lunedì 16 aprile 2012

VNC: Kingdom Hearts - ma che cazz... aaawww...


Mai. Mai (...scorderai, l'attimo...) avrei comprato Kindgom Hearts. Lo giurai sul mio orgoglio di maschietto alpha adolescente di sedici anni. Un gioco con Paperino e Pippo come compari, proprio in quel periodo della vita in cui, per contratto con l'Altissimo, ti tocca rinnegare la tua infanzia fortissimamente, perché tu hai sedici fottutissimi anni, zio, e non sei mai stato un bambino che cantava le canzoni di Hercules piangendo come nemmeno Mario Merola. Perché non ti sei mai innamorato di Jasmine, la principessa di Alladin, o vissuto la storia de La Bella e la Bestia con due occhi grandi così. Mai. Figurati comprarci un gioco con quella roba (come se quasi dieci anni dopo non passassi il mio tempo a esultare come un minchietto dopo ogni gol segnato a Inazuma Eleven, ma ne parleremo prossimamente...). Figurati... [...]


Non so quale magia mi ha fatto ritrovare KH per le mani. Probabilmente quella magia Disney che tanto esaltano nell'ambiente, forse la magia del Natale. Forse mancava un gioco da beccarmi al compleanno, fatto sta che il 15 Novembre 2002, ho la mia copia di Kingdom Hearts stretta tra le mani e un cipiglio perplesso sulla faccia. La storia di Topolino ancora non mi va giù. Ho appena compiuto sedici anni, yo. Dovrei essere in guerra, imbracciando un fottuto fucile d'assalto, non a prendermi a mazzate in faccia con Biancaneve.
Pieno di rabbia giovanile, probabilmente con un taglio di capelli che non sta né in cielo né in terra, e ancora con la convinzione che la saga di Final Fanatasy non sia morta e sepolta, apro la confezione -stupendamente luccicante- del gioco e lo metto su. Parte Simple and Clean e non so se odiarla o amarla. Cedo al sentimento positivo, giusto in tempo per trovarmi su una piattaforma di vetro sulla quale un mosaico rappresenta Biancaneve. Davvero. Puttanata. Sento lo spirito adolescente che ribolle e vorrei chiudere tutto. Ora.


In realtà il resto del tutorial prosegue placido, liscio, piacevole oserei dire. Poi, dopo lo scontro con un enorme boss di livello, vengo scaraventato sulla spiaggia dell'isola sulla quale Sora vive insieme a Kairi e Riku. Riku è quel personaggio alpha che, sempre per contratto con l'Altissimo, piace agli adolescenti perché è un testa di minchia come loro. Quindi andiamo subito d'accordo. Kairi è la puffetta della situazione: costretta a separarsi tra le fiorenti attenzioni sentimentali di due ometti. 
Nel frattempo mi legno un po' con le versioni bimbette di Tidus, Selphie e, sopratutto, Wakka, che massacro con piacere sadico. 
Una notte, dopo l'ennesima gara per accaparrarsi le attenzioni della rossa, un gruppo di caccolette nere attaccano l'isola, separano i tre amici e catapultano Sora in un altro mondo. È proprio in quel momento che parte la cutscene con Paperino e Pippo, cavalieri del Re Topolino, che seguono le orme del loro sovrano scomparso. Combatto tutti i miei impulsi, con la forza di cento Riku, per riuscire a trattenere le risate. Alla fine non ce la faccio: Paperino e Pippo sono troppo buffi. La mia maschera da adolemerda si sta incrinando di brutto. Comincio a prenderci gusto.


Finisco nella Città di Mezzo. Giusto il tempo di fare un giro e poi mi tocca scrociarmi con quell'insopportabile e redivivo Leon, che sarebbe Squall, ma ha deciso di cambiare nome perché, evidentemente, pure lui si vergogna di Final Fantasy 8. E dagli torto. Leon mi porta da Aeris e quasi scoppio a piangere. Poi Yuffie e un casino di altre personalità che con anni e anni di FF ho imparato a conoscere. Quindi vengo in contatto con Pippo e Paperino e finalmente formiamo il gruppo. Qui, Quo e Qua aprono una bottega a Città di Mezzo, ma hanno degli occhi spiritati che mi inquietano un pochino. Cip e Ciop mi mettono a disposizione la Gummy Ship, un'astronave fatta di gomma che posso costruire a mio piacimento. Significa una specie di minigame estremamente Lego in una scala da zero a Porcaputtana! 
Passo due ore in officina e poi parto. Alla volta del mondo delle meraviglie di Alice.


