sabato 10 settembre 2011

Super 8: dove il fottuto E.T. incontra Cloverfield


S'è fatto un gran parlare di questo probabilmente per via della presenza di due grandi (bon, due, diciamo un grande e un giovanotto, via) nomi dietro: JJ Abrams e Steven Spielberg. È stata una delle primissime volte in cui sono andato al cinema senza sapere assolutamente nulla del film che avrei visto, un po' per volontà, un po' per mancanza di tempo. Ottoeuroecinquanta alla cassa (un grazie a quel santo uomo di Rey che ha preso i biglietti in anticipo) e sesta fila assicurata. Dopo una visione forzata, dei primi dieci minuti del film "Drive" (no, davvero, perché?), in cui un tipo guida una macchina in tutta calma, lo spettacolo inizia. Tutti zitti, tutti seri, tutti composti.
IMPORTANTE: Il film non è in nessun caso un successore spirituale del canale televisivo Super 3. Andava detto. [...]


Super 8 è una favola di quelle del sabato pomeriggio, con il gruppo di amichetti che affronta la prova della loro vita, il battesimo del fuoco che gli farà scoprire quanto si vogliono bene e quanto sono indispensabili l'uno per l'altro. Quanto le stranezze di uno possano, effettivamente, salvare la vita all'intero gruppo e come l'amicizia vinca sopra a tutte le incomprensioni, le dispute (che siano per amore o per altro) e le difficoltà. Ora, avendo io un debole piuttosto spiccato per queste storie d'amicizia infantile (residuo probabilmente sia delle mie esperienze personali, sia della lettura, qualche anno fa, di IT con quello splendido Club dei Perdenti che m'è rimasto nel cuore), ed essendo un tenerone dal cuore soffice, nonché una nostalgica macchina dei ricordi, mi sono aggregato al gruppo con estrema facilità.
Pur non sapendo in che misura i due nomi (Abrams, sceneggiatura e regia e Spielbeg, produzione) abbiano influito sul risultato finale, Super 8 presenta tratti distintivi di entrambi i modi di fare cinema.


Di Spielberg c'è tantissimo, probabilmente tutto scritto da Abrams, ma fortemente influenzato dal nostro Cappellino Joe preferito. C'è un richiamo significativo a I Goonies (anche quelli sono prodotti da Spielberg), col gruppo di amici ben variegato (il grassone, il pauroso, il deviato piromane prende il posto del cinese inventore che, con le sue stramberie, salvava il gruppo in continuazione), e quel fortissimo senso di amicizia, di gruppo, di "ragazzini particolarmente geniali" e anche un po' "minchia, ce l'avevo pure io un gruppo così bello". C'è il mistero a la E.T. l'extraterrestre con l'alieno fuggito dall'esercito cattivissimo, e i bambini che finiscono nel mezzo di roba più grande di loro. C'è il trionfo dei buoni sentimenti come ne La guerra dei Mondi, in cui i personaggi sembrano non morire mai e la storia va ad allinearsi a un parallelo di buonismo a volte stucchevole e difficile da credere, ma sicuramente in linea con la favola (d'altronde c'è anche in E.T.), in cui il buono, il buono davvero, è sempre aiutato dalla fortuna karmika.


Di Abrams ci sono un fottio di "Oh mio Dio!" di cloverfieldiana memoria, urlati al cielo, mentre si è inseguiti da qualcosa che la telecamera indugia a mostrare. E così, come in Cloverfield e in LOST prima ancora, Abrams si tiene stretto "il mostro" fino a pochi minuti dal finale, relegandolo a brevi e fugaci apparizioni, praticamente sempre annunciate dal silenzio innaturale che va ad aumentare a palla la tensione dello spettatore. E non c'è solo questo di Abrams: scene con l'esercito in strada che spara apparentemente verso il nulla, suoni gorgoglianti e metallici che ricordano quelli del Fumo Nero, Micheal Giacchino, il compositore delle musiche di LOST, che pare seguirlo ovunque vada e, ogni volta, ti tira fuori una soundtrack talmente bella che metà ne bastava, andando ad alternare pezzi storici dell'epoca (gli anni 70), con melodie originali toccanti e stupendamente eseguite.


