martedì 22 marzo 2011

Che cazzo avranno fatto mai i mediorientali agli sviluppatori di videogames?


Della serie: tanto per ricordarci che teoricamente siamo in guerra (e che gli americani hanno sempre nomi TROPPO fighi per le operazioni militari: "Odissey dawn", il nome dell'operazione in Libia, sembra il nome di un film. Devono proprio avere qualcuno di serio, dietro le quinte, che si inventa tutta questa serie di nomi terribilmente fighi e poi avverte gli altri di iniziare guerre con pretesti qualsiasi, ché lui c'ha un nome così testosteronico da far bagnare tutti gli ammericans) con il simpatico Gheddafi .
No, a parte tutto, a parte la guerra, ma perché ci si è incaponiti col medio oriente? Perché ci si trova sempre nel bel mezzo di qualche località dal nome impronunciabile, allitterante e vagamente familiare? Non vi viene proprio inmentemai nessun esempio? Ve li faccio io! [...]


"Siamo in vantaaasccio!"

Parlare di Call of Duty è facile. Quindi togliamoci subito il dente.
A partire dal quarto capitolo (Modern Warfare) per continuare poi con il sesto (Modern Warfare 2), la saga è stata una spietata caccia al mediorientale. Che poi, personalmente sono pure contento, visto che a forza di combattere nella prima guerra mondiale e nella seconda guerra mondiale ne sapevo più io di mio nonno.
In Modern Warfare il nemico è un certo Khaled Al-Asad, un omino che -proprio all'inizio del gioco- giustizia il presidente Al-Fulani in diretta mondiale davanti alle telecamere di mezzo mondo. Spietato come nemmeno le nominesciò del Grande Fratello.

"Stai parlando con me? Eh? Stai parlando con me?"

Al-Asad è un pazzo terrorista filo nazista, però non presenta i tratti somatici tipici del classico terrorista arabo che alla tivvù ci hanno insegnato così tanto bene, tanto che ogni volta che incontri qualcuno sull'autobus che ha la barba più lunga di venti-venticinque centimetri, chiami a casa e piagnucoli di quanto hai amato la tua famiglia. No.
E' un tipo coi Rayban (giuro), il cappellino da comunista e il pizzo alla Nicholas Cage.
Purtroppo, in una eventuale trasposizione cinematografica del gioco, non potrebbe mai essere interpretato dal buon Nicholas perché questa versione digitalizzata di un qualsiasidittatoremediorientale ha maggiore espressività del nostro attore preferito.

Eccallà, s'è offeso.
Tranquillo Nicky vedrai che post che ti dedicherò un giorno!

Medal of Honor (si ma Medal of Honor quale? Quello che si chiama Medal of Honor. Sì, ma quale? Medal of Honor semplice, così. No, impossibile ne sono usciti una decina, quale dici? Medal of Honor!) ultimo capitolo della saga...emm... Medal of Honor, uscito nel duemiladieci, inizia con l'invasione dell'Afghanistan nel 2001 da parte degli ammericans. Se ve lo state chiedendo -e io so che ve lo state chiedendo-: sì, il nome dell'operazione era uno di quei nomi fighi di cui parlavamo in apertura e suonava come: "Enduring Freedom". Vai a vedere che 'sti americani non sono un popolo di guerrafondai ma di poeti.
Incredibilmente non c'è un megacattivone barbuto il cui nome inizia con Al, ma i bersagli sono tutti uomini di Al-Quaeda. Quindi almeno l'"Al-" c'è.
L'angolo della cultura: Al sarebbe l'articolo determinativo in lingua araba. Ne hanno uno solo, invariabile per genere e numero.

"Gli Occhi gialli sono la spia di un malfunzionamento a livello epatico"(.cit)

No, Jafar purtroppo non è un esempio valido (anche se a tutti gli effetti è arabo, stronzo e a suo modo terrorista), ma mi serviva per introdurre una persona del tutto simile al personaggio disneyano con l'uccello sulla spalla:

Ecco risolto il mistero di Bin Laden.

Il malvagio Visir Zervan (che è proprio un nome da calciatore) di "Prince of Persia" è un traditore che non ci pensa due volte a vendere Re e principe ai malvagi tiranni invasori, solo per sottrarre il pugnale magico dalla sala del tesoro. Stronzo!
Il suo fare terroristico e il suo aspetto PIENAMENTE in linea con le direttive mondiali dell'identikit del "classico terrorista mediorientale" gli conferiscono una serie di poteri magici piuttosto fastidiosi che hanno a che fare con le sabbie del tempo.
Nonostante tutto il potenziale poetico della vicenda, non essendovi partecipazione di americani nella storia, non è stato inventato nessun nome in codice vincente.

Al-Mualim, l'ennesimo cattivo barbuto e traditore.

Tutti perfettamente calzanti nel loro ruolo di terroristi prima del tempo, sono gli obbiettivi di Altair in "Assassin's Creed". Certo, Altair stesso è un arabo (e si da il caso che lui sia un assassino e gli altri no) ma lui è uno di quelli buoni (oh, pare che esistano pure quelli buoni nonostante la tivvù non ci abbia presentato quest'eventualità...).

"Abbiamo provato a bussare prima?... No?"

