lunedì 30 gennaio 2012

Mission Impossible: protocollo fantasma - Voi siete russi e fate caha


Mission Impossible è una di quelle associazioni di parole che, quando le senti, non puoi fare a meno di canticchiarti la musichetta in mente. Visto che ultimamente va di moda (grazie a Silvestro) riesumare i film d'azione per mostrare quanto i protagonisti siano dannatamente fighi anche con quasi un decennio in più sulle spalle, Tom Cruise di certo non s'è voluto risparmiare. S'è messo giù di buzzo buono, s'è ricostruito quel tanto di fisico che l'età gli permette, s'è tagliato i capelli come il suo personaggio comanda e ha rivestito i panni di Ethan Hunt, agente supersegretissimo della branca più supersegretissima delle Americhe.
Protocollo Fantasma, apprezzato da critica e pubblico, arriva qua da noi in Italia con qualche mese di ritardo rispetto all'uscita nelle sale del resto del mondo. Ché la vera missione impossibile pare proprio quella di vincere contro la superpotenza dei cinepanettoni nostrani.[...]

Paula Patton. Un bel pezzo di Paula Patton.

Ethan Hunt è rinchiuso in una prigione di massima sicurezza russa. Una specie di gulag, di quelli che se giocate a Modern Warfare avete imparato a conoscere troppo bene. Quando un folle terrorista russo viene in possesso di una testata nucleare, il governo americano stringe le chiappe e, fallita la missione per il recupero dei codici di lancio, non trova altra soluzione che liberare il suo uomo migliore e affidare a lui la missione.
Le cose però sembrano volgere al peggio (e poi superarlo in controsterzo, il peggio, e dargli due lunghezze di distanza), e Ethan, accompagnato dalla squadra operativa affidata al caso, dovrà risolvere il problema senza contare sul supporto dell'organizzazione che, in seguito a un possibile incidente diplomatico, li ha disconosciuti e lasciati in loco a occuparsi da soli della missione. Impossibile, ovviamente.


Il film ha il pregio di non prendersi mai troppo sul serio. Pur non mancando i momenti seri all'interno della trama, fortunatamente l'attenzione è posta su tutt'altra componente: l'adrenalina, la tensione sempre al massimo, il divertimento dello spettatore viene prima di tutto. Ethan è il primo a giocare su alcuni degli aspetti più ridicoli dell'organizzazione (il messaggio che si autodistrugge, il lettore di parametri biometrici sul treno in corsa) e gli eventi rimangono sempre divertenti, perfino di fronte all'imminente catastrofe nucleare. Nonostante le vicende prendono una piega potenzialmente drammatica, i toni non sono mai opprimenti.
È presente -in gran quantità- del sano cazzodurismo americano: gli agenti statunitensi sono tutti belli e/o intelligenti e capiscono tutto al volo. Ethan è nobile, coraggioso, improvvisa e tutto gli riesce alla perfezione. Simon Pegg, che interpreta Benji, non sarà bellissimo, ma è divertente e comunque un genio delle comunicazioni (e poi oh, quello è inglese mica americano!). I russi, invece, sono tutti bruttarelli: coi dentoni, i capelli sporchi, la faccia butterata, sempre pronti a vendere la propria patria per soldi o per gloria e, sopratutto, al limite del ritardo mentale. Con quest'ultimo aspetto che si palesa nell'incapacità clamorosa dell'agente di polizia russo che segue le tracce di Ethan, senza riuscire a capire mai che quel povero cristo sta cercando di sventare la fine del mondo. L'unico momento in cui riesce a capirlo, praticamente privo di sforzo immaginativo, è quando viene messo di fronte al fatto nudo e crudo. Un po' un coglione, come gli ispettori dei cartoni animati. 
Per non parlare di Nyqvist, che interpreta  il cattivissimo Hendricks, malvagissimo e pazzo.
C'è forse qualche fase di supercazzola di troppo, con Ethan che spiega piani machiavellici praticamente impossibili da capire. E tu sei lì che dici che sì, oh, bo, tanto mica li devo fare io.

