mercoledì 13 aprile 2011

L'angolo delle nostalgie canaglie (Parte V)


Sto sul pezzo. Alle otto e venti minuti sono già qua che aggiorno il blog.
Ho sviluppato qualche superpotere legato all'insonnia? Avevo qualche appuntamento importantissimo a cui non potevo mancare? Devo per caso andare a lavorare e\o all'università? O sarà stata piuttosto tutta quella pizza mangiata a tradimento ieri sera? L'ultima. Decisamente l'ultima.
Ok, finito l'angolo dei cazzi miei, oggi, come ogni mercoledì, si parla di ricordi: giocattoli, programmi, quisquilie dei tempi che furono.
Siamo arrivati ormai alla quinta parte, quindi sapete bene com'è che funziona tutto l'ambaradam, comprese le lacrime immolate al ricordo e il ditino puntato sul monitor quando i vostri ricordi riprendono forma (oggi è subito poesia!) [...]

*Jurassic Park Theme* Nananananaaaa nanana na na

Crescere nell'epoca della seconda giovinezza dei dinosauri (dopo che la prima non s'era conclusa tanto bene) è stato un piacere.
D'improvviso c'era questo film: "Jurassic Park" e tutti andavano pazzi per delle macchine assassine rettiloidi. Ed era cosa comune sapere cos'è un T-Rex, che prima poteva essere confuso con la marca di un'auto ma poi divenne chiaramente un mostro carnivoro alto dieci metri che se stavi fermo e non parlavi (non come la biondina idiota del film, che urlava come una gallina strozzata), allora non ti vedeva. E c'è stata questa ondata di popolarità mostruosa e chiunque, in ogni contesto, parlava di dinosauri non come di qualcosa vecchio milioni di anni ma come se fossero stati scoperti nel '93 da Spielberg.
In questo marasma generale da mania jurassica, i pupazzi (che oggi verrebbero chiamati action figures, perché sostanzialmente le persone che li comprerebbero oggi sono le stesse che ci giocavano da bambini e fa pezzenti dire: "Ho comprato un pupazzo") del film erano grandiosi.
Protagonista indiscusso delle mie avventure era sempre lui:


Il T-Rex. In realtà ho scoperto che questa versione del T-Rex (con quel ghigno sadico che nemmeno Joker) era quello "piccolo" e ne esisteva uno molto più grosso e molto più cattivo.
Quando mi hanno regalato questa bestia io ero sicuro che fosse la più grande e la più cattiva.
Qualcuno la pagherà per questo.
Poi c'erano loro:


I velociraptor con lo sguardo spiritato e un dubbio gusto in fatto di scelta dei colori. Che non ci pigliavano per niente con quelli del film, però tanto, alla fine, dovevano finire in pasto al mio -ormai piccolo, sigh, sogni d'infanzia infranti- tirannosauro. Quindi andavano più che bene.
Altro pasto abituale del mostro era:


Lo stegosauro. Che ti veniva già venduto con un bel pezzone di carne asportabile (in realtà anche il T-Rex, quello piccolo [scopro ora che quello grosso no!!! ARGH!] soffriva della stessa malattia: un bel contorno di carne tagliato via dal fianco e lasciato grossomodo penzoloni).
E infine lui, che amavo tantissimo perché sembrava un bonaccione ma, sotto sotto, secondo me era uno tosto:


Il triceratopo e la sua carne esposta.
Lui era uno che, con tutta quella ferita, se gli girava male ti caricava lo stesso.

E poi il film. Che film, ragazzi. Quante volte l'ho visto? E' passato un sacco di tempo ma la prima scena col tirannosauro la ricordo perfettamente. La pioggia, la capretta che bela, le auto bloccate...

Era davvero così?


