mercoledì 15 giugno 2011

l'angolo delle ludonostalgie canaglie (parte IV): Ville infestate, cittadine fantasma, alieni e dinosauri


Mi sa che l'ho già raccontato una volta, comunque quand'ero più piccolo (e l'età "playstation" coincide perfettamente con questo riferimento temporale) avevo una paura saltellante dei videogiochi horror. In realtà, quand'ero più piccolo, la sola parola "horror" accostata a qualsiasi cosa, un racconto, un film, mi terrorizzava ma coi videogiochi era diverso. La differenza tra i film dell'orrore e i videogiochi dell'orrore può sembrare sottile ma è molto, molto importante. Ne parleremo magari in un'altra occasione, in giacca e cravatta e tutti seriosi con i capelli tirati indietro con il gel, ma fondamentalmente si tratta del fatto che nel videogioco non basta assistere passivamente agli avvenimenti. Ne sei, in tutti i sensi, protagonista.
Oggi, nell'angolo delle nostalgie canaglie, facciamo questo speciale horror dedicato a quei giochi che mi hanno terrorizzato talmente tanto da avermi costretto a guardare ogni corridoio di casa con occhi grandi e spaventati. [...]


RESIDENT EVIL


Lo so che l'angolo non dovrebbe parlare dei giochi più famosi, ma senza partire da Resident Evil non si potrebbe tracciare una curva realistica della mia fobia per l'horror e del mio futuro amore per gli zombie.
Era il 1996, il sottoscritto aveva neanche dieci anni e l'oggetto del desiderio generale era la nuova console di casa Sony: Playstation.
Il mio cuginetto, lo stesso Sigmurd che vedete disperarsi in preda ai ricordi nei commenti di questo blog, ha questo nuovo videogioco. Dice che ci sono gli zombie e che sono fatti bene, talmente bene che sembrano veri. Sì, dico io, pieno dell'arroganza che solo un bambino di dieci anni può avere. Sì. Faccia vedere.
In barba a tutti i PEGI del mondo cominciamo a giocare a questo Resident Evil. Nel filmato iniziale, girato in live action da attori veri, c'è un cane non morto, una mano mozzata, gente che urla e che scappa. Abbastanza figo da poter far colpo ai nostri occhi. Entriamo nella villa, giriamo per un paio di stanze e dei mostri non c'è traccia. Poi eccolo, che smangiucchia un cadavere facendo versi disgustosi. Si accorge di noi e, in questo indimenticabilissimo spezzone si volta


Ok. Spegniamo tutto e cerchiamo di dimenticarci dell'accaduto. La parola "Zombie" non è più tollerata in nostra presenza e quei secondi di gioco continuano a ripropormisi in mente nei momenti meno opportuni. Vedi: la notte, quando dovrei prendere sonno.
Ci vogliono due anni e un casino di coraggio prima di un ulteriore tentativo d'approccio con Resident Evil. Almeno fino all'arrivo dei ragni giganti, dopo di ché è ancora shock.

SILENT HILL


Probabilmente il gioco più spaventoso che abbia mai giocato e in più nel periodo in cui ero più suscettibile ai giochi spaventosi. Un'accoppiata micidiale.
Silent Hill era un gioco clamoroso. La nebbia che copriva tutto, il silenzio a cui nessuno era abituato durante un videogioco, un uso dei suoni ambientali assurdo e poi quest'inizio folgorante in cui si moriva. E ruggine e sangue e sedie a rotelle e barelle lasciate in mezzo alla strada in vicoli stretti abbastanza da essere claustrofobici. Cadaveri crocifissi col filo spinato.
Silent Hill era magistrale. Qualcosa che un bambino non potrebbe mai capire e che, il mio piccolo me, si limitava a vedere giocare dal papà, bello teso pure lui, sobbalzando durante i punti più spaventosi e soffrendo in silenzio nei momenti in cui si sentiva qualcuno piangere, in lontananza, nei corridoi della scuola di Silent Hill.
Un titolo che probabilmente contiene il momento più spaventoso della mia lunga carriera da videogiocatore. Aspettate che lo cerco...