Ultimo esempio di oggi* è il videogioco "Six Days in Fallujah", titolo mai nato, o meglio, mai distribuito per via di una incazzatura leggendaria da parte di tutti quelli che quel giorno s'erano svegliati male.
Il gioco, ambientato durante i giorni più sanguinosi dell'ancora attuale guerra in Iraq, ha la sfiga di prendere in oggetto uno degli episodi più controversi del conflitto. Cioè un'operazione (con l'impagabile nome figo di : "Phantom Phury") in cui, oltre che una 90ina di marines, hanno trovato la morte qualcosa come 1500 civili (millecinquecento, tra cui donne e bambini). Si da il caso che l'associazione delle famiglie delle vittime ammerigane della guerra, trovi insensibile l'argomento. Anzi, lo trovi proprio irrispettoso. Dice: irrispettoso verso la strage di civili innocenti? No, irrispettoso verso i marines che sono morti.
E allora, nel marasma generale di malumore, Konami stessa - che avrebbe dovuto distribuire il gioco- se la prende parecchio e decide di non pubblicarlo più il gioco. Ecco!
Quindi ci siamo giocati quella che probabilmente era l'unica occasione, nel breve periodo, per guardare la guerra con un punto di vista un tantino più drammatico -e non a tutti i costi filo-americano- che non le azioni alla Rambo ("AAAAAAH! Figli di puttanaaaa!") con accompagnamento musicale da parte dei Rolling Stones come ci propongono i ragazzi di Cod.
Che oh, quella scena comunque era da paura.

"Ahah! E un videogioco su di me non lo fanno?"
C'hai ragione... la faccia del fascio ce l'ha. 

*In realtà questo articolo sarebbe dovuto essere ben più corposo. Se avete tempo da perdere concedetevi pure questa digressione, altrimenti chiudete che tanto di arabi cattivi non si parla più.
Ah, non dimenticatevi di commentare che, per mettervi un po' di pepe al culo, ho aggiunto la classifica dei piùmiglioriamici del blog, di lato, basata sui commenti lasciati.
Come dicevo, questo articolo avrebbe dovuto contare un numero di cattivoni ben maggiore rispetto a quello esiguo che ho riportato. Purtroppo la sensazione dilagante (sensazione che probabilmente è tutta mia) è di essere talmente bombardati con l'immagine di questo nuovo "nemico comune" che ogni volta che ci si ritrova davanti a un nemico con un filo di barba e un accento strano lo si arruola subito sotto l'egida dei terroristi mediorientali. Eppure non è così. Sarebbe come dare del nazista a ogni amante dei baffi sottili.
Non nascondo che questo è stato l'articolo più faticoso e sofferto che ho scritto qua dentro (dovuto probabilmente anche a due cancellazioni TOTALI di quanto scritto, per via di blogger e del suo simpatico autosalvataggio nei momenti sempre meno opportuni, e per colpa mia e della mia reticenza a scrivere gli articoli prima su qualche foglio elettronico che non viva di vita propria).
L'operazione di ricerca ha dato risultati praticamente nulli, tutti gli esempi che trovate scritti erano roba che ricordavo. Di certo c'è che se gli Stati Uniti tenessero sotto controllo le mie ricerche su google, troverebbero roba come "terroristi islamici", "dittatori mediorientali" e un più generico -e alquanto disperato- "arabi cattivi", e finirebbero per muovermi guerra contro rendendomi bersaglio di una operazione militare dal nome particolarmente ispirante.

10 commenti:

  1. bella la faccina da trollface di gheddafi lol

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  2. Non ci avevo fatto caso ma... diamine è identico! °__°

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Ok ora che mi sono iscritto spero che i miei bravi messaggi che mi portano dritto dritto in testa alla classifica, non abbiano una profonda nostalgia dei fiordi.
    Che dire... Almeno stavolta stiamo con gli alleati!
    Sono dell'opinione che i nomi in latino per le operazioni simao ancora più altisonanti comunque.
    Che ne so... Operazione Tabula Rasa oppure... Boh è tipo l'unica cosa che conosco in latino.

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  5. Perché i latini erano tamarri come gli ammericans.

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  6. Ok evidentemente non me li conta... Quindi panino e blogspot hanno un debito di 20 post precedenti con me, provvederò a spammarli qui e la... 19 con questo.
    Io comunque pensavo che quello in foto fosse Jerry Calà!

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  7. oramai le case produttrici di videogiochi fanno scoppiare le guerre per portare a casa la pagnotta con nuovi titoli, e i nomi delle operazioni servono proprio a incentivare l'acquisto, un gioco con un nome figo è sempre più apprezzato.

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  8. mauhauhahauha "Operazione Di Felice" sarebbe fantastica, ricordati di non fare il mio nome *_*
    Per quanto riguarda gli arabi sembra crearsi sempre quest'aura di onnipotenza per chissà quale motivo, forse per i soldi infiniti e le presunte armi micidiali che avrebbero. Per me due bombette atomiche e le rasiamo tutte ste barbette incolte °_°

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  9. Poi Ennio basta fare il doppio post *nosense* per salire in classifica, è davvero sleale.

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  10. Saresti il primo nome che farei. Anzi, ora come ora ti accuserei anche di antisemitismo. E basta fare i doppi, tripli, n-upli post per scalare le classifiche!

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