mercoledì 23 marzo 2011

L'angolo delle nostalgie canaglie (Parte II)


Eeeee rieccoci qua, direttamente dagli afratti più infrattati delle nostre memorie bambine, a parlare di quei giocattoli che oggi non esistono più se non su ebay a prezzi folli e insani. O "per collezionisti" come preferite voi. 
Dopo il grande successo bellico della precedente guerra tra Exogini e Kombattini (direttamente dalla parte I), quest'oggi si cambia il tiro e vi prometto che non ci sarà nessun pupazzino monocolore e plasticoso.
Allora si va: allacciate le cinture, tirate un bel respiro e preparatevi a conoscere la mascotte di oggi! [...]


"EMIGLIO è MEGLIO!"

EMIGLIO (per gli amici Emilio) era un robot spaziale che, all'epoca, faceva impallidire i migliori robot dei cartoni animati. Secondo la pubblicità, infatti, Emiglio "simulava" la camminata, poteva essere guidato da un comodo telecomando, aveva mani prensili (ci torneremo...eccome se ci torneremo...), un comodo zainetto posteriore e, rullo di tamburi, era in grado di parlare.
Adesso, fatta eccezione per la camminata simulata, il comodo telecomando (con cavo che era lungo più o meno 20 centimetri e che quindi costringeva a muoversi praticamente in coppia con Emiglio, potendosi eclissare -per tentare l'effetto maraviglia da robot senziente- solo in prossimità di angoli o di porte) e la raffazzonata abilità ciarliera (in pratica non era niente di più che un registratore di suoni), per quanto riguarda il resto -mani prensili e zainetto- Emiglio manteneva le promesse.
Qualcuno (che esiste davvero ma di cui preserverò l'anonimato) azzarda oggi un utilizzo alternativo a proposito della proprietà prensile degli arti di Emiglio. Un uso che avrebbe potuto farlo diventare tanto un giocattolo sessuale quanto una macchina per dolorose evirazioni.
Potete acquistare il vostro Emiglio personale in quel di ebay per la modica cifra di 80 carte, venduto sicuramente da chi ne ha due esemplari di cui, almeno uno, con le mani prensili impegnate.

Vi rendete conto che c'era una WORLD POG FEDERATION in cui
con tutta probabilità nessuno sapeva come diavolo giocarci?

I POG erano questi tondini di cartone con delle puttanate disegnate sopra. Non avevano alcun valore artistico, né collezionistico, né monetario (quello sarebbe arrivato poi con le carte collezionabili di Pokemon, alcune delle quali raggiunsero quotazioni in grado di far sballare l'inflazione nazionale).
Erano pezzi di carta con disegnate schifezze sopra.
Alla base di tutta la collezione c'era un fantomatico gioco in cui si mettevano in palio dei POG e, alla fine della partita, chi aveva totalizzato più punti se li portava a casa. Fatto sta che NESSUNO e ripeto NESSUNO ha mai capito che tipo di competizione fosse e come si sarebbe dovuta svolgere.
Ci si limitava a fregarsi POG a vicenda e poi, una volta a casa, durante la conta del bottino, ci si accorgeva che il numero di cartoncini in proprio possesso era sempre costante dato che la quantità sottratta dall'ignaro compagno di scuola era proporzionata a quella che lui aveva illecitamente arraffato da te.

Quanti ricordi... e non sono mai riuscito a capire il perché di quella fune nera
tra la bocca della serpe e ...bo...chissene frega.

Mighty Max era un bambino biondo, tipicamente americano, col cappellino rosso con una M sopra, la maglietta bianca con una M sopra e un paio di jeans bisunti, in cui, sicuramente da qualche parte una M c'era. Escludendo per buon senso che quella M significasse "Modestia", Mighty Max era un bambino con dei seri problemi di egocentrismo.
Al di là di tutto, però, i suoi giocattoli erano veramente fantastici in una scala da zero a fantastici, e sopratutto avevano quella capacità di farti sentire un bambino particolarmente intelligente e creativo. Sì, perché, teoricamente questi "scrigni" dall'aspetto minaccioso, erano grandi all'incirca come un monolocale di filippini bassi, eppure: 1) dentro c'era un fottio di roba 2) trovavi sempre qualche cazzettino che a una prima occhiata risultava sfuggevole e 3) non ci si stancava mai di giocarci. 
Senza considerare la strepitosa, innegabile e sbalorditiva capacità di potersi richiudere e diventare oggetti -alla moda- portatili, quando ancora il gameboy pesava una settantina di chili ed era in bianco e nero (o toni di verde, come vi pare) e decisamente da sfigati.
Guardandoli oggi mi accorgo con orgoglio crescente di essere stato un fan sfegatato di Mighty Max, di quelli che aspettano i propri idoli fuori dagli eventi e poi urlano e poi si strappano i capelli e poi urlano ancora. Me ne accorgo per due motivi ben precisi: avevo praticamente TUTTI i succitati scrigni e avevo altresì una voglia matta di potermi vestire come Max, ignorando il fatto che avesse addosso una canottiera e un paio di jeans.
(Per i feticisti di M.M. come me, vi rimando a QUESTA galleria di immagini con gran parte degli scrigni esistenti.)

