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venerdì 12 gennaio 2018

Tre libri super consigliati direttamente dal 2017



Ooooh! Mammamia, che parto! Ecco l'ultimo tassello dei classificoni di fine anno. È stato come dare alla luce un elefante indiano, eh. Visto che quest'anno ho letto molto meno del solito (mi frusto, lo so, ma ho recuperato un sacco di manga nel mio periodo pre-Giappone), nell'ordine di una quindicina di libri letti, i consigli sono solo 3. Però ho cercato di prendere tre generi molto diversi, in modo da incontrare i gusti di tutti. Più o meno. Ci sono un horror, un poliziesco e un romanzo più classico, oltretutto italiano.

lunedì 7 dicembre 2015

Ho appena finito di leggere il mio libro dell'anno: Il Cerchio di Dave Eggers


Il titolo dice tutto, no?
Il libro me l'ha consigliato il mio amico Alessandro (che tra l'altro mi ha segnalato anche il notevole Come Star Wars ha conquistato l'universo, che ho recensito qualche giorno fa su The Shelter). Lì per lì l'ho preso senza battere ciglio, perché dei consigli di Ale mi fido ciecamente. Ho letto che era qualcosa che aveva a che fare con una società informatica che nasce praticamente dall'unione di Google e Facebook e del mondo proto-distopico che una realtà tanto influente può finire per creare. Il fatto è che non mi aspettavo che il tutto fosse così inquietante, esaltante e lucido.

giovedì 15 ottobre 2015

La Fortezza di Jennifer Egan


Sto divorando libri. È proprio così. L'ultimo me l'ha prestato la mia dolce metà, Ilaria, dopo averlo finito nel giro di qualche giorno. Ci ha fatto un giretto esaltante, lì dentro, di quelli che quando stacchi gli occhi non puoi fare a meno di pensare ad altro. E aveva una voglia matta di condividere con qualcuno le impressioni e le trovate al limite del geniale che Jennifer Egan ha infilato nel suo ultimo romanzo: La Fortezza. Quindi me l'ha portato e mi ha detto: Fabio, devi assolutamente leggerlo. L'amore è anche questo, no?
Allora ho messo da parte tutto e ho iniziato, cullato dai ricordi davvero piacevoli de Il Tempo è un bastardo (ne ho parlato QUI), con cui quella signora della bocca inquietante ha vinto il premio Pulitzer qualche anno fa. L'ho letto in tre giorni e quando la sera e la mattina dovevo allontanarmi dal libro per, be', per vivere, il distacco è sempre stato doloroso.

martedì 13 ottobre 2015

Chi perde paga di Stephen King


Lo sapete, non sono stato fulminato da Mr.Mercedes. Mi è piaciuto, ho apprezzato quell'antagonista che sembrava partorito dalla parte più sadica della mente del Re, ma altre alcune cose non mi sono andate giù (ne ho parlato qui). Qualche scelta stilistica (come l'uso del presente nella narrazione), qualche influenza puramente hard boiled che di certo non è il piatto forte di King, qualche personaggio fin troppo nei canoni. Quindi all'annuncio che le avventure di Bill Hodges, detective in pensione, settantenne imbranato con la tecnologia, questa sorta di maschera romantica di Stephen King stesso, non sapevo se essere felice oppure no. Le cose da aggiustare erano tante, forse troppe.

lunedì 12 ottobre 2015

La notte del Drive In di Joe R. Lansdale


Il mio rapporto con Lansdale non si può definire come idilliaco. Ho letto Mucho Mojo, ho conosciuto con piacere Hap e Leonard e terminato con gusto di leggere le loro avventure. Tutto qui. Non è scoccata nessuna scintilla.
Eppure il nome dello scrittore texano è immancabile quando ti trovi a confrontarti con una certa narrativa di genere. Lansdale è ritenuto uno dei rappresentanti più iconici del genere pulp su carta e la sua Trilogia del Drive In è sempre il primo nome che spunta fuori quando si parla dei suoi lavori. La storia editoriale della trilogia in Italia è una di quelle costellate di mille uscite coronate poi dall'edizione definitiva che raccoglie i tre racconti in un unico, notevole, mattone. Non è quella di cui parliamo oggi, perché ho reperito solo il volume che contiene i primi due episodi, per un paio di motivazioni: la prima è che del terzo capitolo si legge peste e corna, che è innecessario, inutile e eccessivo (perfino in un quadro che dell'eccesso fa la sua ragione d'esistere); il secondo motivo è che in libreria ho trovato questo, quindi pace.

