lunedì 31 ottobre 2011

Il film che vi ha fatto più stringere le chiappe


È il giorno di Halloweenno. L'unica festa di streghe, zombie e fantasmi che non ha mai fatto davvero paura a nessuno. Ché è pure normale: se una roba così atroce la accosti alle caramelle, la golosità sovrasta la paura con prepotenza. Ed ecco quindi che il trentunottobre diventa una specie di carnevale fuori stagione. Ma oggi non siamo qui per parlare della puerilità di un Halloween che diventa sempre più sfigato ma mantiene quell'atmosfera da Renato Zero in Nightmare Before Christmas, ma siamo qui, come suggerisce il titolo, per parlare del lungometraggio che più di tutti vi ha fatto stringere le chiappe dalla paura. Prendo in prestito questa formula della domanda globale a tutti i lettori solo per oggi, e ne approfitto per specificare che, ovviamente, non valgono i teneri anni della giovinezza. Ché qua c'è gente che piangeva con la sigla del cartone animato di Batman (storia vera). Quale film vi ha fatto più paura in tempi più o meno recenti? Non dev'essere forzatamente un horror e, difatti, il mio non lo è. [...]


Inland Empire è un film di David Lynch, visto qualche anno fa, in pieno periodo Lynch, quando avevo deciso di spararmi, giorno per giorno, tutti i suoi film. Quest'ometto col ciuffo grigio ha sempre avuto, all'interno della sua cinematografia, un gusto spiccato per il grottesco, per il weird in ogni sua forma, per quelle scene malate che non puoi fare a meno di chiederti da che pianeta provenga chiunque abbia potuto pensare una roba del genere. C'è questo grottesco che rimane sempre più o meno disturbante (in una scala dal mostro di Mullholland Drive al pollo semovente di Eraserhead) ma che non mi aveva mai costretto a rimpicciolire la finestra del player video a qualcosa di così minuscolo da dover perdere praticamente la classificazione "video". Inland Empire invece sì. E mi ci ha costretto diverse volte, durante la visione, quando la tensione era talmente tanta che, teso come una corda di violino, abbassavo il volume delle cuffie e strizzavo gli occhi per vedere le immagini grandi come una punta di spillo. E vi giuro che non sono un tipo impressionabile.


Inland Empire è la storia di Nikki, un'attrice che smania per ottenere un posto da protagonista nel remake di un film polacco incompiuto. Il film in questione restò non finito per via della morte dei due attori principali. Quando cominciano le riprese, il film comincia a torcersi su se stesso, mescolando le carte in tavola, proponendo scene di realtà e scene di finzione indistinguibili, lasciando lo spettatore in balia dei tormenti nel chiedersi quali diavolo siano gli avvenimenti reali e quali siano le scene del film che Nikki sta girando. E il fatto è che in entrambi i casi il tutto sembra sempre tutto dannatamente claustrofobico da sembrare un incubo.
Ci sono intere sequenze spaventose per il semplice fatto che succede qualcosa di impossibile, e che quel qualcosa viene trattato alla stregua di un accadimento del tutto naturale. Quindi di punto in bianco è possibile che nessuno possa più vedere Nikki, o che lei viva in un mondo in cui ha perso l'uso della parola ed è confinata in casa sua, o ancora che si aggiri moribonda per le strade, mentre gli unici che potrebbero salvarla sono dei senzatetto che però cominciano a parlare dei fatti loro, ignorandola. Ed è tutto così straniante da far stringere davvero le chiappe.
C'è poi tutta l'inquietudine data da una scelta registica clamorosamente azzeccata: primi piani prolungati dei personaggi, che ne evidenziano tutti i difetti del volto o i particolari sgradevoli; corridoi appena illuminati, in cui si avanza nella penombra, beccando tutti i possibili angoli morti e aspettandosi da un minuto all'altro che qualcosa di impossibile (non mostruoso, non orribile) sbuchi da uno di essi; un uso dei fuori fuoco che, in almeno un paio di sequenze, mi ha terrorizzato, ma veramente veramente tanto. Storica la scena che più di tutte mi ha fatto morire un po', con una Nikki che corre a rallentatore, su uno sfondo completamente sfuocato e in assenza di suoni. Ma forse è il caso che ve la vediate e vi immaginate di guardare questo film senza aspettarvi niente del genere e con le cuffie sparate al massimo.

