mercoledì 17 agosto 2011

In The Market. Il film che farà vincere internet al cinema horror italiano!


La botta di Dreamland è stata forte. Vederselo togliere così, sotto gli occhi, a un passo dal traguardo, solo per un capriccio, una voglia di magia e di Emma Watson improvvisa, è stato terribile. Per fortuna che, sotto segnalazione del grande Tony, ho scoperto un altro film che avrebbe potuto donare gioia. Gioia più violenta, più zuzzurellona, con storie horror al limite dei Piccoli Brividi e una voglia porca di citare tutto ciò che si può citare di Tarantino. Signore e Signori: In The Market. Con Ottaviano Blitch. Quello di Virgin Radio. Sì.

Prima di tutto, nessun post su nessun film sarebbe completo senza il trailer.
Quindi, prima che io parli esponendovi un puntiglioso resoconto sulla pellicola di altissimo valore morale, lasciamo parlare il trailer.

Quando avete finito di ridere possiamo andare avanti.
...

Perfetto.
Il film inizia con questi tre ragazzi (in realtà la tipa figa dietro appare magicamente solo dopo qualche tristissimo campo lungo) che viaggiano su una mezza jeep, direzione: un fantomatico concerto imperdibile. Forse Hannah Montanah, chi sa.
Nei primi dieci minuti c'è una quantità di citazioni a Tarantino che, perfino un fan come me, che il solo nominarlo mi costringe a una riverenza, ne ha abbastanza.
In ordine vengono inquadrati con insistenza i piedi di una delle ragazze, parte Little Green Bag, la colonna sonora de "Le Iene", un vecchio a caso sta guardando le scene finali di Grindhouse. Un sovraffollamento di richiami spaventoso.
Questi tre genialoidi, ai vertici della recitazione mondiale, se la spassano per venti minuti parlando di uova (ve lo giuro). A te come piacciono? Strapazzate? Allora sei una psicopatica. A Te? Sode. Allora sei un insicura. A Te? Fritte. Allora sei uno stronzo. Venti minuti con questo ritmo in un dialogo che vorrebbe essere, disperatamente, tarantiniano anche lui (un po' come il frappé di Pulp Fiction o quello sulle cameriere di Le Iene, uno di quelli apparentemente senza senso made in Quentin) ma che invece è una rottura di palle e non solo per l'incapacità dei tipetti quanto per la povertà della scrittura. L'unica cosa geniale in questo dialogo è... no, in effetti non c'è niente di geniale. Nemmeno di buono. Nemmeno di sufficiente. Nemmeno di mediocre.


Segue una cazzo di parentesi lentissima fino alla morte per asfissia, in cui i tre continuano a parlare dei cazzi loro, ma non come se parlassero realmente dei cazzi loro, ma piuttosto come se stessero spiegando a qualcuno, un esterno, i loro personaggi. È un continuo di rimandi al passato e di spiegoni assolutamente inutili e frustranti da seguire, conditi da campi lunghi mortali che durano almeno il triplo di quanto dovrebbero. Viene citato di nuovo il concerto, la scuola (vi giuro, la scuola, che questi c'avranno almeno trent'anni a testa) e rimandi ai rimandi: ovvero cominciano a parlare di Saw, Hostel, del cannibale tedesco che si è mangiato il membro del compagno. Lo scopo sarebbe quello di creare un universo concreto e reale, citando elementi che esistono anche nel nostro mondo per convincerci che "oh, guarda, 'sti tre poveracci sono tre stronzi qualsiasi come noi!". Invece no. È come sentir parlare Nicholas Cage di espressività. Paradossale.
C'è un simpaticissimo siparietto in cui le tipe mollano a piedi il ragazzo e poi lo raccattano come fosse un rifiuto. A questo punto scatta la domanda focale del film: ma dove cazzo è ambientato?


