giovedì 1 settembre 2011

Constantine: qui doveva esserci un titolo bellissimo


Succede che ho visto Constantine, il film con quella faccia di limone di Keanu Reeves. L'ho visto perché ho avuto qualche feroce, sentimentalissimo, trascorso con Hellblazer e perché del film ne avevo sempre letto un gran male. E i film cialtroni tratti dai fumetti belli mi sono sempre piaciuti. Infatti sabato andrò a vedere Lanterna Verde. E poi perché è tutto materiale buono per Panino.
Insomma, l'ho visto con un titolo per il post conseguente bellissimo in mente: "John Constantine, il diavolo non t'ha ucciso, ma c'ha pensato Keanu Reeves". Aspettavo in trepidante attesa il momento di poterlo scrivere con gioia sul riquadrino qui sopra. E invece no. No, perché il film non mi è dispiaciuto. [...]



Io e Jhon Constantine ci conosciamo. C'è stato un periodo in cui ci frequentavamo, ogni mese. Ci ha presentati un amico in comune: Garth Ennis.
Il fatto è che io Ennis lo adoro (un po' meno quello attuale che, spinto da ispirazione palahniukkesca, ha deciso di dover scandalizzare sempre più, accartocciandosi nel grottesco più grottesco di una serie come The Boys): amo Preacher, Hitman e la sua run sul Punitore (quello della serie Max, un po' meno quello sgargiante di Bentornato Frank, con Dillon alle matite e quel personaggio agghiacciante -semiriciclato in Preacher- di Ma'Gnucci), quindi l'idea di leggere qualcosa scritto da lui che riguardasse magia, stregoni e religione (ancora dopo le sublimi parentesi di Preacher), mi esaltava di brutto.
L'Hellblazer di Ennis è un capolavoro, perlomeno nei cicli di storie come "Abitudini pericolose", in cui John scopre di avere un cancro ed è costretto a fari i conti con il suo stile di vita che, al netto di demoni e diavoli, è distruttivo. Ma comunque un po' tutto il ciclo di Garth è caratteristico, sempre sopra le righe e con quella vena paracula e polemica sempre sottintesa a colpire le ipocrisie della religione cristiana e non solo.


Nel film, Constantine, svestiti i panni del biondo con l'occhio azzurro e la faccia un po' da Sting, si infila la maschera da limone di Keanu Reeves.
La storia pesca parecchia ispirazione proprio dal ciclo che indicavo sopra, quel "Abitudini pericolose" che pone un termine piuttosto immediato alla vita dello stregone inglese (che nel film è americano) e lo costringe a venire a patti con tutte le irriverenze compiute ai danni del diavolo e dei demoni che ha cacciato.
Ci sono due grandi differenze tra il Costantino del film e quello dei fumetti: per prima cosa, nel film, Constantine c'ha questo fare un po' da monsignore Milingo ("Io picchia Te!") di dover esorcizzare bambine; un non-lettore del fumetto potrebbe benissimo prenderlo per un esorcista, visto che è quello che fa per tre quarti del film e, manco a dirlo, appare evidente il suo "credo" cristiano. Non che sia una persona granché rispettosa delle figure cattoliche, però i suoi esorcismi avvengono tutti con la proclamazione di preghiere e "formule" ecclesiastiche di matrice cattolica. Nel fumetto questo non succede, e si prende in esame un discorso più generale, che riguarda un po' tutte le religioni, senza porre l'accento su quella cattolica. Allo stesso modo, abbastanza evidente sembra il suo "schieramento" che, piuttosto che verso la neutralità, come spiega anche lui nel film, pare a favore delle forze del bene.


Il film prende il via da un'indagine a proposito di un suicidio, si espande poi ad ambiti soprannaturali e finisce per coprire una faida famigliare tra il diavolo (interpretato da un eroico e redivivo John Abruzzi!) e la sua prole, in cui si ficcheranno in mezzo anche figure insospettabilmente interessate alla situazione.
A parte le sopraccitate differenze col fumetto, e questa FASTIDIOSISSIMA quanto ormai scassaminchia insistenza nel chiamare ogni personaggio principale femminile in un film di diavoli\demoni col nome di Angela, il film funziona. Si concede qualche cialtroneria nel mezzo della pellicola, con cali di stile piuttosto meh, fino ad arrivare a una conclusione estenuantemente lunga, ma funziona. Costantino, nonostante la faccia a limone, ha qualche tratto caratteriale che ricorda il personaggio dei fumetti (in particolare nella scena del "sacrificio", che è proprio un trucchetto alla John Constantine), ed è un personaggio piacevolmente furbetto, non troppo dissimile, nonostante la sua riscoperta cristianità alla Paolo Brosio, da quello di Ennis.

E quindi niente. Non ho potuto mettere il titolo cattivo e non ho potuto smerdare il film. Sono un po' deluso. Sicuramente Ryan Raynolds mi darà soddisfazione.

6 commenti:

  1. Ri-vidi Constantine poco tempo fa e mi piacque come sempre. Certo non è un capolavoro ed ha molti punti morti, ma non mi ha fatto mai annoiare.
    Dulcis in fundo ho scoperto che dopo i titoli di coda c'è un'altra piccola scena, inutilissima ma non avrei potuto vivere con il senso di colpa per non averla vista.

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  2. magico il Keanu depresso! altro che faccia da limone, lui si che è un attore che ci sa fare, derivante dalla scuola Nicolas Cage, ma ancora non ai suoi livelli!
    Comunque il film non me lo ricordo neanche, dovrò rinfrescarmi la memoria, anche perchè se c'è John Abruzzi come posso non vederlo?

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  3. ps: LOL ho visto solo ora tra i tag "faccia a limone" X°°D secondo me avrai qualche sorpresa tra i criteri di ricerca nei prossimi giorni

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  4. Fondamentalmente concordo, anzi alla fine l'interpretazione di Keanu Reeves resta la cosa migliore del film. Poi va beh, il problema è sempre quello: Hellblazer è un fumetto "europeoo", dal gusto troppo colto e riflessivo per il pubblico americano... ecco perchè il film è una commercialata, lì trasfomanno tutto in un film d'azione, basta che ti guardi il recente film su Dylan Dog: LA TRISTEZZA INFINITA. Ecco su quello si che potresti scrivere un bel articolo (pieno d'insulti, però).

    P.S.
    Il film su Lanterna verde secondo me ti stupirà in positivo, cioè non è un capolavoro, ma si lascia guardare e non fa storcere il naso ai fan. Poi sentir recitare il giuramento è una figata pazzesca *__* solo una cosa: se puoi guardatelo in inglese, perchè il doppiaggio è osceno anche per gli standar del doppiaggio italiano.

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  5. @Emanuele: il film di Dylan è in programma. Perché secondo me deve fare veramente LA PIETA'.

    Il post su Lanterna è online nao! Non è così malaccio come mi aspettavo, assolutamente in media, anche se originale come i giochi che vendeva il mio marocchino di fiducia fuori dal supermercato.

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