Crystal Ball, ovvero come far aspirare schifezze ai bambini.
Che ci vuole poco a scrivere "Garantito atossico!" ma garantito da chi? E siamo sicuri che tra la "a" e "tossico" non ci sia uno spazio? Che non sia invece una invocazione a un tipo che fa uso di sostanze stupefacenti? E tu, mamma, mi facevi davvero giocare con 'sta roba (tanto dopo l'inganno del finto tirannosauro non mi stupisco più di niente)?
E insomma, c'era questa cannuccia di plastica, su cui andava meticolosamente sistemata una pasta colorata, e poi portandola alla bocca e soffiandoci dentro si potevano gonfiare dei palloncini appiccicosi.
A parte il modus operandi da tossicodipendente (garantito! A tossico!), il gioco finiva lì, perché ai voglia a giocare con 'sti palloni colorati... tempo cinque minuti e finiva come nella foto della pubblicità.
Allegria! (ciao Mike)


Il Super Liquidator sono piuttosto sicuro che esista anche oggi.
Ma qua parliamo di prima che la guerra si evolvesse in qualcosa di brutto e prendesse di mira i civili. Qua parliamo di quando il super liquidator era una pistola ad acqua più capiente e più potente.
Prima dell'invenzione degli X-10000, in grado di soffiarti via la casa con un getto d'acqua di diversi chilotoni. Prima che il Super Liquid Revenge potesse bucare buona parte degli organi interni della vittima sprigionando una pressione mortificante. Insomma prima che arrivassero i Gormiti a prendersi il piatto, trasformando i Super Liquidator in armi aliene dalla forma quanto meno discutibile. E di cui non ho proprio idea di come si impugnino.

WTF?!


Questo sì che è un giocattolo vintage!
Dei Goops ricordo solo vagamente la forma e il colore. Cioè ricordo che esistevano, nel mio mondo fatto di tartarughe ninja e Mighty Max, ma sono piuttosto sicuro di non averci mai giocato. Probabilmente pure di non averli mai comprati.
Comunque erano dei fresbee che non funzionavano tanto bene perché, se la memoria non mi inganna, sono piuttosto sicuro fossero di plasticaccia molle. Quindi così, a intuito, lanciarli per aria non doveva portare a risultati molto incoraggianti. Comunque questo qualunque-cosa-sia rosso con l'interno della bocca rosa shocking merita parecchio.


Questi li ricordo perfettamente. A dire la verità potrei dare loro la colpa della mia obesità infantile (di fatti non appena sono scomparsi dalla circolazione sono tornato a viaggiare su pesi umani).
Tali "Svitatelli", contenuti all'interno delle merendine Kinder Brioss, erano formati da due estremità e una palla colorata centrale. La cosa davvero potente di tutte queste estremità e palle, era la possibilità di creare delle fusioni animalesche collegando il posteriore di un animale al muso di un altro. No, cioè, detto così è orribile... eppure all'epoca sembrava così meraviglioso...
Quindi a dieci anni non possedevo quel maledetto cane che volevo tanto (sigh...), ma ero il fiero padroncino di uno Struzzorilla e sopratutto di un Coccopardo.


FAC IEA! La Condor rappresenta il meglio della mia trasgressività pre-adolescienziale. E questo dovrebbe dirla lunga.
Questa pistola pesantissima e dotata di un pericolosissimo sistema di ricarica (bisognava aprirla in due con forza bruta e poi richiuderla di scatto, col rischio sempre vivo di chiudercisi un dito in mezzo e iniziare a invocare il creatore già da piccoli), sparava piombini gialli e gommosi che però avevano il pregio di fare abbastanza male. Sopratutto da distanza ravvicinata.
Ve lo assicura uno che si è SPARATO SU UNA MANO per testarlo.
Comunque, visto che effettivamente i piombini così com'erano facevano un po' schifo noi li si riempiva con il gesso. Allora sì che diventavano roba seria.
Miglior utilizzo fatto negli anni: A casa di un amico, affacciarsi sul terrazzo e sparare centinaia di piombini gialli nella finestra del vicino di casa. Con conseguente inculamento ai danni del suddetto amico. Io ne rimasi fuori, innocente.