Questa domanda ci mette di fronte a degli interrogativi importanti. I protagonisti si chiamano Nicole, Sarah e David, quindi tre nomi abbastanza americani. L'ambientazione rurale non ci aiuta granché nell'individuazione, ma scommetterei dieci euro che stiamo guardando la ridente Italia, eppure la targa dell'auto è tutt'altro che italiana.
L'interrogativo si fa ancora più forte quando i tre arrivano a un distributore ERG. Questo benzinaio, guarda caso, è lo stesso in cui il vecchio di prima si sparava Grindhouse a tutto volume.
I tre scendono e le due ragazze decidono di farsi fare le carte da una chiromante, presenza ben nota ai distributori ERG, mentre David fa benzina pagando in euro.
La cartomante, che sembra uscita da Woodstock (e a giudicare dalla vecchiezza potrebbe davvero avervi partecipato al tempo) inizia a leggere il futuro delle due ragazze, con così tante spalancate d'occhi e sospiri che Giucas Casella in confronto è un poveraccio. Poi, girando la carta della morte, impazzisce e comincia a urlare cose a caso tipo: "Vedo Rosso! Taaaaaaaaantoooooo Rossoooooooo!".
Proprio dopo la parentesi della vecchia, quando Sarah cominciava a crederci per davvero, due rapinatori si fermano al distributore. Uno di questi è un omosessuale (niente in contrario) con una maschera di Minnie (e qui si che c'è qualcosa in contrario, cazzo!). I due si portano via tutto, compreso un vecchio telefono della Sip, e fuggono esibendosi in una terribile risata di malvagità.


David, Nicole e Sarah sono incazzati. Non tanto perché gli hanno fregato tutto, quanto perché non possono andare al concerto dei Tokio Hotel. Mannaggia.
David cerca di chiamare la polizia in una vecchia cabina Telecom, di quelle a scheda. Componendo il 911 (giuro). Un grosso cartello, sopra la sua testa, recita: THE MARKET - Open from dust to dawn. Così citiamo pure Rodriguez.
Quando i tre arrivano al supermercato, una bella scritta CONAD in primo piano ci accoglie a braccia aperte. Fuori, appena sopra l'entrata della Conad, una sfilza di scritte finto americane finto inglesi finto Texas che sono ridicole. Tornando nel supermercato vengono inquadrati una serie di cartelli recanti la scritta "Offerta". Estremamente americano.
I tre però, grazie alla loro furbissima giovane età, hanno un'idea zeniale. Chiudersi nel supermercato tutta la notte. Così da poter mangiare qualcosa e spanciarsi dalle risate in allegria, cantando gli stornelli di Pupo. Grande idea, pensano tutti. E si chiudono nel bagno delle donne. Non per fare le porcherie come avremmo sperato tutti, ma per evitare la ronda della terribile donna delle pulizie che, con una interpretazione magistrale, decide di non pulire i cessi perché colta da un improvviso, imbattibile, attacco di Bo. Nel senso che, una volta arrivata davanti alla porta del bagno, ti pianta su una scena madre drammatica francamente inspiegabile, quindi se ne va.


I tre bricconi, finalmente liberi, escono allo scoperto e cominciano ad arraffare cibarie. Insieme mettono insieme una spesa di circa venti euro, composta perlopiù da patatine, Oreo e cioccolata. Roba che se elemosinavano un po' quelli della Conad gliela facevano pure portare via gratis. Una delle due ragazze dice di stare attenti, che se li scoprono finiscono a Guantanamo. A GUANTANAMO!?!?
Quindi, tra un Oreo e l'altro, cominciano a raccontarsi storie dell'orrore. Almeno fin quando Ottaviano Blitch, che interpreta il cattivissimo cattivo con la cattiva abitudine di squartare persone, si fa vivo sulla scena. A quel punto inizia una corsa tra i reparti molto zingara e molto inutile, e i tre finiscono catturati dal buon Ottaviano. In questo momento quel minimo di senso che ha il film va a puttane.
Ottaviano (che nel film si chiama Adam, ma che noi continueremo a chiamare Ottaviano, per simpatia), lega David a una sedia e gli comincia a fare tutto un discorso sulla carne, sui cannibali, sui filamenti, sulle lauree, sulla crisi, sui latini, sui gatti, sulle api, sugli uomini di Neandertal, su Peter, il figlio del barbiere, sulle pellicine, su canzoni a caso in americano. Tutto quello che ho appena citato è roba di cui il personaggio di Ottaviano parla realmente. Ci sono qualcosa come venti o trenta minuti di monologo (o magari erano cinque, ma pesantissimi), inutili e assolutamente ridicoli nel tentativo, di nuovo, di rievocare quei lunghi monologhi tarantiniani.
Dopo sta palla terribile, Ottaviano comincia a squartare Nicole (credo...) quindi cerca di indurre David a mangiare dei pezzi di gamba dell'amica.
In tutto questo David fa dei versi terribili e assolutamente poco credibili, tipo bambino capriccioso che gli piace rompere il cazzo.
Nicole muore, David prova a scappare ma fallisce come un povero cretino quindi, per punizione, Ottaviano gli ri-recita tutta la pappardella con poesia annessa e gli infila una mano nel tritacarne.


