domenica 17 aprile 2011

Limitless: "So mejo io"


Ce l'avete voi quell'amico insopportabile, capace di restare notti sveglio (in una stanza, pregando per uscir) ad allenarsi in qualcosa a cui l'avete appena battuto? Che proprio non ci sta e DEVE essere meglio di voi, meglio del meglio e poi piùmmeglio ancora? Dai, quel tipetto che non sai mai se raccontargli una cosa o meno perché potrebbe prenderla come sfida personale e poi sono catzi.
Limitless è la storia di un tipo normale che diventa questo famoso archetipo dell'amico rompicazzo.
Ho pensato a lungo a come fosse giusto strutturare il post, poi ho realizzato che la cosa migliore è raccontarvelo per filo e per segno. Quindi mi sembra inutile precisare che tutto ciò che segue è spoiler [...]

Se non ti droghi non puoi lavarti i capelli

Eddie è uno scrittore. Questo è un particolare non veritiero, perché Eddie non ha mai scritto niente, quindi non si capisce perché debba essere presentato come scrittore. A conti fatti, anche mia nonna sarebbe una scrittrice.
Comunque, il suo metodo di scrittura consiste in 1) non lavarsi i capelli 2) chiudersi in una stanza 3) scrivere una frase senza capo né coda al pc 4) giocare con una palla. Ripetere le fasi 1 e 4 per una settimana e quello che avrete è una bella pagina bianca. E l'appellativo "scrittore".
Fatto sta che la ragazza di Eddie, che è una bionda anche abbastanza attraente, si chiede giustamente perché stare con questo mezzo barbone con i capelli sporchi e lo molla. Eddie cammina verso casa sua, abbacchiato dall'immediato smollaggio da parte della bionda in questione e, fortuna delle fortune, incontra il suo ex cognato. Sì, perché Eddie è già stato sposato con una specie di superfiga che l'ha lasciato dieci secondi dopo il suggellamento del loro amore.
I due parlano un po', tu che fai? Scrivo, tu che fai? Spaccio, e il cognato gli regala una nuova "medicina" ("oh, approvata eh! Toggiurosuddio!), la ENNEZETATI, in grado di svegliare la parte "dormiente" del cervello. Già perché alla base del film c'è l'idea SBAGLIATA che l'uomo utilizzi solo il 20% del suo cervello. Idea che è una gran puttanata e presupporrebbe che per millenni di evoluzione ci siamo passati, di generazione in generazione, una zavorra di 80% di massa cerebrale inutilizzata. E' probabile invece che gli autori del film utilizzino effettivamente solo il 20% del loro cervello.
Insomma, gli da questa pasticca (leggermente somigliante a un bottone) e gli dice che costa 800 dollari, però t'oh, gliela regala perché sì.
Tornano ognuno a casa sua ed Eddie si piglia sta pasticca.

Stai per mandare a puttane il film. Pensaci bene!

Sfruttando le capacità scaturite dalla pasticca, Eddie si scopa la moglie cinese del suo affittuario, sistema la casa e scrive qualcosa come cento pagine A4 in una notte (che di fatto è impossibile, parlando proprio in termini fisici, si tratterebbe di scrivere 200 pagine e anche volendo prendere per assurdo che abbia impiegato solo tre minuti a pagina [cioè circa il doppio del tempo che si impiega a leggerle!], e senza considerare una eventuale rilettura, avrebbe impiegato qualcosa come 600 minuti, 10 ore... a cazzaro!). Poi presenta 'ste fantomatiche 100 pagine a un'agente letteraria che le legge ed è felicissima. Frizzi e lazzi, e della storia della scrittura non gliene fregherà più niente a nessuno. Sì, davvero, buona parte dell'incipit della trama finisce così. Senza finire.
Però ecco, a lui quella pasticca ha fatto troppo bene. Ha viaggiato, zzzio.
Quindi torna dal suo spaccia di fiducia e gliene chiede altra. Così può "usare il restante 80% del suo cervello" (.cit)
Quello gli dice di sì, che gliela da, quella droga da 800 dollari a pasticca, però Eddie deve andare a comprargli la colazione. E tu sei li a farti cento domande tipo: Perché non gliela vende? Perché non se la piglia lui se fa così bene? Perché gli da roba da 800 dollari in cambio di un hamburger?
Comunque non fai in tempo a rispondere a tutte le domande che Eddie rientra in casa e trova il tipo morto ammazzato.
Grandi pianti, lacrime un po' napulitane e poi chiama la polizia.
Prima che arrivino i carabicchieri, Eddie riesce a trovare le pasticche, comodamente contenute in una busta da sette-otto chili, e se le nasconde dietro i pantaloni. La pula arriva e lo porta in commissariato, così, secco. Senza perquisirlo e senza insospettirsi per quel rigonfiamento ad altezza lombare.
Da qui il film va allo sfascio, lentamente ma correndo con abbastanza insistenza.
Eddie viene interrogato dalla pula e, NEL BEL MEZZO DELL'INTERROGATORIO, riceve la telefonata, direttamente sul telefono della centrale di polizia (!!!) dalla sua ex-ex (la sorella dello spaccia). L'ispettore della polizia, senza fare troppe storie, gliela passa. Ma davvero? Nel bel mezzo dell'interrogatorio mi chiama mia madre per chiedermi che cos'è che voglio per pranzo e l'ispettore me la passa al telefono? Ma poi com'è che ha chiamato la polizia? Perché? Non poteva aspettare che Eddie tornasse a casa? No.
Vabbé, lui e il suo enorme pacco di caramelle vengono rilasciati ed Eddie comincia a farsi di brutto.

