lunedì 14 febbraio 2011

Killzone 3, la beta che non volevi provare


Che no guarda, proprio non mi interessa. No... no... non me ne frega un cazzo di Killzone 3.
Ci hanno provato in tutti i modi a farmela scaricare i maledetti sonari (uno solo in realtà, un ben noto Gemello Meraviglia) ed è finita che, annoiato a morte dall'incertezza del dubbio a proposito del prossimo acquisto, la beta me la sono scaricata per davvero.
Parte tutto con una bella patch da applicare (patch alle beta, segnare: in futuro avremo patch alle patch) e poi il magico mondo di Killzone ti accoglie con quella bella incertezza cromatica LEGGERMENTE tendente al rosso...


Dipendente schiavo: "Capo! Capo! Dobbiamo decidere di che colore saranno i menù di Killzone 3! Scelga pure!"
Capo (segretamente appartenente alla grande loggia massonica dei daltonici): "Eeeeeh... questo?"
Dipendente schiavo: "Sì! Rosso! Sì, proprio come gli occhi degli helgast, davvero azzeccato capo, lei ha un buon gusto e una raffinatezza fuori dal comune! E ora sarebbe il caso di scegliere il colore del font dei menù..."
Capo: "Eeeeeh... questo?"
Dipendente Schiavo: "Rosso! Sì! Rosso su rosso! Geniale! Nessuno aveva mai osato prima!"
Forse perché non si capisce un cazzo? No, il pensiero non deve aver sfiorato nemmeno la consapevolezza del povero dipendente, e i menù della beta di Killzone 3 sono presentati su un elegantissimo sfondo rosso, con font di un rosso della stessa tonalità.

Detto questo, Killzone 3 è Killzone 2 rimaneggiato con il pepe al culo e quel tocco di Modern Warfare che alla gente ci piace tanto. Quindi niente più peso pesante delle armi e dei personaggi che faceva tanto hardcore gamersss. Tutto è veloce, sincopatico: insomma nemmeno fai in tempo a fare quattro passi che ti hanno già steso e tu non sai chi è. Proprio come Modern Warfare, solo che lì, almeno, avevi la telecamera di morte e gli insulti, allo stronzo di turno, glieli sparavi in faccia.
Sorvolando sull'incazzatura iniziale per la mancanza delle torrette del geniere (qua sarebbero da aprire ben due parentesi: una su quanto sfigato sia impersonare un ingegnere in un gioco di fantascienza, quando la tua carriera da ingegnere è -fortunatamente?- un epic fail di dimensioni clamorose, e via di lacrime of Naples, e l'altra è sulla mia incapacità nel capire che, stavolta, le torrette te le devi sbloccare da te, che al  livello uno sei ingegnere solo perché c'hai una chiave inglese tipo Bob l'aggiustatutto), il resto è abbastanza bilanciato -o abbastanza caotico- da non notare particolari squilibri. A parte un fucile a pompa che mi ha steso quand'ero a circa sessantametri, ma questi sono dettagli...

Il geniere livello 1 in Killzone3

Non è epico come un Halo. Non è carismatico come Cod. Ha un pò l'appeal sbarazzino e irresistibile del Solange dei bei tempi andati, però si lascia giocare, senza diventare mai irresistibile. Probabilmente sono io, immune a quel virus malaticcio che ammorba il mio Gemello Meraviglia e lo costringe davanti allo schermo a scambiarsi insulti al piombo (e non solo) con altri malati oll araund de uorld, ma l'acquisto di Killzone 3 è per me invitante tanto quanto un pacco formato famiglia di spinaci quattro salti in padella.

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