Abbocca all'amo, fishing game, chiamatelo un po' come vi pare, rimane questo gioco -che a pensarci è un po' triste- in cui bisognava "pescare" sfruttando la calamita posta all'estremità della canna da pesca e facendola agganciare a quella presente nella bocca dei pesci.
Detto così può sembrar facile ma 1) la pedana girava 2) i pesci giravano 3) i pesci aprivano e chiudevano la bocca 4) la calamita sulla canna da pesca era sul pietoso andante.
Quindi si finiva per far punti barando vergognosamente. Si distraeva l'avversario di modo che, non appena distogliesse lo sguardo, con abile uso di due dita si estraeva il pesce e si buttava tra quelli pescati.
Una cosa ignobile come pescare con la dinamite.

E per finire, questa settimana, colui che ha iniziato centinaia -ma che dico centinaia, migliaia- di ragazzine (e pure qualche ragazzino) a una professione di certo remunerativa e di certo antica:


Il Push Pop, signori.
Un dolce che unisce il lato più morboso del lecca-lecca (che già di per sé è un'invenzione maliziosa e malata) al mai troppo ammiccante Calippo.
Una caramella che, grazie al tappo che ne avrebbe dovuto conservare la freschezza, veniva pubblicizzata come qualcosa a cui potevi dare due leccate ogni tanto e via. Ché comunque era buona. E invece dopo cinque minuti che era aperta faceva schifo ed era tutta appiccicosa e semi sbavata.
Come se tutto questo non bastasse, come se davvero io riuscissi ad accettare di essermi cibato di una roba del genere, seppure agli occhi innocenti di un bambino sembrasse solo un innocuo concentrato di zucchero (ebbene sì, signori: è attualmente possibile non cogliere l'allusiva metafora sessuale del push pop), il metodo d'estrazione del dolce, tutt'oggi, rimane brutale.
Un dito, là, dove non è lecito far vagare l'immaginazione, e poi il dolce sapore dell'umiliazione (ai gusti fragola, melone, frutti di bosco, arancia e limone).

17 commenti:

  1. ehhh i tempi di jurassic park, quanto poteva andar di moda all'epoca? addirittura una mostra spettacolare ci fecero a roma =O quelli si che erano film di tutto rispetto altro che anaconda vs komodo -_- .
    E per l'episodio della condor che sparavamo a casa del vicino me lo ricordo perfettamente buahahahah gli avevamo riempito casa X°D (cioè dieghetto non noi ovviamente.)
    gran gioie anche in questo post comunque :'(

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  2. Non fare nomi che potrebbero rintracciarci! Quello sta ancora cercando di svuotare casa dai piombini.

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  3. Niente, non son riuscito a trovare il filmato del Push Pop italiano ( "Spingi un push pop " °.° ),però quella fracaise è mooolto simile t'ho!
    http://www.youtube.com/watch?v=G_izvS6sLSs

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  4. I commenti al video parlano da soli, no?

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  5. il commento "THATS SO FUCKIN GAY" mi ha steso X°°°D

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  6. la scena della capretta co la pioggia me ricorda tanto quando andavo in vacanza in calabria sulla salerno-reggio calabria e trovavo traffico..... stesso panico....

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  7. Pure in questo caso ho posseduto quasi tutti questi oggetti, ed ogni volta di più mi chiedo: "ma quante cazzo di cose avevo da piccino?"
    Il T-Rex con la pelle iper flaccida e la carne asportabile era fantastico, i Crystal Ball erano palesemente un allucinogeno e il gioco dei pesciolini era una cosa mitica che forse ancora ho da qualche parte ç_ç
    Ma il top restano loro, le Super Liquidator che tutti gli italiani tiravano fuori l'estate per dar vitia a continui deathmatch stradali. Ne avevo una dei power rangers che se ti colpiva ti perforava, peccato che era durissima da caricare *________*

