lunedì 3 ottobre 2011

Drive, superguidatori con superproblemi


Di Drive ci fecero sorbire forzatamente i primi dieci minuti prima della visione di Super 8. Senza nessun motivo, tranne che il cinema voleva così, e tu, col prezzo (sempre più caro) di un biglietto ti vedevi un film intero e un pezzo. Che non è che sia per forza una cosa positiva. Dieci minuti strani, assolutamente non esaltanti. Non con accezione negativa, semplicemente nel senso che era un'unica emozione attutita che, in un certo modo, seguiva i bassi rimbombanti della colonna sonora. Un'emozione ovattata, estremamente piatta e priva di picchi. L'anti Fast & Furious. Però oh, uno vede un film che si chiama Drive e si aspetta una tamarrata. No? Errore. Terribile errore. [...]


Drive è la storia di un guidatore senza nome che, oltre a cimentarsi in lavori da stuntman per il cinema, lavora anche in un officina (insieme all'attore protagonista di Breaking Bad n.b.) e "vende" la propria abilità al volante e il proprio sangue freddo a malviventi che organizzano rapine. In qualche modo, il nostro guidatore, si troverà coinvolto nella situazione famigliare della sua vicina di casa: una ragazza estremamente giovane, con un bambino di nome Benicio (che forse diventerà Del Toro?) e un marito chiuso in carcere dopo una rapina finita male. Proprio quando l'uomo torna in libertà, e si trova a dover estinguere l'enorme debito accumulato con la mala, il guidatore si fa avanti per aiutarlo. Come se tutto questo non bastasse, gli uomini dietro alla somma di denaro che dev'essere restituita, sono gli stessi per cui il guidatore avrebbe dovuto cominciare a lavorare come pilota di auto da corsa, raccomandato dal capo dell'officina per cui lavora.


Adesso, posto che la trama che segue il film non è estremamente originale o comunque non imperdibile, qual'è la vera forza della pellicola? Che è un film strano. Quando dico strano non intendo alla Lynch, con la gente vestita da cowboy e i primi piani inquietanti dei protagonisti (anche se ci sono un paio di scene decisamente Lynch in una scala da zero a Mulholland Drive) ma, come appunto dicevo nell'introduzione, estremamente ovattato, quasi delicato a momenti per poi esplodere in brutalità incontrollate. La sensazione, quella più viva e probabilmente quella che pizzica di più il cervello, è che il film venga riprodotto a velocità leggermente più bassa del normale. Come se, invece di vederlo a 1x lo guardassimo a 0,8x. Ed è un tocco così particolare che resta impresso. È come se tutto, in un modo o nell'altro, per quanto terribili possano apparire le cose che succedono sullo schermo, scorresse, placido. Come essere presi e scaraventati di forza nel mondo piatto, al limite dell'autismo (che bon, il termine in questo film ci calza a pennello) del protagonista.


Ed è proprio di lui, dell'innominato di manzoniana memoria, che bisognerebbe parlare. Che il ragazzo protagonista abbia più di qualche problema ce se ne rende conto praticamente subito. La sua reticenza nel parlare, lo sguardo quasi assente, la calma praticamente assurda che dimostra in situazioni limite. Quando parlavo di autismo poco sopra, non scherzavo (un po' si dai): questo biondo giovine, per quello che dimostra nel film, potrebbe essere affetto da sindrome di Asperger, un disturbo (imparentato con l'autismo) che comporta l'appiattimento delle reazioni emotive, oltre che disturbi schizoidi della personalità. Ed è forse questa sua caratteristica che gli permette di affrontare una professione come quella dello stuntman, che deve mantenere il sangue freddo nelle situazioni limite che gli si presentano. Il film, per l'appunto, è zeppo di situazioni limite, anche terribilmente crude e violente, però sempre trattate con una calma e una paciosità al limite del reale. In fin dei conti, il guidatore, è un mostro. Un mostro assente, con sbalzi comportamentali e scatti di violenza inaudita, sempre accompagnati da quella compostezza che non perde mai per tutto il film (in realtà solo in una scena, verso la fine).


Tecnicamente il film, per quanto io ne capisca (poco, molto poco) è un gioiello. Perlomeno è qualcosa di nuovo: ci sono inquadrature, sperimentazioni, movimenti di camera che non avevo mai visto. Intere sequenze al limite dell'onirico con una colonna sonora estremamente presente (ed estremamente bella) e un utilizzo dei silenzi che permettono di sentirsi ancora più "vicini" al protagonista. Si arriva all'eccezionale con un paio di momenti in particolare, assolutamente ispirati, ma in generale è proprio tutto il film a trasudare stile e capacità. Questo è il momento di piazzarci un "grazziaddio" grosso come una casa: le sequenze in auto sono limitatissime e fortunatamente non ricordano nessuna tamarrata vista al cinema di recente, con bestioni con la stessa canottiera nera dal 1999.


Drive è un film bellissimo. Non per tutti, perché locandina e titolo potrebbero trarre in inganno ("Daje oh! Facce na pinna, oh!"). In realtà, non so per quale motivo, il film a cui l'ho sentito più vicino è "Non è un paese per vecchi" (dei simpatici Cohen) probabilmente per quello stesso particolare dei personaggi in balia degli eventi. Un film che ha quello stesso buon sapore anni '90 e '80 che Tarantino aveva voluto pizzicare col suo Grindhouse (e qui c'è una scena che ne è un omaggio spietato). Soprattutto, Drive è un film diverso, a momenti indecifrabile, chiuso dietro la maschera monoespressione di un personaggio misteriosamente grigio. Bello bello bello!