A questo punto tutto lo scetticismo da povero demente è sfumato. Passo tutti i momenti successivi, in ognuno dei mondi che visito (e ce ne sono tanti: Alice, Alladin, la Sirenetta, il Re Leone, Pinocchio, il mio amatissimo Hercules) col fiato sospeso, a cercare di beccare ogni possibile citazione al cartone di riferimento e a spassarmela scombinando le storie Disney più belle. Saltellando con Timon e Pumba, canticchiando Hakuna Matata, saccagnando di botte il perfido mastino di Ade, Cerbero, volando insieme a Peter Pan sui cieli di Londra. Imbottendomi di miele nel bosco dei Cento Acri aiutando il dolce Winnie e godendomi uno scontro all'ultimo sangue con il sempre apprezzabile Sephiroth. Insomma: amando tutto, tutto, tutto del gioco. Dai siparietti di Paperino e Pippo, al coraggio di Topolino, alla ricostruzione dei mondi disneyani, fino agli accompagnamenti sonori di tutti gli universi narrativi.
Kingdom Hearts stemperò quei toni da duro a tutti i costi tipici di quell'età infame, mi insegnò a non giudicare dall'apparenza, mi convinse che provare con mano è sempre la soluzione migliore. Mi dimostrò anche quanto stupido fosse annegare i sentimenti in un mare di orgoglio ormonale. Insomma, per dirla in modo un po' melenso, Kingdom Hearts ha aperto anche la serratura del mio, di cuore.

10 commenti:

  1. Duro a tutti i costi, te?
    E poi come fa un mosaico a disegnare un affresco?
    Cioè boh, me ne vado dai miei amici ggiovani a cui queste cose fanno rabbbia.

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  2. A me piacciono sempre di più i personaggi sfigati. Mi sento sfigato dentro, forse.
    Ad ogni modo, concordo con te. L'ho giocato, un po' in ritardo, l'anno scorso: non è stato amore a prima vista, non è il mio gioco preferito, ma diverte, ti piglia, vuoi vedere come va a finire. L'unica differenza è che io non ho fatto il duro, mi sono subito messo davanti al tv come una ragazzina.
    Ovviamente KH2 aspetta, paziente, l'avvento delle vacanze estive e le noie pomeridiane passate al Sud insieme alla nonna.

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  3. Caro Fabietto ricordo come fosse ieri quando ti lamentavi che non volevi prendere KH, mentre io ti spronavo dall'alto dei miei 13 anni.
    KH è uno di quei giochi che hanno segnato la mia infanzia e sono assolutamente fiero di dirlo. Ho impiegato quasi un centinaio di ore per girare tutti quei fantastici mondi, ma tutt'ora mi vergogno ripensando a quando ti chiesi i dati perchè non mi andava di cercare tutti gli ingredienti per creare l'Ultima Weapon.
    Peccato che un bel giorno hanno deciso di strumentalizzare la saga facendo uscire uno spin-off (sempre fondamentale per la trama) per qualsiasi console disponibile, addirittura per cellulare. Nonostante tutto prima dell'uscita del miraggio KH3 spero di recuperarli tutti T_T

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  4. Altra saga andata in rovina in seguito al secondo capitolo. Rimane il fatto che i primi due conservano quella magia unica e irripetibile, che non ha età.

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  5. Mouse_in_the_house17 aprile 2012 15:02

    Best game evah. Period.

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  6. Kingdom Hearts fa le buhe in terra.

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  7. Quanto mi prendevi per il culo quando dicevo che me lo sarei comprato sicuramente! Ricordo la tua diffidenza verso tale titolo nonostante siano passati molti anni! E invece ora ti ritrovo qui a parlarne in modo positivissimo, giustamente, visto che ci ritrovammo tutti lì a seguire le avventure di Sora & Company, un gioco originale, innovativo, divertente che ha segnato la storia dei games. Ogni volta con sti post mi viene sempre da pensare come non creano più giochi simili che possano emozionarti e rapirti come anche un KH è riuscito a fare.

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  8. La verità è che hai visto il mio tatuaggio da nerd fangirl ragazzina arrapata e ti è venuta nostalgia, zio.

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