giovedì 23 febbraio 2012

I Magnifici Sette: i Sette anti-eroi dei fumetti americani


Tutti odiavamo Topolino. Perché è un perfettino con la puzza sotto al naso, perché non sbaglia mai, non c'ha un vizio che è uno, non è vendicativo, anzi. Perché non ha mai un momento di debolezza, o un impeto di rabbia o un'espressione fuori posto. Invece se ne sta là, con quella vocetta da castrato, a risolvere i problemi della gente, come se lui non ce n'avesse abbastanza. Quello di cui parliamo oggi è esattamente l'opposto, senza passare per i Paperi: gli anti-eroi. Quei personaggi che, pur ricoprendo il ruolo del salvatore del mondo di turno, si lasciano andare a tutta una serie di comportamenti che di certo non fanno loro onore, ma aiutano a sentirli più vicini. Più umani. [...]


Numero 7 - Spider Jerusalem

Spider Jerusalem è un insolito giornalista che scrive i suoi piccati pezzi di denuncia alla società nel mondo fittizio inventato da Warren Ellis in Transmetropolitan. Spider è assolutamente sopra le righe e rispecchia in modo perfetto la follia del mondo caleidoscopico nel quale vive: è completamente glabro ma ricoperto da tatuaggi, fuma due pacchetti di sigarette al giorno, fa battute sconce e passa, spesso e volentieri, alle mani. Spara al Presidente con un'arma in grado di renderlo vittima di un potentissimo attacco intestinale, indossa delle Air Jesus, che gli permettono di camminare sull'acqua e sulle pareti, ha un gatto domestico a due teste, che fuma sigarette Russe senza filtro e coltiva un'avversione per... tutto.
Eppure è impossibile non schierarsi dalla sua parte quando attacca esplicitamente l'uso della violenza delle forze dell'ordine, o quando se ne va a una convention sulla religione organizzata, vestito da Gesù Cristo, a picchiare tutti gli standisti.


Numero 6 - Batman

"Ci sono sette valide difese da questa posizione: tre disarmano con un contatto minimo. Tre ammazzano. Una fa male." Batman è perfettamente spiegato in questa massima pronunciata dal pipistrello nel capolavoro di Frank Miller, Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Batman è la mossa che fa male: mai troppo tenero eppure mai troppo letale, tiene fede ai suoi principi morali per evitare che la sua pazzia prenda il controllo sul simbolo di giustizia che dovrebbe rappresentare. Bruce Wayne è un pazzo, asservito completamente al volere dell'Uomo Pipistrello. Il miliardario playboy è la vera maschera che serve a nascondere le attività notturne di Wayne.


Numero 5 - Wolverine

James Howlett, il mutante trasformato dal progetto Arma X in una macchina da guerra. Sì, certo, c'ha un nome da coglione (che in italiano suona come: Ghiottone), ma Wolverine, basso e tarchiato, è assolutamente uno degli eroi Marvel più particolari ed è, probabilmente, una di quelle persone che si annoiano in fretta quando non hanno niente da fare. Per questo partecipa più o meno a tutti i supergruppi Marvel. A differenza di Batman, che segue il suo imperativo morale di non uccidere criminali, Wolverine non si crea tanti problemi e, nel gruppo di cui è a capo, X-Force -il braccio violento degli x-men-, sta sempre lì a infilzare persone.


Numero 4 - Jesse Custer
Jesse è il protagonista del meraviglioso Preacher, scritto dal megamagigrandissimo Garth Ennis. Preacher è la storia di questo pretucolo del Texas, costretto dalla sua famiglia a seguire una vocazione che non sentiva (e che l'ha spinto fino alla follia), che durante l'ennesimo sermone biascicato tra i fumi dell'alcol riceve un potere così spaventoso da incenerire istantaneamente tutti gli astanti alla cerimonia religiosa. Il Verbo, il potere di imporre il proprio volere con la voce. L'unico potere che Dio stesso teme, e che l'ha convinto ad abbandonare il Paradiso, in cerca di un posto migliore in cui nascondersi.
Jesse è un prete quantomeno vizioso: fuma, beve, ha rapporti sessuali con Tulip, l'altra protagonista della vicenda, ma, sopratutto, vorrebbe ritrovare Dio per punirlo. Su Preacher potrei scrivere veramente una lenzuolata di roba, ma mi trattengo a stento. Sappiate che è uno dei miei fumetti preferiti di sempre!


Numero 3 - John Constantine

John Constantine, creato da Alan Moore, è uno dei personaggi di punta del marchio Vertigo, nonché protagonista di Hellblazer. Passato per le mani di autori clamorosi (Delano, lo stesso Ennis), Constantine è un furbissimo studioso dell'occulto. Nonostante non disponga di nessun potere, al di fuori di un'infarinatura di magia nera, Constantine è perennemente in conflitto con forze talmente potenti da far sembrare una bazzecola qualsiasi altra minaccia. E per "forze talmente potenti" qua si intendono: Dio, il Diavolo, un tumore ai polmoni, beccato per colpa di tutte le cicche che si fuma. Eppure riesce sempre a cavarsela. Mai in modo pulito: finisce per ricattare l'arcangelo Gabriele, strappandogli il cuore e tenendolo in una scatola di scarpe al fine di servirsene come vuole, o a salvarsi dal cancro vendendo la sua anima contemporaneamente ai tre signori dell'inferno che, per scongiurare una guerra, decidono di lasciarlo in vita. Constantine vive una vita da maledetto, eternamente in colpa per la morte che sembra colpire, uno a uno, tutti quelli che gli stanno attorno.


