martedì 17 gennaio 2012

VNC: Final Fantasy VII - la prima fantasia collettiva (Parte I)


VNC (Videogames Nostalgia Canaglia) è un po' come quelle sedute inquietanti dallo psicologo nelle quali la gente viene ipnotizzata e regredisce mentalmente ai suoi dieci o dodici o quindici anni. VNC è una rubrica nata dopo l'ascolto della colonna sonora integrale del gioco che vedete citato nel titolo e che, inizialmente, sarebbe dovuta essere semplicemente una sfilza di tracce appartenenti alle OST più belle (e più significative) della mia vita da videogiocatore. Poi però ho pensato che, in effetti, inserire questa serie allucinante di players audio non era una grande idea e che l'omaggio più grande che potessi fare a questi videogiochi fosse, proprio come nelle sedute inquietanti di cui sopra, provare a buttare fuori tutti i ricordi dell'epoca. VNC a conti fatti è un esperimento, che potrebbe riuscire come no. Una specie di racconto musicale, forse un po' lungo, ma fortemente sentito. Per il feedback, oltre a quello dello psicologo, aspetto il vostro parere! [...]

*ATTENZIONE: questo è un post musicale, per leggerlo dovete assolutamente far partire le canzoni che dividono ogni sezione. Assolutamente, o vi perdete tutto l'effetto.*



È il 1997. Ho dieci anni e passo le giornate a giocare a calcio, a collezionare figurine di calciatori e a fingermi interessato a uno sport che, di lì a poco, avrei completamente abbandonato. Un po' come la Nutella, i biscotti Grisbì e i gelati Magnum che mi hanno trasformato in un perfetto bambino bersaglio per chiunque a scuola si senta abbastanza maligno da farmi notare il mio non-più-tanto-leggero sovrappeso.
Uno dei pochi posti dove nessuno sembra interessarsi del mio peso è il cortile del palazzo dove abita mia nonna, non tanto per via del cortile in sé, quanto perché lì abitano i miei unici amici dell'epoca. È proprio da uno di loro, Tommaso (che ha il Nintendo 64 e il papà che lavora in televisione) che vengo a sapere di Final Fantasy VII. Lui non ce l'ha, ma l'ha visto da un suo amico e giura che è fortissimo, e che suo papà gli comprerà una Playstation così potrà giocarci anche lui. Questa storia di Final Fantasy si sparge a macchia d'olio all'interno del gruppo e diventa una specie di evento tribale. Tutti corrono a stressare i propri genitori per convincerli a comprare Final Fantasy sette. Ché, pur con tutte le paghette e i regali messi da parte, cento sacchi in tasca non ce li ha nessuno di noi.



Qualche giorno dopo, mio padre rientra a casa con una bustina sottobraccio. Io sono in cucina che faccio i compiti e lui mi dice di sbrigarmi, che ha una sorpresa. Accenno, con tanto d'occhi, alla volontà di seguirlo fino in camera mia per verificare che quella sorpresa fosse effettivamente Quello. Ma lui dice no: prima i compiti. Mestamente torno al quaderno, mentre lui si fionda in camera a provarlo.
Riscopertomi scienziato concludo l'affare in quattro e quattr'otto, poi, correndo come un razzo, faccio in tempo a scorgere mio padre che spegne la console, mi consegna il gioco e mi fa: "T'oh, a me non mi piace". Con un misto tra orrore e eccitazione mi giro la confezione tra le mani un centinaio di volte, scartabello fino all'ossessione il libretto delle istruzioni, mi gaso tantissimo per via del fatto che è la prima confezione multidisco che ho mai posseduto in vita mia, quindi con una sorta di timore reverenziale accendo la Playstation e me ne sto a guardare questa strana presentazione con le stelle (tante stelle; troppe stelle) e la ragazza dei fiori che cammina.



È il mio primo gioco di ruolo, in un'epoca in cui non ho nemmeno la più pallida idea di cosa sia un gioco di ruolo. L'ho preso sulla fiducia, perché Tommaso ce l'ha consigliato a tutti, e Tommaso, per quanto se la tiri con la storia del Nintendo sessantaquattro, di videogiochi ne sa. E come me tutti gli altri: Claudio, Lorenzo, Edoardo, tutti i bambini che giocano con noi l'hanno comprato. Ad altri, come al buon Simone, l'avrei prestato io. Insomma, Tommaso, con un futuro da televenditore che Mastrota ci pettinava le bambole, è riuscito a spargere il verbo in modo impressionante. Meglio, molto meglio, di Jerry Calà che fa la pubblicità al Sega Mega Drive.
L'inizio è spiazzante: i turni, la possibilità di cambiare nome al personaggio (il mio Cloud, per uno spiacevole malinteso, finisce per chiamarsi Fabio e costringermi a un reset), la quantità di testo -assolutamente incomprensibile- che scorre a schermo, l'azione blanda, più ragionata. Resto imbambolato per quattro ore consecutive a giocare, seguendo le vicende di Fabio -quello biondo- e di Barret (ché la seconda volta l'ho capito che non devo inserire il mio nome!). Praticamente fino a quando mia madre non viene a prelevarmi coattivamente e Barret mi presenta Tifa che, non sapendo un'acca di inglese, presumo essere sua sorella. Convinzione errata che persisterà per anni.