Il sollievo dopo il primo armadietto aperto, con conseguente "vaffa". Tre passi. Tre. E BAM!
Credo di essermi ritrovato chissà come attaccato al lampadario della mia camera.

DINO CRISIS


Inutile che vi rispiego l'amore viscerale per i dinosauri. Dino Crisis univa Resident Evil e i Dinosauri. Praticamente un most wanted anche solo per il concetto che c'era dietro.
Il baratto dei dinosauri in cambio dei non morti all'epoca era una salvezza. Permetteva di godersi un Survival Horror senza spaventarsi più di tanto: certo, i dinosauri erano cattivi, a tratti anche spaventosi, ma il signor Spielberg ci aveva abituati anche a vederli sotto un'ottica diversa. E allora giù, spavaldi, ad affrontare i corridoi controllando la bella Regina.
Fino a questo momento:


Semplicemente perché il tutto è paralizzante.
Si viene letteralmente schiacciati dall'enormità del T-rex. Ci si sente piccoli, impotenti, impreparati! Perché chi se lo aspettava dentro un ufficio? Fu veramente sconvolgente, probabilmente lo spezzone di Dino Crisis (1 e 2) che ricordo con più ansia.

ALIEN TRILOGY


Alien è una saga cinematografica che ora amo ma che all'epoca mi spaventava tantissimo. Oltre all'orrore cosmico provato nei confronti degli Xenomorfi (che hanno un look geniale con quella pelle di silicio viscida e ripugnante) la mia avversità era tutta per i Facehugger. Il fatto è che sono un uomo grande e grosso ma terrorizzato dai ragni e l'aspetto dei piccoli Facehuggher è assolutamente aracniforme, quindi l'idea che questi maledettissimi orrendi esseri ti si attaccassero in faccia mi dava un fastidio allucinante. Ci ho messo anni a sconfiggere questa cosa e a sopportare la visione di Aliens, il secondo capitolo, senza rabbrividire per l'orrore.
Tornando al gioco, oltre a essere parecchio spaventoso, il titolo aveva questa caratteristica peculiare secondo cui i Facehugger potevano effettivamente ATTACCARTISI ALLA FACCIA. Questo significava ritrovarseli spiaccicati sulla telecamera in tutto il loro splendore. Tipo così:


Saltate a 1:53.
Un trauma non indifferente.

SPACE HULK


Ammetto che questo è semi sconosciuto. Adesso che lo guardo bene potrebbe essere qualcosa che ha a che fare con Warhammer 40k. Comunque un mostro del genere, viola vestito di blu, non dovrebbe fare paura. Invece sì. Almeno al me pauroso bambino.
Come potete vedere dal video di gioco che sto per mostrarvi, questi cosi rosa, ti si buttavano contro fino ad arrivare a pochi centimetri dalla telecamera e lì per lì era uno shock notevole.


Adesso che lo vedo in video era un gioco veramente bruttissimo...

Per ora è tutto, nel caso abbiate altri giochi horror da suggerire che mi sono sfuggiti immensamente, fate pure nei commenti.


11 commenti:

  1. fanno tutti paura! Almeno io mi cagavo sotto!
    Però il bello era quello: provare paura!
    L'unica nota di disprezzo ca a Space Hulk: non mi piaceva. Poi lo dico anche come ex giocare di Warhammer 40000 (cioè quello di miniature)... preferivo il gioco da tavola alla "Heroquest"

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  2. -RE= e chi se lo scorderà mai quello spezzone, da bimbo non ci dormii per chissà quanto! sconvolto totalmente abbandonai subito di giocarci auhauahu quella copertina mi ricorda brutti momenti ç_ç

    -SH= sempre nel cuore *-* penso sia una delle serie alla quale sono più appassionato! mi piacerebbe rigiocarci al primo solo che sono svogliato u_u la parte dell'armadietto ti è proprio rimasta impressa eh auhsauhhauuha

    -DC= giocone anche questo *_* forse sarà per colpa anche di dino crisis che ora ho la fobia delle rappresentazioni umane/animali giganti lol l'ansia di quando ti inseguiva era terrificante

    -AT= ricordo poco di questo gioco, ma alien è alien, quindi ne valeva sicuramente la pena giocarci all'epoca!

