mercoledì 27 aprile 2011

L'angolo delle nostalgie canaglie (Parte VII)


"Well, eccoci ancora insieme amici" per questa settima parte delle nostalgie canaglie. Prima o poi il momento sarebbe dovuto arrivare. Questa per un po' sarà l'ultima puntata della serie principale, concedendosi uno spin off settimana prossima tutto dedicato ai Piccoli Brividi. Per questo vi prometto un'ultima puntata coi controgatti.
Se avete suggerimenti per nostalgie a cui non ho dato voce scrivete pure tra i commenti, oppure inviandomi una mail (che trovate nel profilo, sulla colonnina a destra).
E ora, "Mamma butta la pasta!" [...]



I primi tempi del Wrestling. Quando Ciccio Valenti era ancora un ragazzo sovrappeso e non aveva nessuna intenzione di fare telecronache di roba che non conosce (il wrestling, il poker, quella stronzata coi tappeti elastici e i canestri, tutto quello che non sa, Giacomino Valenti lo commenta) Dan Peterson, il grande Dan Peterson, esportava le botte tra pagliacci in Italia. Per un bambino non c'era niente di più bello che vedere uomini grandi e grossi con costumi ridicoli che si menavano manco fossero nel cortile della scuola, e la telecronaca di Dan era un valore aggiunto mica da poco. Dan, con la sua ossessione per le altezze e per i pesi dei lottatori (che ripeteva a muzzo), Dan con le sue mosse italianizzate ("UOOOO! Gli applica un lacciouuu!"), Dan e i suoi modi di dire immortali ("Richiamate i cani perché qui la caccia è finita!"). E insomma, in questo marasma generale da esaltazioni finto-stupefacenti ("UOOOU! BRACCIO TESOU!"; "Well, gli da una TERRIBILE MARTELLATA!") l'allora WWF approfittò della situazione per infilare subdolamente tutta una serie di action figures con le sembianze dei lottatori preferiti dei bambini. Tra cui ricordiamo:

Uno sconosciuto che però aveva la "TERRIBILE MARTELLATA!"

Hulk "stoccafisso" Hogan e le sue solite tre mosse spammate

Il grande Roddy Piper

Poi Ciccio crebbe e volle seguire le orme di Dan (che nel frattempo, dopo aver trangugiato ettolitri di Thè Lipton tentava di prendere sonno ormai da diversi decenni), commentando la -quasi- attuale WWE tra nani volanti, messicani drogati che muoiono di overdose e aspiranti serial killer. Davvero uno che porta fortuna, Ciccio.


I Power Ranger erano brutti. Bruttissimi. Guardandoli ora ho le forze di stomaco, eppure all'epoca ne andavo pazzo. Ma davvero, non mi perdevo nemmeno una puntata, mi incollavo alla tv, cantavo la sigla ("Quando non sai, come uscire dai guai...eccecc" ) e mi sparavo la puntata, che di base aveva un flusso di eventi praticamente uguale a quello di ogni episodio di Yattaman.
I Power Ranger, così giapponesi da poter far schifo ai giapponesi stessi, erano in realtà americani. Cioè, l'idea era giapponese (di fatti tutti i pupazzetti sono Bandai) ma i ragazzi, i tipi power rangers erano tanto americani da avere un afroamericano e una cinese nel gruppo. Che è una roba talmente politically correct che solo gli americani.
Devo ammettere una cosa, però: Megazord, il giocattolo, era davvero la più grande figata della storia dell'umanità.

E io non ce l'avevo...


He-Man. L'uomo col caschetto alla Raffaella Carrà. Così poco convinto della sua virilità che gli tocca scriversela nel nome, l'appartenenza al genere maschile. Due volte.
Un uomo che cavalcava una tigre verde. Con un casco. La tigre.
Un uomo che combatteva contro un teschio vestito di viola. Che bando all'originalità, si faceva chiamare "Skeletor".
Un uomo che ha combattuto contro Superman. E ha pareggiato. E' una storia vera.

Dio mio...

"Com'è bello far l'amore da Triesteeeeee in suuuu"


C'è stato un periodo in cui se non avevi uno YoYo high performance super xperience che frizionava per venti minuti di seguito e faceva il cagnolino da solo, eri il più sfigato dell'universo.
In questa meravigliosa finestra di tempo, praticamente ogni bambino aveva uno yoyo e sapeva eseguire numeri mirabili, o perlomeno sapeva lasciarlo frizionare beandosi del solo rumore tipo frittura di patatine che quello produceva. Poi c'era quel giochino che mentre l'aggeggio frizionava si lanciava davanti a se e si riacchiappava al volo, facendolo riavvolgere orizzontalmente. C'è gente che ci si è spaccata i denti a fare 'sto scherzetto.