Lo slogan è indifendibile.

Gli anni '90 sono pieni di stronzate da attaccare su zaini, cartelle, scarpe, chiavi. Basti pensare alla mania dilagante simil fastidiosa degli Scooby-Doo (dei fili di lana intrecciati tra loro, di cui non sono mai riuscito a capire l'origine del nome) o quella efebica e preoccupante dei ciucci colorati di plastica dura, eppure nessuno è arrivato a toccare le punte d'eccellenza dei Truciolones.
I Truciolones erano delle PALLE DI GOMMA mediamente grandi che vedevi spuntare da mazzi di chiavi risicatamente esigui, probabilmente messi su alla bell'e meglio solo nel tentativo di soddisfare il disperato bisogno di omologarsi alla mania del portachiavi.
Quindi, ogni bambino degno di essere chiamato tale, volente o nolente (spesso obbligato dai propri genitori che altrimenti l'avrebbero visto come un diverso), sfoggiava un Truciolones attaccato da qualche parte. Sempre e solo il blu o il rosso. Gli altri non li ho mai visti dal vivo.

Io posso accettare tutto... ma le antenne?

I Biker Mice erano questi topi tamarri provenienti da Marte a bordo delle loro moto truccate. Se questo non dovesse bastare a farvi capire il livello di stupefacenti in circolo all'interno del fortunato inventore della serie, sappiate che uno di questi topi, oltre che tamarro, marziano e motociclista era in parte anche cyborg.
I giocattoli, neanche a dirlo, erano tutti a base di moto, motori, motorini. Ognuno dei tre sorci (Turbo, Sterzo e Pistone) si distingueva dagli altri per una serie di caratteristiche ottiche piuttosto spiccate del tipo: occhiali da sole, benda sull'occhio, occhio robotico color rosso rubino.

Figo era figo...

I miei ricordi su Tricky Traps sono piuttosto vaghi. Ricordo benissimo la forma, il colore giallo accecante con tanto di contrasto nero in modo da evidenziarlo ancora di più, e ricordo i tentativi furiosi di portare a termine il labirinto. Ricordo il design futuristico che faceva sembrare di avere in mano un qualche oggetto proveniente da un futuro manco tanto lontano in cui Skynet e le macchine avessero preso il controllo della terra (a proposito, piccola digressione, avevo una paura smisurata per l'anno 1997, anno in cui, secondo "Terminator 2" una bomba atomica sarebbe dovuta scoppiare e lasciarci tutti sotto forma di scheletri urlanti attaccati a reti metalliche... brrr... è stata la mia prima apocalisse).

Volendo lasciar perdere l'OSCENA frase "Sempre morbido nelle tue mani"
ma proprio la bambina dell'esorcista dovevano prendere come testimonial?

I Fiammiferini, inquietanti bambini dalle interiora puntinate e sabbiose, venivano venduti all'interno di questa simpatica confezione simile a quella dei fiammiferi. La qualcosa portò le persone ad agire verso due direzioni diametralmente opposte ma parallele per quanto riguarda la fonte d'ispirazione criminale: i bimbi cominciarono a ritenere i fiammiferi una forma di passatempo interessante, e le bimbe, quelle un po' più cresciutelle, rimaste incinte per sbaglio presero in considerazione l'idea di abbandonare i loro bambini all'interno di enormi confezioni di fiammiferi.
Tengo a precisare che io non ho mai posseduto un Fiammiferino personale, mi limitavo a osservare con disgusto e una sorta di timore alieno quelli di mia sorella.

Sai che dovevano essere DAVVERO divertenti...

I Waterfuls toys rientrano nella categoria dei "giochi tecnologici" anche se la cosa più tecnologica di cui disponevano era l'acqua. A quanto ricordo il tutto si limitava nel premere al momento giusto, e con la giusta velocità l'unico bottone disponibile nell'ingombrante mole del giocattolo e sperare di avere culo. Il qual bottone non faceva altro che sparare aria all'interno dell'acqua, muovendo gli elementi del gioco in modo piuttosto casuale.
Nota a margine: Ogni possessore di uno di questi giocattoli ha finito, in un insano moto di curiosità - e sicuramente mosso da buoni intenti-, per SVUOTARLO completamente con conseguente perdita di uno o più elementi fondamentali per il gioco, trasformando l'oggetto in un enorme e costoso contenitore per l'acqua.

