venerdì 22 dicembre 2017

Il Classificone di fine anno ® presenta: I giochi del Panino 2017



Ao'! Che a Roma viene usato spesso e volentieri per iniziare conversazioni tra amici che non si vedono da un sacco di tempo. E in effetti, andando a guardare la data dell'ultimo post qui su Panino, c'è scritto 2015. Ma dev'essere uno scherzo. Non esiste che sono due anni che non ci scrivo, dai. Ricapitolone veloce su questi due ultimi anni: è successo un mucchio di roba, ma a voi interessa pochissimo, perché siete qua per i videogiochi. Il titolo parla chiaro, e c'avete pure ragione, che non è che ogni volta che uno si allontana dal blog poi deve ripartire il pippone su quello che è successo nel frattempo. Cazzovene, giustamente.

Comunque, per farla breve, seguiranno nei prossimi giorni le Classificone di fine anno ® di film, serie TV e libri 2017. Ovviamente è tutto a gusto personale, sono le robe che sono piaciute più a me, quindi avete tutto il diritto di scatenarvi nei commenti per protestare e, magari, raccontarmi i vostri giochi preferiti. Se non vi va di farlo qui, fatelo su Facebook, che così rispolveriamo pure la pagina del Panino al Salame. Via, si parte. In ordine di preferenza, dal numero 10 al numero 1.



Signora, magari ha esagerato col trucco.

10 - Premio: "Era meglio quando si stava peggio" a The Evil Within 2


Gli manca quella personalità che aveva il predecessore, campa sulle spalle di tutte le trovate di quel primo magnifico e bistrattato capitolo, eppure c'è del gran buono in The Evil Within 2. La storia si è fatta più chiara (e non è per forza un bene, perché dal surreale al banale il passo è stato cortissimo), i controlli sono più precisi, le aree di gioco più estese. Il mondo dello STEM è diventato open, ma senza esagerare. Resta comunque l'evoluzione più naturale dei Resident Evil di Quando c'era lvi.


9 - Premio: "Questa cosa in VR sarebbe fichissima... oddio, c'è!" a Super Hot VR


Col caschetto in testa è tutto più bello, figuratevi ciò che è già figo senza. Probabilmente è la più bella esperienza da fare oggi se possedete un Playstation VR: vi sentirete come Neo in Matrix, senza buco in testa e senza conoscere il kung-fu. Però la sensazione di controllare lo scorrere del tempo è davvero unica. Ci ho fatto un video, insieme a Ilaria, lo agevolo con piacere perché ci siamo divertiti tantisismo.

Va un po' a vede perché n'è uscita a Pepsi.

8 - Premio: "Semo regazzi fatti cor pennello e le regazze famo nnamora" a Yakuza Kiwami


Perché, se avete già sbirciato le prime tre posizioni, e lo avete fatto di sicuro, avete visto che c'è un altro Yakuza. Ché quest'anno doppietta del Kazuma. Comunque, non avevo mai giocato la serie prima di questo 2017, quindi per me è stata una splendida epifania. Kiwami è più ordinato del capitolo 0, però è anche molto meno ambizioso ed è una roba che pesa soprattutto a livello di narrazione. Resta comunque una roba allucinante e bellissima, piena di tamarri tatuati che si menano ogni sei passi che sembra di essere a Rebibbia.

1701 morti ammazzati, che sboro

7 - Premio: "Ho ucciso 5.000 cristiani a chi serve una trama?" a Fire Emblem Warriors


E si parte con la sfilza dei titoli Switch! Oh, ragazzi, lo so che prima dell'uscita della nuova console di Nintendo ho fatto lo stronzo, ma mai come questa volta in vita mia mi sono sbagliato. Switch è una console grandiosa, e se siete tra i 5 al mondo a cui piacciono i musou (uno sono io, eh, quindi restate in quattro!) allora non vi perdete questo Fire Emblem perché è bello almeno quando Hyrule Warriors.

Quando fate provare Batman VR a qualcuno, la prima cosa da fare è martoriare il povero Alfred

6 - Premio: "Allora non ho buttato tre piotte" a Batman VR


Perché è sicuramente meno divertente di Super Hot VR, ma il momento in cui lo provi per la prima volta ti senti il fottuto Batman, e la sensazione è impagabile. Certo, poi l'ho visto talmente tante volte per farlo provare ad amici, cugini, zii, nipoti, nonni, padri, sorelle, madri, fidanzate, perfetti sconosciuti che mi è venuto il vomito, ma, ragazzi, quella prima volta è stata una roba da esplosione del cervello.