L'attenzione si sposta su Sarah, che si sveglia in una specie di cella frigorifera e la prima cosa che fa una volta ripresasi è cercare un condotto dell'areazione da cui poter fuggire. Senza nemmeno provare ad aprire la porta. Lo trova, lo apre, e fugge.
David nel frattempo è morto, appeso tipo salame a un gancio, mentre Ottaviano gli estrae le budella dalle scapole.
Sarah, esce dal condotto, imbocca in macchina, mette in moto e scappa nella notte. Ridendo come una povera deficient...
E invece no.
Sarah in realtà è ancora nella cella, che sogna di fuggire e ridere come una deficiente ma Ottaviano è di tutt'altra opinione, irrompe nella stanza e, con un urlo, lo schermo sfuma a nero.
Il film finisce con un primo piano di Ottaviano, mastro macellaio, che vende la carne nel Conad di cui sopra e recita la stessa poesia di prima.
Fine.
Giuro su Dio che almeno tre anni fa scrissi un racconto breve che aveva grosso modo la stessa trama. Ma in cui tutti parlavano molto meno.
(E prima di me hanno scritto una storia simile anche qualche altro migliaio di persone, credo).

Tanto Rossoooooooooooooh

8 commenti:

  1. HAHAHA questo film merita davvero di essere visto, dopo 6-7 caffè per tenersi svegli, ma va visto assolutamente! Ora abbiamo la certezza da cosa derivano i prodotti Conad in offerta, Ottaviano aiuta l'economia nonostante faccia monologhi mega lunghi con espressioni mega improbabili X°D
    Spero che faccia un successone così che ce ne saranno altri e altri ancora per continuare a farci ridere e sognare *__*

    RispondiElimina
  2. Davvero un bel post, mi hai fatto venir voglia di vederlo. Avevo visto anche la recensione di victorlaszlo88 e direi che l'opinione comune è questa.
    Mi sento di consigliarti un film che ho scoperto da poco e che non si è cagato nessuno (sarà perché c'è solo in olandese sub ita?), comunque il film in questione è New Kids Turbo. Se vuoi un'anticipazione non guardare il trailer, guarda qua http://www.youtube.com/watch?v=fQODLgW9I0w
    E' incredibilmente trash. Meraviglioso <3

    RispondiElimina
  3. Sembra addirittura bellissimo quel film! °__° Me lo procuro immediatamente. Il ritorno del mullet ignorante! Grazie Sbax!

    RispondiElimina
  4. lolla di brutto! Dai pure il tipo che commenta il trailer è ridicolo! Comunque devo riuscire a recuperarlo... assolutamente, sarà il mio nuovo imperativo morale!

    RispondiElimina
  5. Mamma mia, un'ora e mezza di sfrenato trash italo americano..tempo buttato proprio T_T

    RispondiElimina
  6. Oddio mi accorgo solo ora che non ho commentato questo articolo!
    Intanto te devi andarci piano a dire tempo buttato, che ti do un nocchino sulla testa.
    Film bellissimo, ottime interpretazioni e testi da paura. Gli Oreo fanno tanto ammerigans e mi si sono accapponati i capelli quando David faceva i piagnistei tipo bambino scemo, mostrando tutta la sua sensibilità artistica.

    RispondiElimina
  7. Non ho visto sto "film" Mi piacerebbe vedere il monologo di blitch.Si crede un grande attore e un gran cantante rock....Evviva la modestia

    RispondiElimina
  8. Ma la ragazza che nel finale acquista la carne, dopo aver domandato se è fresca, e che poi si allontana sorridente e giuliva con la carne dei suoi amici nel carrello, non è forse Sarah?

    RispondiElimina

Condividi!