giovedì 25 agosto 2011

Riscoprendo Dylan Dog Special Book Ristamp Edition: L'odissea


Anno 1994: Un bambino di otto anni, molto, molto, ma davvero molto, impressionabile, viene per la prima volta a contatto con dei numeri di Dylan Dog -serie normalissima-. Questo bambino di otto anni, che per comodità chiameremo Effe (vuole...emm... mantenere l'anonimato), ci mette meno di niente a pigliarsela a male dopo aver visto gli squartamenti, gli sgozzamenti e tutti gli altri -menti, contenuti in quei piccoli albi dalle pagine giallastre e con quei disegni così tanto lontani da quelli dei cartoni animati a cui è abituato. Ci mette veramente zero a sgranare gli occhi, chiudere l'albetto e smettere di dormire per tre giorni. E a dimenticarseli per quasi vent'anni.

*Di seguito stralci di copertine di numeri che voglio assolutamente leggere [...]


Dylan Dog #66 - Partita contro la morte

Anno 2011: Estate. Un caldo porco.
Tra le innumerevoli uscite Marvel che compro ogni mese, mi trovo ad avere una fortissima quanto inspiegabile voglia di Dylan Dog. Non so da dove venga questo bisogno disperato: forse la voglia di qualcosa di italianissimamente nostrano, casereccio, accomunabile a un certo tipo di patriottismo. Di certo non voglio che la mia futura, eventuale, prole nasca con una voglia a forma di Bonelli sulla faccia, quindi comincio a informarmi.
Il problema grande è che devo districarmi all'interno di venticinque anni di pubblicazioni, un numero più o meno infinito di edizioni, ristampe, ristampe di ristampe, ristampe di ristampe di edizioni e qualche centimilione di speciali: a colori, in edizione maxi, in edizione book, in edizione da libreria, in edizione da collezionisti o in edizione da lettori della domenica.
L'inferno.

Dylan Dog #81 - Johnny Freak

Presa coscienza che iniziare a caso, con duecentonovantanove numeri (considerando solo quelli dell'edizione "classica") possibili, significava sicuramente sbagliare qualcosa, e terrorizzato dalla prospettiva di ritrovarmi sul groppone numeri inutili\brutti\di un'edizione sbagliata (cosa che poi, almeno in parte, avverrà), ricorro alla risorsa ultima di ogni fumettaro disperato: i forum.
Ne giro tre o quattro prima che le prime, ammirate (d'altronde ci vuole un bel coraggio a cercare di districarsi in questo mare d'edizioni), risposte cominciano a rivelarsi.
Mi viene fornita una lista più o meno nutrita di "numeri da recuperare assolutamente" che variano da forum a forum con "most wanted" che da una parte all'altra passano dall'essere capolavori all'essere odiati con un astio innaturale. C'è chi furbescamente mi consiglia "recupera tutto di Sclavi". Nella mia ignoranza, non conoscendo Tiziano Sclavi fino a qualche settimana fa (proprio pochi giorni dopo il mio riscoperto amore per Dylan), l'aiuto era davvero poco... d'aiuto. Ancora meno all'idea che Sclavi è un autore leggermente prolifico e il numero di storie che ha scritto ammonta a più di un centinaio.

Dylan Dog #1221 - Finché Morte non vi separi

Alla fine raccatto qualche consiglio casuale, me ne vado in fumetteria, vengo confuso dalle migliaia di numeri ed edizioni -contenuti in uno scaffale così piccolo che fisicamente non avrebbe potuto contenerli-, e torno a casa con sei numeri misti tra ristampe, originali e cartacarbonati.
Nel frattempo, in uno dei forum in cui avevo chiesto aiuto, è partito un flame mostruoso tra utenti. Io mi tengo in disparte e mi sento un po' come deve sentirsi un piromane, almeno finché, tra le fiamme ardenti dell'odio dell'internetto, una voce amica si fa strada. "Prendi la Grande Ristampa" mi dice. "Prendi la grande Ristampa, che dal 2006 stanno raccogliendo tutte le storie a gruppi di tre". Mi volto, guardo con orrore la piletta di albi appena comprati. Urlo e scoppio a piangere.
C'è da dire che Bonelli stampa i suoi fumetti su merda riciclata. No, non intendo riferirmi alla bassa qualità della carta su cui vengono stampati i fumetti di Dylan: intendo proprio merda riciclata. Aprire un Dylan Dog del '98 significa fare i conti con fogli gialli, porosi e puzzolenti che almeno hanno il pregio di non sembrare troppo fragili (grattata di palle scaramantica). Questo, e tanti altri fattori concorrono alla decisione definitiva. Comprerò i Grande Ristampa.

