giovedì 6 ottobre 2011

Dark Souls: le prime ore di gioco


In principio sarebbe dovuto essere: "Dark Souls: i primi momenti di gioco", però poi l'ho iniziato e mi sono ritrovato teletrasportato avanti nel tempo di quattro ore e mezza. Sul serio. Quindi "i primi momenti" non sarebbe stato tanto giusto. Dark Souls o Rilassati stringendo le chiappe e avanzando a tentativi, è il seguito spirituale (e mai parola fu più adatta) di Demon's Soul, famoso ai più per la difficoltà proibitiva e bla bla bla. Io Demon's Soul l'ho comprato import Asian big tits facial orgy e c'ho passato un'intera estate di sudore e imprecazioni. Però tutto quel sudore (e tutte quelle belle parole rivolte ai nostri padri fondatori) sono servite a una cosa: ora sono più skillato del giocatore medio di Dark Souls, e quindi quest'inizio rocambolesco l'ho trovato decisamente più facile. Quanto segue è il riassunto delle mie prime quattro ore col gioco. [...]


La prima cosa è la parte più difficile di ogni RPG. La scelta del personaggio. Alla fine, dopo patemi d'animo improbabili e un riscaldamento appropriato per le vere blasfemie che sarebbero giunte di lì a poco, s'è scelto il ladro. Il ladro, per due motivi: inizia con una chiave in grado di aprire molte delle serrature in giro per il gioco e volevo un personaggio che non fosse talmente ebete con l'arco da impugnarlo al contrario e spararsi una freccia nell'occhio. E poi c'ha quel cappuccio tipico da ladro (o da arrampicamuri fiorentino del 1400) che fa sempre figo. Si inizia. Parte il filmato iniziale e c'è già una disperazione che fermati. Tutto buio, tutto sporco, tutto morto. Il nostro personaggetto, con quel bel faccino efebico e il capello biondo all'indietro è morto pure lui. E c'ha una faccia che altro che efebica: sembra che l'abbia infilata nel forno a microonde. Però dice: "Oh, c'è una profezia che guarda caso mi sa che c'azzecchi proprio tu". Bene, dico io.
Nei primi momenti si picchiano non morti random, che a malapena reagiscono alle saccagnate che si beccano. Stanno lì giusto per farti provare i tasti, ergo: della curva d'apprendimento ripidissima del primo Demon's Soul non c'è niente.


Passato qualche momento a riprendere familiarità con il sistema di controllo (trovavo terribile l'attacco leggero su RB) si incontra il primo falò e ci viene insegnato che sul falò è possibile ripigliarsi l'energia, ricaricare le fialette curative e checkpointare. Ottimo, penso io. In Demon's Soul i checkpoint erano un lusso così lussuoso che praticamente manco c'erano. Attraverso una porta random e un messaggio, ai miei piedi, probabilmente lasciato da qualche altro giocatore che si sentiva molto gentile, dice: "Morte imminente". Vorrei votarlo, ma non ho ancora l'oggetto per farlo. Allora faccio due passi e sto a vedere che... BAM! Un cazzo di mostro alto sei metri con un martello altrettanto grosso che sfonda il soffitto e mi si para davanti. Urlo in nome dei santi, ringrazio mentalmente il tipo del messaggio, e corro come un maledetto. Capriolo in avanti, giusto il tempo per evitare il martello gigante. Mi infilo in una porta, mi faccio largo tra cunicoli, prigioni, corridoi, e riesco ad arrivare proprio sopra la testa di quell'enorme bastardo. Mi preparo al salto e TAC! Gli cado proprio in faccia infilzandolo e poi lo finisco. Soddisfazione immensa. Festa popolare. Processione in piazza. In realtà di mezzo c'era una morte (una sola, giuro) del sottoscritto ma così faccio più figura. Per un secondo mi sono sentito Wanda in Shadow of the Colossus. Però molto più vulnerabile.


