martedì 13 maggio 2014

I film della mia vita: Il grande Lebowski (oppure: Smokey, segna zero!)


Lo stesso Spipolo che mi ha dato l'idea per la rubrica, qualche giorno fa si è presentato da me con un regalo: il bluray in edizione limitata del Grande Lebowski. Ora, Spipolo conosce benissimo la mia adorazione per il film dei Coen e quindi sapeva perfettamente, la reazione di gioia misto sorpresa misto chittechamannato che avrebbe scatenato.
Ovviamente, se siete qui a leggere, avrete intuito che Lebowski è nell'elenco dei film della mia vita. È la mia commedia preferita, il mio film preferito dei Coen (nonostante adori poi praticamente tutti i loro lavori) e un interessante modello di vita.
Visto che non c'ho una lira e che è stata una delle sorprese più belle (e gratuite) che abbia ricevuto negli ultimi tempi, permettetemi di dedicare questo post all'amico di cui sopra. Un bel grazie e un abbraccio a Luca.


Per chi non conoscesse Il Grande Lebowski (davvero? ma dove abitate?), è la storia di questo disadattato sociale e dei suoi amici più disadattati di lui che vivono una vita nel nome del bowling e non fanno nient'altro dalla mattina alla sera. Un giorno però Lebowski -il nostro Lebowski, il Drugo- viene scambiato per un altro Lebowski -uno ricco, ricchissimo, ma su una sedia a rotelle, tipo Xavier degli x-men- e minacciato da un manipolo di criminali che gli devastano la casa. Deciso a ricevere giustizia, e sotto il consiglio del suo completamente folle amico Walter, reduce del Vietnam dal grilletto facile, Drugo decide di incontrare il Lebowski ricco per farsi risarcire i danni. Per sua sfortuna però finisce invischiato nel rapimento della giovane compagna del paralitico.

-Come e quando l'ho visto per la prima volta?

A casa, qualche anno fa. Credo di non aver mai riso così tanto. Avevo ben presente l'iconicità del personaggio del Drugo (d'altronde chi non ha mai visto Jeff Bridges conciato come un barbone con gli occhialoni da sole?) ma non avevo ancora fatto la sua conoscenza. Ed è assurdo quanto mi sia piaciuto, perché io detesto le commedie e soprattutto detesto le commedie americane. Ho sempre odiato American Pie (l'ultimo mi hanno trascinato al cinema a vederlo, sono stato l'unico in sala a ridere a una battuta sui Fratelli Karamazov e poi non ho sorriso più per tutto il resto del film, è una storia vera), gli Scary Movie e tutti questi strascichi di demenza iuessei del nostro tempo. Solitamente apprezzo un'ironia più sottile ma Il Grande Lebowski mi aveva stregato. Era perfetto.

- Reazione dopo la visione?

Stavo male, malissimo per le risate. In realtà ero anche piacevolmente commosso (eh, quando mai) perché alla fine il film ti lascia con quella nota amara e la consapevolezza che hai assistito a una grande avventura messa in mano a dei personaggi profondamente tristi e soli. Esilaranti, unici ma patetici. Fatto sta che ho continuato a ripetere "È tuo questo compito, Larry?" per giorni e giorni.
Avrei voluto che tutto il mondo avesse visto il film solo per sghignazzare con tutte le persone che incrociavo. Per parlare per citazioni, che è una delle robe più belle che puoi fare con una persona con cui ti intendi al volo. E, ovviamente, è qualcosa che puoi fare solo con i grandi film.


- La mia scena preferita?

È impossibile. Nel senso che ce ne sono troppe, e faccio una grande fatica a sceglierne una sola, però quelle con cui mi sento male ogni volta sono senza dubbio: la scena in cui Drugo e Walter vanno a casa di Larry, il bambino grasso, per minacciarlo più tutto lo strascico fino al ritorno a casa, senza parabrezza; Le minacce di Walter a Smokey ("Allora il mondo è impazzito!") che vuole segnare sette punti nonostante abbia attraversato la linea; la scena (e, cavolo, l'ultima volta che l'ho vista avevo le lacrime dalle risate) in cui Walter si lancia dall'auto in corsa, dopo il finto scambio con i rapitori, sparando all'impazzata nella notte e poi torna verso Drugo, zoppicando come niente fosse; Il sogno: Gutterballs è qualcosa di geniale, Saddam che passa le scarpe a Lebowski è un'immagine troppo potente; Il dialogo nel café in cui Walter urla contro la proprietaria; la presentazione di Jesus con Hotel California in sottofondo; Il finale, con il "funerale" e le minacce al paralitico è da soffocare.
È un film che rivedrei una volta dopo l'altra e probabilmente ogni volta riderei come un demente.

- C'è qualcosa che non mi piace?

No, direi di no. Forse le parentesi con Julianne Moore sono troppo lunghe ma poi te la ritrovi in scene strepitose come quella della conversazione al telefono o protagonista in Gutterballs e allora le perdoni tutto.


- La Frase

"A volte si incontra un uomo, non dirò un eroe... perché, che cos'è un eroe? Ma a volte si incontra un uomo, e sto parlando di Drugo, a volte si incontra un uomo che è l'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto, là dove deve essere. E quello è Drugo, a Los Angeles. E anche se quell'uomo è un pigro, e Drugo lo era di sicuro, forse addirittura il più pigro di tutta la contea di Los Angeles, il che lo mette in competizione per il titolo mondiale dei pigri... Ma a volte si incontra un uomo... a volte si incontra un uomo... Ah! Ho perso il filo del discorso! Bah, al diavolo! È più che sufficiente come presentazione."

- L'aneddoto imbarazzante

Sono una pippa al sugo a giocare a bowling. Ma proprio da torneo mondiale della schiappa. Ho provato e riprovato per anni a giocarci sperando in un cambiamento, sperando che tante partite affinassero la mia tecnica: niente.
Dicono che ruoto troppo il polso (o che lo ruoto troppo poco, l'opinione è contrastante), che mi sbilancio, che semplicemente non ho una buona mira. A me pareva di sì, visto che centro il corridoio laterale con una precisione chirurgica. Dopo un mucchio di partite in cui finivo sempre ultimo ho deciso di dire basta, e ormai non gioco a bowling da un sacco di tempo. È una noia. E le scarpe sono terribilmente brutte. L'unica cosa bella è lo sbuffo di aria che esce dal distributore di palle, non ho mai capito a che diavolo serve ma tenerci la mano sopra è una figata.

3 commenti:

  1. E' un film perfetto!
    Uno dei miei preferiti...
    La scena della battaglia contro i nichilisti l'adoro!

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    1. Ahahahahah, Siamo nichilisti! non crediamo in niente!

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  2. "Con te diventa tutto grottesco porco mondo"

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