giovedì 3 novembre 2011

Il video-mha-gioco di A Games of Thrones


Bisogna dirlo: "A Games Of Thrones: Genesis" ha un grande, enorme, gigantesco merito. Quello di avermi spinto a guardare, riluttante, la serie TV. Mi era capitata tra capo e collo questa review copy e, insomma, affrontarla a digiuno dell'universo fantasy in cui era ambientata mi sembrava un po' una mossa da cioccolataio, quindi con timidezza ed estrema prontezza nei riflessi a chiudere alla prima scena made in Xena, ho approcciato il serial. Il resto è storia. Adesso, in down totale dato dalla mancanza della serie TV, e procedendo piuttosto speditamente nella lettura del primo libro  (insomma, è pur sempre il mio primo libro in inglese) e avendo addirittura comprato, in uno slancio di benevolenza, il fumetto originale, ho deciso che era il momento giusto. E ho giocato a Genesis. Visto che i fans della saga che bazzicano qua su Panino sono un bel po', vi starete tutti chiedendo: com'è? [...]

"Che bello! Un gioco su di noi!" Ecco...no.

Genesis è un Real Time Sotterfugio. Un gioco in cui ci si fanno infamate a vicenda, una dopo l'altra, cercando di prevedere l'infamata successiva e cadendo, ogni volta, vittime di tranelli orditi da vecchi claudicanti.
Funziona più o meno così: voi mandate un emissario in una città, questo si mette a cantare le cose sue, e la città si convince che bo, tutto sommato, ok. Si può fare. Amiconi forever. E vi manda un ciccione sul mulo che vi ringalluzzisce le tasche. Poi quest'emissario va in un'altra città, però c'ha lo sguardo troppo furbetto, allora gli piazzate una spia vicino, per verificare che non vi stia incoolando e in realtà non sia al soldo di quegli infami dei Lannister. E infatti è proprio così. Quindi decidete di adattare la stessa tecnica: pigliate un birbone, lo imbottite di soldi e lo mandate a corrompere il vecchio dell'altra squadra. Nel frattempo la figlia del panettiere, quella carina che somiglia chissà perché a Sansa Stark, è cresciuta, e la mandate a maritare quel tale di quella tale città, contesa tra voi e il nemico. Però pure i Lannister c'avevano una figlia del panettiere che somiglia a Sansa Stark, e ce l'hanno mandata prima di voi. La stronza. A sposarsi. Allora pagate un assassino e quello, lentissimamente, si incammina fino alla città e, mentre ci sta per piazzare un coltello nella schiena della poveretta, le guardie l'arrestano e lo portano fino in Culonia, dove risiede il loro castello, per imprigionarlo. E così via.

Una delle figlie del panettiere

Questa è una partita tipo di AGOT: Genesis. Quando le cose vanno bene. Quando le cose vanno male il tutto è facilmente riassumibile in: conquista una città, spostati, conquista un'altra città ma nel frattempo il nemico si è ripreso la città che avevi conquistato. Allora torna indietro a quella città, rinconquistala. Ma nel frattempo il nemico s'è ripreso la città che hai conquistato prima. E avanti così, attraversando diversi stati mentali che vanno dalla noia alla catatonia, fino a sfociare nella depressione più totale quando, a quaranta minuti di gioco ti ritrovi con gli stessi alleati e l'impossibilità di salvare lo stato del gioco. E prima non lo sapevi, sennò col cazzo che cominciavi una guerra a quattro giocatori che potenzialmente potrebbe durare anni. Ma quelli veri.

E poi c'è tutta una modalità Campagna, dove si rivivono le gesta di Nymeria (non il direwolf di Arya, ma Nymeria quella vera) e dei Targaryen, quando ancora non erano zingari sfigati costretti a vendere la sorella al primo Conan il Barbaro con un popolo pieno di consonanti. Una campagna carina, che perlomeno riesce a modificarsi quel tanto che basta per non ricadere nell'incubo ricorsivo di cui sopra ma che, allo stesso tempo, non riesce mai a decollare e a farti provare l'emozione di una cazzosissima guerra. Anche perché quando finalmente si decide di menare le mani, il tutto è così poco epico, per via di quei quattro stronzi di soldatini che ti ritrovi a comandare, che forse l'intrigo con gli emissari e le figlie dei panettieri era meglio.

Ecco, prima di così.

Tutto qua. Domani esce la mia recensione completa su The Indie Shelter, ma grossomodo quello che volevo dire è questo. È un gioco che un appassionato (di quelli che ti recitano a memoria tutte le casate e tutti i motti) potrebbe apprezzare, così come riuscirebbe ad apprezzare un qualsiasi disastro col marchio A Game of Thrones inciso sopra. Genesis non è un disastro, ma lo è il modo in cui viene proposto: con 39,99 euro sul groppone  e un casino di macro difetti che annacquano quanto di buono c'è nel titolo. Magari a otto, nove, dieci euro, le cose sarebbero diverse. Forse per un deca ci si potrebbe passare sopra. Così no. Così non fa che confermarlo: winter is coming.

5 commenti:

  1. "un appassionato (di quelli che ti recitano a memoria tutte le casate e tutti i motti)" --> LOL, mi hai fatto sentire un nerd che non ti dico...

    Comunque me l'aspettavo... vabbè, ma il fumetto, invece, com'è? Merita?

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  2. Sto studiando i motti. Presto anche io li saprò a memoria!

    Il fumetto è abbastanza "gni" pure lui. Di buono c'è che hanno rifatto in toto la traduzione, e non ci sono le sminchiate made in Mondadori. Di meno buono ci sono i disegni che sembrano usciti da un cartone Disney e la narrazione che a me che sto leggendo il libro sembra piena di lacune. Però oh, è il fumetto di gheimsovtrons. Vuoi mettere?

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  3. Lo stanno commercializzando così tanto questo games of thrones? con risultati pessimi vista questa mini recensione xD
    39,99 euro poi veramente ti demoralizza fin da subito, brutta mossa questo gioco, si limitassero a tenere alta la qualità del nome con libri e serie tv piuttosto!

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  4. 39,99 bombe per un gioco "conquista una città, spostati, conquista un'altra città ma nel frattempo il nemico si è ripreso la città che avevi conquistato. Allora torna indietro a quella città, rinconquistala. Ma nel frattempo il nemico s'è ripreso la città che hai conquistato prima." è da pazzi, considerando che games of thrones non credo sia famosissimo.
    Sembra addirittura peggio della serie tv, a sto punto facessero un gioco dei soliti idioti °__°

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  5. Allora, innanzitutto non sei famosissimo tu. Le cronache del ghiaccio e del fuoco è tipo la serie fantasy americana più famosa nell'universo. E quel "peggio della serie TV" è grave. Gravissimo. Mi sa che Thor arriverà anche per te...

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