lunedì 5 dicembre 2011

Call of Duty: Modern Warfare 3 - 'Sti cazzo de americani!


Questa è la storia di una lei con una grande sfortuna. Tipo che sua sorella è una strafiga e che ha il vezzo di andarsene a spasso un po' con tutti. Tipo che lei è più riservata, solitaria potremmo dire, mentre sua sorella è una quantomeno mondana: una estremamente facile. E l'avevamo già detto che è un casino attraente? Sì. Questa è la storia di una storia. Che fa tanto Inception. È la sorpresa (ritrovata) di giocare una bellissima campagna in single player in un gioco in cui nessuno si caga la campagna in single player, perché la sorella, nello stesso pacchetto, allo stesso prezzo, nello stesso momento, ti offre di andare online ad affettare avversari. All'infinito. Un paradiso del guerriero che solo gli americani potevano partorire. O i vichinghi. [...]


Essì, perché a dispetto di tutto, la modalità campagna giocatore singolo di Modern Warfare 3 è una signor(in)a campagna. Licenziata la scimmia con problemi di alcolismo che aveva scritto la storia di Modern Warfare 2, e riassunto il figlio segreto di Tom Clancy e Micheal Bay che si era occupato di quella del primo MW, si è riusciti a replicare il risultato, a quanto pare eccezionale, del primo capitolo: una storia che ha un senso. Certo, nei primi dieci minuti di gioco si viene imbottiti a cucchiaiate potenti di così tanti rimandi agli altri capitoli, che ci si rende conto di non ricordarsi più una ceppa di niente, ma finita l'abbuffata forzata -e imbracciato il fucile- tutto passa in secondo piano. Questa volta non c'è nemmeno l'addestramento per valutare le proprie scarsissime capacità da recluta per poi fare orecchie da mercante selezionando la difficoltà veterano. 'Sta volta si va di veterano diretti. Alla fine lo scopo è sempre quello: spara ai russi. Non tutti, perché Nikolai è buono. E più che altro è quel tizio che comandi tu. Via, andare!


Ci si ritrova davanti lo stesso motore grafico anteguerra, fisso a sessantatipononloso FPS, ma che è ancora in grado di estrarre dal cilindro ambientazioni ed effetti da paura. Tutto iper scriptato, preparato in modo certosino per il giocatore, così che l'esplosione possa fare il massimo effetto scenico possibile. E non è un segreto: COD ti prende per la manina, te la stringe forte forte -in modo che tu non possa liberarti mai e poi mai e poi mai- e poi ti trascina nella guerra, mostrandoti per il novanta percento del tempo il lato spettacolare della vicenda e per il restante dieci percento, adesso che il team ha imparato quanto cacchio paga una politica del genere, gli orrori e le ingiustizie dei conflitti dell'umanità. Peraltro infilando nel mezzo un momento di gioco nei panni di un civile e aggiungendo, dopo il boom di curiosità per "No Russian", tanti momenti in cui è possibile sparare al Signor Civile che corre come un pazzo. Certo, si incorre nel game over, ma questo non è che un pretesto per montare di nuovo la rabbia e crivellarlo ancora nella sequenza successiva. Ancora niente bambini però. Aspettiamo Modern Warfare 4.


La forza della campagna sta tutta nei ritmi sostenutissimi. Nelle prime due ore ci si ritrova veramente sballottati ovunque, a combattere nelle condizioni più estreme mentre palazzi, carri, aerei ci cadono addosso, esibendosi in fuochi artificiali, demolizioni e crolli monumentali. Poco da dire sul livello registico e narrativo: è tutto perfetto. I personaggi parlano poco, non fanno battutine fuori luogo e sono carismatici quel tanto che serve per affezionarcisi quando ti parano il culo e poi non dimenticarli più, cadendo preda di una sorta di infatuazione virtuale derivata da: "Minchia che figli di puttana 'sti americani. Tostissimi!". E, cavolo, a vederli mi viene in mente che se esistesse gente così Bin Laden sarebbe morto da tempo. Sì ma per davvero. Poi, nel momento in cui la campagna sembra riprendere un po' gli standard del solito COD, accelera per il finale. Perché sono passate otto ore e, col cervello cotto da esplosioni e colpi di scena, non me n'ero nemmeno reso conto.


Però c'è tutto: la missione col cecchino, quella in cui bisogna portare a spalla il ferito di turno, quella a bordo dell'AC-130 a sparare a dei dannati quadrati rossi, la missione in cui si indossa la maschera antigas. C'è addirittura lo swap con l'ignaro di turno che assiste al punto di svolta della storia, subendone -poveraccio- gli effetti. C'è quel meccanismo tipico dei Call of Duty, del tipo che in buona parte dei livelli finché non si avanza i nemici arrivano a oltranza, e c'è anche quella bella tendenza che hanno gli stronzissimi avversari di puntare te, solo te, nient'altro che te: come se fossi il dannatissimo Hitler che corre nudo durante lo sbarco in Normandia, urlando parolacce in tedesco. Ci sono un fottio di missioni con i nomi in codice più fighi del creato e tanti, ma tanti, colpi di scena, con qualche espediente narrativo interessante (come la prospettiva dal civile, o la narrazione scombinata di una delle ultime missioni).
Bello, bello, bello. È un gran peccato per il nome che porta. Perché se vai in giro a dire che t'è piaciuta la campagna in single player di MW3, l'utente medio di Cod ti dice che: sì, è vero. Cos'è una campagna in single player?

17 commenti:

  1. Assssssolutissimamente d'accordo con te. :D

    RispondiElimina
  2. Grande Dave. Mi sono pure scordato di scrivere quanto cavolo è figa la missione in cui c'è l'alternanza tra il supporto aereo e la squadra in fuga sul campo!

