martedì 15 marzo 2011

Kelly Brook: finalmente un post per chi non vive nel mondo dei Minipony!


Come si diceva in precedenza, c'è gente che viene qua solo a vedere le foto delle donnine in abiti succinti. Poco importa che siano donnine vere, o dei fumetti, o dei videogiochi. D'altronde siamo pur sempre un blog che tra le "parole chiave per la ricerca", ossia quelle parole che la gente cerca su google e con cui approda su questi lidi, presenta l'enigmatico "Panino al cazzo".
Fatto sta che il post su "Piranha 3D" ha suscitato scalpore a livello nazionale, ma che dico nazionale, internazionale. Roba che chiunque incontro e conosco da più di dieci minuti, mi sorride e mi fa: "Oh, ma quella di Piranha?", "Oh, ma quella tettona di Piranha?", "Oh, ma quant'è figa quella di Piranha?" e via dicendo.
Come se non bastasse, sulla spinta sempre dello steso medesimo articolo, questo mese Max Italia ha dedicato copertina e intervista a Kelly Brook. E io quell'intervista l'ho letta. E un uomo certe cose non se le dimentica... [...]


Capisco che possa essere difficoltoso staccare gli occhi dall'immagine
però leggete pure sotto, cribbio...

L'intervista è una di quelle che non legge nessuno, che tanto tutti comprano il giornale solo per le foto della tipa mezza nuda in copertina. Io, da bravo fagocitatore di caratteri, l'intervista l'ho letta e sono rimasto così tanto colpito che ve ne ripropongo alcuni stralci.
Prima di tutto vorrei spendere due parole (ma proprio due, perché non ce ne frega una cippa) sull'intervistatore. Non è granché presente all'interno del testo, ma sprigiona un'aura di eleganza e raffinatezza talmente consistente che quell'intervista potrei averla scritta io.
Proprio all'inizio dell'articolo, dopo aver ammesso di non conoscere Kelly Brook e di essere ricorso a una rapida ricerca in google immagini per documentarsi al volo sull'argomento, ci fa sapere che si presenta all'appuntamento con l'intervistata "eccitato e con il polso dolorante (!!!)" (.sic).
Vi giuro ancora che l'intervista non l'ho scritta io.

E' stata la donna da paginone centrale di Playboy nel 2010.
Chi cazzo dia l'idea a Playboy di infilare tutte quelle stronzate nelle foto
non ne ho idea. Nastri, telecamere... 

Kelly Ann Parsons, in arte Kelly Brook (e che arte!), nasce a Rochester, un paesino là, sui monti con Annette, vicino a Londra. Ci sono un sacco di informazioni stupide a proposito delle sue manie di protagonismo di quand'era bambina e dei studi che ha fatto e dei concorsi che ha vinto. Concorsi e studi che, per inciso, a noi non interessano. Ti spara lì alcune frasi fatte che nemmeno Don Matteo e poi la perla: “Mi piace divertire ed essere divertita, la stimolazione mentale è importante. La prima qualità che cerco in un uomo è il senso dell’umorismo, deve averne parecchio, è molto più importante della lunghezza di qualcos’altro”.
Tempo quattro righe e ci da esempio concreto dei suoi partners e di come, sicuramente, questi ultimi debbano godere di uno spiccato senso dell'umorismo. Via con i nomi:

Jason Statham. Senso dell'umorismo: molto alto. Tiè. 
Billy Zane. Senso dell'umorismo: altissimo.
Danny Cipriani.
Il cassano del rugby, quindi senso dell'umorismo: alle stelle

Sicuramente tutti tipi molto simpatici.
Ma c'è di più, perché nonostante il giornalista se ne stia col suo polso dolorante, e la qual cosa dovrebbe suggerire alla nostra Kelly di, insomma, tenersi buona almeno dal punto di vista sessuale, a lei non interessa e da brava maiala: "Adora il suo seno e la vita, e non ha paura di ammetterlo. «You talking about my two babies, vero?» dice scherzando Kelly Brook dei suoi seni toccandoli, sollevandoli e tenendoli stretti come fossero le sue bambine" .
Toccandoli.
Sollevandoli.
Tenendoli stretti.
In questo momento l'epistassi che colpisce il giornalista dev'essere piuttosto forte.