    -SH= non ho proprio in mente il gioco T_T

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  3. IL (!) horror per psx più impanicante per distacco dagli altri fu Clock Tower, conversione poco felice da un gioco per SNES (una delle tante), con il mitico uomo forbice, vero precursore dell'immortale Capoccia piramidale. Altresì fu precursore (più o meno, nemmeno questo fu il primo) di giochi come Heavy Rain (Molteplici Finali a seconda delle azioni durante il gioco). Alla fine un gioco abbastanza del cazzo (giocabilità radente il nulla), ma come atmosfera, come scagaggine e tutto, l'horror più horror su PSX.

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  4. Mea culpa non ho mai giocato a molti giochi horror, per lo scarso interesse che ho sempre avuto per il genere...
    Di quelli elencati ho giocato giusto a RE ed un tentativo fallito dopo non molto di giocare a DC in versione giapponese tarocca!
    I pezzi che mi fecero saltare all'epoca li ricordo praticamente solo di RE2, il momento in cui sbucano le mani nel corridoio (bastarde perchè non era la prima volta che ci passavi, ormai andavi e venivi la dentro tranquillo) e molto più avanti un leecher che rompeva una vetrata per saltare nella stanza.
    SH è veramente pessimo comunque XD

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  5. Spero tu ti riferisca a Space Hulk e non a SIlent Hill...

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  6. Bei ricordi, davvero. Il genere del survival horror è uno dei miei preferiti, ma oggi come oggi praticamente non esiste più, e non venite a parlarmi di Dead Space perchè NON è un survival horror, ma piuttosto un TPS horror.
    Spero davvero tanto nel nuovo SIlent Hill.

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  7. Ormai di survival horror VERI ne fanno davvero pochi, infatti la maggior parte dei giochi "horror" recenti li gioco senza problemi (tranne ad Amnesia, ovviamente...).
    I vecchi RE sono fantastici (soprattutto quello col NEEMESIIISS!1!).
    I SH sono una mia consapevole e grave mancanza, ho giocato solo allo Shattered Memories (che mi è piaciuto) e all'Homecoming (che più che paura mi ha fatto pena).
    Dino crisis lo conosco solo di fama, gli altri li vedo per la prima volta.

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  8. Il primo spezzone di RE è epico, lo ricordo anche io che non sono mai stato un grande amante del genere. Lo dimostra il fatto che di questi ho giocato un minimo a Dino Crisis, ma il pezzo del t-rex enorme non lo ricordavo proprio X°°D
    Tra tutti comunque preferisco Silent Hill, ma anche Spece Hulk...

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  9. e se ti dico che alla tua stessa età un mio amico dovette spegnere il pc con alone in the dark preso dal terrore? (il topone dalla finestra e il compare zombie all'inizio del gioco: non sapeva come si combattevano!)

    Segnalo alone in the dark (anno 93, primo gioco ad introdurre il texture mapping), per moltissime ragioni di gameplay superiore a resident evil.

    E si, silent hill: io e un mio amico SPAVENTATI da una ventola gigante che non c'era prima, e ho detto tutto.
    (anche se la scena più da mutande sporche della storia rimane quella del quarto episodio, la testa gigante)

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    1. Ciao Andrea!
      A Silent Hill ci arriviamo, ci arriviamo, eccome.

      Alone in the Dark mi sa che ero un po' troppo giovincello. Quando l'ho recuperato, anni dopo, ormai il suo effetto era bello che passato!

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    2. Oh, che poi ero convinto avessi commentato qui: http://paninoalsalame.blogspot.com/2012/02/vnc-resident-evil-come-nata-la-mia.html!

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