Dylan Dog #74 - Il lungo Addio

Parte una ricerca che in confronto Indiana Jones cercava la matita che aveva dietro l'orecchio. Nessuna fumetteria sembra essere a conoscenza della Grande Ristampa ("No, guardi, esiste... l'ho vista su internet..."), poi la spiegazione mi viene fornita dall'ennesimo fumettaro con lo sguardo confuso: "Quello è materiale da edicola. Noi non lo trattiamo." Mi guardo attorno e vedo giornali, giornalini, giornaletti, fumettini, fumettacci. Materiale da edicola, per inciso. Io guardo lui. Lui guarda me. Saluto e me ne vado.
L'incontro con lo strano omino però mi fornisce una grande idea. L'edicola. Quel posto ormai dimenticato da Dio e anche da me. Quel chioschetto caratteristico dove sarà un secolo che non vado a chiedere niente.
Là, sepolto nei giornali, c'è un tipo con la pelle scura. Non nera: scura. Non so se interfacciarmi con lui dandogli del tu o del lei. Alla fine esordisco con qualcosa di molto simile a "Scusa...i". Lui mi guarda confuso, io chiedo Grande Ristampa Dylan Dog, fornendo i termini come fosse un motore di ricerca, lui indica una sezioncina sfigata dove mi fiondo a guardare. Niente, non c'è. C'è solo l'edizione normale, la ristampa, la ristampa della ristampa, il color fest, il book, l'edizione speciale. Quando mi giro deluso verso l'uomo-giornalaio lui tiene un Grande Ristampa in mano e mi fa: "È questo", con la faccia birichina.
Ti amo giornalaio.

Dylan Dog #19 - Memorie dall'invisibile

Torno a casa felice come un pasqualone. Insomma, mediamente felice, perché possessore del solo numero 30 a fronte di, per l'appunto, trenta numeri. Quindi comincio a cercare su internet, previa ricarica Postepay che non regge l'emozione e anticipa la sua data di scadenza di almeno tre mesi (erano almeno sei mesi che ci tenevo dentro 1 euro e 41 centesimi). Trovo un miliardo di annunci di gente che vende la collezione intera a prezzi che faccio fatica a leggere, perché oltre il decimo zero perdo un attimo concentrazione, e solo qualcuno che invece si rivolge al segmento di mercato che mi interessa. Tra questi ne individuo quattro potenziali. Uno di questi ha una mail molto, molto simile a mauroozappatore, e posso giurarvi che è così.
Mando le mie belle mail e inizia quel periodo di smania mortale davanti al PC, quando aspetti risposte da cui sembrerebbe dipendere tutta la tua vita anziché la reperibilità dei numeri di un fumetto.
Il signor Zappatore mi risponde che ha disponibilità di qualche numero. Così fa anche un altro contatto. Il terzo, con aria circospetta e un po' intimorito mi domanda: "Che intendi per Grande Ristampa?". Il suo annuncio di vendita titola: "Vendo Dylan Dog Grande Ristampa". Benissimo.
Il Quarto, non è uno zappatore come il primo, non è un anonimo come il secondo e non è confuso come il terzo ma mi fa una buona offerta sui primi sette numeri della collezione. Mi fa un simpatico sconto, si busca i miei soldi e, proprio mentre sto scrivendo, dovrebbe essere alla posta a inviarmi il pacco.

Edit dell'ultimo minuto: Come non detto. La posta era chiusa. Ha precisato però che nel pacco ha inserito qualche piccolo omaggio che spera sarà di mio gradimento. Io comincio ad aver paura. Ma è pure giusto: sto comprando robe dell'indagatore dell'incubo, no? News a breve. Si Spera.