Paperino non è mai stato un G.M.
Questo è un falso storico!

Voglio terminare di nuovo con qualcosa fuori dal coro. L'altra volta ci siamo dedicati al cattivo esempio delle sigarette di cioccolata, quest'oggi viriamo decisamente verso il buon esempio del "Manuale delle Giovani Marmotte". Sì, perché, nonostante il titolo di "Gran Mogol" mi facesse ridere a crepapelle e mi costringesse a deconcentrarmi nel bel mezzo della lettura (e a dire la verità noto che sul qui presente sortisce tuttora lo stesso effetto), all'interno del manuale c'erano un fottio di suggerimenti atti a salvarti la vita nelle situazioni più disperate. Ricordo un capitolo più che esaustivo sui diversi tipi di nodi: su come farli e su come scioglierli. Tutta una serie di accorgimenti alla Bear Grills per riconoscere le orme degli animali e, in caso, prepararne un calco da poter conservare. E ancora il modo migliore per orientarsi con le stelle nel caso in cui ci si perda in un bosco di notte.
Insomma, tutte cose che nella vita di un bambino capitano sovente e che, per fortuna, il manuale delle giovani marmotte ci insegnava come affrontare.
Forse ce l'ho ancora nascosto da qualche parte, pronto da essere usato in caso d'emergenza...

26 commenti:

  1. Credo non fossi l'unico ad avere 6-7 tubetti dai colori sflesha-sgargianti contenti una 50-60ina di dischetti dei Pog. Usati .. mai xD Era tanto se facevo una "partita" al mese, sempre col tubetto che aveva le immagini preferite.
    Emilio .. m'ha sempre fatto schifo xD Sarà per questo che odio Automatica e Automazione e mi son ridotto a fare Ing. Informatica .. in maniera fallimentare xD

    Lunga vita a MM e ai Topi con le antenne.
    P.S. : non so se qualcuno di voi aveva le actionfigures ( all'epeca, si diceva i pupazzetti L.L ) dei Biker M. , perchè le antenne oltre ad essere presenti, erano anche retrattili xD Perchè ?
    Ciao

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  2. Ma quindi GIOCAVI con i POG? Cioètumistaidicendoche, sapevi come si giocava con quei cosi? Io ho sempre creduto che fosse il terzo mistero di Fatima.

    Adesso che me lo fai notare le antenne retrattili le ricordo anche io! Misteri di Marte, proprio.

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  3. Auhauhauhu gran bella parte 2! Sono felice di aver potuto contribuire anche qui con alcune segnalazioni, ma vorrei chiarire che non sono io ad aver suggerito tale applicazione delle mani prensili di Emiglio... Sennò me ne sarei vantato.
    Con i Biker Mice e soprattutto il mitico Manuale delle G.M. comunque mi hai steso, io avevo il sorcio cyborg correlato ovviamente di moto e ricordo perfettamente i capitoli del manuale che dici tu!
    Il ricordo più vivo dei truciolones invece era cercare di tirare i capelli...peli...gli elastici insomma fino al punto di rottura per vedere se e quando si sarebbero rotti, inevitabilmente pizzicandomi le dita quando questo si rompeva effettivamente.
    Riguardo le antenne retrattili quello che ha detto Marco mi sta scatenando o un attacco di memoria visiva inquietantemente inquietante oppure un semplice costrutto mentale che non è mai accaduto veramente!

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  4. No, no l'applicazione di Emiglio non l'ha suggerita il buon Ennio. Questo non ti chiama fuori dall'eventuale paternità dello slogan "SEMPRE MORBIDO IN MANO", però.

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  5. hahaha io i manuali delle marmotte ce li ho tutti ancora in perfette condizioni 8D

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  6. btw le antenne dei biker mice non erano propriamente retrattili, era possibile tirarle dentro ma non si bloccavano e tornavano su grazie ad un meccanismo a molla

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  7. Un uccellino mi ha detto che stanno a 35 euro l'uno su ebay. Che trentacinque per otto fa duecentottanta euro. Fai te davidì...

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  8. mi hai illuminato la giornata :O

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  9. il tuo uccellino non sa niente

    i prezzi sono molto piu bassi XD

    http://shop.ebay.it/?_nkw=manuale%20giovani%20marmotte&_nd1=See-All-Categories

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  10. Cazzo, sono costernato. Purtroppo non pagherai l'università dei tuoi figli vendendo Giovani Marmotte. Redarguirò il mio uccellino (che detta così...)

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  11. diciamo che detta così sembra avere a che fare qualcosa con emiglio...