E anche la mia, di epistassi, è particolarmente presente.

La parte migliore dell'intervista però deve ancora arrivare. Sì, perché se una così che si smanaccia le tette mentre la intervistate può sembrare già abbastanza da chiedere di potersi allontanare un attimo adducendo scuse puerili con lo scopo di correre verso il bagno più vicino e dare un motivo al polso per essere dolorante, quello che Kelly dice a proposito di Piranha è molto vicino all'apice in una scala da zero a cecità istantanea.
"Sono diventata famosa con Piranha 3D, dove mi esibivo nuda sott'acqua e in mosse saffiche con una pornostar. Come se fosse la prima volta che mi facevo una figa! Figurati che ho perso la mia verginità con una donna..."  
Qua dovrei scrivere una qualche battuta fulminante su quanto sia meravigliosa questa donna. Però non me ne vengono.

Sì, vabè, ma chi se ne frega... come se fosse la prima volta...

Il finale dell'intervista è una cascata di informazioni che aiutano a inquadrare per bene Kelly, in cui mescola particolari completamente innocui a porcate allucinanti. La mano del giornalista è sempre salda ad altezza pube, che stringe con forza per evitare un'esplosione nucleare.
"Amo la pasta alla puttanesca perché la facevano le donne che tornavano a casa dopo essersi scopate l'amante" e "Amo il mare e il nudismo".
Poi, dopo aver dichiarato di amare le poesie che scrive (e che siamo tutti molto ansiosi di leggere), conclude con: "Amo il sesso perché se fatto bene non c'è niente di male, sia con uomini che donne" e, infine, proprio a dare l'ultima stoccata alla sacca scrotale e al flusso sanguigno del poveraccio, ormai del tutto convogliato in un unico punto del corpo, se ne esce con: "Amo masturbarmi au naturel visto che odio le pile".

Certe cose un uomo non le dimenticherà mai.

Ecco qua. L'articolo finisce, il giornalista muore di emorragia interna e io rimango allibito davanti alla pagina dell'intervista. Anzi, non allibito: colmo di quella piccola folle cosa chiamata amore.
Visto che so che questo post ha la stessa funzione dell'intervista di Max (cioè nessuno se lo incula e tutti vi beccate solo le immagini), vorrei fare un appello alla signorina Brook.
Kara Kelly (ehm...) visto che il tuo motto è "Love many..." (e altra roba) e considerato che ti ho aiutata a raggiungere popolarità quasi leggendaria, che ne diresti di aggiungermi ai "many"? E se proprio non ti trovi a passare per di qua, perché almeno non mi mandi qualche gadget? Chessò un reggiseno, un paio di mutande, un po' di pasta alla puttanesca. Fai tu.

E' un sì? *drool*

9 commenti:

  1. Etichette: Brazzers: the movie, Cinema, Kelly Brook, Tette <- epic win.
    In sintesi quest'articolo sembra il libro di Melissa P., con l'aggiunta di foto per niente stimolanti.
    Sono breve perchè scrivere con una mano sola non è affatto facile.

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  2. Esiste, Ennio. Esiste.

    Comunque una bella tirata d'orecchi a tutti. Centocinque visite oggi che ho messo la donnina e 2 commenti.
    Tutti con le mani occupate, eh?

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  3. "Amo masturbarmi au naturel visto che odio le pile"
    approvo in pieno!! metti che ti si scaricano sul piu bello!!!

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  4. Qualcuno sa per caso dove abita?

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  5. Ma perché tutte le fighe sono fuori dall' Italia?

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  6. Ma più che altro perchè io non ho mai commentato sto post? O_O omg

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