giovedì 9 luglio 2015

I fatti nostri - Giugno: Uno studio in rosso (prima parte)


A belli di casa!
Lo so, sono stato fuori più del dovuto, e giustamente vi siete pure scocciati di aspettarmi. Ho partecipato alla penultima edizione di "esami universitari" indetta proprio in onore del caldo porco che sta meravigliosamente abbracciando la capitale. Quindi ho davvero passato le mie giornate tra lavoro e studio senza un attimo di tregua. Però, finalmente, la croce è finita (sono andati bene tutti gli esami, grazie) e ho un po' di tempo da dedicare al Panino.
Visto che nella placida estate non succede niente di incredibile (be, però, se aspettate un po' di giorni, tempo di confermare un paio di cose, e la notizia incredibile ve la do davvero! Prometto!), vi racconto un po' di quello che ho letto e giocato in questo periodo, così facciamo due chiacchiere e vi linko tutti gli articoli scritti sulla questione. Magari settimana prossima discutiamo un po' sulla seconda stagione di True Detective, che trovo davvero bella.

giovedì 2 aprile 2015

Revival, Stephen King tra Mary Shelley e Lovecraft: è un centro pieno


All'inizio del nuovo romanzo del Re, quel Revival con copertina sobria catarifrangente che pare uno dei Piccoli Brividi e ti aspetteresti gli adesivi puzzolenti alla fine, il caro zio Steve dedica il libro alle sue fonti d'ispirazione. Tra queste figurano ovviamente Mary Shelley e H.P. Lovecraft (manca invece incredibilmente un riferimento a Matheson). Certo, lì per lì, leggendolo la prima volta il pensiero è che dopo più di sessanta romanzi il buon King abbia semplicemente finito le persone a cui dedicare i suoi libri e, pur di non ricorrere ai biscugini, abbia deciso piuttosto di ringraziare pubblicamente i suoi mentori.
A libro concluso invece la sensazione è diversa. Revival è forse uno dei suoi romanzi più influenzati dal lavoro dei due geni sopraccitati che, ovviamente, hanno infestato tutta la sua produzione (e tutta la letteratura di genere, in realtà, non solo quella del Re), ma che qui tornano con grande forza, e riferimenti davvero precisi che è impossibile ignorare, trasformando Revival in un libro davvero imperdibile. Chiaro e tondo, per urlarlo al mondo e al me stesso di qualche giorno fa che scuoteva la testa sconsolato aspettandosi l'ennesima amarognola delusione: Revival è il miglior libro di King dai tempi di 22/11/'63. Non solo: Revival (nel finale) è il miglior racconto horror di King da un mucchio di tempo, forse addirittura da un decennio a questa parte. Oh, sì, ecco da quando: da quel meraviglioso racconto, N, contenuto in Al Crepuscolo, di sette anni fa.

venerdì 20 marzo 2015

Il fight Club del libro - Alta Fedeltà, L'Uomo Flessibile, I Simulacri


Ciao pasticciotti alla crema, consueto appuntamento col club del libro. Intanto sappiate che sono agitato come una lattina di Fanta perché, finito il libro che stavo leggendo (I Simulacri, bellissimo, ma ne parliamo dopo), passo al nuovissimo romanzo del Re, Revival. E, visti i precedenti (romanzo male, male, male, bene, rispettivamente Joyland, La leggenda del vento, Doctor Sleep e Mr.Mercedes) ormai leggere il buon vecchio Stephen è davvero un terno al lotto. Ci risentiamo appena l'ho finito, comunque, sempre qua su Panino.
Questo mese, invece, spaziando parecchio sui generi è toccato a un romanzo gggiovane come Alta Fedeltà, un saggio sul capitalismo e gli effetti sulle vite delle persone, L'Uomo Flessibile, e in ultima battuta l'ottima fantascienza di Philip Dick, con uno dei romanzi migliori che abbia letto dell'autore, I Simulacri (sto avidamente rastrellando tutto Dick dalle librerie perché Fanucci si è resa conto che tira più di un carro di buoi e sta ristampando tutto a prezzo più che doppio rispetto alle splendide edizioni stampate per i 30 anni della morte, VE POSSINO CECAVVE).

