venerdì 12 gennaio 2018

Tre libri super consigliati direttamente dal 2017



Ooooh! Mammamia, che parto! Ecco l'ultimo tassello dei classificoni di fine anno. È stato come dare alla luce un elefante indiano, eh. Visto che quest'anno ho letto molto meno del solito (mi frusto, lo so, ma ho recuperato un sacco di manga nel mio periodo pre-Giappone), nell'ordine di una quindicina di libri letti, i consigli sono solo 3. Però ho cercato di prendere tre generi molto diversi, in modo da incontrare i gusti di tutti. Più o meno. Ci sono un horror, un poliziesco e un romanzo più classico, oltretutto italiano.



IL THRILLER POLIZIESCO: DON WISLOW - CORRUZIONE


Quest'anno Don Wislow fa doppietta, perché è uscito anche il suo Nevada Connection. Corruzione però è più bello, non c'è che dire. È la storia di questo poliziottone Denis Malone che lavora nelle forze dell'ordine newyorkesi in una squadra speciale tutta personale che gli sbirri e i criminali chiamano: DA FORCE. Non so se rendo l'idea. Malone e i suoi compari sono temuti dai malviventi, rispettati dai colleghi, perché riescono a tenere in piedi il caos della Grande Mela come farebbero dei signori feudali. Certo, hanno le mani in pasta in droga, corruzione, prostituzione e chi più ne ha più ne metta, ma non puoi sperare di governare dove c'è del marcio se non ti sporchi le mani. Solo che Malone e i suoi ragazzi si sporcano le mani una volta di troppo, e allora il loro castello di carte crolla completamente. Malone viene catturato dalla commissione d'inchiesta e viene posto davanti a una condizione da incubo: tradire i suoi compagni o finire in galera, disonorato.

Questo è, chiaramente, il territorio di Wislow, e ci cammina come fa Malone per le strade di N.Y.: come un Re. Scrive questo noir poliziesco che spruzza machismo da ogni poro e lo fa con quel gusto e quell'opulenza che solo lui sa mettere nei racconti. Il ritmo è indiavolato, i caratteri dei personaggi talmente spigolosi da essere taglienti, gli scambi di battute saettano spietati come colpi d'arma da fuoco. Insomma, come da tradizione per Wislow è letteralmente impossibile staccarsi dalle pagine. Il libro è un bel tomone ma non deve spaventarvi la mole, perché scivola via che è un piacere, con dei colpi di scena costruiti veramente ad arte, e il dilemma morale sempre dietro l'angolo che ti costringe a tenere per un figlio di puttana come Malone e poi disprezzarlo nel giro di due pagine. Wislow è capace di dirigere le emozioni del lettore alla perfezione. A me gli occhi: la magia gli riesce anche questa volta.

L'HORROR SOVRANNATURALE - HEX: LA MALEDIZIONE - THOMAS OLDE HEUVELT


Che bella sorpresa! Per l'horror ho scelto questo auto-"remake" in chiave americana dell'olandese (e giovanissimo) Thomas Olde Heuvelt che ha fatto come fece Haneke con Funny Games: ha riscritto il suo racconto originale spostandolo negli States. In particolare questa è la storia di un paesino sperduto in mezzo alle montagne, Black Rock, dove da secoli è attiva una maledizione: una strega infesta le strade, le abitazioni private e quelle pubbliche, comparendo all'improvviso e standosene completamente immobile a fissare gli astanti senza fare nient'altro. Ovviamente la cosa sarebbe già di per sé un colpo al cuore, l'incubo incarnato di ogni persona tipo me che di notte si volta sempre verso la porta della stanza per assicurarsi che nessuno sia strisciato di soppiatto in camera, ma c'è anche un altro piccolo particolare: una volta vista la strega, infatti, è impossibile lasciare il paesino. O meglio: se si sta lontani più di un certo numero di giorni un irrefrenabile istinto suicida ti spinge a toglierti la vita. Così tutti gli abitanti di Black Rock ne sono, in un certo senso, prigionieri. Le uniche note positive: la bocca e gli occhi della strega sono stati cuciti anni e anni prima, e la fattucchiera non può lanciare le sue maledizioni. Chiaramente le cose volgeranno per il peggio nel giro delle 400 pagine del racconto, manco ve lo sto a dire.

A parte che l'idea è fenomenale e ti strappa fuori dal ventre tutte le paure più recondite (la paura del buio, la paura dell'estraneo che ti entra in casa, il senso di essere completamente indifesi mentre si dorme), il romanzo di questo giovanotto —che ha solo tre anni più di me— è una bomba. All'inizio ti spiazza, perché ci sono tremila personaggi e non sai a chi dare retta, ma quando l'autore decide di focalizzarsi su una singola vicenda per sviscerarla con attenzione allora il tutto comincia a funzionare alla grande. Le ultime 150 pagine sono davvero spaventose e terribili. Da leggere con il fiato sospeso. Ottimo autore, giovane e originale. Secondo me va tenuto d'occhio.

IL ROMANZO ITALIANO DELLA MIA GENERAZIONE - LA STANZA PROFONDA - VANNI SANTONI


Un romanzo italiano di un autore che mi è particolarmente vicino non tanto anagraficamente (ha una decina d'anni più di me) ma per i temi che tratta, quello sì. È La Stanza Profonda di Vanni Santoni, che si è aggiudicato anche la partecipazione al Premio Strega ed è già un enorme successo vista la nicchia a cui si rivolge. Basterebbe la copertina: un tizio col camicione di flanella a quadri che pare uscito da un videoclip dei Nirvana e in testa un elmo col le corna e un D20 che fluttua sopra al capoccione. Poi leggi la sinossi e scopri che la "stanza profonda" è quella in cui il protagonista si rinchiudeva a giocare a Dungeons and Dragons con gli amici di una vita. Eh, be, ti rendi conto che questo libro parla alla tua generazione, a un modo di essere adolescenti che ormai non c'è più. Ed è in effetti la vicenda di questo gruppo di amici, della provincia toscana, del loro rapporto, della distanza, dei ricordi, della nostalgia e di quell'ultima partita che sarebbe una perfetta rimpatriata ma che forse rimarrà una chimera irraggiungibile.

La Stanza Profonda è un libro divertente, contenuto nelle dimensioni e leggero, che però è capace di variare il tono nel giro di due pagine, farti sprofondare in quella nostalgia così tangibile che fa male. Non perché usa il metodo "te lo ricordi?" che in quest'anno ci ha ficcato gli anni 80 praticamente in ogni orifizio disponibile, ma perché è davvero in grado di rappresentare una subcultura, con le sue avanguardie e le sue assurdità, di cui si faceva tutti più o meno parte. Un libro scritto con il cuore e che fa bene al cuore di chi lo legge, specialmente se avete passato anche voi gli anni più brutti della vostra esistenza con il naso in qualche libro fantasy, tra le carte di Magic o i manuali di Vampiri.

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