A parte l'inutilità di scrivere le ore -tipo orologio- in un aggeggio senza lancette, il Tamagotchi era veramente una figata. Ricordo che quando uscì nei negozi, i ragazzini della mia età cominciarono a ipotecarsi cani, gatti, genitori, organi e abitazioni pur di possederne uno e i negozi erano abitualmente presi di mira da bambini che avevano bisogno del proprio mostriciattolo rompicoglioni da accudire. C'era da aspettare i restock che nemmeno Apple con ipad2.
Alla fine però venivi ripagato ampiamente quando, togliendo la striscetta di carta laterale, il tuo ovetto appariva al centro dello schermo e ti toccava stare quei sei-sette minuti, fermo a guardare l'uovo che guardava te. E poi il cucciolo nasceva e iniziava la più accurata simulazione di figlio che la storia abbia mai conosciuto.
Qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, che al piccoletto non andava bene, quello lanciava un segnale acustico fastidiosissimo e tu dovevi andare a controllare che cos'era che voleva il tuo figlio alieno. Giuro di aver pensato più volte con simpatia crescente ai miei genitori e di essermi chiesto: "Ma io rompo il cazzo così tanto?".
Il mio primo Tama morì, letteralmente sommerso dalla merda, quando un giorno lo dimenticai a casa, uscendo.
Addio Tama, ti vogliamo ricordare così:



L'orologio Flik Flak. Cioè un orologio con Flik e Flak al posto delle lancette e un cinturino brutto. Almeno ho imparato a leggere l'ora grazie a quest'orologio, no? No?
No. Dopo il tentativo traumatico di stare appresso alle lancette e i trenta secondi che mi ci volevano ogni volta per capire in che frazione dello spaziotempo mi trovassi, ho optato per un ben più comodo Casio da bambini con l'ora bella scritta in digitale. E vaffanculo a Flik e Flak.


Le figurine dei calciatori erano un sempreverde all'epoca delle elementari. Nonostante me ne fregasse poco già allora, del calcio, le collezionavo semplicemente perché era divertente. L'evoluzione delle figurine furono le mini figurine delle gomme alla fragola Topps. Ogni gomma era incartata con le mini figurine e, completando l'album si aveva il diritto a ricevere la maglia della propria squadra preferita. C'è gente che ancora cerca Volpi e Poggi, giocatori che, a quanto pare, non furono mai stampati dalla Topps per far si che nessuno completasse il mini album.


Queste le devo inserire perché ho dato la mia parola al buon amico Lilithlun-Ennio. Te le ho trovate le tue fottute scarpette balla Lambada.

Per concludere, l'appuntamento dei bambini davvero alternativi, che a Bim Bum Bam, preferivano:


Mauro Serio, Elisabetta Ferracini e l'odiato Lenticchia. Non so perché odiavo così tanto Lenticchia, alla fine era un ragazzino. Però l'odiavo.
Ah, per la cronaca, Mauro Serio lavora ancora per Disney Channel e grossomodo non è cambiato di una virgola. La Ferracini è possibile beccarla ogni tanto a quelli che il calcio, almeno qualche anno fa, ora non so più. Lenticchia, oltre a essere diventato popolare tra le giovani seguaci di "Un medico in famiglia" s'è dato all'attività di famiglia e ora scudiscia cavalli all'inseguimento del titolo di fantino.
In pratica Solletico, sì. Ma non c'è un cazzo da ridere.

13 commenti:

  1. LOL l'rologio flik flak! rivedendolo ora mi fa venire i brividi, ma quanto poteva essere brutto? AHAH con quel centurino cucito pure male X°D niente a che vedere con il tamagotchi che per qualsiasi cosa lo riempivi di siringhe pure se era pieno di cacca da pulire! bei tempi T______T
    Comunque quando subentrò ciccio valenti nel wrestling c'è stato un tasso di mortalità elevatissimo

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  2. il mio yoyo ovviamente lo avevo aperto e modificato a dovere ;)

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  3. Va beh, ho scritto due messaggi ma si sono cancellati invece di venire visualizzati... adesso non ho più voglia di riscrivere tutto; ma comunque c'è una cosa che voglio sapere (sperando che sta volta il messaggio non si cancelli): che cazzo sono delle "scarpette balla Lambada"!? E perchè un bambino le vorrebbe!?

