sistema Android controllo molto più spesso lo store online. In realtà senza un motivo ben preciso: controllo le ultime uscite, leggo distrattamente le descrizioni, presto poca attenzione alle stelle del voto e ignoro le recensioni. O almeno le ignoravo fino a qualche giorno fa.
Poi ho capito che la più grande invenzione dell'uomo dai tempi in cui inventò il cavallo sono sicuramente i commenti sugli store online. E sono sicuro che c'è dietro una corporazione mondiale che studia la possibilità di far sfogare l'idiozia dell'umanità attraverso il Google Store.
Fatto sta che ho passato gli ultimi giorni a racimolare recensioni di stimati professionisti del settore, al solo scopo di presentarvi una selezione delle migliori. Dico davvero, andrebbero studiate nelle università. Lasciate un commento se la rubrica vi piace, perché ho tutta l'intenzione di continuarla; sono rimasto affascinato. Ovviamente ho eliminato ogni riferimento agli utenti che hanno lasciato la recensione, onde evitare casini vari, ma se qualcuno si riconoscesse all'interno della rubrica, non ve la prendete: siete i nostri eroi.

venerdì 9 maggio 2014

Gomorra - La Serie (i primi due episodi credo non troppo autorizzati da Genny)


Poco tempo questa settimana! Il fatto è che ho dovuto preparare un esame al volo e quindi sono stato un po' molto impegnato tutti i giorni. Sì, grazie, è andato bene in una scala da zero a bellodemamma. Comunque sono riuscito a mettermi in pari con Game of Thrones (settimana prossima arriva un recap molto veloce su metà stagione) e a vedere le prime due puntate andate in onda della serie Gomorra, su Sky Atlantic. Ora, Gomorra, La Serie, è prodotta dagli stessi ometti che ci portarono Romanzo Criminale; non solo, perché è pure diretta nella quasi interezza (otto episodi sui dodici totali) da Sollima. Visto che il qui presente fece lo schizzignoso con la serie del Libanese (gnè gnè è roba italiana, che schifo) salvo poi redimersi qualche tempo dopo, urlando al miracolo, questa volta s'è deciso di risparmiarsi la figura da cioccolataio e vederla al momento giusto.
Prima che mi dimentichi: il nostro amico Alessandro (un abbraccio accaldato) ha scritto la sua a proposito di questi primi due episodi su The Shelter, e questa sera alle 21 va online uno speciale dedicato al cinema criminale italiano. Quindi non ve lo perdete.

sabato 3 maggio 2014

I film della mia vita: Il Ritorno del Re (oppure: Fatte un altro piantarello)


Qualche giorno fa, appena alzato, butto un occhio al telefono e trovo un messaggio su Whatsapp del mio caro amico Spipolo. Ci metto qualche secondo a mettere a fuoco l'evento e a considerare che non sono nel mondo dei sogni, e vedo che il messaggio dice: "Fabio, la lista dei tuoi venti film preferiti. Subito".
"Che cazzo sono i film?" penso, quindi connetto e con un grugnito lancio il telefono sul letto. Mentre faccio colazione torno inevitabilmente sul quesito, redigo mentalmente una lista di film e gliela scrivo. In realtà ne scrivo diciannove perché è sempre così: quando devi tirare fuori una lista di cose l'ultimo spazietto disponibile è sempre un problema da riempire. Poi partorisco anche il ventesimo e invio.
Allora mi viene in mente che ci sono tantissimi di quei film (e tantissimi ancora) di cui non ho mai l'occasione di parlare, perché molto vecchi o semplicemente perché non capita mai di discuterne e penso: ma perché non fare una bella rubrica su Panino dove, giustamente, faccio un po' di cazzi miei e racconto alla gente perché questi film mi piacciono tanto? Eccoci qua.
Comunque la storia finiva a mani in faccia, perché nei venti non c'era Jurassic Park e tutti i miei amici mi hanno dato contro. Giusto per dire.

Condividi!