Catfight! Catfight!

La forza di Mission Impossible Protocollo Fantasma, secondo chi vi scrive, è proprio tutta lì: nel riuscire a non sconfinare dal suo genere, centrando in pieno l'obiettivo. Un po' come fece Stallone con I Mercenari di qualche anno fa.
Spettacolari le sequenze di azione (davvero suggestiva quella ormai famosa dell'arrampicata al Burj Khalifa, l'edificio più alto del mondo, a Dubai) e, fortunatamente, risicatissimo l'uso della computer graphic.
Buona prova del cast (vabbe': Tom Cruise sa fare due espressioni ma non è che gli si richiedeva di più), con i momenti comici di Simon Pegg ben pensati e disposti con cura certosina lungo tutto il film, e un cammeo, praticamente nullo, di Josh Holloway (quand'è apparso, durante i primi trenta secondi di film, c'è stata eccitazione generale tra tutti i miei amici: "Oh, c'è Sawyer! C'è Sawyer, che figo!" Scomparso.). Un po' poche tette, e il potenziale c'era tutto. Come non citare poi il buonissimo accompagnamento sonoro di un Micheal Giacchino che, come al solito ne sa a pacchi ( e che praticamente riarrangia la melodia del film in seicentonovantotto modi diversi).
Insomma, se vi piace la saga e volete spararvi un bel film d'azione senza pianti napulitani né tragedie greche, Mission Impossibile Protocollo Fantasma ci sta dentro di brutto. Un buon film d'azione, divertente, autoironico, ipertrofico e sempre esagerato, sul filo del possibile.

4 commenti:

  1. Speravo che questa tua recensione mi aiutasse a decidere che film guardare sta sera, ma niente... sono ancora indeciso tra Mission: Impossible, A.C.A.B. e Underworld... tutti e 3 sono dei potenziali bei film, ma anche delle potenziali cagate...

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    1. A.C.A.B. mi dicono essere molto bello. Io lo vedo in settimana e sicuramente qualcosa ci scrivo. Questo è davvero divertente, non è una cagata e in quei momenti in cui è extraesagerato e potenzialmente lo diventa, sono fortemente voluti. Se ti sono piaciuti gli altri vai sul sicuro!

      (Underworld tipo non andrei a vederlo manco con un fucile puntato alla testa mi sa xD!)

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  2. Bella recensione come sempre fabietto, mi hai tolto le parole di bocca su tutto. Questo MI è un film un pò cosi, vai a vedertelo senza aspettarti il capolavoro (che effettivamente non c'è mai stato in tutta la saga) e ne esci pienamente appagato.
    Passi dai momenti machecazzostadicendoethan a quelli al limite dell'impossibile dove il caro Hunt continua a dare testate ovunque senza farsi nulla X°°D
    Secondo me insieme al 2 è stato il migliore della saga, voto 7,5

    @Emanuele: secondo me MI 4 e ACAB vanno entrambi visti, per Underworld mi astengo..

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  3. Naturalmente MI4 ricalca per filo e per segno quasi tutti i film Hollywoodiani: gli americani sono i BUONI (non per niente sono anche belli), i russi sono i CATTIVI (e brutti). Tipico di hollywwod fare film con strette attinenze alla realtà geopolitica del momento, per incanalare inconsciamente il consenso del pubblico a suo favore anche nella realtà. D'altronde sono dei maestri in questo, e hollywood è la loro arma principale: sono persino riusciti, col film "salvate il soldato ryan", a far sembrare una battaglietta di poco conto come quella dello sbarco in Normandia come la battaglia principale della Seconda Guerra Mondiale e far apparire loro come vincitori, quando a vincere contro i nazisti sono stati i sovietici. Ritornando al film, concordo sulla descrizione: ti aspetti una cagata micidiale e invece è davvero un bel film, se vi piace il genere, ovvio. Ciao. Domenico

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