giovedì 14 aprile 2011

[Post Mortem] Amnesia: The Dark Descent


Post Mortem
, come se il titolo in sé non fosse già abbastanza inquietante.
Sottotitolo: un gioco spaventoso come Platinette senza parrucca.
O con, ché tanto non cambia niente.
Fare una recensione di Amnesia, oggi, quattordiciaprileduemilaundici, a sei mesi dall'uscita, sarebbe piuttosto inutile. Allora questo è un Post Mortem, cioè un "late to the party" però macabro.
Se non è una recensione, che stiamo facendo?
Parliamo, io e te, amico da casa che adesso con lo sguardo perso e la bocca spalancata guardi il pc e domandi "a meeeee?", vagamente meravigliato.
Sì, proprio a te che non hai ancora comprato Amnesia.
Vieni qua, più vicino... stamme a sentì [...]

Sicuro che vuoi scendere, eh?

Potreste aver già notato Amnesia, perché solitamente è protagonista di quei video su youtube in cui la gente urla e salta sulla sedia alla prima porta socchiusa e poi corre verso l'armadio e ci si chiude dentro, cominciando a spizzare dallo spiraglio che gli concede la distanza tra le due ante. Questo lo fanno nel gioco. Nella realtà una seconda videocamera li riprende tutti rossi e sudati, mentre ridono come imbecilli.
Amnesia fa davvero così paura da doversi per forza riprendere e finire sul tubo?
No. Ma sì, fa paura.
Neanche troppo tempo fa mi lamentavo di come non esistano più quei bei giochi di una volta, in cui i cani entravano dalla finestra o i gatti (fantasma) sbattevano contro gli armadietti di scuole infestate, e di come fosse svilito l'effetto dei giochi dell'orrore (senza tenere presente nemmeno per un secondo il fatto che adesso sono un ometto di un metro e novanta e all'epoca avevo paura della strega di Biancaneve, per dire).
Sorpresa delle sorprese: Amnesia mi ha fatto saltare sulla sedia e non una volta, non due volte, non tre volte, ma addirittura diverse volte!
(Ok, una di queste è completamente imputabile al fatto che stessi giocando al buio, con le cuffie e particolarmente concentrato proprio mentre mia sorella mi calava un'amichevole pacca sulle spalle...)

Dici uscire dalla finestra, no?

Questo bellissimo esempio di come si fanno i giochi "di paura", punta tutto sull'atmosfera, sul non detto, sul non visto.
Daniel, il nostro protagonista (anche se all'inizio potreste trovarvi spiazzati dal tipo di narrazione che viene portata avanti tramite dei frammenti di diario, e vi sembrerà di perdervi tra tutte le decine di nomi e "amici di" e "baroni di" che nemmeno ad Arcore, i personaggi importanti non sono più che un paio) è uno che ha paura. Niente di più, niente di meno. E' uno che si agita, che respira pesantemente, che geme, che trema. E' un debole e tale rimarrà per tutto il gioco (e per tutta la vitah! sfigato!), quindi l'unico modo che avrete per affrontare gli orrori contenuti nel castello di Brennenburg sarà scappare. Ah, e nascondersi negli armadi, ovviamente.
Per quanto riguarda gli orrori appena citati non ne farò menzione, perché sarebbe scorretto togliervi la sorpresa. Sarebbe scorretto anche piazzarli sul retro copertina ma i ragazzi di Frictional Games l'hanno fatto lo stesso. Contenti loro.

Ah, una bella fontana dentro cas-...oh, cazzo.

Occhio che ora potrei "stupirvi con la mia culturah superiore"(.cit da una persona che purtroppo ci crede davvero) : molto (ma molto, molto) del merito per le atmosfere malate\occulte\darcdescent è merito del buon Lovecraft.
Se non avete la fortuna di conoscere questo autore rimediate, perché è stato fonte d'ispirazione (come Poe, prima di lui) di praticamente ogni romanziere horror dei giorni nostri, da Stephen King a Clive Barker. Cioè, quand'era ancora vivo non se lo inculava quasi nessuno, poi diventò leggenda.
Potreste conoscerlo come il genio (certo razzista; certo un incapace del discorso diretto; certo un uomo con una prosa arcaica; ma comunque un genio) dietro al ciclo di Cthulhu.
Amnesia trasuda Lovecraft da ogni particolare: l'incipit, il gusto per gli orrori che la mente umana non può sopportare, le geometrie impossibili, le atmosfere gotiche giocate sul filo della sanità mentale, fino ad arrivare all'incedere a "cascata" (o a "discesa" volendo riprendere il titolo) in un abisso occulto sempre più profondo e demoralizzante.
L'idea stessa che Daniel non possa opporsi fisicamente alle creature rinchiuse nel castello è squisitamente lovecraftiana. E, ancora più lovecraftiana, è tutta la gestione della psiche del protagonista: per evitare di impazzire la maggior parte delle volte bisognerà distogliere lo sguardo. Cercare di nascondere (oltre che di nascondersi) gli orrori dalla vista, facendo semplicemente voltare Daniel da un'altra parte.

