venerdì 5 agosto 2011

Vanquish: DRAGOOOOOOO!!!


Lo so che dovevo raccontarvi i cazzi miei di come, dove, quanto corro con Nike +. Però ho finito Vanquish e ne devo parlare con qualcuno. Lo psicanalista era occupato, lo psicologo pure, anche il fisioterapista e l'ortopedico. Non rimane che il blog.
Vanquish, quindi. Dicevamo di Vanquish, entrato di diritto in "quei giochi che d'estate compri perché non hai un cazzo altro a cui giocare", pagato diciannove euro e novantanove e sorbito in circa due settimane. Circa tredici giorni di più di quanto mi aspettassi. [...]



Vanquish è questo gioco un po' Gears of War, un po' Zone of the Enders, su cui hanno messo mano i creatori di Bayonetta. Quindi infarcendolo di cose luccichii e puttanate.
C'è tutta una serie di bella roba che non ti aspetti da un gioco passato così in sordina: la spettacolarità delle sparatorie, la bellezza di poter finalmente scivolare sulle ginocchia per darsi la spinta (ma proprio guarda era una cosa che attendevo da anni), il fumarsi le sigarette mentre si è bersagliati dai colpi di un robot grosso come casa tua.
In generale un po' tutto il gameplay è bello, bellissimo, solido e con due palle così. Divertente, adrenalinico, competitivo, e un sacco di altre belle parole.
Ci sono tante possibilità, esplosioni, colpi di classe, che non sto qui a elencarveli.
Poi c'è la storia.


Va bene, cercare una trama in Vanquish è come andare dalle signorine che fanno all'amore a pagamento e chiedere delle coccole, però c'è un limite a tutto. Qui lo dico e lo ribadisco: la trama di Vanquish è talmente stupida che mi stupisco sia venuta in mente persino a un giapponese.
Grossomodo c'è un russo cattivo cattivissimo che minaccia gli Stati Uniti. Più o meno la storia di Rocky IV, solo che in questo universo di gioco invece che il pugile italo americano, si è al comando di Sam, il figo americano che non ha paura di niente e si fuma le sigarette perché c'ha carisma (davvero, Vanquish mi ha fatto venire voglia di iniziare a fumare, come facevano le pubblicità subliminali con i bambini americani). I russi hanno un armamentario di robot senza fine, una tecnologia che fa impallidire i Transformers. Dice: "ma i russi da dove l'hanno tirato fuori 'sto qualche miliardo di Robot da combattimento senza che nessuno sapesse niente?" Hanno comprato una fabbrica di Emiglio e li hanno modificati a dovere.
C'è questo cattivo, magro, calvo, un po' Psycho Mantis un po' Hellriser, che con i russi non c'entra proprio niente; c'è un presidente degli stati uniti, donna, che fa più casini di quanti ne risolve (eeeh... quante ce ne sarebbero da dire su di lei... purtroppo non voglio spoilerare); c'è questo tipo grande e grosso con un braccio meccanico, che è ancora più duro del duro Sam e quest'altra biondina con la gonna pericolosamente a giro culo sempre sull'orlo dell'upskirt imminente.
In più una serie di situazioni viste e riviste, colpi di scena telefonatissimi e stra-abusati in qualsiasi modo, gente che si spara e poi si chiede scusa oppure gente che si spara e non si chiede scusa ma tanto chi se ne frega?
E tu sei lì, che ti chiede perché vaffancacchio devi sorbirti tutte 'ste stronzate per sparare a due robot in croce.


Per il resto il gioco funziona in toto. Magari non sarà eccessivamente longevo (perfetto per i ritmi di lavoro da povero pazzo assassino che sto tenendo), e magari non sarà eccessivamente vario nelle ambientazioni e tanto meno nei nemici, ma i tocchi di classe made in Platinum Games si fanno sentire. A difficile la sfida è sempre lì, lì nel mezzo, a deriderti e umiliarti quando Sam si lascia andare a quel mini orgasmo di piacere pre-decesso. Superare il primo boss mi è costato due ore di tempo e non so quanti ticket restaurant buoni per il paradiso buttati nel cesso, però poi la soddisfazione è stata grande (un po' meno i valori delle statistiche di fine livello, pesantemente influenzati dai mille game over).
Vanquish è un gioco stiloso che fa del preziosismo, dell'autoesaltazione e della voglia di mettere su un azione veramente ma veramente cool, la sua forza secondaria.
Quella primaria è tutta dedicata a cercare di convincervi di quanto diventerete fighi una volta che iniziate a fumare. Di come vi tocca fare due tiri e poi buttarla. Di come una sigaretta, tante volte, può salvarvi la vita. E' una storia vera. C'è anche un achievement.

4 commenti:

  1. ma dai che l'unica cosa interessante è la presidente donna degli stati uniti e non ti esprimi? lo spoiler non ci interessaaa tanto non ci gioca nessuno! XD

    RispondiElimina
  2. Ancora con i russi? Ormai sono diventati peggio dei nazi... certo che il nome del tipo: "Sam" dice già tutto...

    RispondiElimina
  3. Tempo fa vidi giocare un bambino a Vanquish dentro Gamestop. Riusciva a finire il livello in due secondi solamente scivolando su e giù e ogni tanto dare due pistolettate, quindi il mio desiderio di prenderlo era già molto basso. In più gli manca pure la trama, drop immediato :O

    RispondiElimina
  4. Ma il gioco è bellino eh. E il bambino giocava a livello di difficoltà "Bambino", per l'appunto.

    Emanuele: Non ci avevo pensato allo Zio Sam. LOL!

    RispondiElimina

Condividi!