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  12. anni 80-90 ci andavano a ruota con slogan a doppio senso hahaha poi mighty max, che dire ç_ç ho rivisto la galleria ed è stato un colpo al cuore, li ricordo perfettamente ed erano beeeellissimi, al loro interno ognuno aveva qualche spartito segreto *_* e ricordo pure io le antenne dei pupazzi dei biker mice!! è la prima cosa a cui ho pensato appena ho letto lo spazio dedicato a loro xD

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  13. MHAUHAUHAUUAHUAHUAAUHA io ho tutt'ora TUTTI i Biker Mice (li avevo nominati anche nella parte 1 del post) con relativa moto, ero proprio un ipermegatostissimo fan ç_ç
    Le mani di Emiglio sono qualcosa di geniale, ma mai come "SEMPRE MORBIDO IN MANO".. mi ha fatto rotolare cazzo X°°°D
    Molto meglio questa 2° parte, bravo Fabietto :*

    ps: Noto ancora la gravissima assenza di Action Man e la lunghezza media degli articoli aumentata a dismisura per provocare danni alla mia concentrazione a breve termine

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  14. Eh, per la media della lunghezza degli articoli, è un periodo in cui sono particolarmente verboso. Però, ecco, insomma, non mi sembra un motivo valido per deconcentrarti. Se proprio non riesci a concentrarti comprati un Emiglio che ci pensa lui.

    Action Man arriverà.

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  15. Tra l'altro volevo dire (giuro mi è venuto in mente ora, non volevo fare un doppio post T_T) che Verdiana mi pare avesse milioni di questi POG e ogni volta ne parlava come chissà che cosa miracolosa mentre io la guardavo stile trollface visto che tutt'ora ne ignoro l'esistenza.

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  16. La mano prensile di Emiglio -qualcuno crei la pagina su FB.
    Comunque la persona che ha suggerito il buon Emiglio possa avere queste capacità la conosco e non è affatto cattiva, ha il solo difetto di coincidere con me stesso D:

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  17. Oh, io l'anonimato l'avrei preservato, ma qua hai già tonnellate di fans. E' l'idea che rivoluzionerà il mondo. E che ci farà attaccare da una marea di Emigli con le mani stanche.

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  18. Visto che siete tutti esperti, mi dite come cazzo si chiamavano le palle che quando cascavano o gli tiravi un calcio (a tuo rischio perchè erano tipo palle mediche) esclamavano cose a caso?
    E' anni che non riesco a venirne a capo.

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  19. Ciao caro Anonimo.
    Ho cercato un po' in giro seguendo le linee guida che mi hai fornito.
    Potrebbe essere questa cosa qua?
    http://cgi.ebay.it/Palla-parlante-nera-Gig-splendida-e-tenuta-bene-/250780960702
    Se sì, minimo minimo, ti iscrivi al blog e ti scegli un nome! xD

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  20. A parte i tricky traps, ricordo tutto quello che hai scritto qui.
    E se da un lato ti ringrazio che mi hai fatto fare un viaggio tra i ricordi (i Biker Mice da Marte, li avevo TUTTI compresi moto, cattivi e il fottuto laboratorio segreto del cattivo che ho girato mezza lombardia per trovarlo), da un lato di odio perchè ora mi sento vecchio da matti :/
    Nella prossima puntata voglio anche i Duck Tales e il Crystal Ball.

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  21. Eh, i Crystal Ball per forza. Chissà la merda che ci siamo inalati! Duck Tales li aggiungo subito alla lista ;)

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  22. Troppa ce n'è di roba da mettere! Ma le pubblicità mitiche di quegli anni poi, che pubblicizzavano giocattoli assolutamente incomprabili e che, personalmente non ho mai visto in giro... Tipo quella palla di plastica che dopo un po' che te la passavi schizzava acqua, per dirne uno! Comunque ho un paio di idee che poi ti dirò, per la lista.
    Comunque non potrebbe essere, caro anonimo, la palla pazza che strumpallazza?

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  23. E comunque per noi di Roma direi che un must erano i negozi della giraffa, che io peraltro credo di non aver mai incrociato nella mia vita.

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  24. Io ne ho visto uno! Esistono!
    Non ci sono mai entrato per paura di incocciare in Birillo.

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  25. Comunque quasi sicuramente non erano quelle che mi avete linkato...perchè mi pare fossero più grandi...e comunque c'erano di molti colori se ben ricordo, io avevo quella blu, e aveva su un paio di occhiali da sole tipo.

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  26. E se fosse questa?

    http://files.splinder.com/1af678cf84190104274bdb1971600ccf.jpeg

    Mi sto facendo una cultura non indifferente in fatto di palle con facce simpatiche.

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