    RispondiElimina
  3. Io sono una persona molto aperta e fiduciosa. Sono disposto a credere che prima o poi il napoli vincerà uno scudetto, che in un futuro lontano il tasso di disoccupazione calerà, che Mulinello riuscirà a realizzare un Fable decente e persino che vedremo uno Shenmue 3. Però, Cristoddio, un CoD con un single player bello (ma anche solo un CoD bello) non riesco ad immaginarlo. Non ci credo.

    RispondiElimina
  4. E ci puoi credere benissimo invece. Certo non è il gioco che ti apre i confini del mondo e ti sconvolge le percezioni sensoriali. Poi porcoggiuda t'è piaciuto Rage che tutti lo schifano.
    E poi la verità è che non ti piace perché si ammazzano i russi.

    RispondiElimina
  5. No ma non ho detto che non mi piace, non lo ho manco provato. Ho detto che mi risulta difficile credere che possa essere bello, tutto qua.
    Poi Rage non piace perché la gente è brutta e non apprezza i giochini vecchia scuola. Poi oh, Pierpaologreco gli ha dato ottopuntonove, non c'è proprio da discutere =)

    RispondiElimina
  6. I Call of Duty dovrebbero puntare più sul single player di quanto non facciano; sarebbero un punto di forza che attrarrebbe anche giocatori più attratti da videogame longevi -che non mancherebbero di godersi il multiplayer-. Peccato che la Activision non colga le occasioni e lasci in penombra queste campagne stile Rambo che divertono da matti.

    RispondiElimina
  7. A me Rage non piace perchè l'ambientazione post apocalittica non l'ho mai sopportata, ne in Mad max (di cui salvo solo il primo acerbo film) ne in mille altri media. MW3 è un bel gioco, può non piacere ovvio, ma passi molto del tempo di gioco a dire "porca trota ma come lgi è venuto in mente di fare sta cosa?" :D

    RispondiElimina
  8. Bon, siete dei maledetti, mi stata facendo venire curiosità verso CoD, rendiamoci conto. Prima o poi lo recupero e vi dirò.

    RispondiElimina
  9. Aucool, aspetta che cali di prezzo, dato che spendere €70 per otto ore scarse di campagna non è intelligente. Comunque, è un'esperienza, e se hai l'online puoi goderti appieno il titolo. Non ti aspettare chissà cosa, è un gioco arcade in grafica moderna, in fondo.

    RispondiElimina
  10. CoD è CoD insomma. Tralasciando il fatto che non si può acquistare unicamente per la campagna e nessuno si aspettava di trovarsi il capolavoro in single player, debbo dire che invece è piuttosto interessante e non stanca mai, magari con qualche capitolo sfasciapalle. Certo c'è il difetto del "Miriamo tutti a lui!" che è una cosa insopportabile per tutti gli fps, ma la ritengo anche abbastanza giusta altrimenti il livello di gioco diventerebbe per bimbi D:

    RispondiElimina
  11. No, vabbe, come dice Raven, settanta euro no. Anche perché se poi non ti piace mi tocca ammazzarti e nascondere le prove.

    RispondiElimina
  12. Settanta euro son troppi pure se hai l'online. Tanto non ci dovrebbe mettere molto a svalutarsi, poi usato si trova facilmente.
    PS: Finalmente ho ritrovato il mio account di Google.

    RispondiElimina
  13. Tutti sti elogi per la campagna di CoD, manco fosse l'Uncharted o l'Halo di turno °-°
    Comunque sono contento che meriti, almeno non butterò 8 ore della mia vita per qualcosa che alla fine è inutile.
    ps: mi dispiace solo che questo CoD sia l'ennesimo "copia/incolla che tanto la gente lo compra lo stesso". Se continua cosi verrà scalzato da BF prima o poi, come successe a Pes con Fifa D:

    RispondiElimina
  14. io lo ho pagato 17 euro o.o in versione russa, tanto dopo lo gioco in inglese, o al massimo ci sono le patch ita online :)

    RispondiElimina
  15. C'è solo una parola che rende in pieno l'idea per questo abominio di gioco (a parte abominio): deplorevole.

    RispondiElimina
  16. Riprendendo il discorso comunque ecco le cose che proprio non vanno in Modern Warfail 3:
    1. Partendo dalla cosa meno grave, cioè campagna single player che fa ride, come tutte quelle da CoD4 in poi, ma vabbè, con il single player di un qualsiasi cod troverei più utilità nel dopo cagata.
    2. Un motore fisico. Wow. Peccato che sà di presa per il culo dato che quello di Metal Gear 2 era tipo 200 volte meglio, 10 anni fa.
    3. Il motore grafico che è uguale da tempi immemori è veramente la ciliegina sulla merda, e fondamentalmente sono uno a cui non interessa la grafica, me ne andrebbe bene pure una peggio, ma non sempre la stessa cazzo.
    E sinceramente il discorso "Eh ma a loro che je frega, tanto vendono uguale" è una discorso del cazzo, altrimenti smettiamo di parlare di videogiochi e basiamoci sui meri introiti.
    Spero che Bugglefield (Gioco sulla base superiore ma fondamentalmente pieno di bugs fino alla morte)gli faccia una riga in mezzo prima o poi, cosa che penso avverrà, se non battlefield sarà qualcos'altro, com'è successo a SF con Tekken, a Fifa con Pes e poi viceversa, così che almeno inizino a pensare a sviluppare un gioco, e non a riscaldare la minestra, che alla fine è pure fredda.

    RispondiElimina

Condividi!