Super 8 è probabilmente l'omaggio di un regista promettente come Abrams, a un maestro come Spielberg. È un E.T. che non ce la fa a restare confinato nella definizione (un po' stretta in realtà) di favola, e ogni tanto valica, concedendosi qualche parolaccia, qualche schizzo di sangue e decisamente troppa tensione per essere adatto allo stesso identico pubblico che ha adorato le avventure di Elliott. Allo stesso tempo, risulta una produzione troppo edulcorata per far felici i sanguinari sostenitori di un horror movie come Cloverfield. Ci si posiziona in mezzo (un po' più tendente al buonismo spielberghiano a dire la verità), strizzando l'occhio a chi quand'era piccolo ha sognato con E.T. ma non disdegna nemmeno un po' di Godzilla che ti sfonda le case e ruggisce fuori ripresa. Che fa pure tanto T-Rex.
Per quanto mi riguarda, essendo perfettamente in target, l'ho apprezzato tantissimo.

9 commenti:

  1. L'ho reputato veramente pessimo come film, secondo me non voleva neanche avvicinarsi a un E.T. (che era chiaramente dedicato a un pubblico di ragazzi, e quindi strutturato come tale), qui vedi ogni tanto qualcuno trucidato dal mostro, sangue ogni tanto, una gamba mutilata e divorata, insomma volevano strutturarlo per un pubblico un pò più adulto, però poi sono ricaduti sul banalismo totale con il mostriciattolo che si intenerisce, fa gli occhi buoni, blah blah blah e via dicendo..roba che fa cadere le palle a chi non ha meno di 16 anni (imho).
    Ci sono stati momenti che veramente mi crollava la testa dalla noia e attendevo un minimo di movimento (con quel suono altissimo della sala poi) così che mi riprendevo a intervalli lol
    Per me bocciato. Ha meritato solo la scenetta finale durante i titoli di cosa X°D epica!

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  2. Il mondo è bello perché è avaro... tipo.
    Comunque è nettamente un film a metà. Se non si apprezza il compromesso, allora il risultato è come dici tu: né carne né pesce.

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  3. Purtroppo non riesco più a vederli film con storielle simili, come dicevo ieri potevano andare bene per gli anni 80-90, dopo che ne hanno fatti all'incirca un migliaio con un finale simile, o comunque con una storyline equivalente, non c'è più quella sensazione di novità e originalità che si poteva provare all'epoca! Sto diventando troppo esigente *_*

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  4. Io devo dire sono stato invece piuttosto sollevato che non si trattasse di un altro film horror/ansiogeno del cazzo, che mi fanno davvero cascare le palle.
    Era parecchio che non vedevo un film realizzato su questo genere, indicato per il target definito da Fabio dei vecchi apprezzatori di Goonies, War Games e film per ragazzi dell'epoca che sono cresciuti.

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  5. I primi 10 min di "Drive" li trasmettono in anteprima in tutti i cinema The Space che poi secondo me Drive è un bel film, Gosling è un bravo attore e Refn un regista sottovalutato.
    Questo "Super 8", invece mi sa di cagata... che Spielberg è capace sia di fare un capolavoro (tipo "Salvate il soldato Ryan") sia un enorme e fumante cacca (tipo "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"), mentre J. J. Abrams... beh sa fare solo cacca, tanta cacca; credo che insieme a Michael Bay sia uno dei personaggi più sopravvalutati di Hollywood.

    P.S.
    Che poi, a me E.T. ha sempre fatto schifo... e Cloverfield, pure LOL

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  6. Emanue', mi sa che non è il film per te xD

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  7. io l'ho adorato...mi ha fatto rivivere emozioni che avevo provato solo con i goonies ed explorex. Per me è favoloso. Soldi spesi bene. Il prox sarà in time. Dal trailer sembra promettere bene!

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  8. Esatto, caro Anonimo (ma perché non ti scegli un nome che altrimenti mi esplode la testa con tutti questi anonimi!). È in grado di risvegliare proprio quel tipo di emozioni.

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  9. In primis non c'è di che per i biglietti, è sempre un piacere per una serata tra amicicci :D
    Comunque, film apprezzabile, come detto nel post sembra un classico film del sabato pomeriggio dove il gruppo di giovanissimi trionfa sul "male".
    Ripensandoci bene confermo la presenza di Spielberg soprattutto nel gruppetto di ragazzi alla IT, e di JJ nel mostro finale.
    Mi aspettavo un qualcosa di più, ma il film si lascia vedere in tranquillità. Voto 6,5

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