venerdì 30 settembre 2011

L'alba del pianeta delle scimmie - C'è una scimmia cattivissima dentro il mio armadio


Piccola premessa: non sono un fan della serie. Non perché non mi piaccia, semplicemente perché "Il pianeta delle scimmie" l'ho visto tempo fa, distrattamente, pensando ad altro probabilmente, non alle scimmie. C'è stata questa lunghissima discussione finale all'uscita dalla sala su come diavolo si arrivasse al finale originale del film sopra citato. Ne sono venute fuori di ogni (anche grazie a un simpatico mix tra gli avvenimenti del film del '68 con Charlton Heston e quello del 2001) e alla fine tra viaggi spaziali, cambi temporali, influenze assassine e radiazioni atomiche ne siamo venuti a capo. Scopro ora, invece, con un attimo di sconforto, che esistono altri tre film che proseguono le avventure di Cesare. Quindi, in poche parole: avevo circa il background di uno spettatore da cinepanettoni. Detto questo, visto che comunque questo film è un prequel assoluto, me lo sono goduto senza tanti patemi d'animo. [...]


Minuscolo riassunto della trama: Will lavora per una società farmaceutica che studia un rimedio contro l'Alzheimer. Per testare l'efficacia del prodotto che stanno realizzando, utilizzano delle scimmie che vengono utilizzate come cavie. L'effetto collaterale della medicina è quello di rendere i primati molto più intelligenti di prima, e far cambiare colore alle iridi dei loro occhi che, in qualche modo, si colorano di verde. Dopo un incidente (spoiler che non vi dico!) Will si ritrova a dover accudire un cucciolo nato da una delle scimmie che venivano usate come test. Il padre di Will, malato per l'appunto di Alzheimer, gli affibbia il nome Cesare (Cesar in inglese, che era anche più figo) e ci si affeziona quasi fosse un figlio. La scimmia cresce con loro, a metà tra l'animale domestico e un membro della famiglia, ma l'eredità lasciatagli dalla madre gli permette di sviluppare un'intelligenza mostruosa che ben presto lo porterà a chiedersi quali sono le sue origini e, sopratutto, qual'è il suo posto nel mondo.


Non racconto oltre perché sarebbe una scorrettezza rovinarvi il film. In generale c'è una prima metà molto, ma molto, da "film con animali da quattro del pomeriggio su canale 5", in cui Cesare sembra quella scimmietta (e poi quella scimmiona) che vorreste come amica perché è scaltra, è simpatica e fa le facce buffe, in cui il film procede più o meno senza sorprese ed è fin troppo zuccheroso. In questa prima parte c'è una sequenza meravigliosa, in cui viene raccontata "in immagini" la crescita di Cesare che è davvero da leccarsi gli occhi e baciarsi in fronte. La seconda metà invece è decisamente meno edulcorata, e probabilmente il fatto che prima ci si sia preparati con dosi abbondanti di zucchero la rende ancora più forte. C'è questa grande parentesi narrativa in cui gli umani sono le bestie (e forse lo sono state dall'inizio del film, d'altronde non si è mai lesinato sull'utilizzo degli animali come cavie da esperimenti e sulla necessità di abbattere le scimmie che non servivano più) ma anche le scimmie sono bestie, e Cesare si ritrova nel mezzo di due specie animali a cui sente di non appartenere. È la parte del film che funziona meglio: tutto il crescendo della situazione di Cesare, vero protagonista del film, è splendida, regala un paio di scene decisamente forti e così visivamente potenti da rimanere stampate nella testa. Il finale è un po' Gni. Nel senso che mi aspettavo qualcosa di più decisivo e invece quasi si torna ai livelli del film del pomeriggio su canale 5. Cioè un bel po' di buonismo gratuito che a quanto pare va sempre di moda.


L'alba del pianete delle scimmie affronta tanti temi. Un numero sorprendente se ci si ragiona a mente fredda. C'è l'immancabile discorso della crudeltà sugli animali, che stranamente riesce a non essere troppo fricchettone e troppo fastidioso (per me, che solitamente 'sti pipponi ecologisti mi danno un fastidio che fermati), c'è una parentesi anche piuttosto profonda sulla solitudine e sull'emarginazione, sulla bestialità dell'essere umano e poi, pur essendo un po' secondaria, quella che ho preferito: l'inevitabilità, il doversi arrendere di fronte alla natura delle cose, per quanto questa sia crudele, che qui viene rappresentata in modo piuttosto esplicito dall'avanzare inarrestabile dell'Alzheimer del padre di Will.