Se nessuno si offende, io andrei..

Se tutto questo non dovesse bastarvi, sappiate che Amnesia ha dalla sua una serie di enigmi davvero azzeccati (basati su un motore fisico più che buono), un'ottima realizzazione tecnica (sia per quanto riguarda il livello grafico, sia per quanto riguarda il dettaglio sonoro che spesso ve la farà fare addosso pur senza mostrare niente di concretamente spaventoso) e, nondimeno, una discreta longevità. E poi insomma, siete qua che mi sentite parlare di 'sto gioco da quasi seimila caratteri, qualcosa dovrà pur fregarvene, no?
"Ah, un ultima domanda", dice l'amico a casa. "Perché la rosa nella copertina?"
No, effettivamente non c'entra niente. Misterah (che in un gioco del genere ci sta proprio a puntino)!

Livello di consigliamento: Nel caso in cui ve la sentiate è straordinariamente alto. Attenzione però:  non mi riterrò responsabile nel caso in cui dovessi vedervi su youtube a chiudervi negli armadi e a respirare affannati e rossi in viso come se stesse per partirvi l'embolo.

Se siete amanti dei luoghi bui, claustrofobici e spaventosi aggiungete due punti esclamativi.

Se siete lettori abituali di Lovecraft aggiungete tre punti esclamativi.

Se siete tra quelle persone che di notte, quando le luci di casa si spengono, pattinano nei corridoi per sfuggire dal buio, riconsiderate l'acquisto. O preparate il vostro account su youtube.

12 commenti:

  1. Io sono uno di quelli che si fanno i video su youtube rossi sudati urlando come delle checche in pieno giorno, solo che non ho fatto video.
    No davvero non ce la faccio a giocarci cazzo, non ho ancora superato 3/4 d'ora di gioco (sto negli archivi). Non sono uno a cui dà fastidio l'horror stile, chessò, dead space, dove ogni tanto sbuca fuori un faccione deformato che fa "BUH" e si aspetta che salti dalla sedia. In questo gioco la tensione è sempre alta e costante, e continui a sentirti davvero nella cacca. E mi riferisco anche alle mutande.

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  2. Esatto. Era proprio a proposito di Dead Space 2 che mi lamentavo della mancanza dei "buh!"
    La tensione di Amnesia invece è proprio malata, e forse è un bene che non sei arrivato alla fine, perché là sotto la cosa si avverte davvero di brutto (e si mescola con altre tematiche parecchio pesanti).

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  3. Stavo leggendo anche su altri siti che sto gioco ti terrorizza davvero e l'idea mi eccita parecchio *_______*
    Subito dopo LA Noire cercherò di giocarlo :Q_

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  4. E io che pensavo che il video dei reaction fosse quello con due ragazze...

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  5. Fanculo tu e i tuoi video pervertiti. Quello non esiste.

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  6. @Drizzit Ah no, finire Amnesia è nella mia lista delle cose che voglio fare prima di morire lol
    @Lilithlun http://www.youtube.com/watch?v=loSzpvq73FY
    Ecco la mia reazione è un poco più contenuta di questo tizio...

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  7. MAUHAUHUAHUAHAU! IL video.
    Cazzo sono davvero un tipo coraggioso.

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  8. Lol bel video XD Ho visto solo il pezzo in cui inizia a sbroccare però per non spoilerarmi!
    Comunque fidati, parlavo di un'altra cosa... Drizzt ha capito XD

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  9. dead space 2 > all horror videogames

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  10. bbbbbbbbbbè... è un po' come scegliere se è meglio Silent Hill (Amnesia) o Resident Evil (Dead Space 2). Come fai a scegliere a chi vuoi più bene?
    Considera pure che Amnesia l'hanno fatto da CINQUE persone. Giuro, è una storia vera.

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  11. Non sono mai riuscito a finirlo, non bestemmiavo così dai tempi di RE3 e del nemesis di stocazzo

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  12. "IL NEMESIIIIIIIIIIIIIIS! STOCAZZO!" (.cit)
    http://www.youtube.com/watch?v=YXgh1otzIfo

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