No, Hitman non c'entra niente

Inland Empire è il mio incubo di quasi tre ore. Un film che è in grado di metterti addosso un'ansia e una tensione raccapriccianti. Di buttarti con prepotenza cosmica in un cestone di universi tutti impossibili e spaventosi per qualche motivo, che non sia un mostro o un serial killer, ma solo quella specie di difesa mentale che scatta quando le cose si fanno troppo assurde per essere vere.
Messe a nudo le mie paure, quali sono invece le vostre? Qual'è il film che vi ha spaventato di più e perchè? A voi. E buon Halloween (stasera il travestimento da Dylan Dog non me lo toglie nessuno)!

8 commenti:

  1. Strano che non ho mai visto questo film, per un appassionato dei film ad alta tensione/horror/grotteschi, infatti rimedierò immediatamente anche perchè la scena che hai pubblicato è un anteprima che mi aggrada molto! Con le cuffione che mi ritrovo e in piena sera darà il massimo *Q*
    Comunque quello che mi ha fatto strizzare più le chiappe ultimamente è.. Terranova. No a parte gli scherzi, parlando di film visti di recente nessuno mi ha impressionato così tanto, gli unici che ho visto da "poco" e che non ricordavo fossero così inquietanti sono i classici The Black Witch Project e Poltergeist =O

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  2. la cosa più spaventosa per me rimane twin peaks.
    ma pur sempre di lynch si tratta...

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  3. Difficile da dire... credo, però, che alla fine il primo film di Alien (per quanto non puramente un horror) sia stato quello che più di tutti mi ha fatto cagare in mano. Soprattutto perchè visto quando avevo 12 anni, per fare il figo, che tanto io mica avevo paura... e invece 'sti cazzi, ho avuto gli incubi per tre notti XD
    Ah! Questa settimana ho speso la bellezza di 5 euro per vedere Paranormal Activity 3: ho riso come un demente e a momenti mi buttavano fuori dalla sala, se vuoi farti qualche risata te lo consiglio, davvero.

    P.S.
    Fabio, ieri ho anche finito di leggere "A Dance with Dragons" (Sì, non c'è la facevo più ad aspettare la pezzentissima versione italiana, così ho comprato la versione anglofona) beh, sai che ti avevo detto tutte quelle belle cose su Martin? Cancella tutto... Martin è il più grande troll della storia della letteratura mondiale tutta! è tutto finito...

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  4. @Marco: Minchia i sogni col nano ballerino... e quelle voci °__°

    @Emanuele: Sai che Alien è uno dei miei film preferiti ever? Grandissimo

    PS: Ma come cazzo D: Io ho iniziato pure a leggere i libri in inglese. Non mi dire così ti prego...

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  5. Un attimo: il libro in se merita, siamo tornati ai livelli di "A Storm of Swords" dopo la mezza-delusione di "A Feast for Crows". Il problema è un altro, il problema è il finale o meglio il dannatissimo colpo di scena finale e il fatto che si dovrà aspettare altri 5 anni per il nuovo libro, ma basta... ti ho già detto troppo, non volevo scusa è che si sono rimasto un po' male... tu vai avanti è quando arriverai alla fine potrai anche tu bestemmiare liberamente :)

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  6. Mmm boh l'unica cosa che mi abbia fatto vagamente stringere le chiappe era una puntata di x-files quando avevo tipo 10 anni... C'era tipo questo mostro deforme che usciva dalle fogne e ammazzava la gente, ora non ricordo bene.

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  7. Devo vederlo questo film di Lynch, l'ho totalmente ignorato e da quello che leggo merita davvero.
    Comunque, per ora, non c'è stato un film che mi ha spaventato davvero tanto. A mente fredda ricordo giusto The Blair Witch Project, un film di secoli fa che mi sembrava cosi reale da stringere le chiappe anche oltre la fine del film °-°

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  8. il film più spaventoso? senza dubbio l'esorcista..un capolavoro girato ne lontano 1976 e che ancora oggi fà paura! Geniale!!!

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