martedì 3 marzo 2015

Il fight Club del libro - 54 e David Lynch e la filosofia


Ciao ciccipasticci,
ormai è Marzo ed è passato quasi un mese dall'ultimo post. E' stato un mese d'inferno per la sessione d'esami e quindi con ben poco tempo per il resto del mondo.
Ci sono però un paio di libri che ho avuto modo di leggere nell'ultimo mese e che mi sono piaciuti tantissimo, in un modo molto diverso, e volevo parlarvene in questa rubrica che ricaccio fuori dai meandri del comequando.
Un librone bello peso di narrativa, tutto italiano nonostante la firma possa sembrare orientale (Wu Ming, un gruppo di autori italiani riuniti sotto questo pseudonimo) e con un sorridente e affascinantissimo Cary Grant in copertina, e David Lynch e la filosofia, La Loggia Nera, la Garmonbozia e altri enigmi metafisici, anche questo italianissimo (a cura di Roberto Manzocco) indispensabile dopo il rewatch\tour de force dell'intero universo di Twin Peaks. [...]

martedì 3 febbraio 2015

Più o meno tutti i libri che mi sono piaciuti nel 2014


Questo post dovevo scriverlo più o meno un mese fa. Perfetto. Il Tempo è un bastardo come diceva una cara amica. Fatto sta che va così, che la classifica di fine anno ve la beccate che ormai gennaio è passato e ci siamo quasi abituati a scrivere duemilaquindici quando dobbiamo scrivere una data.
In questo articolo vorrei raccontare un po' dei libri che mi sono piaciuti di più l'anno scorso. Non per forza libri usciti durante l'anno (anche se molti sono, effettivamente usciti nel corso del 2014) ma piuttosto libri che ho letto nel corso dei dodici mesi appena passati!
Per un paio di libri trovate anche dei link che vi portano a recensioni ben più corpose che ho scritto su altri lidi.

domenica 19 ottobre 2014

Stephen King, Mr. Mercedes e il pericolo scampato

Un lettore non può evitare di comprare il nuovo libro del proprio scrittore preferito. Non si tratta di fiducia e nemmeno di speranza è qualcosa di più vicino alla sensazione di "evento".
Quando esce il nuovo libro del tuo scrittore preferito tu vuoi esserci, poche storie. Che il libro poi sia bello o brutto (e King negli ultimi anni ci ha abituati a vette supreme e depressioni profonde) è poco importante, quello che conta è stringere in mano quelle costosissime edizioni con copertina rigida e sovracopertina e gridare al mondo: io c'ero.

Come dicevo, negli ultimi anni Stephen King ha dato vita ad alcuni lavori buonissimi (alcuni con punte d'eccellenza: 22/11/63 ma anche The Dome) e alcuni che sarebbe meglio dimenticare (il terribile Joyland, ma anche il risibile Doctor Sleep, reo di aver tirato in causa un vero e proprio mostro sacro).
La prima sensazione sfogliando Mr.Mercedes è che vada a incastrarsi facilmente nella seconda categoria: grida disperate di "lavoro minore" provengono da ogni pagina sfogliata. Sarà la grandezza del carattere scelto, gli importanti spazi tra un capitolo e l'altro, o semplicemente la -falsa- consapevolezza che King non è più in grado di lavorare in spazi ristretti e che gli serva un romanzo fiume per raccontare come si deve una storia.
Mr. Mercedes, insomma, inizia così: pessime sensazioni. Ma c'è l'evento, almeno quello, di tenere in mano una bella copertina con quel nome che campeggia nero su bianco.