Nel frattempo tutti gli amici hanno iniziato il gioco e tutti hanno più o meno avuto le mie reazioni. Del tipo che finiamo a litigare perché ognuno di noi vuole essere chiamato Cloud, ma c'è anche chi apprezza Barret e il suo turpiloquio continuo, rappresentato nei dialoghi come una serie di caratteri incomprensibili (più o meno come le parole in inglese degli altri personaggi, eh...) e, avanzando a pari passo, siamo sempre lì che ci scambiamo consigli, suggerimenti, trucchi. Qualcuno millanta di aver già completato il primo CD ma, ovviamente, non è vero.
È passato quasi un mese da quando papà è entrato in casa con quello che già ritengo il gioco più bello che abbia mai giocato, ma sono ancora pesantemente infognato a Midgar. E Cloud ha appena avuto una specie di flashback e poi ha pronunciato un nome stranissimo: Sempirot o qualcosa del genere. E quando ha detto Sempirot ha guardato dentro un contenitore dov'era un mostro bruttissimo e poi ha nominato Genova. La città. Non c'ho capito niente, ma poi Cloud ha preso la moto e si è fatto tutti i gradini di Midgar in sella alla moto e allora non mi è importato più di capire quello che era successo. Tutti a dire quant'è figa la moto di Cloud. Tutti vogliamo una moto uguale a quella.
Poi il dramma: la world map e la sensazione fortissima di essermi perso.



La sensazione non diminuisce nemmeno un po' quando finalmente trovo la strada giusta. Calm Town, il flashback di Sempirot e Cloud.
C'è pure Tifa e in quel momento forse realizzo che la mia decisione di affibbiarle il ruolo di sorella di Barret non è poi così esatta. Nello stesso momento realizzo che Sempirot in realtà non ha mai avuto quella "m".
Fingo di leggere, interessato, tutta la storia, ne traggo le mie conclusioni e quindi ci si ritrova con un brainstorming organizzativo con gli amici. Tommaso ci spiega una sua visione d'insieme, noi annuiamo ma non siamo mica tanto convinti: perché suo padre non ha ancora comprato la Playstation e quindi Tommaso sta andando un po' a fantasia.



Avanti veloce: perché il primo disco è nella console da quasi tre mesi. Faccio la conoscenza con i Chocobo (e sono orgoglioso di aver pronunciato la parola nel modo esatto praticamente da subito), Barret sconfgge Dyne, faccio un giro al Gold Saucer, mi blocco -disperatamente- nello scontro del Materia Keeper, rimanendo inchiodato per quasi un mese. Riorganizzo le materia, mi alleno duro, lo sconfiggo.
Nel frattempo il piccolo vantaggio che avevo accumulato sugli altri è scomparso. Affrontiamo tutti insieme la battaglia di Cosmo Canyon. E arriviamo praticamente allo stesso momento nella città degli antichi.



Ouch. Questa fa male. Perché Aeris, con tutti i suoi difetti da personaggio clamorosamente debole, è pur sempre una persona (virtuale, ok, ma il me stesso di dieci anni è innamorato di Sailor Mars e il fatto che sia un cartone animato non sembra preoccuparlo più di tanto) alla quale, in quattro mesi, ti sei affezionato. La morte di Aeris mi lascia scioccato.
Arrivo a vedere la sequenza appena prima dell'ora di cena. È un martedì, mio padre è a casa dal lavoro e chissà per quale motivo inizia un battibecco con mia madre. Per tutto il tempo in cui me ne sto a tavola a sbocconcellare quello che mia madre ha preparato non posso far altro che pensare a quella spada che trafigge Aeris. E mi piglia un blocco proprio all'altezza dello stomaco. Morta. Oh, morta, mica per scherzo. Significa che negli altri due CD niente Aeris.
Ed è peggio di quella volta che gli Gnu hanno calpestato a morte Mufasa. Almeno quello mica era povera una ragazza dei fiori.

Continua...

24 commenti:

  1. di la verità
    hai fatto sto post solo perchè sai che io non sopporto sto gioco

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    1. Quello. E il fatto che il 90% dei miei ricordi sono legati a videogiochi giapponesi.

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    2. perchè parli come se io odiassi ogni videogioco giapponese? xD

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  2. sei il mio ciccione preferito <3

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    1. Sì, io tengo a precisare che dopo anni di astinenza forzata da tutto ciò che contiene zucchero o ha mai pensato di contenerlo, ora sono felicemente normopeso D:

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  3. Un gioco, Il gioco, qualsiasi altro scompare dinnanzi ad esso parlando di PS. Grazie.