È quinto perché puoi essere un T-REX <3

5 - Premio: "Pizza all you can eat" a Super Mario Odissey


Odissey quinto? Ma sei impazzito, Fa'? Oh, ragazzi, mentre il mondo si sbracciava per raccontarvi che diavolo di figata fosse quest'ultima incarnazione di Mario, io ero li che coltivavo i miei dubbi. Bello, eh, ma avrei preferito una struttura più classica, perché questi super livelloni pieni di chicche non mi hanno fatto innamorare. Li ho trovati scostanti, inutilmente gonfi di lune da recuperare. Che me ne faccio di 999 lune se mi annoio prima? Mario Odissey è come quei posti in cui fanno l'all you can eat di pizza: entri che non vedi l'ora di sfondarti e dopo una pizzetta e mezza vorresti solo cacciarti due dita in gola. Poi la pizza resta il nettare degli Dei, però non puoi vederla per un paio di giorni.

Il livello raccontato da Zio Tibia <3


5- bis - Premio: "Avevo già fatto la classifica ma era troppo bello per non entrarci" a What Remains of Edith Finch


Sì, di straforo, a giochi conclusi, ma dovevo infilarcelo. Una perla: dura due ore di qualità sopraffina, racconta una storia triste che più triste non si può con estremo garbo e soprattutto un'inventiva incredibile. Ogni terribile vicenda legata ai Finch è un piccolo gioco, ha un guizzo, un'intuizione di gameplay splendida e divertente. In quello che succede non c'è niente da ridere perché è la storia di 'sti poveretti che vengono decimati dalla sfiga ma, ehi, che gusto. Bellissimo da vedere e da giocare: l'esperienza più breve e significativa dell'anno.

Cioè, con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale

4 - Premio: "Sei talmente bello che non ti serve essere anche intelligente" a Persona 5


A un passo dalla TOP! Persona 5 ha una direzione artistica che mangia in testa a qualsiasi altra roba che vedete in questa classifica. Forse giusto il numero 1 se la batte ad armi pari, ma manco lo so. Fatto sta che nel mio viaggione in Giappone mi sono comprato un artbook dal peso impressionante di 3 chilogrammi, con dentro vita, morte e miracoli di questo titolo meraviglioso. Talmente squisito da guardare che per 50 ore sono riuscito a digerire un sistema di combattimento che non mi è piaciuto (ci sono i turni, aiuto!). Non l'ho ancora finito, è lì con appiccicata sopra una promessa di tornarci che probabilmente non verrà mai mantenuta. Però che bello ragazzi.

Pyra, anche detta: la zinnona di Natale

3 - Premio: "Sei talmente divertente che non ti serve essere anche intelligente" a Xenoblade Chronicles 2


Diverse spanne sotto a Persona 5 per praticamente tutto, eppure eccolo in una posizione sopra. Perché a giocarlo mi sono divertito di più, e perché ci ho fatto 90 ore (portandolo a termine) tra le più comode della mia vita grazie a Switch. È un JRPG classico che più classico non si può, con dell'ottimo fanservice che ha fatto discutere ma che a me ha ingolosito parecchio, e un sacco di cosette che farebbero lievitare la longevità fino ai numeri a tre cifre. Fosse stato su PS4 avrebbe conquistato la stessa posizione? Non penso, ma non lo sapremo mai.

QUANDO LI FINITE DI COLORA' VENGO PURE IO!

2 - Premio: "E noi je dimo e noi je famo c'hai messo l'acqua non te pagamo" Yakuza 0


La seconda posizione però se la strappa un titolo che è proprio esclusiva della console Sony. La mia iniziazione col mondo della criminalità giapponese, il mio incontro romantico con i tamarri di borgata di Tokyo, quello che mi ha fatto venire voglia di tatuarmi un gesucristo grande tutta la schiena e poi imbarcarmi per andare a pestare i bulletti di periferia. Yakuza 0 è uno di quei giochi che mi ha tenuto sveglio fino alle 2 del mattino per sentire che diavolo avevano da cianciare questi bori giapponesi nelle lunghissime cutscene che intervallavano i capitoli. Una roba meravigliosa.

Ce l'hai te i tramonti così.

1 - Premio: "Allora sei mejo te" a Zelda: Breath of the Wild


Eccoci qua, l'inevitabile Zelda. Non poteva essere altrimenti, perché con questo capitolo Nintendo ha fatto uno di quei trick che nemmeno Tony Hawk all'apice della sua carriera. Ha lanciato una console in cui credevano in pochi e l'ha fatto sfoderando quello che a parere di molti, me compreso, è il miglior capitolo di Zelda di sempre. Romantico, complesso, colorato, oscuro, libero e commovente, è praticamente la ricetta perfetta che ha saputo prendere da tutto ciò che il buon videogioco ha partorito negli ultimi anni e svecchiare una formula che era irrimediabilmente invecchiata. Se c'è un singolo videogioco uscito nel 2017 che farà la storia, io dico che sarà questo. 





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