venerdì 22 agosto 2014

Il Fight Club del libro: Le meraviglie del Possibile


Ciao formaggini immaginari.
Ultimamente il fuoco della lettura si è ridestato nel sottoscritto. C'è stato un periodo di abbiocco totale, in cui comunque continuavo ad acquistare libri allo stesso ritmo e la cosa s'era fatta paradossalmente ridicola. Ho montagne di roba che ho la smanie dalla voglia di leggere.
Oggi però, in questo post sul morire di Agosto, un mese che è durato giusto il tempo di stiracchiarsi per gustarsi un attimo di vacanza, vorrei consigliarvi fortissimamente una raccolta di racconti che risponde al nome di Le Meraviglie del Possibile.
Dice: che è? Ventinove racconti di fantascienza pescati dalla sterminata produzione di numerosi scrittori di genere. Una roba che quando l'ho vista ho cominciato a tremare e schiumare dalla bocca per quanto ero gasato.
Sapete che adoro la fantascienza: vi ho già raccontato un sacco di volte del mio rapporto difficile con Philip Dick (e per fortuna che mi sono ricordato di mettere il nome, comunque qui, e qui, e qui, e probabilmente anche altrove), della stima infinita per Matheson, il Re del racconto breve (qui e qui, ma poi ho comprato e letto tutte le altre raccolte di racconti e sono tutte da avere), il mio amore per Bradbury (qui e quo) e le mie esperienze con Asimov (qua, e nonna papera).
In realtà quel giorno galeotto studiavo gli scaffali della sezione Fantascienza per portarmi a casa qualcosa di Wells. Peccato che l'editore che ha pubblicato i suoi racconti qua in Italia, per onestà intellettuale visto il prezzo richiesto, dovrebbe scrivere dietro al libro, proprio sopra al codice a barre: "MANI IN ALTO".

mercoledì 18 giugno 2014

La filosofia del Trono di Spade - A cura di Henry Jacoby (fandom a estreme conseguenze)


Non un libro facile da reperire, questo La filosofia del Trono di Spade. Anzi, diciamo pure che quando l'ho chiesto in libreria il commesso m'ha mollato una pacca sulla spalla e m'ha detto "too' scordi". Bene, ho pensato, dovrò procurarmelo per vie illecite e leggerlo su Kindle.
In realtà non c'è stato bisogno, perché confermando la teoria del dietroungrandeuomo (ti piacerebbe, Fa') la mia grande donna l'ha trovato. Le è probabilmente costato un patto col demonio o una scarpinata fino al centro di Roma nella prima calura estiva (più o meno due ignobili sorti equivalenti), ma l'ha trovato e me l'ha regalato.
La filosofia del Trono di Spade è quello che succede quando un gruppo di professori di filosofia si appassionano alla saga di Martin. Tempo fa ho letto La fisica dei Supereroi, nel quale un professore di fisica, tale James Kakalios, prometteva di spiegare la fisica applicandola al meraviglioso mondo dei supereroi. Lo comprai con l'intendo di superare l'esame di Fisica I che mi tormentava da mesi. L'esame non l'ho superato (mai, tanto che poi ho cambiato facoltà) ma il libro mi era piaciuto moltissimo.

martedì 10 settembre 2013

Il fight club del libro - mi bacerà e il mio naso e il mio nome non conteranno più nulla


L'estate se ne va. Mentre scrivo queste righe, fuori dalla mia finestra un temporale si prepara a prendere a schiaffoni le calde giornate appena trascorse. Per fortuna: io odio l'estate. L'unica cosa che mi mancherà saranno i pomeriggi spesi a leggere. Che poi comunque è una cosa che faccio anche d'inverno, quindi a ragion veduta non mi mancherà niente dell'estate. Ah, sì: il cocomero. Se trovassero un modo per coltivare dei buoni cocomeri anche d'inverno allora tra me e l'estate sarebbe una rottura definitiva.
Comunque, tornando a noi, negli ultimi giorni in cui non ci siamo sentiti ho finito di leggere un paio di libri, prima che Minimum Fax e Einaudi si ricordassero di poter spremere ancora una volta la memoria di D.F.Wallace facendo uscire due libri postumi (uno di interviste, che sto leggendo, e uno di saggi) proprio in questi giorni. [...]

lunedì 26 agosto 2013

Il fight club del libro - In questa vita bisognerebbe essere preparati a una certa dose di sofferenza


L'estate è il periodo morto per eccellenza. Significa che questa estate mi avete visto poco presente su Panino perché non c'ero mai e, se c'ero leggevo, e se leggevo non scrivevo sul blog. Significa nessun videogioco, pochi film, una piccola parentesi di rediviva corsa al parco (ve lo ricordate quant'ero preso, quell'estate di qualche anno fa?) e poco altro. Significa che per ricominciare una stagione di interventi -si spera- più frequenti ho deciso di parlarvi di alcuni dei libri che ho letto in questo mese. [...]