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  8. Caricare un Super Liquidator duro era tutto allenamento per il futuro, caro Rey... *ammicco*

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  9. Ho macchiato almeno tre magliette con quella merda del crystal ball. E chissà perchè, da bimbo quando giocavo con quella roba soffrivo un casino di tonsille e mal di gola...
    L'abbocca all'amo l'avevo, solo che dopo due giorni avevo perso la metà dei pesci. Che poi, se ci giocavi da solo era tristissimo, e quando si era in tanti erano, almeno da me, inizialmente lotte per impedire agli altri di prendere i pesci togliendogli la canna dalle mani, e poi risse.
    Il super liquidator è un mio trauma, visto che ne avevo un modello vecchio e scassato che perdeva l'aria quando pompavi e quindi aveva uno spruzzo ridicolo, le prendevo sempre dai getti degli altri (se Freud dovesse leggere 'ste righe non so cosa ne ricaverebbe).
    Il push pop, pensa mi faceva schifo già quando ero piccolo, e se quella pubblicità fosse trasmessa ora come minimo scatterebbero denunce, boicottaggi e roghi in piazza da parte del moige. Una volta tanto a ragione.

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  10. Stavo morendo quando ho letto dei getti degli altri. E le partite ad "Abbocca all'amo" finivano esattamente in quel modo. Roba che ti temprava lo spirito.

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  11. So che probabilmente mi meriterò i vostri insulti, e probabilmente anche i vostri getti, ma non ho mai seguito la scia Jurassic Park... Mai andati a genio i dinosauri.
    Per il resto mi devi dire dove cazzo trovi certe cose... gli svitatelli! Chi minchia se li ricordava!
    Riguardo la condor ho belle storie da raccontare... Ad esempio come mio fratello mi mostrò come si potevano sparare gommini con infilato un ago al loro interno! Era poco teppista all'epoca...
    O quando il succitato fratello la smontò dicendo che gli avevan detto come potenziarla, senza riuscire mai più a rimontarla... :(
    Ah, per dire, ero un raffinato degustatore di push pop.

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  12. Vergogna per jurassic!
    Sul montare e rimontare ho una bellissima storia che racconteremo la prossima puntata e, per la parte finale del commento, non ne avevo dubbi xD

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  13. Della condor avevo dei fantastici proiettili non originali e soprattutto illegali rossi a differenza dei classici gialli gommosi erano duri. Ora credo li usi la polizia per sfollare la gente, io ero solo il terrore dei gatti di quartiere... e solo in un paio di casi anche di mia sorella.

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  14. Piccoli pistoleri crescono. Eravamo un piccolo esercito di condor muniti.

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  15. Anch'io ho passato quasi tutto questo elencato qui, tranne il "Goops" (che neanche sapeva esistesse) e i Crystal Ball (perchè mi mamma, che è di legambiente, diceva che facevano male...). Poi con la Condor anch'io ho fatto danni, del tipo: io e due miei amici a sparare alla macchina della prof di matematica, parcheggiata nel piazzale della chiesa, appostati da dietro una siepe XD! Le sorprese della Kinder Brioss ricordo che le collezzionavo ossessivamente alla pari di quelle dell'ovetto Kinder; infine il gioco "Abbocca all'amo" e il Super Liquidator penso di averli ancora in soffitta, mentre mi rendo conto solo ora di quanto fosse gay Push Pop, mio Dio...
    Comunque io ricordo che con Jurassic Park ero preso malissimo: pupazzetti, videogiochi, libri (sì libri, erano quelli bruttissimi con all'interno scene del film), fumetti.. madò troppi soldi!

    P.S.
    Ma per curiosità, Drizzt, tu di che anno sei? No perchè io sono del '90, ma queste cose quando io ero piccolo c'erano tutte

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  16. fine '86, quindi ci siamo visti gli stessi giocattoli ;)
    (Applausi per l'attentato alla macchina della prof)

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