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  4. Mouse_in_the_house17 gennaio 2012 15:38

    Grazie.
    Grazie davvero, perchè oggi sono tornato indietro a quando i personaggi erano cubiformi, a quando la mappa sembrava enorme, a quando non vedevi l'ora che ci fosse un filmato per gustarti dei filmati troppo in hd in una scala da 0 a Avatar (cit.), con queste musiche (dovrebbe essere il buon Nobuo Uematsu no?) che sapevano farti quasi entrare nel gioco.
    Oggi sono tornato indietro di 10 anni
    Ah a proposito, ottimo blog! :D

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    1. Grazie mille a te per i complimenti :)

      Quindi possiamo considerare l'esperimento riuscito!

      E sì: è il grande Uematsu.

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  5. Davvero, non ci sono parole se non grazie, sono cose che solo chi era ragazzino in quegli anni può capire *_*

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  6. [Spoiler] Aeris in realtà è GlaDOS.

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  7. http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=CemIYDoG3OQ#t=4s

    28 minuti di assolo di pianto ci stanno tutti!

    Purtroppo non ti conoscevo in quei tempi, altrimenti sarei rimasto a casa tua tutto il giorno a "vedere" ff7... più o meno quanto è successo successivamente con l'8!
    Me lo sono goduto dopo ma più o meno la progressione è stata quella, toh forse capivo una parola ogni tanto di quello che dicevano ma si procedeva per lo più a tentativi... settimane fermi in un punto a provare ad andare in ogni posto esplorabile chiedendosi se lì continua la storia! Cloud all'epoca ai miei occhi obnubilato dal coefficente figosità di quel ciuffone di Sephiroth (voglio dire, uno che andava sempre in giro in trench, usava una katana di due metri e camminava in mezzo al fuoco... se la batteva con quel personaggio che andavo a pregare tutte le domeniche!)

    Certo nei pezzi in moto Cloud risaliva vertiginosamente nella classifica dei personaggi più fighi.

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  8. Personalmente devo a Final Fantasy VII davvero tanto.
    Quando uscì avevo 12 anni e per me l'inglese si riduceva a "Hello, my name is.." e a "The pen is on the table". Per capire i vari dialoghi ricordo che giocavo con diziorio inglese-italiano alla mano. Ci mettevo ore per tradurre e la cosa mi faceva avanzare ogni giorno di pochissimo alla volta nella storia. Per compensare questa e altre disastrose lacune per tale lingua, decisi di impegnarmi seriamente e imparare l'inglese una volta per tutte.
    Oggi, dopo 15 anni di studio, un diploma in lingue, diverse vacanze studio in Inghilterra, Scozia, Irlanda e U.S., e l'università a Boston, posso solo ringraziare questo gioco per avermi dato l'input iniziale. :D

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    1. Uh, sì! La mia insegnante di inglese si stupì tantissimo quando si accorse che sapevo il significato di "Sell" e "Buy". Cercai di venderle anche "Materia" ma purtroppo su quello toppai di brutto.

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  9. Che invidia... aver giocato ff7 senza che nessuno ti spoilerarse la morte di Aeris. Io ci ero quasi riuscito... ma ovviamente... il proverbiale compagno di banco...

    Per fortuna era un tipo che diceva un sacco di cazzate e non ci ho creduto fino alla fine... pero... sigh!

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  10. Shut up. The cycle of nature and your stupid plan don’ t mean a thing. Aeris is gone. Aeris will no longer talk, no longer laugh, cry... or get angry...

    Non avevo afferrato granchè del discorso tra Cloud e Sephiroth all'epoca, ma mi bastava leggere quegli Aeris in giro per la frase e le poche parole che capivo (cry, talk...) per commuovermi.

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  11. ehhh proprio come tutti gli altri anch'io sono tornato indietro di tutti questi anni ç_ç bei momenti quelli che mi mettevo da nonna ad allenarli fino a far arrivare il team a livello 99! A scrivere queste cose con l'ultima canzone di sottofondo mi verrebbe da far scendere la lacrimuccia di nostalgia lol
    Attendo il continuo che questo esperimento è riuscito alla grande!

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    1. Con i MagicPot a cui dovevi dare l'elixir perché lasciassero un bordello di exp! xD

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    2. verooo auhahuahuhau infatti mi ero concentrato prevalentemente su quelli XD e ricordo anche la tristezza di non essere mai riuscito a battere le weapon ç_ç

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  12. che ricordi....per quel poco che ci ho giocato visto che poi qualche buon mio vecchio amico ha pensato bene di inchiappettarsi 3 cd del mio bel gioco....

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  13. Bellissimo post. Rimpiango solo di non esser riuscito ad apprezzarlo da piccolo per le evidenti carenze linguistiche, e di essermici emozionato anni dopo.

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  14. Mi unisco al coro di "BRAVO!" davvero bell'articolo... e devo dire che mi hai fatto tornare in mente bei momenti legati a questo fantastico gioco oltre che al gioco stesso, ma anche tanta tristezza: può sembrare banale, ma quando arrivai al momento della morte di Aeris ci rimasi malissimo anche perchè avrò avuto 11 anni... ricordo che spensi la console e per tutto il giorno ho tenuto il muso non parlando con nessuno XD

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  15. Grazie a tutti, cari :)
    Questa settimana concludiamo con la seconda parte e poi passiamo a un nuovo gioco!

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