Numero 2 -Frank Castle

Quei mafiosi che colpirono per sbaglio la famiglia di Castle, quel giorno a Central Park, non sapevano in che razza di casino s'erano messi. Frank Castle era un reduce del Vietnam, ma non uno di quei reduci che tornano a casa spaventati e terrorizzati ("E dove sono finiti tutti quei ragazzi? Qua non c'è più nessuno!), no: Frank Castle era uno che s'era fatto il turno là, tra i charlie a Valley Forge, più di una volta. Uno che aveva eliminato il suo capitano perché corrotto e violento. Uno che aveva sgominato da solo un intero esercito, dando retta a quella voce nella testa che gli suggeriva: uccidi, uccidi. Quella stessa voce che poi è diventata la sua unica ragione di vita, trasformandolo nel Punitore. Un altro personaggio ricreato dal genio di Ennis, che oltre alla serie più classica (quella che inizia con Bentornato Frank), si è occupato anche della serie Max, la linea per adulti Marvel, e probabilmente la cosa migliore made in Marvel che mi sia capitato mai di leggere. Frank Castle è un assassino, uno psicotico malato di mente. Uno che combatte per una giustizia contorta, fatta di pallottole e violenza più forte di quella che combatte. Un esaltato, che ha ucciso ogni tipo di sentimento dentro di sé che non sia la semplice e pura rabbia e quel senso di giustizia traballante che si porta appresso.


Numero 1 - Rorschach

Su Watchmen ci si potrebbero scrivere venti saggi senza esaurire gli argomenti che il capolavoro supremo di Moore tocca. Rorschach è uno dei protagonisti dell'opera, l'unico vigilante rimasto ancora in circolazione, dopo che il Decreto Keen ha messo al bando tutti gli altri eroi mascherati. È un fascista, violento, sociopatico e sessuofobo, che ammazza criminali senza pietà. Sopratutto è un testardo, un nostalgico, un catastrofista che aspetta la fine del mondo, uno che non si piega mai ai compromessi. Quasi un ingenuo in un mondo che vive di questi, che è fondato proprio sui compromessi.
E... ci sarebbe un casino di roba da dire, sopratutto sulla parte finale ma non vorrei spoilerare a chi non avesse ancora letto Watchmen (per l'amor di Dio, fatelo). Rorschach e il suo mostro interiore, la sua "faccia" che nasconde l'identità fasulla e quella cazzo di barzelletta tristissima sul grande Pagliacci.
"È così che succede? Una vita a lottare, senza tempo per gli amici, e alla fine sono solo i nemici a portarci delle rose."

16 commenti:

  1. L'unico fumetto che non ho mai letto, neanche di striscio, tra quelli citati è Transmetropolitan. Devo rimediare.
    Ps: Conosci qualche bel negozio online di fumetti?

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  2. Pur non comprando online (il mio fumettaro si ammazzerebbe), so che italycomics è ottima ;)

    Transmetropolitan lo stanno ristampando proprio ora, quindi è il momento giusto!

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  3. Federico Bortot23 febbraio 2012 15:12

    V potrebbe starci un pochettino come antieroe, dai

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    1. Ci ho pensato, ma alla fine non è un badass. Non è nemmeno "umano" proprio perché deve incarnare un'idea. Quindi ho preferito tenerlo fuori, anche se lo adoro :)

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    2. V è più badass di tutti messi assieme... lo è in modo differente ma lo è.
      Comunque aprendola ho pensato: ma che caz di rubrica
      ma è andato tutto meglio di quanto aspettato lol

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  4. Oh cavolo, non sò proprio quale tra questi anti-eroi mi piaccia di più.
    Spider Jerusalem non lo conoscevo ed è un figo della madonna, probabilmente il migliore tra questi. Ma subito dietro a stargli col fiato sul collo ci sono Constantine e Rorschach, anche se quest'ultimo dopo aver visto il film non riesco a non immaginarlo con la bruttissima faccia di Jackie Earle Haley...

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  5. Posso dirlo anche qua visto che amo dirlo ovunque? wolverine mi sta sulle palle. Ok, l'ho detto.

    Quasi quanto topolino.

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    1. Io combatto tra odio e amore. Nel senso che la sua onnipresenza mi dà fastidio ma come personaggio in sé mi piace un fracco.

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  6. Ennis ha collaborato/creato tutto praticamente X°D Spider Jerusalem è il classico tipo da ammirare a occhi chiusi da come lo hai descritto, per non parlare poi delle Air Jesus che sono qualcosa di sensazionale LOL
    Tra tutti però quello che preferisco tra questi badass è il buon (mica tanto) Frank Castle, rude e cinico al punto giusto per metterlo sul podio imho

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    1. Ennis è Dio. O almeno la controparte malvagia altrettanto potente!

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  7. Anche Lobo, i membri di Authority o i Boys di Ennis sarebbero potuti stare in classifica... sette posti sono troppo pochi!

    Comunque Spider Jerusalem regna! Mi sono divertito un sacco a leggere Transmetropolitan, anche se secondo me lui non è folle, ma anzi è paradossalmente l'unico sano di mente.

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    1. The Boys è l'unico fumetto di Ennis che dopo un po' mi ha stancato. Aspetto l'ispirazione per dargli un'altra chance!

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  8. Il primo antieroe che mi viene in mente è Deadpool.
    La classifica mi piace

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  9. ok...ora mi sparate....magari sto' per dire una grandisssssssima caxxata ma..........Diabolik?????????? Non è lui l'antieroe per eccellenza??

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    1. Non amo granché Diabolik, ma sono praticamente certo (ma tipo tanto così), che sia un personaggio italiano!

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    2. ehm.....mi ero persa la postilla "personaggi americani.."
      in effetti è italianissimo ...sorry,devo imparare a connettere i miei due neuroni prima di parlare....ù__ù

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