domenica 13 marzo 2011

The Fighter, the stoned and the ugliest sisters in the world


"The Fighter" è questo film di David O.Russell (che non è napoletano, nonostante la O messa così possa lasciarlo intendere), un uomo-regista di poca esperienza che fino a oggi aveva diretto solo film mezzibrutti. E difatti la regia nel film non stupisce mai.
"The Fighter" è questo film con Mark Wahlberg, un uomo che "sente il vento", famoso più per le sue porcherie ("Max Payne", "E venne il giorno...", "Il pianeta delle scimmie") che per i suoi successi ("The Departed"... emm...). Che nel film fa la sua degna figura.
Infine, "The Fighter", è questo film con Christian Bale, un uomo che nei film interpreta sempre il pazzo squilibrato ("American Psycho", "L'uomo senza sonno", ma anche i due Batman, dai, che non è che Bruce Wayne sia proprio un esempio perfetto di equilibrio mentale). Che nel film fa il pazzo squilibrato.
Ma considerato che un prodotto è sempre più della somma delle sue parti, questo "The Fighter" com'è?

Plus, all'interno: Dicky il principe di Bel Air, sorelle brutte che più brutte non si può, una roscetta niente male, una storia di tutto tranne che di pugilato. [...]



Ecco Micky Ward e il suo famigerato colpo a X

"The Fighter" fa parte di quel filone di film sul pugilato che però non parlano di pugilato.
E' un po' strano come concetto, sopratutto perché se a qualcuno andasse di vedere un film di pugilato (stattene a casa e guarda ESPN dico io, stronzo) potrebbe rimanerci anche un attimo male. Perché "The Fighter" non è un film di pugilato. Che grossomodo a Micky (Mark Wahlberg, il nostro protagonista), non è che gliene freghi neanche tanto del pugilato.
E subdolamente -come succede ai personaggi stessi del film- siamo portati a pensare che la vicenda ruoti attraverso il passato pugilistico di Dicky (il fratello di Micky: vedi un Christian Bale magro da far schifo, senza denti e con un'espressione perenne da maniaco omicida dipinta in faccia; roba che Ledger era normale), però non è così. La prima parte del film, una lunga prima parte, è a proposito della droga.
Nell'unico incontro che vediamo, Micky viene demolito da un nero che metà ne bastava (a proposito, ma perché raccontarci che Wahlberg nel film pesa 66 kg quand'è palese che ne ha almeno altri 10-15 addosso?).

Stai bene Christian... ma ti sei dimagrito per caso?

Dicky, ex promessa della boxe attualmente dipendente (essì) presso i consumatori di crack s.p.a (e che fa lo splendido in giro per la cittadina come nemmeno Will Smith ai tempi del principe di Bel Air), teoricamente sarebbe l'allenatore di Micky insieme a tutto il cucuzzaro famigliare: una madre insopportabile e leggermente prolifera, un padre (sì?) perennemente violaceo (o ponaceo come suggeriscono gli amici) e un nutrito gruppo di sorelline veramente graziose. Purtroppo nella famiglia di Micky e Dicky, Grazia e Graziella non sono state ammesse, quindi si è passati direttamente a Grazie al cazzo. Tutte quante.
Fatto sta che non importa che sia Micky a salire sul ring, perché ognuno di loro -tranne il padre ponaceo- tenta di rievocare continuamente la leggenda di Dicky. E qua viene fuori il vero volto del film.

Ecco qua... ogni commento è superfluo. Ve li ricordate i bei tempi
in cui postavo foto di Kelly Brook?

