mercoledì 2 marzo 2011

Duke Nukem Forever è rimasto il troiaio che era!


Correva l'anno 1996, anno in cui mi avvicinavo lesto e imperturbabile (e voracemente attivo) verso il mio decimo anno di vita. Effettivamente non sono tante le mie memorie videludiche di quegli anni (Final Fantasy 7 sarebbe arrivato un anno dopo, così come tutta quella serie infinita di Jrpg fatti con lo stampino che però mi piacevano tanto vaiacapìperché), però il Duca c'è. Lassù, sopra a quel tetto in cui il primo mostriciattolo marrone andava freddato a colpi di pistola, per poi far saltare in aria le bombole esplosive all'angolino e catapultarsi giù di sotto, in strada, lasciandosi cadere dalla bellezza di qualche decina di metri (spappolandosi le gambe, ma non ho mai trovato un altro modo per scendere di lì). E ancora il cinema porno, le ballerine che facevano vedere le tette, le parolacce sparate a random che nemmeno per i corridoi di casa mia se ne sentivano così tante.
E adesso, dopo quindici anni (ohmygod!) di attesa, quanto s'è raffinato l'incombente Duke Nukem Forever?
Poco. Pochissimo. [...]


Eccolo il Duca, nella sua rinnovata veste grafica. Sempre ai confini della rozzitudine.

Il buon Duca s'è beccato l'assegnazione del bollino "M" ("Mature", solo per adulti, roba che ormai nemmeno i famigerati filmetti gajardi del Califfo) dall'organo ESRB americano, cioè quello che, appunto, assegna i ratings d'età ai giuochi (e che quando io ero un bimbo decenne, fortunatamente non esisteva). E' tipo il nostro MOIGE ma grossomodo competente e non formato da mamme e papà che non scopano dal 1962: quand'erano pischelli e si sballavano d'erba.
Leggendo l'articolo della descrizione del gioco (che potete trovare nella lingua d'Albione, QUA ) il quadro che ne esce fuori è molto libertino in una scala di valori da zero a bunga bunga live from Arcore.
Insomma, per la gioia di noi ometti cresciuti a "Piece of cake", Duke Nukem Forever è rimasto un troiaio!

Perché, qualcuno ne dubitava?

Ma andiamolo ad analizzare, 'sto articolo. Traduco più o meno alla buona:

"Questo è un FPS in cui i giocatori assumono il ruolo di Duke Nukem, un eroe che deve salvare la terra da un'imminente invasione aliena."

Perfetto. Segue descrizione sui tipi di armi utilizzati di cui non ci frega una cippalippa, e saltiamo alla parte interessante:

"Gli alieni vengono spesso decapitati o smembrati quando colpiti, spruzzando enormi quantità di sangue a terra, sulle pareti circostanti, e sullo schermo del giocatore."

E per la violenza stiamo apposto. Conseguente minuziosa descrizione di un paio di scene spiccatamente gore da leccarsi gli occhi, che però non sto a tradurre perché mi scassa. Andiamo invece a parlare più approfonditamente di un elemento fondante del gameplay del Duca. Le donnine allegre:

"Nel corso del gioco, il giocatore entrerà in uno strip-club con numerose ballerine in topless (VAI COSI', DUKE!) e riceverà delle lap dances."

Questo è il minimo che si poteva fare per allinearsi con le uscite precedenti, ma gli sviluppatori hanno pensato di inserire pure:

"Alcune sequenze che implicano fortemente degli atti sessuali: due donne sembrano intente a praticare una fellatio (notare l'eleganza) sul personaggio principale [...] Il gioco contiene anche una serie di battute e riferimenti al sesso."

Sempre meglio. Ma il massimo lo si raggiunge qui:

"[...] l'abilità di urinare nelle toilette o negli orinatoi e\o (rullo di tamburi!) raccogliere feci nei bagni e lanciarle contro le pareti (!!!)"

Non so se avete afferrato (scusate l'infelice scelta di parole) la potenza e le possibilità visive offerte da questa capacità. Credo sia il primo gioco dov'è possibile, letteralmente, lanciare della merda sui nemici. Questo lo eleva sicuramente al rango di "Giocone of the year" prima ancora che esca nei negozi.
Ovviamente:

"Il giocatore potrà usare steroidi e birre come power-ups" e "Le parole 'fottere', 'merda', 'cazzo' e 'stronzo' sono presenti sia nei dialoghi, sia nelle scritte a schermo."


I primi insegnamenti pro-prostituzione ai giovani videogiocatori che si divertivano a pagare donnine allegre in quel di Duke nukem 3d. Molti dei quali divenuti poi calciatori, presentatori tv, presidenti del consiglio e governatori della regione Lazio (Marrazzo però era un po' distratto mentre giocava)...

Detto questo, non posso che congratularmi con i tipi di 3d realms (o di Gearbox, sinceramente non c'ho capito un nonnulla a proposito dello sviluppo del gioco) per le scelte sagge ed eleganti.
Sono seriamente commosso a proposito del fatto che in un mondo in cui i valori sembrano essere svaniti, il Duca sia sempre lì, col suo sigaro in bocca, una mano sui testicoli e il suo testosteronico: "Come get some!"

2 commenti:

  1. Io credo che il lancio fecale diventerà una caratteristica che verrà utilizzata in molti altri giochi. Anzi lo spero!

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