12 commenti:

  1. Solo per la citazione a Grindhouse dovrò vederlo assolutamente allora, ero titubante sul farlo o meno perchè da quei 10 minuti di anteprima che fecero vedere al cinema mi stavo addormentando, erano lenti e zero emozionanti, spero che non sia tutto così il film, ma mi fido sulla parola va! Lo vedrò e ti saprò dire, anche se la storia è identica a The Transporter con Statham xD

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  2. Io me lo sentivo che questo Drive era un bel film, ero uno dei pochi a cui quei 10 minuti di anteprima erano piaciuti..
    Il bello è che le critiche parlano di un amore/odio generale, quasi quasi me lo vado a vedere al cinema *Q*

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  3. @Sig: Il film è tutto mooolto attutito, sebbene sullo schermo succede, a momenti di tutto. Però è così diverso che merita una visione.

    @Rey: Non è un film strettamente da cinema. Nel senso che non è "spettacolare". Però è giusto andarselo a vedere per premiare l'idea e il prodotto quello sì.

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  4. benvenuto anche tu nel club del drive day!
    oggi tutti i blog ne parlano ;)

    molto interessante la riflessione sulla sindrome di asperger, in effetti è una chiave di lettura niente male.
    per fortuna (visto che non l'avevo apprezzato particolarmente) non mi ha ricordato invece non è un paese per vecchi, sarà che lì la colonna sonora era assente, mentre qui riveste un ruolo fondamentale

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  5. Grazie :)
    In realtà non ho idea del perché me l'abbia ricordato. Una sensazione così, a pelle. A me era piaciuto parecchio.

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  6. Sei riuscito decisamente a interessarmi con questa analisi del film. Per quanto riguarda quei penosi 10 minuti rimango della stessa idea che ebbi al cinema: penosi.

    Ovviamente inseriti nel contesto di un film su questo genere che dici hanno un senso, ma presi come pezzo a se stante (per scopo promozionale poi) non hanno molto senso. Lenti e brutti proprio perché sembrano voler suggerire tutto un genere differente da quello che poi è in realtà, togliendogli oltretutto qualsiasi spettacolarità.

    In sostanza è stata semplicemente una pessima scelta di marketing. Anche perchè la storia dei "5 minuti e poi ve la vedete da soli" è proprio una trashata alla Vin Diesel.

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  7. Visto ieri sera: filmone!
    C'è da dire che il film è davvero lento, soprattutto all'inizio, in paeticolare durante i "dialoghi" tra l'"autista" e la ragazza e lì forse sono stati un po' tirati perchè subito non capisci perchè questo non parla, poi capisci: è un sociopatico XD

    Secondo me ricorda "Non è un paese per vecchi" per l'estremo realismo, in particolare durante le scene di violenza.

    P.S.
    colonna sonora fantastica :)

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  8. Appena visto, veramente un bel film, non lo avrei mai detto da quei 10 minuti che misero al cinema, potevano scegliere un trailer ben fatto piuttosto perchè merita moltissimo di essere visto!
    Spettacolare la scena nella camera del motel, per non parlare della mustang nera =Q e colonna sonora di tutto rispetto, azzeccatissima!
    Mi ha stupito devo ammetterlo, solo che non ho colto la citazione a Grindhouse, qual'era? =O

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  9. ho visto Drive ieri sera...dopo aver letto la tua recensione....è una figata pazzesca quel film, mi è piaciuto da impazzire, soprattutto grazie a te che mi hai invogliato ad andarlo a vedere!
    buahahhaah

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  10. E di che! :) È un film che merita molto e in giro sta guadagnando parecchi consensi!

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  11. Bellissimo? Forse senza superlativo assoluto gli starebbe meglio l'aggettivo. Sicuramente Refn è uno dei registi più interessanti in circolazione. E l'eccezionale regia fa anche il paio con una grande fotografia, un'ottima scelta delle musiche e una più che discreta prova degli attori impegnati. Quello che, perlomeno secondo me, fa togliere un issimo è la sceneggiatura che secondo me ha tentato di tenersi forzatamente ibrida per una durata troppo lunga del film (cioè per tutto il film), sempre in bilico tra storia d'amore, revenge movie (fa molto Payback - La rivincita di Porter con Mel Gibson), action e thriller, senza mai delinarsi, col risultato di creare solo confusione. Per me questo è stato un po' un pugno a tutto ciò che di buono c'è nel film, che comunque rimane una pellicola di tutto rispetto e da vedere.

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  12. Visto ieri, capolavoro.
    Inutile dire che è stato un film troppo sottovalutato, probabilmente dovuto al fatto che è stato snobbato da tutti e tutto e pubblicizzato malissimo.
    Peccato perchè Drive si presenta come un film alla Fast and Furios ed invece è tutt'altra cosa.
    Non sono d'accordo invece sulla sindrome di Asperger, secondo me il protagonista è solo una persona terribilmente fredda ma non priva di emozioni, altrimenti non avrebbe provato nulla neanche per la controparte femminile.
    Lo comprerò sicuramente quando uscirà in home video, per me merita un 8,5 pieno.

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