"The Fighter" è un film che parla di un eterno secondo che... rimane un eterno secondo. Di un tipo che, per quanto possa impegnarsi e diventare grosso, e poi ringrassare, e poi ridiventare grosso (costringendomi a ragionamenti ben poco logici sulla struttura temporale degli eventi, del tipo: "Oh, ma ti immagini questo: prima l'hanno fatto diventare grosso e muscoloso, poi l'hanno fatto ingrassare e poi è tornato muscoloso!" con conseguente ragionamento logico che le scene da fuori forma fossero state girate prima del resto, ma ormai il danno era fatto e mi sono dato dell'idiota), rimane sempre il fantasma di suo fratello, che era un figo e aveva messo K.O. Sugar Ray Leonard.
Di un ragazzo che sì, è un bravo ragazzo, ma si sa che i bravi ragazzi lo prendono sempre in quel posto, e infatti alla fine del film parlavamo tutti di Bale e di quanto fosse psicotico il suo personaggio. E di come ha vinto pure l'oscar.
E c'è molta, molta tristezza in tutto questo. C'è molta tristezza a constatare che non gliene frega un cazzo a nessuno se sei il campione del mondo: se tuo fratello ha molto più carisma di te, pure se è un tossico piantagrane, è lui a emergere. E' a lui che dedicano i documentari. E' lui che rimane impresso nelle foto prima dello scontro, immortalato in pose ridicole. E' lui che ti alza la mano al cielo quando vinci e che ti carica di rabbia prima dell'ultimo pugno Tah!, che ti dice di scaricare sul ring tutta la merda di quegli anni. Che poi è la sua di merda, ma questo non è importante.
Però, oh, è quello che succede quando sei il fratello del superfigo di Bel Air.

"Ti parlerò di Dicky, il superfigo di Bel Air!"

Prima di arrivare alle conclusioni -e ai saluti a casa- vorrei fare due complimenti particolari, e un augurio.
Primo complimento al culo della ragazza di Micky, tale Amy Adams, che vi riporterò in chiusura, perché pare, ripeto, PARE, che ci sia gente che viene nel mio blog solo per vedere le donnine nude. Pezzenti. (Io scrivo solo per allegare foto di donnine nude, avete tutto il mio supporto).
Secondo complimento a chi ha scelto la colonna sonora, davvero pregevole: Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones, Whitesnake.
Ultima cosa, l'augurio: auguro una pronta guarigione (o una morte rapida se proprio le cose non dovessero sistemarsi) alla tipa seduta dietro di me che non ha fatto che tossire e sospirare per tutto il tempo. Auguri.

Livello di consigliamento: "Molto, molto, alto. Anche per capire bene gli eventi che porteranno Dicky a diventare Batman"

Se vi è piaciuto "The Wrestler" o comunque una di quelle storie strappalacrime in cui tuttoilmondo ce l'ha con il protagonista, aggiungete due punti esclamativi.
Se siete amanti di mostruosi essere sorelliformi aggiungete tre punti esclamativi.
Se vi piace il crack e pensate che vi faccia bene togliete due punti esclamativi.

Amy Adams con un tocco di vintage, così ora siete tutti contenti.

8 commenti:

  1. la foto con scritto "ti parlerò di dicky il superfigo di belair" mi ha fatto morire X°D
    comunque grandissimo film, soprattutto per le espressioni di Bale

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  2. Già che ci siamo: http://static.screenweek.it/2011/2/9/luomo-senza-sonno-christian-bale_mid.jpg Bale ne "L'uomo senza sonno". In confronto qua era obeso °__°

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  3. la roscetta nn e'male...

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  4. In effetti la regia è proprio ciò che mi ha lasciato un po interdetto ogni tanto, si vede che sto ragazzo non c'ha polso.
    Per il resto ottimo film che detto di un film che finisci di vedere alle 3 di notte è veramente tanto

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  5. Volevo fare un post superipermega serio per il genere di film (che a me piace tantissimo) ma mi hai rovinato tutto con quel ponaceo mauhauhauhauhahuauh
    Comunque davvero ottimo film, Bale da oscar meritatissimo e Wahlberg che nel bene o nel male continua a convincermi come attore (se non fosse per quelle 2-3 schifezze che ha fatto) e che sicuramente non pesava 66 kg. Voto 8,5

    ps: tale Amy Adams mi sembrava di averla già vista, era la protagonista di Come d'incanto che sicuramente tutti avrete visto.

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  6. a me è piaciuto molto. Bale sugli scudi. condivido il concetto del film che non parla di boxe:
    http://www.clapsbook.com/2011/07/fighter.html

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