mercoledì 31 luglio 2013

Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi - Vita di David Foster Wallce - D.T. Max


L'estate è subdola: ti promette un sacco di tempo libero e poi quel tempo passa e di libero non ha proprio niente. Quindi mi ritrovo adesso, a quasi un mese dall'ultimo articolo, a scrivere su Panino dopo un periodo un po' particolare. Spero di sapere ancora scrivere due righe in croce, e spero di saperlo ancora fare in modo decente, visto che l'argomento di oggi mi sta parecchio a cuore.

Qualunque persona che segue Panino o che mi conosce personalmente, sa dell'amore che provo verso David Foster Wallace. Scrissi un articolo un secolo e mezzo fa, in occasione dell'anniversario della sua scomparsa. Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi, oltre a essere una bellissima citazione proveniente dal suo lavoro incompiuto, Il Re Pallido, è anche il titolo di questa biografia che racconta tutta la vita dello scrittore del Midwest. [...]

lunedì 24 giugno 2013

Il Prodotto - sì, un altro libro che ho scritto io e con una copertina molto inquietante!


Doveva in realtà essere domani il grande giorno, ma ad Amazon devono aver apprezzato così tanto che l'hanno cacciato fuori a velocità della luce. 
Per farla breve, potete trovare su Amazon Kindle store il mio secondo romanzo, datato... oggi! Il titolo è Il Prodotto. Trovate un sacco di informazioni (non è vero) sulla pagina del prodotto, ehm, del libro, su Amazon.

Segue breve sezione di FAQ, come fu all'epoca della pubblicazione de La Ferita Bianca. [...]

domenica 9 giugno 2013

Il tempo è un bastardo - Jennifer Egan


Un po' di tempo fa un utente del blog mi ha consigliato di leggere Il tempo è un bastardo, romanzo del 2011 di Jennifer Egan che le è valso il Premio Pulitzer per la narrativa e il National Book Critics Circle Award. Visto e considerato che, per l'appunto, il tempo è davvero un bastardo, mi sono trovato a leggerlo solo in questi giorni, dopo quasi un anno dal suo consiglio.
Caro utente di cui non ricordo il nome, se ci sei batti un colpo perché credo anche di doverti moderatamente ringraziare visto che l'ho apprezzato parecchio. [...]

sabato 1 giugno 2013

La Macchia Umana - Philip Roth


Rieccomi! Scusate l'assenza prolungata ma come ogni giugno è periodo di esami. E di freddo, e di pioggia. Di buono c'è che ho ripreso un po' i ritmi, ho finito il mio nuovo romanzo (che è in fase di beta-lettura, ma presto ne sentirete parlare proprio qui) e ho ripreso a giocare (ho comprato e finito Lollipop Chainsaw e vorrei scriverne presto). Dispiace arrivare un po' in ritardo con il libro di cui mi piacerebbe parlare oggi (sono già a metà di quello dopo, che tra l'altro mi aveva consigliato un amicone del blog: Il tempo è un bastardo), ma la verità è che gestire Movie shelter mi toglie un sacco di tempo (come al solito vi segnalo la recensione de La Grande Bellezza). Ma ora bando alle bande, direi di parlare del nostro amico Philip Roth. [...]

lunedì 6 maggio 2013

Richard Matheson - Tutti i racconti Vol.2


Ve lo ricordate che qualche settimana fa abbiamo parlato del primo volume dei racconti di Richard Matheson? Non ve lo ricordate? Tiè, ricordatevelo.
Un primo volume esemplare, seicento pagine di racconti che posso tranquillamente ritenere tra i migliori che abbia mai letto. Quindi praticamente d'obbligo era l'acquisto del secondo librone di racconti di Riccardone, che ricordo essere editi da Fanucci in una versione che somiglia a quella scelta per i romanzi di Dick. Prima di addentrarci nel volume, vorrei giusto tranquillizzare gli amici del Panino che sto recuperando, molto lentamente, terreno sugli episodi di Game of Thrones, e quindi a breve aspettatevi un piccolo commento di metà stagione. [...]

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