"Io ti amo per quello che sei, non perché sei ricco e coi capelli puliti"

Con la droga il nostro protagonista diventa la persona spregevole che dicevamo nell'introduzione. "E tu lo sai fa questo? Io sì!" E comincia a buttarsi da scogliere random o a guidare macchine da corsa in stradine strettissime semi-investendo pedoni, solo perché fa figo e perché lui è meglio. Una persona che proprio non vorreste avere attorno ma che nel film sta misticamente simpatico a tutti.
Quindi fa i soldoni e, guardacaso, la bionda torna da lui. Dice: "Ammappa che caso". Vè?
Deve però fare i conti con una moltitudine di problemi. Oltre a quello parecchio pesante del film che sembra non decidersi mai a imboccare un solo genere. E quindi nel tempo ci separa dal finale, Eddie dovrà vedersela con un rumeno che gli ha prestato i soldi a strozzo, con gli effetti collaterali della pillola (che oltre a rendere zoppi provoca una serie di blackout che fermati), con un vecchio corridore che non si sa perché vuole squartarlo, con Robert De Niro e i suoi problemi finanziari, con un presunto omicidio in cui è coinvolto e con la relazione sempre meno stabile con la biondina succitata che lo lascia di nuovo.
E il rumeno comincia pure lui a prendere la ENNEZETATI e a diventare superintelligente. E tu lo sai fa questo? No? E lui sì. E meglio del meglio, e ancora piùmeglio. Quindi si scopre che praticamente tutto l'universo prende questa ENNEZETATI e tutti sono piùmeglio del meglio.
Insomma finisce che l'unico coglione che non la prende sono io.
Il vecchio corridore si scopre essere un galoppino di un altro drogato che voleva fregare le pasticche a Eddie, quindi diventa tutto un gran casino in un vortice di scene al limite del trash (tipo una bambina usata a mo' di mazza da baseball) e di flash, luci, scritte, numeri che crescono e indici nasdaq e mib e le azioni della Parmalat che crollano, inframezzato da lunghissime carrellate su strada a velocità della luce che, viste dalla seconda fila (sì, seconda fila del cinema, un'esperienza da non rifare) ti fanno sentire protagonista del trip e dei blackout descritti nel film.
Insomma, alla fine Eddie riesce a sconfiggere il rumeno strozzino (che nel frattempo era diventato anche lui super ricco) in un modo talmente zingaro che non sto nemmeno qui a parlarvene (no, invece voglio proprio dirvelo: rimasto a secco di ENNEZETATI, per far fronte al rumeno e ai suoi scagnozzi, Eddie beve il sangue del rumeno che s'era appena calato una pasticca. Giuro che è così).
E poi, dopo un finale alla "Piccoli brividi" in cui "non puoi capire che roba terribile che sta per succedere", fine.
Dice: "No, dai, come finisce?" Così: "uan ciù cicin totomotepo tin".
Finisce con Eddie che parla con un cinese, in cinese, senza sottotitoli.

Livello di consigliamento: Giusto per farsi due risate. Tra amici. A casa. In dvd. Scaricato Acquistato in modo legale. Ma forse nemmeno così.

Se siete abituali utilizzatori di sostanze stupefacenti, potreste prenderlo come documentario contro gli effetti della droga e aggiungere due punti esclamativi.

Se cercate un modo per abbattere il blocco dello scrittore che vi assilla da mesi aggiungete un punto esclamativo.

Se vi tocca guardarlo dalla seconda fila del cinema togliete tre diottrie e tre punti esclamativi.

10 commenti:

  1. che filmaccio, livello di consigliamento = nullo. poi si ci si è messo anche che eravamo in seconda fila. ma no. bocciato in ogni caso

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  2. Oh, quasi quasi inizio a fare lo scrittore, non sembra molto difficile.

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  3. Mi raccomando i capelli: molto lunghi e molto sporchi. Io me li sto facendo crescere, sia mai che è la volta buona.

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  4. in pratica non hai descritto nessuna scena che non ci fosse nel trailer...

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  5. Il trailer era mooooolto generoso. Praticamente era il film in 3 minuti. Pure meglio se ti devo dì...

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  6. E no, questo non lo accetto.
    Nel trailer vengono omesse completamente le parti più importanti: la bambina-arma e il ciuccia-sangue. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

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  7. Concordo che alcune scene erano al limite del trash e non era un film da cinema, ma tutto 'sto attaccamento è esagerato. Non mi è dispiaciuto perchè non l'ho visto con la prospettiva del nuovo capolavoro del 2011, anche perchè molto scene incomprensibili possono avere una spiegazione logica.
    Poi con Sasha "tanto belo" e l'Usain Bolt bianco e vecchio ha strappato il 6 :sisi:

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  8. lecco il sangue !!

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  9. il finale troppo deludente

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