Passando di palo in frasca, volevo esibirmi in un triplo inchino con capriola e applauso in volo per la realizzazione della CG. Tutte le scimmie del film sono realizzate -con l'ausilio del motion capture- in computer graphic e tutte, senza eccezione, sono favolose da vedere (Toh, Avatar, piglia in culo!). Al di là della realizzazione tecnica, c'è una cura spropositata, sopratutto per quanto riguarda la figura di Cesare. Vederlo in piedi, quasi in posizione eretta, con quegli occhi praticamente umani, severi, e quel piglio "cattivo" fa un effetto strano; piacevole, ma decisamente strano. Ha quel carisma tipico del leader e l'espressione sul muso è probabilmente più intelligente di quella sulle facce di tutti gli altri personaggi del film. Umani compresi.


Per chiudere, un film che mi è piaciuto. Paga il prezzo di una prima parte forse troppo lunga, che è poi il difetto storico di ogni film che deve raccontare "le origini" di un personaggio, ma anche necessaria per seguire lo sviluppo praticamente certosino della personalità di Cesare. Di buono c'è che anche chi è a digiuno dal resto della serie (o è leggermente confuso tra influenze assassine e radiazioni omicide) può godersi il film e poi, magari, andarsi a recuperare il resto delle pellicole, seguendo l'ordine cronologico degli eventi. Come farò io!

6 commenti:

  1. Mi associo... anche io ho un ricordo vago degli altri film, credo di aver visto il recente remake... ma non ne sono neanche sicuro (mi pento e mi punirò per questo, guardandomi 16 ore di retrospettiva di film russi in bianco e nero :-D )
    Comunque questo mi è piaciuto, le tue considerazioni sull'aspetto di Cesare sono giustissime...
    A questo punto però anche io devo recuperare gli altri... qual'è l'ordine esatto? E quali sono "sostituibili"? (Nel senso: se guardo quello del 2001 salto quello del 68, o no?)
    Su Wikipedia c'è questa lista cronologica:
    Il pianeta delle scimmie ·
    L'altra faccia del pianeta delle scimmie ·
    Fuga dal pianeta delle scimmie ·
    1999 - Conquista della Terra ·
    Anno 2670 - Ultimo atto

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  2. Allora, l'ordine è quello (quindi non sono tre i film ma anche di più!). Per il discorso originale-remake pare che il remake di Burton abbia degli aspetti parecchio diversi rispetto a quello originale, quindi non saprei dirti... personalmente penso che mi butterò sull'originale perché il ricordo di quello del 2001 non è che sia proprio piacevole!

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  3. Film che si lascia vedere tranquillamente, apprezzabile e non noioso, anch'io non sono un fan della serie quindi lo posso consigliare liberamente anche a chi non ha seguito le altre vicende di Cesar.
    Alcuni punti poco convincenti durante la fuga delle scimmie (vedere persone lanciate). L'unica scena tristina è stata quando Cesare cavalca lo lo stallone lì xD l'americanata doveva esserci!

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  4. In un modo o nell'altro i film della saga me li sono visti tutti, anche se non posso dire di essere un fan.
    Comunque, questo film ha di buono che è di fatto un riavvio della serie e quindi si salva, a differenza del remake di Burton che è una cagata. E quindi no, se volete riprendere tutta la saga fatelo dal primo, l'originale del '68 che è anche il miglior film sulla serie (che poi, a dirla tutta, pure i suoi seguiti diretti fanna schifo).

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  5. Immaginavo la fetecchia degli altri film. Mi sa che è per questo che nessuno ne parla mai e sono un vergognoso tacito segreto...

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  6. Questo è il primo "pianeta delle scimmie" che vedo e mi è piaciuto assaaaaaai. Mai una scena banale o noiosa, trama scorrevole e effetto visivo magnifico. Ho deciso cosi di vedere anche il film originale.
    Peccato che in seguito ho scoperto che solo la saga originale conta 5 film escluso il remake e sono caduto in depressione.
    Spero di riuscire a vederli tutti prima o poi, perchè da quello che ho sentito meritano. Voto 8 pieno

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