Trovo il modo di livellare, compro la pietra per lasciare e votare i messaggi e acchitto un coltellino da delinquente che nemmeno in Gomorra. Mi sento un po' il Roberto Saviano di Dark Souls. Va a finire che mi infilo in un vicolo scalcinato, mezzo nascosto e sicuramente pericoloso. Però il bello è questo: che quando imbocchi una strada poi non sai se torni indietro. Cioè, lo sai: no.
Grazie alla mia chiavetta da ladro tuttofare entro in una zona che si chiama qualcosa come "la valle dei draghi". Provo un fortissimo impulso di tornare indietro e dimenticarmela per almeno trenta ore, quella valle. Avanzo circospetto, scrutando l'orizzonte e becco un gigante con una mazza in mano. Non mi ha visto. A questo punto l'intuito mi suggerisci di voltarmi e cambiare strada, però spinto da chissà quale forza mi avvicino lentamente, premo Y per impugnare il coltello con due mani, e gli spiaccico dietro al collo un colpo al massimo della forza. Il gigante se ne accorge appena, si volta e mi rutta in faccia. Tempo cinque secondi e sono a dieci chilometri di distanza che ringrazio la provvidenza di avermi salvato.
Correndo vedo qualcosa in lontananza. Qualcosa grosso come una montagna, anzi, all'inizio penso proprio sia un avvallamento dell'ambientazione. È strano. Bianco come ossa, con dei lembi di pelle a penzoloni e scaglie viola. È il cadavere di un drago. Sono grande all'incirca come un'unghia di questa carcassa. Ci son due tesori, proprio nell'alcova tra la spalla e il muso. Un po' insicuro mi avvicino per pigliarli. Quando finisco nella strettoia tra la zampa e le fauci capisco che sono un povero nabbo: il drago comincia a muoversi ed è come se una montagna cominciasse a franarmi contro. Afferro i tesori (una spada e uno scudo magici), rotolo per evitare la zampata e metto le ali ai piedi. Non ho il coraggio di voltarmi ma il frastuono mi suggerisce che quell'infame sta cercando di tirare giù il mondo. Chè mi sa che a quella spada c'era affezionato. Ora anche io.


Quando finalmente sono lontano, mi accuccio per scrivere un messaggio sul terreno: "Attenzione drago". Poi me ne sto un po' la a guardare il bottino e mi compiaccio del fatto che la spada pare bella cazzuta già dal nome. Purtroppo per equipaggiarla dovrò livellare un pochino, ma ne è valsa la pena. Cioè a sapere che quella roba mastodontica era viva col cacchio che c'avrei provato. Però bon. Abbandono la valle dei draghi, che m'è andata di lusso. Sono a un paio di ore di gioco e forse tre o quattro morti sul groppone. Ben meglio delle decine di morti accumulate in Demon's Soul. Anche i santi sono più o meno tranquilli: non mi sono lasciato andare ad esternazioni turbolente.
Nelle due ore successive ho sconfitto un altro boss (sempre con la tecnica del corri corri corri - arrampicati - cascagli in faccia e riempilo di applausi), ho raccattato un arco di fortuna ma ancora non ho avuto modo di provarlo e sono riuscito a equipaggiare la spada del drago con immensa soddisfazione nel tirare giù i nemici con un paio di colpi. Almeno finché non si sono corazzati pure loro. Ho lasciato decine di messaggi di avvertimento in prossimità di trappole o nemici estremamente ostici e ne ho votati altrettanti.
Ho spento la console, incastrato nella decisione di due possibili scenari: un corridoio con un'enorme armatura vivente che vorrebbe sfracellarmi a colpi di mazza o una stanza con una specie di serpente umanoide che lancia magie fulminanti che mi friggono con un colpo.
Una scelta difficile.

2 commenti:

  1. LOL la scena del drago è veramente beeeeellissima XD
    Comunque bravo bravo fai i post su tutti i giochi alla quale il sottoscritto non può momentaneamente giocare eh! ma un giorno avrò la mia rivalsa e potrò finalmente coronare anche io questo sogno di scappare da giganti con martelloni altrettanto giganti ç_ç

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  2. Ho visto un pò di ghenblei da mio cugino e sono sempre più convinto che un gioco del genere può essere giocato solo da persone folli.
    Gioco bellissimo per carità, ma il fatto di passare ore e ore su un singolo punto mi fa ribrezzo..
    Una cosa che comunque avrei tolto sono i messaggi\aiuti lasciati da altri utenti, secondo me dannosi per l'effetto sorpresa e inutili in un hardcore game D:

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