venerdì 20 giugno 2014

The Congress - Del reale e del virtuale


"Arrivato" da noi con un annetto di ritardo, The Congress è un film di Ari Folman a metà tra live action e animazione. Ho virgolettato "arrivato" perché per andare a vederlo al cinema mi sono dovuto piegare a condizioni disumane e una sala da terzo mondo cinematografico con lo schermo più piccolo di quello del mio portatile (e che ridefiniva il concetto di formato panoramico con un telo che sarà stato 17:6, o una proporzione comunque mai sentita nell'universo) posto misteriosamente a qualche migliaio di metri di altezza. Non solo, perché all'uscita eri costretto a passare per un corridoio lugubre, con i soffitti che gocciavano acqua, in un cinema totalmente deserto (era l'una di notte e c'era una desolazione da cardiopalma). Se fossi andato a vedere un horror mi avrebbero trovato due giorni dopo, acciottolato a foglia morta sulla poltroncina.
Comunque zitto, che è già tanto che l'ho trovato, un cinema che lo proiettava.

mercoledì 18 giugno 2014

La filosofia del Trono di Spade - A cura di Henry Jacoby (fandom a estreme conseguenze)


Non un libro facile da reperire, questo La filosofia del Trono di Spade. Anzi, diciamo pure che quando l'ho chiesto in libreria il commesso m'ha mollato una pacca sulla spalla e m'ha detto "too' scordi". Bene, ho pensato, dovrò procurarmelo per vie illecite e leggerlo su Kindle.
In realtà non c'è stato bisogno, perché confermando la teoria del dietroungrandeuomo (ti piacerebbe, Fa') la mia grande donna l'ha trovato. Le è probabilmente costato un patto col demonio o una scarpinata fino al centro di Roma nella prima calura estiva (più o meno due ignobili sorti equivalenti), ma l'ha trovato e me l'ha regalato.
La filosofia del Trono di Spade è quello che succede quando un gruppo di professori di filosofia si appassionano alla saga di Martin. Tempo fa ho letto La fisica dei Supereroi, nel quale un professore di fisica, tale James Kakalios, prometteva di spiegare la fisica applicandola al meraviglioso mondo dei supereroi. Lo comprai con l'intendo di superare l'esame di Fisica I che mi tormentava da mesi. L'esame non l'ho superato (mai, tanto che poi ho cambiato facoltà) ma il libro mi era piaciuto moltissimo.

martedì 17 giugno 2014

Game of Thrones Stagione 4 - Considerazioni sparse


Questa mattina mi sono alzato e la prima cosa che ho fatto è stata tapparmi le orecchie e cominciare a urlare BABABABABA. Ho acceso il computer, mi sono coperto gli occhi mentre entravo su Facebook e, tanto per sicurezza, ho continuato a urlare BABABABA. Sicuro che qualche stronzo ce l'aveva già scritto, là tra i post che compaiono nella bacheca, per filo e per segno, il finale della quarta stagione del Trono di Spade. Sicuro, mi ci sarei giocato una palla se avessi saputo cosa farmene di un terzo testicolo.
Allora, svelto svelto, come il sapone dei piatti, e in preda al terrore, ho cercato l'episodio in streaming, sottotitolato, e non mi pareva vero: stavo per vedermi il finale di stagione senza che nessuno mi anticipasse nulla. Ce l'ho fatta, comunque, solo che poi ho pensato che per continuare le (dis)avventure di questi personaggi a cui ormai sono enormemente affezionato avrei dovuto aspettare un anno. Dodici mesi. Trecentoeunpacco giorni. E m'è presa davvero a male.
Quello che segue sono considerazioni sparse sugli avvenimenti accorsi in queste dodici puntate.

domenica 15 giugno 2014

La critica ai tempi del colera - le menti più illuminate al servizio degli Store online (Episodio 3)


Settimana un po' lunga e impegnata, quindi non ci siamo sentiti poi molto. Torna però a grande richiesta La critica ai tempi del colera, sempre più impestata di buon gusto e opinioni chiare e ragionate. Per tutti quelli che leggono per la prima volta questa rubrica: si tratta di recensioni degli utenti che potete trovare davvero sul Google Store di Android. Sì, esiste gente così. Avete voluto la democrazia digitale, e ve la beccate fortissima in petto come un treno di Italo.

Ma bando alle ciance (che tanto questa introduzione non la legge mai nessuno) e andiamo a conoscere i concorrenti di oggi e il -luttuoso- caso della puntata.

martedì 10 giugno 2014

La lista Male-Chittese-Bene dell'E3 2014 di Microsoft e Sony


Come ogni anno bisogna spendere due paroline per le conferenze di Microsoft e Sony.
Quelle EA e Ubisoft sono sempre più accessorie perché si sparano le pose nelle due conferenze grosse e poi per il resto fanno vedere i giochi che non interessano a nessuno, tipo Just Dance.
O quello delle macchine dove improvvisamente farti un viaggio di sei ore diventa una figata ma allora, dico io, piglia la Tiburtina alle sei e mezza quando esce la gente dall'ufficio e stai a posto.
Bisogna dire che sono state due conferenze belle piene di roba, alcune cose -inaspettatamente- interessanti, altre inutili come poche, però sicuramente due show che hanno messo in chiaro che i giochi stanno arrivando e pure di un certo spessore.
Insomma, due conferenze dalle quali sono uscito mentalmente devastato, perché ben conscio di dover spendere al più presto 4 piotte per una PS4 nuova di zecca, quando la medesima somma sarebbe stata destinata molto presto a nuovi componenti per PC, perché quando ho comprato il mio mia nonna aveva ancora il ciclo.
Quello che segue è organizzato secondo la rigorosissima lista: Male-Chittese-Bene, dove elenco quello che mi è piaciuto meno, quello che proprio non mi fa né caldo né freddo e quello che invece mi ha gasato e convinto ad accattarmi (non so con quali soldi) una Playstation 4.

domenica 1 giugno 2014

Edge of Tomorrow - Tom Cruise e il Giorno della Marmotta


Che la fantascienza se la passi male è una verità che scrivo all'inizio di tutti gli articoli in cui parlo di fantascienza. Ormai è un rito e non posso infrangerlo nemmeno questa volta. L'anno scorso qualcosina s'è visto: Looper aveva un primo tempo molto caruccio che poi si ammosciava con l'arrivo del "fijo de Satana" (come è stato ribattezzato in sala da me); Elysium c'aveva quella politica marxista che fa tanto furore ma poi si risolveva tutto a schiaffoni in faccia e ci rimanevi male; Oblivion era completamente mangiato da un Tom Cruise perennemente affetto da cazzodurismo che, perfino nel post apocalisse, non poteva esimersi dal raccontare quanto fosse stato ganzo l'ultimo super bowl.
Dicono che sono un po' prevenuto verso Cruise, e sì, è così, per questo quando ho visto il trailer dell'ennesimo film di fantascienza con protagonista il gran figl.di putt. lup. mannar. di Scientology ho quasi sboccato. E invece?

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