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  4. Non ho idea del perché un bimbo dovrebbe volerle. Comunque una volta accese, suonavano la lambada e...ballavano.

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  5. riso soriso, me vie da ride.....

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  6. ma ci stiamo chiedendo con che cosa giocano i ragazzini al giorno d'oggi e quale saranno i ricordi felici di domani??

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  7. Nuu, ultima puntata:(
    Ma ma ma ma come i Power Rangers brutti?
    Ho semppre nel cuore la puntata in cui combattevano contro un uomo-pizza, che poi li ha catturati e messi come condimento su una pizza gigante. Messa poi a cuocere in un microonde gigante. Ho impressa nella mente come una fotografia questo tizio con un costume plasticone ridicolo che girava una manopola gigante, grossa quasi quanto lui, per far partire la cottura. Non so perchè lo ricordo così bene, sarà un trauma.
    Dalle mie parti il Vresling è andato di moda tardi, durante l'era del simpaticone Ciccio. E mi son sempre stati simpatici i cattivi, anche se perdevano sempre (ho sempre tifato Silvestro e Willy coyote).
    I Masters me li son persi, sono arrivato tardi, ma almeno so che il cattivo si schiama SkeletoR, non skeleton >:(
    Il tamagotchi, sono stato un mese a provare a far crescere uno. Ne son morti 30, poi ho pensato che forse era meglio smettere...
    Oddeo, l'album delle cicche alla fragola :O Andava di moda in tutta Italia, quindi?
    Solletico, lo vedevo sempre da piccino... e a volte ci andava pure il mago Forrest, prima di mettersi a fare il conduttore di realiti e programmi pirla (che da adolescente però mi piacevano, lo ammetto, e i video di Maccio son dei sempreverde).
    @Gladiator: eh, per i bimbi di oggi ci saranno gli Skifidol e i gormitici Gormiti. E COD. Gioventù bruciata...

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  8. Cazzo ho toppato Skeletor. 'Sta maledetta influenza mi fa perdere colpi. Grazie all'ottimo Plow per la segnalazione, correggo subbbbeto.

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  9. Come non avevi Megazord?! Tutti i veri fan dei rangers (di cui io seguivo la versione con le persone vere su Super 3) ne possedevano uno, io lo veneravo! X°°D
    In questa ultima puntata comunque vince lo yo-yo, mi ricordo ne avevo uno trasparente iper modificato che si illuminava durante i trick. Ero proprio un fighetto *Q*

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  10. Graaaaande! Non ci posso credere! Hai trovato lo yo-yo!

    BAZINGA!

    Mi commuovo, è da una vita che cercavo anche solo una testimonianza fotografica della loro esistenza, le magiche scarpette... A porta portese era pieno di tizi che le vendevano... Negli anni 80-90 tiravano da matti. Nostalgia canaglia! ;__;

    Chi non ha mai avuto un amico che si vantava che il prozio di un amico del fratello di un suo cugino aveva trovato Volpi e Poggi?
    Era famoso si l'album, ci fecero pure un servizio tipo sull'allora mi manda Lubrano o una cosa simile xD

    I power ranger facevo parte della schiera di ragazzini adoranti, avevo pure il giochino per il game boy... Finito. Piccoli nerd crescono.

    Per quanto riguarda il Tama, sono tra quei fortunati bambini a cui i genitori compravano i cloni e simili, con addirittura meno funzioni e sempre più brutti... In genere dopo mezza giornata comunque mi ero rotto le palle.

    He-Man eroe.

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  11. ah anch'io ero un fanatico possessore delle scarpine, ma dopo tre volte che le accendevo mi mettevano paura e la lambada mi lobomotizzava il cervello.

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  12. Comunque io in un angoletto avrei messo le mitiche scarpe Bull Boys, che hanno segnato l'infanzia di molti bulletti come me. Le mie si illuminavano quando camminavo *_*

    ps: il gioco per Game Boy dei Power Rangers ce l'avevo pure io, con i nemici che apparivano dal cielo e dovevi prenderli col pugnetto al volo X°°°°D

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  13. W i flikflak! almeno quelli anni 90 erano favolosi!!!

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