venerdì 10 febbraio 2012

Once Upon a Time - Fables versione Serie TV


In pieno periodo recuperone sulle serie televisive da vedere (custodite gelosamente in una cartella esplicativa del tipo: "Serie TV da vedere", ovviamente gentilmente offerte dai parenti in America), c'è veramente l'imbarazzo della scelta sul come frammentare il proprio tempo in unità di quarantadue minuti e trentotto secondi. Così tante possibilità che, matematicamente, ho già occupato un'ipotetica giornata di visione. Quindi, davvero, senza cattiveria, non avrei più tempo per nessun altro show televisivo. Ma nemmeno a spingercelo con prepotenza.
Succede poi che vengo a sapere di questo Once Upon a Time e, quando scopro la trama, il mio senso di ragno da povero fumettaro pizzica. Pizzica di brutto. Perché questa è la fottutissima serie TV di Fables! [...]

La copertina del primo numero

Fables è una serie a fumetti scritta da Bill Willingham. Un'ottima serie a fumetti (perlomeno nella quarantina di numeri che ho letto, ora viaggiano verso i centoventi e non ho idea della qualità generale). Talmente ottima che, oltre a una longevità invidiabile, conta pure un numero sostenuto di spin-off, un videogioco in sviluppo in quel di TellTale (che dopo The Walking Dead hanno deciso che fanno tutto loro -speriamo con risultati migliori di quello di Jurassic Park, brr...-), e una serie televisiva in cantiere più o meno dagli anni del cuccù.
Fables racconta di una guerra spietata, combattuta nel mondo delle favole, e di come il temibile Avversario abbia costretto tutti i personaggi delle fiabe a scappare dal proprio mondo (Favolandia) per stabilirsi nel nostro. Alcuni -quelli con sembianze animali- vivono in una fattoria lontana dalla civiltà (teatro tra l'altro di uno splendido story arc che ricorda da morire La Fattoria degli Animali di Orwell), gli altri si sono stabiliti a New York. C'è Biancaneve (Bianca, nel fumetto) che ha divorziato dal principe Azzurro (perché lui cerca di abbordare tutte le principesse del regno), Luca Wolf, il lupo cattivo delle favole, trasformato in un investigatore dai modi burberi ma decisi, Pinocchio, Cenerentola e tutto il resto del carrozzone.

Una mela al giorno...

Once Upon a Time parte da un'idea estremamente simile: dopo l'ennesima sconfitta, la perfida Regina Nera della storia di Biancaneve lancia una maledizione su tutto il mondo delle favole: trasportare tutti in un mondo dove non esistono i lieto fine. Il nostro mondo. Tutti i personaggi, completamente privi dei ricordi delle loro vite favolose, e prigionieri di una quotidianità perfettamente normale, sono intrappolati a Storybrooke, un paesino del Maine. O almeno questo è quello che crede Henry, bambino di dieci anni -figlio adottivo del Sindaco, una donna dalle fattezze della Regina Nera-, che riesce a risalire alla sua madre biologica e le racconta questa storia pazzesca. Perché a quanto pare, Emma -la madre biologica, nonché la nostra protagonista- è l'unica in grado di poter spezzare l'incantesimo.
Storybrooke è una città deliziosamente colma di citazioni ed è fantastico trovare tutti i piccoli particolari che rimandano alle favole, così come cercare di azzeccare i personaggi che la popolano. La madre adottiva di Henry, quella che lui sostiene essere la Regina Nera, è una stronza clamorosa, ha un casino di alberi di mele rosse, e sembra particolarmente affezionata a uno specchio. Lo psicologo che ha in cura Henry ricorda da morire la saggezza del grillo parlante. La sua maestra, timida e buona, è Biancaneve, e così via.
Ovviamente nessuno asseconda Henry, tutti stanno lì a dire ad Emma: No, ma a Henry ci scoreggia il cervello, lascialo perdere quello. Emma invece, spinta da chissà quale ritrovato spirito materno, decide di rimanere a Storybrooke e di pigliarci per mano fino al -presumo- ritrovamento del più classico degli happy ending.

Emma, secondo Henry è la figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro. Destinata
a spezzare la maledizione che grava su Storybrooke.

Questo (e un casino di altre chicche che non sto qua a scrivere) è quello che è venuto fuori dalla visione delle prime due puntate di Once Upon a Time.
Certo, la somiglianza con Fables l'hanno notata in parecchi, e i due autori della serie TV hanno ammesso di aver letto solo un paio di numeri e che, comunque, la loro storia è diversa. Sì, come no.
C'è una nemmeno troppo leggera CG pezzente nelle scene nel regno delle favole, una CG che, in tutta franchezza, ci potevamo risparmiare e si stava pure molto meglio. Ma c'è, teniamocela.
In più c'è quel figo di Robert Carlyle (Full Monthy, 28 Weeks Later) che interpreta un cattivo d'eccezione, e Storybrooke è tutto un fiorire di milf (a partire, ovviamente da Emma). Tutte ottime motivazioni per provare, almeno per un paio di puntate, a immergersi nel mondo favoloso di Once Upon a Time e sperare che finisca come al solito: tutti vissero felici e contenti.

12 commenti:

  1. le prime puntate non mi avevano convinto del tutto, ma poi la serie secondo me migliora parecchio e adesso è tra quelle che seguo più volentieri.
    insomma, il meglio deve ancora venire... ;)

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  2. La guardo in italiano su Sky, e ammetto che merita: è una serie che non urla al capolavoro ma fa egregiamente il suo lavoro! Intrattiene senza fronzoli e secondo me alcuni colpi di scena ancora devono arrivare...

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  3. Ottimo così, ragazzi! Continuo a seguirla! :)

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  4. Da stagionato abbonato Sky mi piace segnalare l'iniziativa che il network ha riservato ai vecchi abbonati... Titanic in 3d il giorno di San Valentino. Basta registrarsi sul sito http://www.sky.it/area-clienti/solo-per-te.html e ci sono 4000 biglietti per il circuito Uci Cinemas

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  5. Ho visto la prima puntata, ma secondo me con Fables questa serie c'entra poco o niente... a parte l'incipit mi sembra che la storia sia completamente diversa.

    P.S.
    ma la Morrison bisogna considerarla una milf?

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  6. Be', oddio, la premessa è quella! E' un po come fare una Serie TV su un prete sboccato che cerca Dio, scappato dal paradiso, e non accomunarla a Preacher.

    PS: Per forza. È la madre di Henry, ergo è una MILF.

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  7. Io devo considerarla milf anche se è dai tempi di Dr. House che me la sogno la notte?

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  8. io la seguirei, ma non ho sky e hanno chiuso MV :(

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  9. @Pandemonium: Sarebbe cosa buona e giusta, ma possiamo fare un'eccezione per te.

    @Riku1996: E' un bel problema. Perché con la TV in chiaro vai a capire se e quando la passeranno.

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  10. Che serie tv bamboccia, e poi ti lamentavi di Misfits che era troppo adolescenziale! u_u non dico altro!

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  11. Questa è una favola, con Misfits ha poco da spartire. È come non giocare Zelda perché non c'è sangue, insomma.
    Che poi Misfits è semplicemente devastato da un doppiaggio fatto da cani.

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  12. Quoto Sig, se guardi questa non puoi non vedere Misfits (con i sub sia chiaro).
    Comunque ora che sò che è pieno di milf vedrò le prime puntate, anche se la trama non mi convince per niente..

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