9 commenti:

  1. Effe D: comunque io sono sempre stato affascinato da Dylan Dog, infatti anche da giovane adolescente li avevo e li leggevo a volte, ogni tanto qualcosa di buono l'hanno fatta anche gli italiani va!
    Comunque bellissima la copertina de "La partita contro la morte" :O
    ps: un giorno dovrai prestarmene un paio

    RispondiElimina
  2. Come no. Ti ci metto pure i simpatici omaggi :O Cazzo, adesso sono curiosissimo di sapere che roba sono. Can't wait!

    RispondiElimina
  3. Mai richiedere un Bonellide in una fumetteria,per esperienza personale so che Bonelli fa di tutto per complicare la distribuzione dei suoi nelle fumetterie e che i fumettai lo detestano per questo.(ma di brutto...)
    Comunque in bocca al lupo per la tua odissea Dylan Dogghiana e un consiglio (anche se ne avrai fin sopra i capelli e questo ti legittima a insultarmi mentalmente) stai alla larga dai numeri nuovi,perchè fanno schifo.

    RispondiElimina
  4. Al contrario dell'anonimissimo Effe, io da piccolo leggevo i Dylan Dog di mio fratello, e poi ho perso ogni interesse per il titolo...

    RispondiElimina
  5. Dimenticavo: avevo un volumino minuscolo dedicato a Groucho che avrò riletto 1000 volte... E di cui ho appena ritrovato il titolo: Horrorpoppin' (http://www.cravenroad7.it/wikidyd/index.php?title=Horrorpoppin%27)
    Lo adoravo, nonostante per la mia giovine età non cogliessi tipo il 101% delle citazioni che faceva...

    RispondiElimina
  6. Dylan Dog è stato il mio sostegno per tutte le medie e per almeno i primi due anni di liceo... detto questo un po' di considerazioni sparse:
    - Giuda ballerino! Non hai MAI letto Dylan Dog!?
    - Giuda ballerino! Non sapevi chi è Tiziano Sclavi!?!?
    - "recupera tutto di Sclavi" è un buon consiglio, è sconcertante è vero (manco io c'è l'ho tutto), ma nei numeri 1-100 ci sono probabilmente le migliori storie di Dylan... anche il mini arco 240-250, sempre di Scalvi, merita;
    - le pagine sono di merda riciclata per dare atmosfera XD
    - "mauroozappatore" ---> LOL
    - "Ha precisato però che nel pacco ha inserito qualche piccolo omaggio che spera sarà di mio gradimento." AHAHAHAHAH!!! mi raccomando facci sapere cosa sono questi "omaggi"!

    RispondiElimina
  7. @Fra: Crepi il lupo! Per gli ultimi numeri, a parte il prossimo 300, che più per "wa sono un minchia di collezionista ho il 300!", credo che non ci sia il problema. Ho un casino di Grande Ristampa da recuperare. Il Romics sarà divertente... e dispendioso!

    @Ennio: Tu sei sempre al contrario.

    RispondiElimina
  8. @Emanuele:
    -No. Cioè, sì da bambino... cioè non ero io, era Effe.
    -Argh. No. Magari sentito nominare ma finché non ci sbatto il muso io le cose non le ricordo.
    -È quello che sto facendo alla fine. Visto che le Grandi Ristampe ripropongono tutto.
    -Infatti in "Il mistero del Tamigi" mi sentivo proprio nel Tamigi. Proprio NEL.
    -Eroe.
    -Non mancherò. Se invece mancherò, immaginatelo! xD

    RispondiElimina
  9. Guarda un pò, proprio Effe si chiama questo.. Comunque questa tua scena nel scegliere quale prendere mi ricorda nei minimi dettagli la mia continua voglia di prendere qualche numero Marvel. Parto iper convinto di acquistarne qualcuno ma puntalmente arrivo in fumetteria e mi scoraggio nel vedere 25859 edizioni e non sapere quale prendere. Stima per mauroozappatore, genio incompreso.

    RispondiElimina

Condividi!